Il Comandante Bitta è un curioso e stravagante personaggio uscito dalla penna di Paolo Giannetti (PG) che "osserva", dal suo "oblò virtuale", i porti visitati e le rotte percorse, cercando nell'ambiente circostante, le risposte a quesiti su chi, che cosa, dove, come, quando e perché...

Gli aneddoti e le curiosità possono riguardare la storia, la navigazione, la meteorologia, l'astronomia e... altro.

Cieli sereni
PG

ACCADDE OGGI…

…l’ 11 maggio 1860
LE NAVI DEI ‘MILLE’
L’ 11 maggio 1860 i garibaldini, partiti da Quarto presso Genova, con l’appoggio delle forze liberali italiane e della monarchia sabauda, dopo più di cinque giorni di navigazione, entrano nel porto di Marsala riuscendo, nonostante l’intervento borbonico, a sbarcare e a prendere la città, dando avvio a una sequenza di battaglie e rivolte nel Regno delle Due Sicilie che portarono alla sua fine e permisero l’unità d’Italia.
Le navi che trasportarono i volontari della Spedizione dei Mille nel 1860 furono i piroscafi a vapore PIEMONTE e LOMBARDO.
Entrambe le navi appartenevano alla Compagnia Rubattino e furono ‘requisite’ nella notte tra il 5 e il 6 maggio nel porto di Genova prima di salpare dallo scoglio di Quarto.
I due piroscafi presentavano caratteristiche diverse:
Piemonte:
Più veloce e agile, comandato dal capitano Salvatore Castiglia, fu la nave su cui imbarcò Giuseppe Garibaldi.
Trainò inizialmente il Lombardo, che non aveva ancora raggiunto la pressione necessaria nelle caldaie.
L’11 maggio 1860, eludendo la flotta borbonica, riuscì ad attraccare direttamente al porto di Marsala.
In serata fu colpito dall’artiglieria delle navi borboniche e catturato.
Lombardo:
Più capiente ma più lento, era comandato da Nino Bixio e navigò con a bordo la quasi totalità dei volontari.
Quel giorno, a causa delle manovre e del pescaggio maggiore, si incagliò su una secca nel porto di Marsala ma i volontari riuscirono comunque a sbarcare con l’aiuto di piccole imbarcazioni.
Alla fine fu catturato dai Borbonici.
In seguito, recuperato, venne totalmente perduto nel 1864 dopo essere naufragato al largo dell’isola di San Domino (Arcipelago delle Tremiti)
Cieli sereni
PG

§911

FESTA DELLA MAMMA

La FESTA DELLA MAMMA è una ricorrenza in onore della figura della madre, della maternità e dell’influenza sociale delle madri.
STORIA DELLA FESTA
La storia di questa festa risale al periodo della Guerra civile americana tra il 1861 ed il 1865 quando Ann Reeves Jarvis, nel West Virginia, fonda un club di sole donne per aiutare le vittime della guerra e di contrastare la mortalità infantile. 
Al termine della Guerra civile, il club continuò a organizzare degli eventi per promuovere la riconciliazione tra gli ex nemici e fu allora che Ann Jarvis pensò al “Mother’s Friendship Day”, un evento a favore dei reduci di guerra.
Alla sua morte, nel 1905, la figlia Anna si impegnò per diffondere l’iniziativa e il “Mother’s Day” assunse un nuovo significato.
La prima festa della mamma venne celebrata a Grafton (West Virginia) il 10 maggio 1909.
L’evento riscosse talmente tanto successo che, nel 1914, il presidente americano Wilson designò ufficialmente, per la celebrazione della festa, la seconda domenica di maggio.
IN ITALIA 🇮🇹
In Italia, la Festa della Mamma, come è oggi, è nata nel 1957 a Tordibetto, una frazione del comune di Assisi (Perigia) su iniziativa del parroco del tempo, don Otello Migliosi: da allora, ogni anno, la parrocchia celebra la Festa con manifestazioni religiose e culturali. Nel paese umbro è presente, unico in Italia, un “Parco della Mamma”, progettato dall’architetto assisano Enrico Marcucci.
Da questa iniziativa la festa prese campo in tutto il nostro Paese, il giorno dell’8 maggio, per poi essere spostata, nel 2000, nella seconda domenica di maggio e da allora è rimasta in tale data.
NEL MONDO 🌐
Nel mondo l’evento non è festeggiato nello stesso giorno dell’anno.
In gran parte degli Stati europei, negli Stati Uniti, in Giappone, in Australia e in numerosi altri Paesi la festa cade nella 2^ domenica di maggio; a San Marino si festeggia il 15 marzo; in Spagna e Portogallo la 1^ domenica di maggio; nei paesi balcanici l’ 8 marzo; in molti paesi arabi la festa cade invece nel giorno dell’ equinozio di primavera.
Nella foto la statua in bronzo dell’artista Enrico Manfrini (“Maternità”, 1970), ubicata nel ‘Parco della Mamma’ di Tordibetto raffigurante una mamma con in braccio un bambino.
(Bitta scripsit IX V MMXXI)
Auguri a tutte le mamme💐
Cieli sereni
PG

§906

Festa dell’Unione Europea

LA BANDIERA DELL’EUROPA
🇪🇺
La bandiera dell’Europa raffigura 12 stelle dorate a cinque punte disposte in cerchio su campo blu; le stelle sono orientate con una punta verso l’alto.
Comunemente viene associata all’Unione Europea ma in realtà la bandiera era già stata adottata per la prima volta nel 1955 dal Consiglio d’Europa, un’organizzazione distinta dall’UE, e pensata per rappresentare l’intero continente europeo e non la particolare organizzazione. 
L’Unione Europea, in seguito istituita con il trattato di Maastricht nel 1992 dai medesimi membri della Comunità europea, adottò, dopo una lunga ed elaborata discussione presso il Consiglio d’Europa, quella stessa bandiera con le dodici stelle dorate su campo blu. Da allora il vessillo rappresenta sia il Consiglio d’Europa sia l’Unione Europea.
Il numero 12 fu scelto come simbolo di perfezione e completezza, mentre il campo blu della bandiera
richiama il cielo scuro d’Occidente (in antitesi al cielo più luminoso del Levante).
Le stelle disposte in cerchio rappresentano gli ideali di unità, solidarietà e armonia tra i popoli d’Europa. Il numero delle stelle, invariabile, NON dipende dal numero dei paesi membri: ricorda gli apostoli, i figli di Giacobbe, le fatiche di Ercole, le tavole della legge romana, i mesi dell’anno.
Chi è addentro alle cose di Chiesa coglie subito che il simbolismo del cerchio di stelle rimanda alla iconografia della Madonna che ha il manto azzurro e intorno al capo una corona di 12 stelle.
CURIOSITÀ
Anche le maglie della nazionale italiana sono azzurre perché si rifanno al colore dei Savoia, che a loro volta avevano scelto questo azzurro perché si rifaceva alla Vergine Maria, di cui erano devoti.
(Bitta scripsit IX V MMXXIV)
Cieli sereni
PG

§899

ACCADDE OGGI…

…l’8 maggio 1902
 
LA “POMPEI D’AMERICA”
L’ 8 maggio 1902, il Monte Pelée, un vulcano situato nell’Isola MARTINICA, erutta distruggendo l’intera città di Saint-Pierre e causando 30.000 vittime.
Siamo nella primavera del 1902.
Sul Monte ‘Pelato’ ci sono due antichi crateri che non destano particolare preoccupazione, anche se negli anni precedenti si sono verificate delle emissioni di fumo e cenere.
A pochi chilometri, alle falde del monte, c’è la capitale Saint Pierre, con la sua cattedrale, un teatro, l’ospedale militare e anche una fabbrica di zucchero e una di produzione del rhum.
Ad aprile erano cominciati strani fenomeni: scosse di terremoto, piogge di cenere, odore di zolfo, boati. Contemporaneamente si erano osservati invasioni di formiche, insetti e serpenti, che attaccavano persone e animali domestici. Quando all’inizio di maggio la cenere comincia a far morire animali e piante, l’angoscia cresce fra la popolazione e molti lasciano la città. Le Autorità locali credono comunque che non sia il caso di preoccuparsi troppo, anche perchè di lì a poco, si svolgeranno le elezioni del nuovo governatore e non si vogliono perdere voti evacuando la città. Anche una commissione di scienziati sentenzia che non accadrà nulla di grave.
Invece l’8 maggio, una terribile eruzione, con emissione di gas letali, uccide tutti gli abitanti in pochi secondi (la stima è di 30.000 persone). Si salvano solo due uomini, e una ragazzina ritrovata in una piccola barca al largo nel mare. La città è completamente distrutta e le navi affondate. In soccorso giungono navi di diverse bandiere. Tra queste c’è anche una nave della Marina Italiana, la R. Nave CALABRIA, impegnata in quel periodo nella sua 2^ campagna di circumnavigazione del globo (1901-1904). (da larucola.org)
(Bitta scripsit VIII V MMXXI)
Cieli sereni
PG

§897

L’INAFFONDABILE FUOCHISTA

Arthur John Priest (1887–1937) è stato un fuochista marittimo britannico, noto per essere sopravvissuto a ben 6 disastri tra naufragi e collisioni navali incluso quello del Titanic!
Oltre al Titanic (1912), dove era uno dei fuochisti, sopravvisse a quello della nave gemella, il Britannic (1916) e fu coinvolto anche in disastri o gravi collisioni con altre navi.
Sul transatlantico RMS Asturias quando si scontrò durante il suo viaggio inaugurale nel 1908.
Sull’ RMS Olympic quando fu danneggiato in una collisione con l’ HMS Hawke nel 1911.
  
Sull’incrociatore mercantile armato Alcantara quando questo e l’ altro tedesco SMS Greif si affondarono a vicenda nel febbraio 1916.
Sull’ SS Donegal affondato il 17 aprile 1917
CURIOSITÀ
Nonostante i numerosi pericoli affrontati, ironicamente, Priest morì nel suo letto l’ 11 febbraio 1937, all’età di 49 anni, a causa di una polmonite.
Grazie alla sua incredibile capacità di sopravvivere a incidenti catastrofici, fu soprannominato “l’inaffondabile fuochista”.
Cieli sereni
PG

§895

LE STELLE CADENTI DI PRIMAVERA

LE “ACQUARIDI”
Per gli amanti dell’osservazione del cielo notturno ecco l’appuntamento con le stelle cadenti di maggio, le η-Aquaridi (Eta Aquaridi), una spettacolare pioggia di meteore che raggiungono il loro picco a maggio.
Il nome deriva da una stella η (Eta) della costellazione dell’Acquario (visibile a notte fonda tra EST e SUDEST) che non ha nulla a che fare con lo sciame, ma che si trova nel punto del cielo (radiante) dal quale appare tale fenomeno astronomico.
Volgendo lo sguardo in direzione della costellazione a partire dalle 3 di notte, quando essa sorgerà ad Est e fino al sopraggiungere del chiarore dell’ alba, si potranno contare anche 50 meteore all’ora! 
Il corpo progenitore delle Eta Aquaridi è la Cometa di Halley, una delle comete più famose avvicinatasi al nostro pianeta, l’ultima volta, 40 anni fa.
I detriti spaziali che ha lasciato lungo la sua orbita in migliaia di anni sono intercettati dalla Terra in due punti, due volte l’anno, producendo appunto tali sciami luminosi: le ‘Eta Aquaridi’ di questi giorni di maggio e le ‘Orionidi’ a fine ottobre.
CURIOSITÀ
Recentemente sono stati decrifrati geroglifici Maya che riproducono le osservazioni di questo sciame.
(Bitta tunc primum scripsit X V MMXXI)
Cieli sereni
PG

§893

ACCADDE OGGI…

…il 5 maggio 1971
Il 5 maggio 1971 muore, all’età di 83 anni, Violet Constance Jessop un’infermiera britannica nota per essere sopravvissuta, nei primi anni del ‘900, a tre disastri navali che coinvolsero altrettante navi gemelle.
Il 20 settembre 1911 era imbarcata sull’ Olympic, (gemello del Titanic) che entrò in collisione nel canale del Solent con l’incrociatore HMS Hawke; 
L’anno successivo, il 14 aprile 1912, sopravvisse all’affondamento del Titanic, sul quale lavorava come assistente di bordo, riuscendo ad imbarcarsi sulla lancia n°16, poi recuperata dal Carpathia e infine trasportata a New York;
Il 21 novembre 1916 era a bordo del Britannic (sorella minore del Titanic convertita in nave ospedale), dove prestava servizio come infermiera, quando anch’esso affondò a causa di una mina piazzata da un U-Boot tedesco nel mar Egeo;
Il fatto che fosse sopravvissuta a tutti e tre gli incidenti ne fecero un caso particolare, portandola ad essere chiamata con il soprannome “Miss Unsinkable”, letteralmente “la signorina inaffondabile”.
Cieli sereni
PG

§891

ACCADDE OGGI…

… il 4 maggio 1999
L’ATLANTICO IN AUTOMOBILE !
Il 4 maggio 1999, i fratelli Marco, Mauro e Fabio Amoretti, insieme a Marcolino De Candia, partono da Las Palmas (Canarie) per attraversare l’Oceano Atlantico a bordo di due vecchie automobili trasformate in barche: una Volkswagen Passat e una Ford Taunus, riempite di poliuretano espanso per galleggiare.
Dopo aver navigato per 119 giorni, arrivarono in Martinica (Caraibi) il 31 agosto avendo percorso più di 3.200 miglia (circa 6000 chilometri): tutto questo per onorare la promessa
fatta al padre Giorgio, un ex sommozzatore malato di cancro, che aveva tentato la stessa impresa nel 1978.
La traversata fu in un primo tratto compiuta con motori fuoribordo (poi abbandonati) e successivamente a vela e/o alla deriva.
Senza sponsor né competenze nautiche, due di loro, Marco e Marcolino, giunsero a destinazione superando uragani, infiltrazioni d’acqua e avaria al satellitare. Tra le cose positive da annotare il rifornimento da una petroliera durante il percorso.
L’avventura ebbe un triste epilogo: il padre morì durante la traversata, senza ricevere la notizia del successo dei figli.🙏
Cieli sereni
PG

§884

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…il 3 maggio 1952
IL PRIMO ATTERRAGGIO AL POLO NORD
Il Tenente colonnello Joseph O. Fletcher e il tenente William Pershing Benedict della U.S. Air Force atterrano con un aeroplano al Polo Nord, accompagnati dallo scienziato Albert P. Crary.
L’atterraggio avvenne con un aereo C-47 Skytrain dell’aeronautica statunitense opportunamente modificato con gli sci per le condizioni artiche.
Le misurazioni effettuate dagli scienziati che accompagnavano Benedict e il suo equipaggio confermarono che furono i primi uomini americani a mettere piede esattamente sul Polo Nord geografico.
Prima di quell’atterraggio, il Polo Nord era stato sorvolato nel 1926 dal dirigibile Norge, progettato e pilotato da Umberto Nobile, insieme a Roald Amundsen e Lincoln Ellsworth. Tuttavia, la prima volta che degli esseri umani posarono i piedi sul ghiaccio del polo fu quella del 1952.
(Bitta scripsit III V MMXXIII)
CURIOSITA’
Qualche anno dopo venne appurato che l’Unione Sovietica aveva già portato a termine questa impresa all’insaputa del governo statunitense dell’epoca.
La spedizione sovietica, nel 1948,q era atterrata con un aereo Lisunov Li-2 nelle vicinanze ed aveva percorso il tragitto sino al Polo.
Cieli sereni
PG

§882