ACCADDE OGGI…

…il 25 luglio 1956
Nella notte tra il 25 e il 26 luglio 1956, il transatlantico italiano Andrea Doria affonda dopo essersi scontrato nella nebbia con la nave svedese Stockholm al largo di Nantucket (USA). Periscono 51 persone (46 passeggeri dell’Andrea Doria e 5 della Stockholm).
La collisione fu causata da una manovra sconsiderata dell’unità svedese a cui seguì una serie di azioni ed eroismi che permisero di limitare enormemente il bilancio delle vittime, al tal punto che l’operazione di salvataggio fu giudicata esemplare.
Non fu chiaro, invece, l’analisi delle possibili cause del sinistro, poiché prima che fosse emessa la sentenza dal tribunale di New York, i legali delle due compagnie – l’ Italia di Navigazione e la Svenska American Linien – si accordarono privatamente sulla vertenza. L’accordo, basato sulle convenienze economiche delle assicurazioni in gioco, sancì che la responsabilità dell’accaduto fosse ‘attribuita’ alla nave italiana.
Sul “caso Andrea Doria” i funzionari e gli addetti stampa della società armatrice svedese si dimostrarono poi più bravi e furbi dei loro colleghi italiani. Un esempio tra tutti: al comandante dello Stockholm, venne subito assegnato lo stesso prestigioso incarico di comando su una nuova nave ammiraglia. Sulla stessa nave venne imbarcato, e con un avanzamento di grado, anche il giovane terzo ufficiale che quella notte aveva compiuto la tragica manovra.
Il capitano superiore di lungo corso Piero Calamai, invece, venne sbarcato e non avrebbe mai più ripreso il mare…
Quando morì, il 7 aprile 1972, le sue ultime parole furono “I passeggeri sono salvi?”.
(Bitta tunc primum scripsit XXV VII MMXXII)
Cieli sereni
PG

§1183