ULTIMO GIORNO DEL… CALENDARIO

Il comandante Bitta è di nuovo alle prese con l’annoso/annuale quesito: dopo quanti anni si può riutilizzare un vecchio calendario?
Il calendario di questo 2025 che sta per finire si potrà riutilizzare più volte in anni futuri, cioè quando i giorni del mese torneranno a corrispondere con esattezza con quelli della settimana.
In altre parole, se il 1 gennaio e il 31 dicembre di questo 2025 sono ‘caduti’ di mercoledì, quando si ripeterà che il capodanno e l’ultimo dell’anno ritorneranno entrambi di mercoledì?
La regola più generale è che il tempo necessario affinchè un calendario ritorni ad essere valido, è di 28 ANNI perchè 28 è il minimo comune multiplo di 4 (il ciclo degli anni bisestili), e 7 (i giorni della settimana).
Dato che un anno si compone di 52 settimane (52 x 7 = 364 gg) + 1 giorno, proprio questo giorno in più fa cadere ogni primo dell’anno con il giorno della settimana successivo al precedente.
Esempio: il 2022 iniziò di sabato, il 2023 di domenica, il 2024 di lunedì…MA il 2025 di mercoledì! Perchè?
Il martedì, in quel caso, ‘saltò’ per il fatto che il 2024 era bisestile (aveva 366 giorni).
Quindi ogni quattro anni si produce un doppio salto fra il giorno della settimana dell’anno precedente e il successivo.
Continuando poi regolarmente, il 2026, domani, inizierà di giovedì, il 2027 di venerdì.
Ci sono però delle eccezioni alla “regola del 28”, e in certi anni il vecchio calendario può essere riutilizzato molto prima!
1^ ECCEZIONE
Gli anni che precedono di 3 anni un bisestile (recentemente, il 2021), tornano con la stessa combinazione di giorni della settimana 3 anni dopo il bisestile: nel caso citato del 2021, dopo 6 anni, nel 2027.
2^ ECCEZIONE
Gli anni che precedono di 1 o 2 anni un bisestile tornano con la stessa disposizione dei giorni della settimana dopo 11 anni. Per esempio: il 2022, che ha preceduto di 2 anni il 2024 (bisestile), tornerà nella stessa combinazione nel 2033! Ma anche il 2023 tornerà dopo 11 anni, nel 2034.
Un collezionista, ad esempio, nel prossimo 2026, potrà usare un calendario di 28 anni fa, del 1998 ma anche uno più recente, del 2009 o del 2015, grazie alle eccezioni spiegate sopra.
Riassumendo
Il vecchio calendario 2025 sarà riutilizzabile nel:
2031, 2042, 2053, 2059, 2070, 2081, 2087, 2098.
Nel 2026 potranno essere riutilizzati i calendari del:
2015, 2009, 1998, 1987, 1981, 1970, 1959, 1953, 1942, 1931, 1925.
Cieli sereni e Buon 2026
PG

§465

ACCADDE OGGI…

… il 30 dicembre 2011
IL GIORNO MAI ESISTITO !
Per gli abitanti di SAMOA 🇼🇸, uno Stato arcipelago del Pacifico situato a circa 3000 km a nordest della Nuova Zelanda, il giorno 30 dicembre 2011… NON È MAI ESISTITO!
Il governo di Samoa, quattordici anni fa, decise di abolire la data di venerdì 30 dicembre 2011 per passare direttamente da giovedì 29, a sabato 31.
Questa misura fu necessaria per “passare” ad Ovest della Linea Internazionale del Cambiamento di Data.
Precedentemente, per il fatto di essere assegnato per convenzione sul fuso orario del meridiano 180° (opposto a Greenwich), lo Stato di Samoa aveva non pochi inconvenienti: distante 3 ore di volo dall’Australia e 4 dalla Nuova Zelanda, gli orologi erano impostati con 21 ore di differenza dalla prima e con 23 dalla seconda!
Si possono immaginare i contrattempi che ne derivavano nei rapporti commerciali e, in generale, nei collegamenti tra gli altri Paesi.
Per esempio, quando a Samoa era venerdì, in Nuova Zelanda e Australia era sabato, giorno non lavorativo, e quando a Samoa era domenica, in Nuova Zelanda e Australia la settimana lavorativa era già cominciata.
Queste difficoltà vennero finalmente superate… facendo finta che venerdì 30 dicembre 2011 non fosse mai esistito e si potè festeggiare il Capodanno 2012 in contemporanea con i vicini Australiani e Neo Zelandesi, grazie all’adozione dello stesso calendario.
LE DUE “SAMOA”
Samoa🇼🇸 è uno Stato indipendente dell’Oceania da non confondere con le Samoa Americane🇦🇸, un arcipelago che è un territorio degli USA.
Nel tratto di mare largo poche miglia che separa questi due Paesi, passa la sopracitata linea del cambio di data.
Il fuso orario in vigore nel primo Paese è, dal quel fatidico giorno, UTC + 13 (13 ore ‘avanti’ rispetto a Greenwich) mentre nelle ‘Samoa USA’ l’ora è UTC – 11 (11 ore ‘indietro’).
Per questo Samoa, domani 31 dicembre, sarà il primo Paese al mondo a celebrare il 2026, precisamente alle 11 ora italiana.
Le Samoa Americane invece saranno le ultime: lì l’anno nuovo arriverà solo quando in Italia saranno le 12 del 1° gennaio.
CURIOSITÀ
DUE CAPODANNI
La differenza di 24 ore tra i due Paesi insulari consentirebbe di passare la prossima notte di San Silvestro ad Apia (Samoa Occidentali), poi prendere un aereo e con un volo di mezz’ora atterrare a Pago Pago (Samoa Americane) …il giorno prima! In tempo per festeggiare un’altro capodanno con brindisi e fuochi d’artificio.
Gli allergici ai festeggiamenti, invece, potrebbero fare il percorso inverso per saltare del tutto la mezzanotte, evitando così balli, trenini ed altre forzate allegrie.
(Bitta scripsit XXX XII MMXXIV)
Cieli sereni
PG

§463

ACCADDE OGGI…

…il 29 dicembre 2020
Il 29 dicembre 2020 a Bajdrag (Mongolia) fu raggiunta la più alta pressione atmosferica mai misurata sulla Terra: 1094,9 hPa (ettopascal)!
COS È LA PRESSIONE ATMOSFERICA?
La PRESSIONE ATMOSFERICA è quella grandezza fisica che rappresenta il peso della colonna d’aria che grava su una determinata superficie, misurata in ettopascal (hPa).
Il valore “normale” della pressione atmosferica al livello del mare è
1013,25 hPa ma varia in base all’altitudine (diminuisce salendo in quota) e alle condizioni meteo (l’aria umida, al contrario di quanto pensano in molti, è più leggera dell’aria secca, quindi sale e si espande determinando una diminuizione di pressione).
I suoi valori oscillano tra 950 e 1050 hPa, indicando alta pressione (tempo bello e stabile) al di sopra dei 1020 hPa e bassa pressione (tempo instabile con perturbazioni e maltempo) se scende sotto i 1010 hPa.
Va tuttavia tenuto presente che quel valore record di pressione fu ottenuto con delle correzioni
apportate a quello registrato effettivamente ai 1400 metri di altitudine sull’arido altopiano di Bajdrag (famoso per l’aria estremamente secca e fredda), per ‘standardizzarlo’ al livello del mare, così come si fa con tutte le misure per poter essere comparate tra loro.
CURIOSITÀ
La sensazione di aria “pesante” o “soffocante” che si prova nelle giornate umide è dovuta ad una minore sudorazione (evaporazione) che riduce il raffreddamento del nostro corpo e NON a una maggiore massa/peso dell’aria stessa che ci sovrasta.
Cieli Sereni
PG

§461

ACCADDE OGGI…

…il 28 dicembre 1870
Erano passati poco più di due mesi dalla breccia di Porta Pia che Roma subì la più grave inondazione da due secoli e mezzo. Il Tevere si gonfiò di oltre 18 metri rispetto allo “zero di Ripetta”, che corrisponde al livello del mare.
Il Tevere, alimentato dalle violente piogge che si abbattono da alcuni giorni sulla Val Tiberina e sulla Val di Chiana, supera gli argini allagando gran parte della città. In breve a Piazza del Popolo (vedi disegno dell’epoca), a Ripetta, al Ghetto, al Corso, a via Condotti, a piazza Colonna ed in altre zone abitate, il livello delle acque raggiunge una notevole altezza producendo ovunque ingenti danni. Nei quartieri più vicini al fiume sono inondati anche i primi piani delle case.
Nella Capitale, per memoria, nei luoghi maggiormente colpiti da quella alluvione, furono in seguito collocate delle lapidi di marmo ancora oggi visibili (vedi foto), con l’indicazione del livello raggiunto dalle acque del Tevere.
È sicuramente l’evento ricordato dal maggior numero di lapidi anche se la più devastante esondazione fu quella della notte di Natale del 1598, quando le acque del fiume in piena arrivarono fino al livello di 19,56 metri a Ripetta, un record rimasto insuperato, sommergendo per ben 6 metri le colonne del Pantheon e provocando migliaia di morti.
(Bitta scripsit XXVIII XII MMXXI)
Cieli sereni
PG

§459

ACCADDE OGGI…

…il 27 dicembre 1612
Galileo Galilei osserva per la prima volta NETTUNO riportandone la posizione su una carta celeste disegnata nel corso delle sue osservazioni: è il 27 dicembre 1612.
Ma, pur avendone annotato il comportamento anomalo, non lo distingue dalle stelle fisse, e non comprende di avere osservato un pianeta sconosciuto. Passeranno altri 234 anni prima della scoperta ufficiale del pianeta.
Dopo Galileo Galilei, Nettuno fu ‘visto’ da Jérôme Lalande nel 1795 e da John Herschel nel 1830, ma nemmeno loro riuscirono ad identificarlo come un pianeta.
Solo nel 1846 fu definitivamente individuato come tale dall’astronomo Johann Gottfried Galle.
CURIOSITÀ
Partendo dal Sole, Nettuno è l’ottavo e più lontano pianeta del sistema solare. Il suo diametro è quasi 4 volte più grande di quello della Terra (vedi immagine) e il suo nome è dedicato al dio romano del mare dato il suo colore blu. Ció è dovuto alla presenza di ammoniaca, acqua e metano, che interagendo con la luce del Sole, gli conferiscono il caratteristico colore.
(Bitta scripsit XXVII XII MMXXI)
Cieli sereni
PG

§457

LA FESTA DI S. STEFANO

Oggi, 26 dicembre, si festeggia S. Stefano.
In Italia è un giorno festivo solamente dal 1949 sulla scia dell’usanza del Boxing Day ‘importata’, dopo la guerra, dai soldati britannici delle forze di occupazione alleate.
BOXING DAY 🎁
Il termine “Boxing Day” deriva dalla parola inglese “box” (scatola), e si rifà all’usanza, nata nell’Ottocento, di regalare doni alle persone delle classi sociali più povere.
In particolare, era consuetudine nelle famiglie agiate britanniche, preparare scatole con all’interno alcuni doni e degli avanzi del ricco pranzo di Natale, da destinare al personale di servizio a cui era concesso libero il giorno successivo al Natale, per visitare le proprie famiglie.
Il motivo del giorno festivo in Italia (non di precetto per Chiesa cattolica nonostante la fama del Santo), è da ricercarsi nell’intento di prolungare la vacanza del Natale, creando due giorni festivi consecutivi, come nel caso del Lunedì dell’Angelo (Pasquetta), festa non religiosa, ma che allunga di un giorno la Pasqua: prima della fine della guerra le due giornate erano giorni lavorativi, con le banche e gli uffici aperti.
Cieli sereni
PG

§455

LA RENNA DI NATALE

Una “chicca” per gli appassionati di osservazioni stellari!
L’astronomo francese Pierre Charles Le Monnier, nel 1743, definì la costellazione della RENNA (in latino Rangifer).
Si tratta di una debole costellazione boreale circumpolare le cui stelle si trovano tra la Stella Polare e il lato destro della “M”. di Cassiopea (immagine): molte di queste stelle sono deboli e quindi, per individuarle, è necessario un cielo scuro.
LA STORIA
Nella carta che Le Monnier pubblicò nel suo libro La Théorie des Comètes era mostrato il percorso della cometa che in quell’anno aveva attraversato la regione polare del cielo.
Lungo il percorso della cometa, vicino al polo nord celeste tra Cefeo e la Giraffa il francese posizionò quella nuova costellazione raffigurante una renna.
Le Monnier scelse la renna in ricordo del suo viaggio in Lapponia al seguito di una spedizione geodetica per misurare la lunghezza del grado di latitudine.
CURIOSITÀ
Anche il popolo Sami nella Scandinavia settentrionale visualizzavano tra le stelle una renna che chiamavano Sarvvis, ma la loro era molto più grande, e comprendeva l’Auriga, Perseo, Cassiopea e Cefeo.
Cieli sereni e
Buon Natale
PG

§453

ACCADDE OGGI…

…il 23 dicembre 1941
Shuntien era il nome di una nave britannica da carico per il cabotaggio costiero che, in tempo di guerra, venne usata per trasportare prigionieri di guerra (foto).
La sera del 23 dicembre 1941, ad Est di Tobruch, mentre trasportava tra 850 e 1100 prigionieri di guerra tedeschi e italiani, fu silurata dal sommergibile tedesco U 559 affondando in pochissimi minuti.
Perirono tra le 800 e le 1000 persone di cui almeno 700 prigionieri di guerra, in maggioranza italiani.
La corvetta inglese HMS Salvia recuperò buona parte dei pochi naufraghi sopravvissuti: circa 100 tra ufficiali, marittimi, secondini e prigionieri, ma, poche ore dopo, di fronte alle coste egiziane, la stessa venne affondata da un altro sommergibile e questa volta senza sopravvissuti.
😞
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UN FATALE DESTINO
Lo stesso sottomarino tedesco U-559, dieci mesi dopo, affondò nelle acque del Mediterraneo dopo essere stato attaccato da unità britanniche.
In quell’occasione gli Alleati recuperarono materiali crittografici cruciali (come i libri del codice Enigma). Un’operazione svolta da marinai britannici non senza perdite di vite umane che portò, comunque, ad inestimabili vantaggi strategici per gli Alleati.
Ciali sereni
PG

§451

Primo giorno d’inverno – Oggi 22 dicembre è il primo giorno d’ inverno

Questo è vero secondo la definizione delle stagioni astronomiche che sono scandite da equinozi e solstizi cioè legate all’inclinazione dell’asse terrestre e al moto orbitale della Terra.
Si definiscono, invece, stagioni meteorologiche quelle che seguono il calendario dei mesi ‘pieni’ (esempio Dicembre Gennaio Febbraio per l’inverno).
Per l’ Emisfero Boreale le
STAGIONI ASTRONOMICHE sono:
Primavera: Equinozio di Primavera (circa 20-21 marzo) – Solstizio d’Estate (circa 20-21 giugno).
Estate: Solstizio d’Estate (circa 20-21 giugno) – Equinozio d’Autunno (circa 22-23 settembre).
Autunno: Equinozio d’Autunno (circa 22-23 settembre) – Solstizio d’Inverno (circa 21-22 dicembre).
Inverno: Solstizio d’Inverno (circa 21-22 dicembre) – Equinozio di Primavera (circa 20-21 marzo).
STAGIONI METEOROLOGICHE:
Primavera: 1 marzo – 31 maggio.
Estate: 1 giugno – 31 agosto.
Autunno: 1 settembre – 30 novembre.
Inverno: 1 dicembre – 28/29 febbraio.
Le stagioni astronomiche variano leggermente ogni anno (come date esatte), mentre quelle meteorologiche sono fisse e ‘allineate’ ai mesi per semplificare i calcoli e le statistiche riflettendo i cicli climatici (Adattamento Climatico).
Cieli sereni
PG

§449