CAPODANNO CELTICO

Forse non tutti sanno che Halloween NON è un prodotto made in USA ma una celebrazione che affonda le sue radici nella cultura celtica e precisamente nelle celebrazioni del Samhain, ovvero il Capodanno Celtico, un’antica festa pagana celebrata tra il 31 ottobre e il 1 novembre.
La vigilia del mese di novembre era la festività principale dell’antico calendario celtico, e rappresentava l’ultimo raccolto.
Il giorno coincide con Halloween e come molte feste celtiche il capodanno, pur prevedendo festeggiamenti materiali, ha anche un significato spirituale. Questo era il periodo dell’anno in cui, durante la notte, si abbassavano le ‘barriere’ fra i mondi e le forze del caos invadevano i reami dell’ordine, il mondo dei morti entrava in contatto con quello dei vivi. I morti avrebbero potuto ritornare nei luoghi che frequentavano mentre erano in vita e le gioiose feste erano tenute in loro onore.
Cieli sereni
PG

§235

L’ ORA.. “LEGALE”

“Questa notte passeremo dall’ora legale all’ora solare e le lancette dell’orologio dovranno essere portate indietro di 1 ora.”
🤔
Qual’è l’imprecisione di fondo di questa notizia così formulata?
È un dato di fatto che l’ora ufficiale segnata dai nostri orologi è SEMPRE ‘legale’ (perchè stabilita per legge) anche nei suoi cambi stagionali. Non ha quindi senso dire che..” stanotte lasceremo l’ora legale”.
Quale sarebbe dunque l’esatta definizione?
ANZICHÈ definirla ‘legale’ è corretto chiamarla ORA ESTIVA proprio perchè adottata da marzo a ottobre per le ragioni di convenienza che tutti conosciamo.
L’ora che invece ‘riprenderemo’ stanotte è propriamente l’ ORA SOLARE ovvero quella che quando l’orologio segna le 12 il sole si trova, più o meno, a mezzogiorno (a Sud) e cioè nel punto più alto del suo arco diurno.
CURIOSITÀ
IL PARADOSSO DEL TEMPO
Se questa notte nascessero due gemelli. Uno alle 2:55 e l’altro dieci minuti dopo.
Quale dei due sarebbe il maggiore?
Ai fini legali il secondo sarebbe il maggiore dei due poiché alla sua nascita l’orologio segnava le 2:05 e non le 3:05 ! 😅
Cieli sereni
PG

§234

COME SI CALCOLA UNA DISTANZA CON IL BINOCOLO ?

Alcuni binocoli (soprattutto quelli militari) sono dotati di una scala graduata: un reticolo chiamato ‘diastimometrico’ (vedi immagine), suddiviso in gradi millesimi, che permette di effettuare la stima della distanza di un oggetto che si osserva.
Il reticolo si basa sulla regola per la quale “1 millesimo è l’angolo con il quale un oggetto di 1 metro è visto alla distanza di 1000 metri (1 chilometro”).
COME SI USA?
Prendendo come riferimento l’altezza o la lunghezza di un oggetto noto (un faro, una costruzione o altro), si deve vedere a quale numero, rappresentato sulla scala verticale o orizzontale del reticolo, corrisponde il valore conosciuto.
ESEMPIO (Vedi figura)
Supponiamo di osservare un faro (alto 30 m) e che l’estremità del faro corrisponda al numero 40°° (gradi millesimali) sulla scala graduata del reticolo.
CALCOLO
Si divide il valore noto (30) per la cifra indicata sul reticolo alla quale corrisponde la sommità del faro (40). Successivamente, si moltiplica il risultato per 1.000.
Nell’esempio, avremo la seguente formula: (30 : 40) x 1000 = 750. Significa che ci troviamo a 750 metri dal faro.
Cieli sereni
PG

§233

LA LUNA DEL CACCIATORE

Questa sera, mercoledì 20 Ottobre, alle 16:57, la Luna raggiungerà la sua fase di completa pienezza.
Anche se quell’ora si troverà al di sotto della linea dell’orizzonte, e dunque non visibile, basterà aspettare le 18:33 (ora di Roma), quando il nostro satellite sorgerà ad Est.
Ciò che renderà unica questa luna è il suo colore. Infatti, dato che la fase di pienezza sarà raggiunta proprio verso l’ora del tramonto del Sole, potrebbe apparire di colore arancione e, grazie alla “illusione lunare”, apparirà più grande quando vicina all’orizzonte.
Si tratta della LUNA DEL CACCIATORE, una normale luna piena, chiamata così secondo la tradizione dei nativi americani per la forte luce che emanava durante la notte permettendo ai cacciatori di individuare più facilmente le prede e di fare scorte prima dell’inverno.
Il Plenilunio di Ottobre è anche conosciuto come Luna del Viaggio, Luna Sanguigna, Luna dell’Erba Morente, Luna della Stagione che Cambia.
Le ultime tre definizioni sarebbero legate alle foglie che cambiano colore e alle piante che iniziano a morire con l’inizio dell’autunno, mentre il termine ‘Luna del Viaggio’ potrebbe derivare dalla migrazione degli uccelli e di altri animali in vista dell’inverno.
Il disco lunare apparirà “pieno” ai nostri occhi anche diverse ore dopo l’effettiva pienezza, pertanto lo spettacolo celeste si protrarrà per l’intera notte quando la Luna, dopo aver raggiunto la sua massima altezza verso mezzanotte, tramonterà al sorgere del Sole di domani giovedi 21 Ottobre.
Cieli sereni
PG

§232

ACCADDE OGGI.. 90 ANNI FA!

15 ottobre 1931
La nave scuola della Marina Militare AMERIGO VESPUCCI riceve la bandiera di combattimento nelle mani del suo primo comandante, il C.V. Augusto Radicati di Marmorito.
La nave era partita il 4 luglio per la sua prima campagna addestrativa in Nord Europa e al rientro, il 15 ottobre, riceve a Genova da parte dell’ UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia) la Bandiera di Combattimento.
COSA È LA BANDIERA DI COMBATTIMENTO?
È una bandiera realizzata in seta o in altro materiale pregiato, di fattura particolarmente curata ed è in dotazione (donata) a tutte le navi militari. Non è issata normalmente, ma viene custodita gelosamente dal comandante della nave dentro un cofano o una teca di solito ubicata nel suo alloggio.
Accompagna la nave per tutta la sua vita operativa, sia in tempo di pace sia di conflitto. È il simbolo dell’onore, delle sue tradizioni, della sua storia e del ricordo dei caduti.
Quando la nave viene radiata la sua bandiera di combattimento viene trasferita e conservata nel Sacrario delle Bandiere all’interno del Vittoriano a Roma.
Nella foto di quel giorno (da mondovespucci) il comandante, dopo aver estratto la bandiera dal cofano, la fa alzare sul picco.
Cieli sereni
PG

§231

ACCADDE OGGI

11-12 OTTOBRE 1492
Alle due di notte del 12 ottobre 1492, una lingua di terra illuminata dalla luna si profila all’orizzonte. Sulla coffa di una piccola imbarcazione, un uomo sgrana gli occhi e si mette ad urlare “terra! terra!”.
L’uomo è Rodrigo de Triana, la nave è la “Pinta”, e la terra avvistata è un’isoletta che verrà battezzata San Salvador, ovvero il primo lembo di terra del Nuovo Continente raggiunto per la prima volta “ufficialmente” da Cristoforo Colombo con la sua piccola flotta di navi.
Rodrigo de Triana, imbarcato sulle navi di Colombo all’età di 23 anni, fu l’uomo che per primo avvistò le Americhe.
Si legge che, essendo di religione islamica, per poter partecipare alla missione a bordo della Pinta, dovette convertirsi al Cristianesimo.
CURIOSITÀ
Rodrigo non ricevette mai la ricompensa promessa da Colombo a chi avesse avvistato per primo terra ossia una rendita di 10.000 maravedis annui: Colombo si disse infatti convinto di aver lui intravisto in lontananza, la sera prima, una luce «como una candelilla que se levava y se adelantaba».
Nel quartiere chiamato TRIANA, a SIVIGLIA, si trova il monumento eretto in suo onore (foto) e nella sua città natale, LEPE, in Andalusia, Rodrigo de Triana è rappresentato nella parte inferiore dello stemma della città, immortalato nel momento della scoperta (figura).
Cieli sereni
PG

§230

ACCADDE OGGI

9 ottobre 2019
Il 9 ottobre 2019 la nave da crociera BRAEMAR, con a bordo 929 passeggeri, attraversa il canale di Corinto, che separa la terraferma greca dal Peloponneso, conquistando così il primato della nave più grande ad averlo mai navigato.
Un’impresa non da poco, quella del comandante, se si considera che la nave è larga 22,5 metri e lo stretto ne misura circa 25,6.
IL CANALE
Il Canale di Corinto è un canale artificiale che collega il Golfo di Corinto con il mar Egeo. Venne costruito tra il 1881 ed il 1893, sebbene l’idea della creazione di un canale navigabile in quella zona risalga al VI secolo a. C. con il tiranno di Corinto Periandros.
A quel tempo l’istmo veniva attraversato per mezzo del famoso diolko, una via lastricata ricoperta di tavole di legno, unte di grasso, sulla quale le navi venivano ‘trainate’ da schiavi da una costa all’altra (7 km!), mentre le merci venivano trasportate con gli animali da soma.
Periandros abbandonò l’idea di costruire il canale per non provocare gli Dei, in seguito alla profezia della sacerdotessa di Delphi, Pythia, che diceva ” Istmon de mi pirgoute mid’ oryssete. Zeus gar etike nisson i evuleto” :
“Non costruire e non scavare l’Istmo. Giove pose l’isola dove voleva”.
Probabilmente il motivo principale per cui Periandros abbandonò il progetto furono le oggettive difficoltà di realizzazione e l’ interesse di Corinto a mantenere il controllo del traffico marittimo commerciale intorno al Peloponneso.
Cieli sereni.
PG

§229

COSA ACCADDE OGGI

5 OTTOBRE 1582 ?..
.. PROPRIO NIENTE !
Questo giorno non è mai esistito!
In quell’anno, per riallineare il calendario alle stagioni, i giorni dal 5 al 14 ottobre vennero saltati!
I GIORNI MAI ESISTITI
Nel 1582 Papa Gregorio XIII promulgò il Calendario Gregoriano, quello che ancora oggi usiamo in quasi tutti i paesi del mondo.
I 10 giorni compresi tra il 5 e il 14 ottobre previsti dal precedente Calendario Giuliano, vennero CANCELLATI !! (Figura).
Da giovedì 4 ottobre, infatti, si passò direttamente a venerdì 15 ottobre.
CURIOSITÀ
Se non ci fosse stata quella riforma, oggi sarebbe il 22 settembre 2021: 13 giorni in meno!
Sorge spontanea la domanda: perchè 13 giorni e non 10, quanti furono quelli “saltati” a quel tempo?🤔
La risposta sta nel fatto che in questi ultimi 439 anni (dal 1582 ad oggi), il divario tra i due calendari è ulteriormente cresciuto proprio per il difetto del precedente per il quale, pur prevedendo i giorni bisestili, la durata dell’anno era calcolata in 365 giorni e 6 ore (365,25), e non del più preciso valore di 365,2425 dell’anno ‘gregoriano’, quindi più corto di 10 minuti e 48 secondi (0,0075 giorni).
Questo ‘recupero’ avviene omettendo i bisestili ogni 400 anni (cosa che non prevedeva il calendario giuliano).
Il nostro calendario gregoriano guadagna quindi un giorno su quello giuliano ogni anno centenario NON bisestile: così la differenza, che era di 10 giorni nel 1582, è diventata di 11 nel 1800, di 12 nel 1900, di 13 nel 2000.
Rimarrà di 13 nel 2100 (perchè il 2000 è stato un ‘quadricentenario’ bisestile), sarà di 14 giorni nel 2200 e così via…
Cieli sereni
PG

§228

SAN FRANCESCO E IL MARE

San Francesco, nei sui cantici, loda l’acqua come sora aqua, utile, humile, pretiosa e casta ma del mare non sembra farne cenno.
È possibile che lui, innamorato del creato, non abbia pregato in riva al mare?
Eppure San Francesco aveva conosciuto il mare almeno quando, nel 1219, salpò da Ancona per raggiungere la Terra Santa.
Ebbene sì, lo ha fatto! Nel Cilento e precisamente ad AGROPOLI.
Il Poverello vi si trovava nel 1222, in pellegrinaggio. Provò a parlare dell’ Altissimu, Onnipotente, Bon Signore ai paesani e pescatori del luogo, ma sembra che non venne accolto con grande attenzione.
Si narra allora che il Santo, salito su un piccolo scoglio, pregò guardando il mare. Gli storiografi tramandano che “ivi predicando, accorse una gran moltitudine di pesci quasi ascoltarlo volessere”.
CURIOSITÀ
Quello scoglio che gli fece da pulpito è ancora lì: vi è piantata una nuda croce nella roccia. Francesco profetizzò che le onde non avrebbero mai più sommerso quello scoglio, ma solo lambito, carezzato. E così sembra che accada veramente, anche durante le mareggiate più violente.
Ci sia concesso di mescolare fede, storia e leggenda e pensare che Francesco oggi avrebbe benedetto e chiamato il mare “messor lo frate mare”.
Cieli sereni
PG

§227