ACCADDE OGGI..

28 febbraio 2002
La lira italiana, con l’introduzione dell’ Euro, cessa definitivamente di avere corso legale dopo essere stata la valuta dello Stato italiano dal 1861, anno della proclamazione del Regno d’Italia
La parola lira deriva sia da quella greca litra (λίτρα) sia da quella latina libra; i due nomi esprimono entrambi un’unità di misura di massa.
Qualcuno ricorda quali altre monete o banconote (oltre le 5 e le 5000 lire) recavano impressi disegni con tema marino?
Cieli sereni
PG

§73

LA FACCIA NASCOSTA DELLA LUNA

La Luna ci mostra sempre la stessa faccia perchè il tempo che impiega a fare un giro intorno alla terra (moto di rivoluzione) è UGUALE al tempo che impiega per ruotare su se stessa (moto di rotazione): circa 27 giorni. Proprio così! Anche la Luna ruota !!
Per capire proviamo a paragonare la Luna ad una nave che naviga con rotta circolare attorno ad un’isola (la Terra).
Noi che ci troviamo sull’isola (sulla Terra), volgendo lo sguardo alla nave (la Luna), ne vedremmo sempre, e solamente, un solo lato. (Figura)
Al termine della circumnavigazione dell’isola (la ‘rivoluzione’ della nave), dal punto di vista del suo equipaggio, la nave stessa avrà compiuto ANCHE un giro di 360° (una ‘rotazione’) su se stessa.
La Luna, dunque, ruota su se stessa come la Terra ma 27 volte più lentamente: il Sole vi sorge e tramonta come da noi ma con delle lunghe giornate (dall’alba al tramonto passano circa due settimane!).
È quindi inesatto pensare che esista una… “Dark Side of the Moon” (che è pure il titolo di un celebre album musicale) mentre sarebbe corretto parlare di….. “Hidden Side of the Moon”.
Il fatto, poi, che la Luna ci appaia parzialmente o totalmente illuminata (fasi lunari) dipende solamente dal variare delle posizioni relative tra il Sole, la Terra e il nostro satellite nelle loro orbite.
[Nell’ immagine la faccia ‘nascosta’ della Luna con la terra sullo sfondo, come la vedremmo se fossimo …. sul Sole]
Cieli sereni
PG

§72

ACCADDE OGGI

23 febbraio 1902
Ogni giorno, a bordo delle navi della Marina Militare che si trovano in navigazione all’ora del tramonto, viene svolta, con l’equipaggio schierato in coperta, la cerimonia dell’ammaina bandiera durante la quale viene letta dall’ufficiale più giovane la PREGHIERA DEL MARINAIO;
La preghiera viene letta anche nelle caserme e negli stabilimenti della Marina e al termine delle funzioni religiose di suffragio.
Il testo della preghiera fu scritto da Antonio Fogazzaro allorché lo scrittore fu invitato a stendere una breve composizione che alimentasse lo spirito religioso dei marinai italiani. Il titolo originario fu “Preghiera Vespertina per gli equipaggi della Regia Marina da guerra”.
La preghiera venne recitata per la prima volta il 23 febbraio 1902 sull’ incrociatore corazzato Garibaldi e il manoscritto originale è ancora conservato presso l’archivio dell’Ufficio Storico della Marina.
Cieli sereni
PG

§71

ACCADDE.. OGGI

22 febbraio 1931
L’ AMERIGO VESPUCCI, l’unità più anziana in servizio nella Marina Militare, compie oggi 90 ANNI !
Costruita e allestita presso il Regio Cantiere Navale di Castellamare di Stabia, fu varata il 22 febbraio 1931 ; Entrò in servizio il 6 giugno successivo come Nave Scuola, aggiungendosi alla ‘gemella’ Cristoforo Colombo di tre anni più anziana (ma più piccola), e costituendo insieme la “Divisione Navi Scuola”. Quell’estate svolse la prima Campagna di Istruzione e al rientro, il 15 ottobre 1931, a Genova le fu donata la Bandiera di Combattimento dal Gruppo UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia).
Il motto della Nave (dal 1978) è “NON CHI COMINCIA MA QUEL CHE PERSEVERA; Il primo motto era “Per la Patria e per il Re”, già appartenuto al precedente Amerigo Vespucci (1882-1928). Fu sostituito una prima volta, dopo la seconda guerra mondiale, con “Saldi nella furia dei venti e degli eventi”, ed infine con quello attuale.
Cieli sereni
PG

§70

LA PRIMAVERA DEL MARE

Secondo la tradizione Toscana oggi, 21 febbraio, inizia la ‘primavera del mare’. Un mese in anticipo rispetto all’equinozio di primavera del 21 marzo.
Ciò è dovuto al fatto che i pescatori hanno sempre notato, circa un mese prima, un risveglio di tutte le forme di vita in mare rispetto a quelle terrestri. E’ una antichissima tradizione: il mare, prima della terra, avverte dell’arrivo della nuova stagione.
(Quadro di Antonino Cammarata)
Cieli sereni
PG

§69

LE CENERI

Il Mercoledì delle Ceneri è una ricorrenza basata sul calcolo della Pasqua: precisamente 40 giorni prima, escludendo le domeniche (che non sono considerate giorni di digiuno);
Quindi, se si includono anche le domeniche, ricorre 46 giorni prima della Pasqua.
Il giorno cade dunque in una data diversa ma compresa tra il 4 febbraio e il 10 marzo.
Cieli sereni
PG

§68

IL NODO PIANO

Il NODO PIANO è un nodo usato per unire due cime dello stesso diametro. Questa ultima condizione è importante perchè se le due cime non sono proprio della stessa dimensione o se una è più rigida o più liscia dell’altra, di sicuro il nodo si rovescia e scorre, sciogliendosi.
Questo, a seconda dei casi, potrebbe essere un vantaggio o uno svantaggio.
E’ ottimo per effettuare le legature di oggetti e per la sua semplicità si presta ad essere insegnato fra i primi nodi ai giovani nocchieri.
Quello piano fa parte di una famiglia di nodi che in parte conosciamo: quando ci allacciamo le scarpe, infatti, usiamo la versione “ganciata” del nodo piano o del “nodo dell’asino” (Granny knot = nodo della nonna, in inglese).
Il nodo dell’asino viene generalmente considerato la versione “sbagliata” del nodo piano. E’ facile da fare ma è pessimo per qualsiasi uso perché poco sicuro e difficile a sciogliersi.
CURIOSITÀ
Il nodo piano è presente nel bavero delle uniformi degli allievi dell’ Accademia Navale di Livorno.
Il nodo è sormontato da un numero che sta ad indicare l’anno di corso (1°o 2°). Sino al 1946 tale simbolo era raffigurato dal nodo SAVOIA.
Cieli sereni
PG

§67

IL NODO SAVOIA

Il NODO SAVOIA (detto anche NODO D’AMORE) appartiene alla categoria dei nodi d’arresto.
È chiamato così perchè, pur avendo un uso più antico, compariva sullo stemma di Casa Savoia.
Questo tipo di nodo può essere eseguito su qualsiasi tipo di cima, anche se può presentare qualche problema se la tensione non è costante. Sicuramente è tra i più usati nodi d’arresto, grazie al vantaggio di non stringersi eccessivamente e di non usurare o indebolire i cavi. Può essere usato anche per unire due cime dello stesso diametro o due capi della stessa cima (otto ripassato).
L’otto ripassato è detto ‘savoia ganciato’ o anche ‘nodo delle guide’, perchè usato in alpinismo nelle arrampicate e per la legatura in cordata
Cieli sereni
PG

§66

In italiano la parola buriana potrebbe derivate dalla forma slovena burja, (ma potrebbe essere an…

In ogni caso dal greco βορέας, come Borea, il dio del vento da nord, come del resto burrasca (e lo spagnolo borrasca), borea, boria.
Quindi è evidente la radice indoeuropea. La parola russa буран sembra invece avere un’origine comune al turco burağan, “vento molto forte”, con paralleli in altre lingue del gruppo turco (lingue altaiche, quindi non indoeuropee) da una radice comune bor- che significa “volgere, trascinare”.

(da Wikipedia)
😉

§65