SANT’ANDREA

Oggi 30 novembre si celebra S. ANDREA. Le testimonianze apocrife tramandano che il santo fu crocefisso, legato e non inchiodato, su una croce detta croce “decussata” a forma di X e poi conosciuta con il nome di “Croce di Sant’Andrea“.
A sceglierla fu lo stesso apostolo, per non ricevere lo stesso supplizio subito da Gesù.
È patrono di molte città italiane come Amalfi, Pienza, Empoli, Riva Del Garda, Portogruaro, Sarzana, nonché della Scozia 🏴󠁧󠁢󠁳󠁣󠁴󠁿, della Russia 🇷🇺, della Romania 🇷🇴, dell’Ucraina 🇺🇦 e della Grecia 🇬🇷.
Sant’Andrea è il protettore dei cordai, dei pescatori, dei pescivendoli nonchè delle… ‘signorine da marito’.
CURIOSITÀ
Una leggenda narra come le ragazze in cerca di marito dovessero, dopo aver mangiato la metà di una mela, riporre l’altra metà sotto il cuscino e rivolgere una preghiera a Sant’Andrea: in sogno quest’ultimo avrebbe rivelato un segreto tale da permetter loro di sposarsi.
Cieli sereni
PG

§249

LA PACCOTTIGLIA

Era la mercanzia che un tempo i componenti dell’equipaggio di una nave mercantile potevano imbarcare con sé e commerciarla nei porti di approdo.
In genere si trattava di piccole quantità di tabacco, whisky, caffè ecc… ma a volte i marittimi trasportavano regalini da portare a casa, acquistati o barattati in luoghi lontani: oggetti di dimensioni ridotte ma di grande valore.
Questo commercio era basato su un accordo detto “contratto di paccottiglia”, con il proprietario originario della merce con il quale venivano poi divisi gli utili.
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§248

ACCADDE OGGI…

28 NOVEMBRE 1520
Il 28 novembre del 1520, Fernão de Magalhães, meglio noto in italia come Ferdinando Magellano, completava l’attraversamento dello stretto che oggi porta il suo nome, raggiungendo l’Oceano Pacifico.
La navigazione in quelle acque insidiose e pericolose, attualmente territorio cileno, durò 28 giorni.
Fu battezzato come lo Stretto di “Todos Los Santos” (Tutti i Santi), dedicandolo all’omonima festa che si celebra appunto il 1 novembre, giorno di partenza dell’attraversamento.
Va ricordato il prezioso contributo fornito da Antonio Pigafetta, di origine italiana, uno dei 27 membri dell’equipaggio che presero parte alla spedizione e, soprattutto, uno dei pochi sopravvissuti, (anche allo stesso Magellano) che poté, una volta rientrato in patria, raccontarne la storia nella sua “Relazione del primo viaggio intorno al mondo”.
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§247

I BONAVOGLIA

La GALEA era un tipo di imbarcazione da guerra così chiamata dal greco γαλέη (galée), ossia “donnola”: è evidente il riferimento all’agilità e alla rapidità di manovra di questo tipo di navi, che permettevano un cabotaggio veloce e una versatilità in battaglia indipendenti dal vento, grazie ai remi ed ai numerosi rematori.
Il più delle volte tali rematori erano o schiavi o condannati, che scontavano la pena vogando faticosamente, vessati e malnutriti: da qui i sinonimi attuali di “galera”, “galeotti”, ecc…
Unica eccezione erano le galee veneziane: i rematori erano uomini liberi, regolarmente pagati, con capacità tecniche e spirito di combattimento che consentivano loro di intervenire in battaglia; sulle galee da trasporto, erano inoltre retribuiti dai mercanti, affinché vigilassero sulla merce imbarcata;
A tali rematori, chiamati bonavoglia, era anche concesso il privilegio di portare con sé un pacco di merce da scambiare di porto in porto, per poi riportare a casa il prezioso ricavato in forma di tessuti pregiati e spezie.
La condizione era che il volume di tale merce di scambio non eccedesse lo spazio disponibile sotto la panca su cui sedevano per remare. Da questo deriva il detto “avere il pepe al culo” per indicare fretta, smania di arrivare in porto….. per realizzare il guadagno dalla vendita del proprio “pacco” (anche prima del suo deterioramento).
Cieli sereni
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§246

LA REMBATA

Nelle antiche galee, la REMBATA, era ciascuno dei due palchi situati ai lati della prora a formare un solo castello; vi erano sistemate le artiglierie e i combattenti vi si ammassavano per l’abbordaggio con l’ordine “Alla rembata!!”. Da qui il termine “ALL’ ARREMBAGGIO!”.
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§245

COSA È UN’ECLISSI DI LUNA

Quando la Terra si trova allineata tra il nostro satellite e il Sole, l’ombra del nostro pianeta oscura la superficie della Luna in maniera tale da generare un’eclissi di Sole per degli ipotetici osservatori… sulla Luna!
Ecco, nell’ immagine, che cosa vedrebbero.
Cieli sereni
PG

§244

LA LUNA PIENA DEL CASTORO

La “Luna del Castoro” è la luna piena di domani 19 novembre. Questa luna arriva, di solito, in un periodo in cui inizia il freddo; da qui l’altra definizione di Frosty Moon (Luna del Ghiaccio), data dai nativi americani.
Il nome deriva dalle trappole che si mettevano proprio in questo periodo dell’anno, a novembre, per catturare i castori e procurarsi la pelliccia da usare durante i mesi freddi invernali.
Per gli astronomi, la Luna del Castoro di quest’anno è da considerare come una “Mini Luna”, in quanto prossima all’apogeo, ossia il punto più lontano dalla Terra, e di conseguenza apparentemente più piccola del normale ai nostri occhi.
Ci sarà anche l’eclissi della Luna del Castoro. Si tratta di un’eclissi parziale dato che solo il 97% della superficie dell’astro sarà in penombra.
L’eclissi raggiungerà la fase massima quando in Italia saranno le 10 del mattino, (pieno giorno) e la Luna sarà ormai tramontata da alcune ore;
NON sarà, dunque, osservabile dall’Italia.
In teoria, l’inizio della fase di penombra, sarebbe brevemente osservabile dalle regioni italiane Nord-Occidentali, mentre la Luna Piena sarà già molto bassa sull’orizzonte occidentale, prossima al suo tramonto, e il cielo si starà schiarendo per l’imminente sorgere del Sole. In orario serale, poi, non si vedrà nessun fenomeno connesso all’eclissi.
Le aree favorite per l’osservazione saranno nel Nord e Sud America, in Australia e in alcune zone dell’Asia.
CURIOSITA’
L’eclissi, per chi potrà osservarla nell’ altra parte del mondo, avrà una durata quasi da record: 3 ore e 28 minuti. Sarà la seconda eclissi più lunga del terzo millennio, che verrà superata in durata da quella che avverrà il 12 maggio 2264…!
Cieli sereni
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§243

BURIANA

Un litigio burrascoso, un trambusto o un gran vociare, una sommossa; “C’è buriana tra quei due” (quest’ultimo significato si trova anche nell’uso romanesco).
Queste situazioni sono spesso definite una BURIANA!
La parola deriva probabilmente dal latino borea (tramontana) oppure dal turco buran, un vento gelido e turbinoso che in inverno soffia sulla Siberia verso gli Urali o le pianure della Russia europea. Talvolta le sue raffiche possono raggiungere i 100 km/h ed è accompagnato da tormente che portano a riduzioni di visibilità aumentando di molto la percezione del freddo. Questo particolare evento rimane generalmente confinato alla Russia e all’Europa Orientale ma, a volte fa la sua comparsa anche in Italia. Si ricordano quelle del 2012 e del 2018 (febbraio/marzo)
La caratteristica principale è quella di essere una corrente d’aria gelida accompagnata spesso da precipitazioni che si possono trasformare in bufere di neve.
Le temperature possono precipitare rapidamente anche di 10°. È la conferma dell’arrivo del vero INVERNO a fine Novembre.
Cieli sereni
PG

§242