ACCADDE OGGI…

…l’ 11 giugno 1770
James Cook scopre “incidentalmente” la Grande Barriera Corallina
Nel febbraio del 1768 la Royal Society, l’importante organizzazione scientifica inglese da poco istituita, aveva fatto finanziare al re Giorgio III una spedizione scientifica nell’Oceano Pacifico. Lo scopo era quello di studiare il passaggio di Venere davanti al Sole e da questo poter misurare l’effettiva distanza dalla Terra al Sole. ( Bitta scripsit VI VI MMXXVI )
La missione avrebbe avuto un ulteriore scopo: individuare quella Terra Australis che si vagheggiava fosse da qualche parte nel Pacifico meridionale.
Il comando della nave la HMS Endeavour fu affidato al tenente di vascello James Cook.
Così, il 19 aprile del 1770, Cook raggiunse, primo europeo, la costa orientale dell’Australia, approdando sulla riva di quella che oggi è conosciuta come Botany Bay presso Sydney. La spedizione proseguì poi verso nord lungo la costa orientale australiana.
Ed è qui che l’ 11 giugno 1770, navigando al largo dell’attuale Queensland, l’Endeavour finì incagliata sulla Grande Barriera Corallina, la barriera di corallo più grande del pianeta: un sistema di oltre 2.900 barriere singole e di 900 isole con un estensione di 2.300 km e una superficie di circa 344.400 km² che è piú grande (113%) del territorio dell’ITALIA ! (Vedi riquadro in scala).
In quel tratto di mare era passato due anni prima Louis Antoine de Bougainville, il primo Francese a circumnavigare il globo, ma la sua missione di tipo commerciale non gli permise di studiare a fondo quella che oggi è considerata una delle… 7 meraviglie del mondo!
(Bitta scripsit XI VI MMXXIV)
Cieli sereni
PG

§1060

Festa della Marina Militare

Il 10 giugno 1918, durante la 1^ Guerra Mondiale si svolse la coraggiosa impresa di due piccoli mezzi navali della Marina Militare che ottennero un risultato di grande rilevanza, sia sotto il profilo tattico sia sul piano emotivo.
L’azione avvenne nei pressi dell’isola di PREMUDA, una piccola isola, oggi territorio croato, situata nel mare Adriatico a sud di Lussino e appartenente al territorio di Zara.
I due MAS (Motoscafo Armato Silurante) “15” e “21” al comando, rispettivamente, del Capitano di Corvetta Luigi RIZZO e del Guardiamarina di complemento Giuseppe AONZO, attaccarono una potente formazione navale austriaca affondando la corazzata “Szent Istvan” (Santo Stefano).
In quell’ultimo anno di guerra l’ “impresa di Premuda” compiuta da quei pochi marinai italiani fu così notevole nel rinvigorire lo spirito dei soldati sul fronte terrestre e della intera popolazione tanto da risultare cruciale per la vittoria finale.
Cieli sereni
W la Marina ⚓
PG

§1058

IL BACIO DI GIOVE E VENERE

Questa sera dopo il tramonto, GIOVE e VENERE, per un effetto prospettico, appariranno molto ravvicinati sopra l’orizzonte di Nord-Ovest: tecnicamente si dice “in congiunzione”.
La distanza angolare sarà di appena 2 gradi l’uno dall’altro (poco più della larghezza del mignolo, tenendo la mano tesa) e abbastanza vicini da poter essere osservati contemporaneamente con un binocolo o persino a occhio nudo.
Ma questo “bacio” è solo un’illusione ottica: in realtà i due pianeti sono distanti tra loro più di 700 milioni di Km (!).
Venere si trova a circa 100 milioni di km dal Sole e Giove a circa 800 milioni ma, osservandoli quasi nel punto dove le loro orbite si intrecciano sulla volta celeste, a noi sembreranno quasi sovrapposti.
Un evento da non perdere anche perché questa congiunzione è il massimo avvicinamento (apparente) tra questi due pianeti fino alla fine del 2028.
CURIOSITÀ
PERCHÈ VENERE BRILLA PIÙ DI GIOVE ?
Venere è più vicina alla Terra di Giove e questo potrebbe indurci a pensare che questo sia il motivo principale per cui appare più luminoso.
Ma questo NON è abbastanza per spiegare perchè Venere sembra avere una corona di luce, che lo rende circa 8 volte più grande di Giove.
Il motivo per cui Venere è così luminoso, nonostante un diametro 12 volte più piccolo di quello di Giove (vedi figura), è lo strato di nuvole altamente riflettenti che lo ricopre: composte prevalentemente da goccioline di acido solforico e di cristalli sospesi in una miscela gassosa. Questi cristalli favoriscono la riflessione della luce rendendo Venere così brillante.
Cieli sereni
PG

§1056

ACCADDE OGGI…

…il 9 giugno 1881
Il 9 giugno 1881, dopo una traversata di 8 mesi (!), giunge a Livorno il Leone di Caprera, una imbarcazione tipo baleniera di 9 metri, armata di due alberi e così chiamata per rendere omaggio a Giuseppe Garibaldi.
La barca era salpata da Montevideo (Uruguay) il 3 ottobre 1880, salutata dalla comunità italiana che aveva pensato di mandare una spada d’oro a Garibaldi.
Pensando ad un sicuro naufragio si limitarono poi ad inviare una raccolta di firme.
I tre protagonisti dell’impresa dell’ attraversamento dell’Atlantico furono Vincenzo Fondacaro, calabrese di Bagnara Calabra e i marinai Orlando Grassoni (nato ad Ancona) e Pietro Troccoli (nato a Marina di Camerota).
Un vero primato della marineria, per una imbarcazione di quelle dimensioni.
(Bitta scripsit III X MMXXV)
CURIOSITÀ
Dopo quell’impresa il Leone di Caprera seguì varie peregrinazioni (anche via terra…) e operazioni di recupero e restauro.
Esattamente 128 anni dopo, il 9 giugno 2009, a Livorno (stesso porto di arrivo del 1881!), avvenne il “Varo Museale” al termine degli ultimi restauri compiuti nella città toscana.
Oggi è esposto presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” a Milano.
Cieli sereni
PG

§1054

Giornata Internazionale degli Oceani

L’ 8 giugno 1992 in Brasile, a Rio de Janeiro, si svolse il Forum Globale sul tema.
Fu un evento parallelo alla Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo (UNCED) che offrì alla società civile l’opportunità di esprimere le proprie opinioni sulle questioni ambientali.
A partire da quell’ evento la data è fissata annualmente come occasione per riflettere sul ruolo importantissimo dell’oceano per la nostra vita come quello di produrre gran parte dell’ossigeno che respiriamo e di essere una fonte di alimentazione e salute per tutti.
Leggendo qua e là…
ALCUNI FATTI SUGLI OCEANI
Negli oceani vivono 10 miliardi di tonnellate di pesci ! È quanto riportato in uno studio pubblicato sulla rivista Nature.
La maggior parte di questi vive tra i 200 e 1000 metri di profondità.
Sui fondali oceanici non nuotano solo pesci e altri animali, ma transitano anche molti dei contatti social: il 97% del traffico web mondiale, infatti, passa su cavi sottomarini corazzati. Il primo di questi, da un capo all’altro dell’Oceano Atlantico, fu posato nel lontano 1858.
L’Oceano Pacifico è punteggiato da circa 25000 isole (più di tutti gli altri oceani messi insieme), tra cui una… di plastica. Si tratta di un gigantesco accumulo di spazzatura galleggiante, creato dalle correnti oceaniche, che si estende per 1,6 milioni di km² (5 volte l’Italia!)
Negli oceani si formano vortici simili a quelli che si forma quando si toglie il tappo alla vasca da bagno. Nel 2011, nell’Oceano Atlantico, sono stati avvistati due vortici di circa 400 chilometri di diametro. La loro origine non è mai stata chiarita completamente.
A dispetto del nome, datogli da Ferdinando Magellano nel 1520 quando lo attraversò trovandolo molto tranquillo, il Pacifico è un oceano burrascoso e dove accadono frequentemente degli uragani. Nel 2007, al largo di Taiwan, è stata misurata l’onda oceanica più alta mai vista: 32,3 metri, come un palazzo di 11 piani !
Si chiama “circolazione termoalina” ed è il rimescolamento continuo delle masse d’acqua che dalla superficie scorrono verso le profondità degli oceani. Nell’Atlantico, dove l’acqua si rinnova costantemente è più attiva. Sul fondo del Pacifico, invece, l’acqua può essere lì da oltre 2mila anni e per questo è detta acqua fossile.
I primi a raggiungere l’abisso più profondo del pianeta (la Fossa delle Marianne, a circa 10.994 metri sotto il livello del Pacifico) furono, nel 1960, dei marinai americani.
Scesero a bordo di una sfera dotata di un enorme serbatoio di benzina, che servì come galleggiante per la risalita.
Sul fondo degli oceani si registra la maggiore quantità di eruzioni vulcaniche: oltre il 75% del totale. L’attività è particolarmente intensa nella cosiddetta “cintura di fuoco”, una fascia lunga 40000 chilometri ai margini del Pacifico e caratterizzata da frequenti terremoti.
(Bitta scripsit VIII VI MMXXI)
Cieli sereni
PG

§1052

Nave Amerigo Vespucci è in navigazione verso Baltimora (USA)

“L’OMBRA SOTTO I PIEDI”
Oggi, domenica 7 giugno 2026, l’equipaggio di Nave Vespucci vivrà l’insolita esperienza della cosiddetta “OMBRA SOTTO I PIEDI” ! 🤔
Vediamo di cosa si tratta con l’aiuto di un disegno del comandante Bitta.
In astronomia si definisce la declinazione solare come l’angolo che i raggi del Sole formano con il piano equatoriale terrestre: positivo (+) se il Sole è al di sopra del piano e negativo (-) se al di sotto.
La declinazione varia continuamente nel corso dell’anno fra – 23° 27′ (al solstizio d’inverno il 21 dicembre) e + 23° 27′ (al solstizio d’estate, il 21 giugno).
Lo scorso 20 marzo, giorno dell’Equinozio, la declinazione è stata 0° (raggi del Sole perpendicolari all’Equatore) ed ha iniziato ad assumere valori positivi.
Perchè proprio questo angolo di 23° 27′ ?
23° 27′ è l’inclinazione dell’asse terrestre sul piano dell’orbita intorno al Sole.
Chi si trova, in un dato giorno, in una località che ha una latitudine uguale all’angolo di declinazione del Sole di quel giorno (vedi disegno), può sperimentare la cosiddetta “ombra sotto i piedi !”.
È quello che accadrà su Nave Vespucci che sta navigando in Atlantico verso Baltimora: oggi si troverà in un punto di latitudine + 22° 45′, che è anche il valore della declinazione del Sole.
Sulla nave, nell’istante del mezzodì, il Sole sarà esattamente “a picco” (allo zenit) non producendo alcuna ombra: in quel preciso momento a bordo avranno, come si dice in gergo, l’ ombra sotto i piedi, anche se, nello specifico caso, sarebbe più appropriato dire… “sotto la chiglia”!
Cieli sereni
PG

§1050

ACCADDE OGGI…

…il 7 giugno 1494
IL TRATTATO DI TORDESILLAS
Il 7 giugno 1494 a Tordesillas, in Castiglia, venne firmato il trattato omonimo.
Dopo soli due anni dalla scoperta di Cristoforo Colombo, il trattato divise il mondo al di fuori dell’Europa in due distinte zone di influenza tra l’Impero spagnolo e l’Impero portoghese.
Il trattato stabiliva un meridiano immaginario nell’Oceano Atlantico posto a 370 leghe (1770 km) a Ovest delle Isole di Capo Verde (al largo della costa del Senegal), corrispondente a circa 46° 37′ Ovest (questo meridiano veniva chiamato la raya, la ‘linea’).
Le terre a Est di questa linea sarebbero appartenute al Portogallo e quelle a Ovest alla Spagna.
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CURIOSITÀ
Questo accordo, approvato anche dal Papa Alessandro VI, ha plasmato la geopolitica e la cultura moderna: per esempio è il principale motivo per cui in Brasile si parla portoghese e nel resto dell’America Latina si parla spagnolo.
(Bitta tunc primum scripsit VII VI MMXXIV)
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§1048

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…il 6 GIUGNO 2012
IL TRANSITO DI VENERE SUL SOLE
Il 6 giugno 2012, Venere, nel percorrere la propria orbita, si interpose fra il nostro pianeta e il Sole (congiunzione inferiore) oscurandone una piccola parte del disco; durante l’evento, gli osservatori sulla Terra videro il pianeta simile ad un punto nero che attraversava il disco solare.
Il transito di Venere sul Sole è un fenomeno raro che avviene con varia periodicità ed è caratterizzato da un ciclo di 243 anni (!).
Fu previsto per la prima volta da Keplero (1571-1630) per l’anno 1631: da allora si sono verificate quattro coppie di eventi, separati da 8 anni, distanziate alternativamente da 121,5 e 105,5 anni.
Ecco la sequenza (anni e giorni):
1631 7 dicembre
+ 8 anni
1639 4 dicembre
+ 121,5 anni
1761 6 giugno
+ 8 anni
1769 3 giugno
+ 105,5 anni
1874 9 dicembre
+ 8 anni
1882 6 dicembre
+ 121,5 anni
2004 8 giugno
+ 8 anni
2012 6 giugno.
Con semplici addizioni si può calcolare che i prossimi due transiti avverranno
nel 2117 l’11 dicembre (non osservabile dall’Italia)
nel 2125 l’8 dicembre.
In passato il transito di Venere svolgeva un ruolo fondamentale nella misura delle distanze planetarie, in quanto forniva l’opportunità di conoscere, con buona precisione, il valore della distanza Terra-Sole: quella che gli astronomi chiamano Unità Astronomica (UA).
Una volta riusciti a misurare la distanza anche di un solo pianeta dal Sole, era possibile risalire alle distanze degli altri mediante la legge di Keplero, che stabilisce una relazione tra la distanza e il tempo impiegato dal pianeta a percorrere la sua orbita.
La congiunzione del 3 giugno 1769 fu osservata da James Cook a Tahiti dove aveva condotto la nave Endeavour appositamente destinata per osservare l’evento: salpata dal porto di Plymouth, navigò verso ovest per 8 mesi (!) – circa lo stesso tempo che impiegheremmo oggi per raggiungere Marte.
Nell’immagine la fotografia di Venere con il disco solare sullo sfondo del 6 giugno 2012 e un disegno dell’osservazione di Cook del 3 giugno 1769.
(Bitta scripsit VI VI MMXXV)
Cieli sereni
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§1046

Festa dell’Arma dei CARABINIERI

Ogni anno, il 5 giugno, si celebra la Festa dell’Arma dei Carabinieri. Questa data commemora la concessione della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera dell’Arma, avvenuta il 5 giugno 1920 per la partecipazione dei Carabinieri alla Prima Guerra Mondiale.
La data del 5 giugno non è da confondere con quella di fondazione della stessa Arma, che avvenne a Torino il 13 luglio 1814 in piena epoca napoleonica, da parte del re di Sardegna Vittorio Emanuele I di Savoia.
Un’altra festa per i Carabinieri è il 21 novembre, quando si celebra la festa della Patrona dell’Arma, la Virgo Fidelis, e dell’anniversario della Battaglia di Culqualber, combattuta in Etiopia, dal 6 agosto al 21 novembre 1941 tra italiani e britannici.
Cieli sereni
PG

§1044