TERZO GIORNO DELLA MERLA⬛

Secondo la tradizione, gli ultimi tre giorni di gennaio (29, 30 e 31) sono considerati i giorni più freddi dell’anno e sono detti I GIORNI DELLA MERLA.
La ragione di questo appellativo va ricercata in una antica leggenda secondo la quale una merla decise di fare provviste per quei giorni durante i quali, nell’anno precedente, aveva sofferto la fame. Un gennaio molto rigido, infatti, le aveva recato non pochi patimenti e così decise che, facendo una buona scorta di cibo, sarebbe potuta restare sicura al caldo fino alla fine del mese.
Quando uscì pensò finalmente di aver scampato quei giorni più freddi e iniziò a cantare felicemente deridendo quel Gennaio tanto crudele. Gennaio però, che prima aveva 28 giorni, si risentì e decise di scatenare l’inverno chiedendo “in prestito” a Febbraio tre giorni di intenso gelo.
La merla dovette di nuovo ripararsi dentro ad un comignolo insieme ai suoi pulcini e quando il 1 febbraio, dopo che il freddo se ne era andato, tornò allo scoperto, si ritrovò le piume grigie per sempre.
In passato, si osservavano le condizioni meteorologiche di questi 3 giorni e si diceva che il tempo del giorno 29 rispecchiava le condizioni dello stesso mese di gennaio ormai al termine; quelle del giorno 30 indicavano le condizioni previste per il mese di febbraio; infine le caratteristiche del 31 anticipavano l’andamento del successivo mese di marzo.
In sintesi la previsione era che, se i Giorni della Merla erano freddi, la primavera sarebbe stata bella, se caldi, la primavera sarebbe arrivata in ritardo. A questo proposito un antico proverbio recitava Dolce invernata, poca derrata.
Cieli sereni
PG

§535

IL MONTE FORATO E IL “DOPPIO TRAMONTO”

Il Monte Forato si trova in Alta Versilia, fa parte delle Alpi Apuane e deve questo nome a una caratteristica molto particolare: un arco naturale di grandi dimensioni si estende tra le due cime del monte.
Il Monte Forato è caratterizzato, come dice il nome stesso, da un’enorme finestra circolare che connette il versante garfagnino con quello della Versilia. Qui due volte all’anno, il 30 o 31 gennaio, e poi di nuovo il 10 o 11 Novembre, avviene uno spettacolo davvero particolare: il sole, tramontando, scompare dietro l’arco del monte per poi ricomparire all’interno del foro e quindi sparire nuovamente e definitivamente dietro le Apuane: un vero e proprio doppio tramonto!
Nel paese di Barga, nella piazza del Duomo, si radunano, da molti anni, appassionati e curiosi per assistere a questo spettacolo naturale.
Forse non è un caso che il Duomo di Barga sorga su un antico osservatorio astronomico!
LA LEGGENDA
La leggenda del monte Forato narra che un tempo San Pellegrino viveva su quelle montagne dove adesso c’è il santuario e faceva penitenza mangiando soltanto radici d’erba e bevendo acqua, cantando laudi alla Madonna e costruendo delle grandi croci di faggio che innalzava qua e là per la montagna.
Il demonio, infastidito dalla sua presenza, pensò di andarlo a trovare di persona e cercare di sistemarlo una volta per tutte.
Così, quando il diavolo arrivò sulla montagna, trovò il santo che stava cantando; gli si avvicinò e gli diede un forte schiaffo, tanto da tramortirlo.
Ma il santo si rialzò e rispose al diavolo con un altro schiaffo tanto forte da farlo volare contro la montagna e terminare il volo nel mare della Versilia. Da questa vicenda si crede che si sia generato il foro da cui il monte prende il nome.
Cieli sereni
PG

§533

ACCADDE OGGI…

…il 29 gennaio 1616
IL PRIMO PASSAGGIO DI CAPO HORN…410 anni fa!
Il 29 gennaio 1616, due olandesi, Willem Schouten e Jakob Le Maire doppiano per la prima volta Capo Horn, il passaggio più temuto e pericoloso del mondo.
Finanziati dai commercianti della città di Hoorn, da dove partirono, organizzarono la spedizione per aggirare il monopolio della Compagnia delle Indie Orientali, che controllava i passaggi marittimi da est per il Capo di Buona Speranza, e da ovest per lo Stretto di Magellano, le uniche rotte conosciute allora.
Vennero approntate due navi, la Hoorn e la Eendracht, che salparono nel giugno del 1615. La Hoorn fu perduta per un incendio, ma la Eendracht, con la quale gli equipaggi continuarono il viaggio, il 29 gennaio 1616, dopo lunghi mesi di durissima navigazione, doppiò quello che venne battezzato “Kaab Hoorn” (oggi Capo Horn) in onore del porto di origine e concluse il viaggio sull’isola di Giava.
[Nell’immagine l’Eendracht e l’Hoorn lasciano il porto di Hoorn in un disegno di artista sconosciuto]
CURIOSITÀ
Capo Horn ospita il più grande cimitero di navi del mondo. Vi sono affondate più di 800 navi e vi hanno trovato la morte circa 10 mila marinai.😞
Cieli sereni
PG

§531

ACCADDE OGGI…

…il 28 gennaio 1596
430 anni fa la morte di Francis Drake.
Sir Francis Drake è stato un corsaro, navigatore e politico inglese.
Fu il più noto dei corsari inglesi (chiamati Sea Dogs, “cani del mare”), cioè pirati autorizzati dalla corona ad attaccare le navi e le città costiere straniere.
Fu il primo inglese a circumnavigare il globo, dal 1577 al 1580, e a scoprire un passaggio tra Antartide e Sudamerica, oggi chiamato proprio Canale di Drake.
Nel 1588 fu il comandante in seconda della flotta inglese che sconfisse l’Invincibile Armata.
Drake morì il 28 gennaio 1596 al largo di Portobelo (Panama) e fu sepolto, nei fondali di fronte a quella località, con la sua armatura all’interno di una bara di piombo. Nonostante le ricerche di cacciatori di tesori e archeologi, che hanno individuato i relitti delle sue navi Elizabeth e Delight (incendiate dopo la sua morte), il corpo non è ancora stato ufficialmente ritrovato e l’armatura è ritenuta uno dei più grandi tesori storici inesplorati del mare.
Cieli sereni
PG

§529

LE PLEIADI E LA LUNA

Questa sera intorno alle 22.30 ora italiana (nubi permettendo) sarà possibile assistere ad un insolito fenomeno: la Luna, illuminata al 65%, passerà vicino alle Pleiadi occultandone una parte (le stelle più a destra nell’immagine)
Le Pleiadi (o Gallinelle) sono un ammasso stellare che si trova nella costellazione del Toro ed è visibile, nel nostro emisfero da ottobre a febbraio. A occhio nudo una persona con vista normale può identificare 6/7 stelle, ma chi è dotato di vista più acuta può arrivare a scorgerne anche 11.
Le Pleiadi sono note anche come “Le Sette Sorelle” richiamando le 7 stelle principali dell’ammasso.
OSSERVAZIONE
A Roma, la Luna sfiorerà l’ammasso, coprendo solo due astri Taigete e Sterope.
Anche se la luce lunare potrebbe sovrastare le stelle, un binocolo o un piccolo telescopio potranno aiutare a seguirle mentre scompaiono e riappaiono.
CURIOSITÀ
LE PLEIADI SONO 6 O 7? 🤔
Nei tempi antichi si credeva che le Pleiadi fossero solamente sette e per quello venivano chiamate anche eptasteros (sette stelle): rappresentavano le 7 ninfe celesti figlie di Atlante e Pleione i cui nomi erano Alcione, Celeno, Elettra, Maia, Merope, Sterope (o Asterope) e Taigete.
Ad occhio nudo, di fatto, se ne vedevano solo sei, perché la settima era molto debole.
Questa indeterminazione nel conteggio, diede origine ad una delle più curiose e suggestive leggende dell’antichità: la leggenda della pleiade perduta.
Secondo una versione, nessuna stella in particolare scompariva, bensì una sola partiva, a turno tra le sette, ed erano assimilate a colombe che portavano l’ambrosia a Zeus e che il dio puntualmente rimpiazzava.
La parola giapponese per definire l’ammasso stellare delle PLEIADI è Subaru e sono raffigurate nel logo della nota casa automobilistica SUBARU: le stelle del marchio sono solo sei (una grande e cinque piccole), e rappresentano le cinque aziende che dopo la seconda guerra mondiale si unirono per formare un’unica grande compagnia.
Cieli sereni
in questa Giornata della Memoria
PG

§527

ACCADDE OGGI …

…il 26 gennaio 1986
Esattamente 40 anni fa, il 26 gennaio 1986 venne avvistata, qualche giorno prima del suo passaggio al perielio (9 febbraio), la Cometa di Halley, così denominata in onore di colui che ne predisse il ritorno calcolandone il periodo orbitale: Edmond Halley, dopo aver notato che le caratteristiche di una cometa già apparsa nel 1531, nel 1607 e anche del 1682 si assomigliavano tutte, intuì che si trattava della stessa cometa già riportata da molti altri astronomi del passato, almeno dal 240 a.C.!
Stabilì inoltre che lo stesso oggetto si ripresentava ogni 76 anni (variando tra 74 e 79 anni).
Purtroppo non riuscì a vederne il passaggio che aveva previsto per il 1757 perchè morì poco prima. Fu comunque denominata, in suo onore, Cometa di Halley.
Quella del 1986 fu la 30^ apparizione nota e documentata e il prossimo passaggio è previsto per l’estate del 2061.
Cieli sereni
PG

§525

ACCADDE OGGI…

…il 25 gennaio 1905
Il 25 gennaio 1905 (fu reso noto il 26 gennaio), in Sudafrica, viene trovato il diamante grezzo più grande del mondo, il Cullinan, così chiamato in onore di Sir Thomas Cullinan, il proprietario della miniera in cui fu estratto.
La pietra aveva un peso di 3106,75 carati (621,35 g) e misurava circa 10×5×6 cm, (paragonabile alle dimensioni di una grossa mela). Dalla pietra furono ricavati 9 diamanti principali e 96 più piccoli.
Oggi, in parte (i due maggiori), sono proprietà della Corona britannica mentre gli altri fanno parte del patrimonio personale della famiglia reale britannica (proprietà privata della Regina Maria, poi ereditati da Elisabetta II e ora dai suoi eredi).
Il più grande dei nove diamanti è chiamato Cullinan I (detto anche Grande Stella d’Africa), di 106 g, ed ha un taglio a goccia, attualmente incastonato sullo scettro di sant’Edoardo.
CI SONO DIAMANTI E DIAMANTI…😌
In ambito marittimo, il
diamante è il punto dell’ancora che si trova all’estremità inferiore del fuso (l’asta centrale) e che si unisce alle marre (i bracci ricurvi).

☝️
È la parte più robusta dell’ancora poiché deve sopportare il massimo sforzo meccanico durante la presa sul fondale.
Cieli sereni
PG

§523

Sabato 24 gennaio 2026

Uno degli errori più frequenti che si commettono nel tradurre dall’Inglese (…lo fa anche l’ “intelligenza artificiale”) riguarda il termine “education” che viene tradotto in italiano con “educazione”, mentre il suo significato, in inglese, è “istruzione”, ben diverso da “educazione”.
Come esempio oggi, 24 gennaio, leggiamo su molti siti e testate che viene celebrata la Giornata Internazionale dell’Educazione (dall’ inglese International Education Day) mentre sarebbe più corretto definirla in italiano la Giornata Internazionale dell’ Istruzione.
Comunque sia, questa celebrazione, proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2018, vuole mettere in risalto il ruolo fondamentale dell’ istruzione nel promuovere la pace, lo sviluppo, la parità di genere e la crescita economica.
Cieli sereni
PG

§521

ACCADDE OGGI…

…il 23 gennaio 1856
Il 23 gennaio 1856, la SS Pacific, un piroscafo a pale della Collins Line, salpa da Liverpool per la sua consueta destinazione, New York, con a bordo 45 passeggeri e 141 membri dell’equipaggio: da quel giorno non si ebbero più sue notizie.
IL MESSAGGIO IN BOTTIGLIA
Dopo più di 4 anni, nell’estate del 1861, fu ritrovato in un’isola delle Ebridi un messaggio in una bottiglia, presumibilmente scritto da un passeggero, che riportava che la nave stava affondando a causa di iceberg.
Il messaggio recitava:
A bordo del Pacific da Liverpool a New York
Nave che affonda. Confusione a bordo – iceberg intorno a noi da ogni lato.
So che non posso scappare.
Scrivo la causa della nostra perdita affinché gli amici non vivano con il fiato sospeso.
Chi la ritrova è pregato di pubblicarla.
W M GRAHAM
Dall’esame della lista dei passeggeri risultò, poi, che William Graham, era un capitano di mare britannico diretto a New York, imbarcato sulla Pacific come passeggero per prendere il comando di un’altra nave.
La SS Pacific era una nave in legno a pale, lussuosa e veloce, parte della flotta Collins Line costituita nel 1849 per competere con la Cunard Line.
Nel 1850 stabilì il record di velocità transatlantico e detenne per oltre un anno l’ambito trofeo del Nastro Azzurro.
La scomparsa di questa nave, senza superstiti né relitti, fu un evento che scioccò il mondo diventando uno dei più famosi enigmi irrisolti della storia della navigazione.
Cieli sereni
PG

§519