ACCADDE OGGI

29 APRILE 1770
James Cook al comando dell’ Endeavour, una nave oceanografica della Royal Navy, giunge a Botany Bay, una baia situata a pochi chilometri a sud dell’attuale Sydney: è l’inizio della colonizzazione britannica dell’Australia;
Quel giorno l’equipaggio entra in contatto con gli aborigeni locali. In principio Cook battezzò la baia con il nome di Stingray Harbour. In seguito venne rinominata Botany Bay per la diversità di nuove specie di piante e di animali scoperti e catalogati dal botanico della spedizione, Joseph Banks.
Cieli sereni
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§132

ACCADDE OGGI

L’ AMMUTINAMENTO DEL BOUNTY
Il Bounty è stato un vascello mercantile inglese sul quale, il giorno 28 aprile del 1789 avvenne un ammutinamento. Fu uno dei più famosi e drammatici atti di sedizione della marineria tanto da ispirare un racconto di Giulio Verne nonchè diverse opere cinematografiche.
Il “Bounty”, era partito dall’Inghilterra nel dicembre del 1788 con 46 uomini di equipaggio diretto a Tahiti in Polinesia.
Uno degli scopi della missione era prelevare campioni dell’albero del pane da trapiantare successivamente ai Caraibi, per fornire cibo a basso costo per gli schiavi che lavoravano nelle piantagioni.
La rotta pianificata non prevedeva di doppiare il Capo di Buona Speranza bensì di navigare verso Ovest, affrontando il temibile Capo Horn nella Terra del Fuoco, estrema punta del Sud America. La partenza fu ritardata e il sopraggiungere dell’inverno australe impedì di transitare da Capo Horn, costringendo il vascello a portarsi sulla rotta africana inizialmente scartata, allungando di molto il viaggio e provocando malumore tra l’equipaggio. Comunque l’ammutinamento scoppiò nel viaggio di ritorno in patria, dopo la partenza da Tahiti. Un manipolo di uomini, guidati da due giovani ufficiali, si impadronì della nave con un atto di ribellione per porre fine alla troppo rigida disciplina, nonché alle continue angherie e vessazioni inflitte all’equipaggio dal comandante William Bligh. All’ammutinamento aderirono però soltanto 17 uomini. I ribelli lasciarono in mare, su una scialuppa di appena 7 m e larga 2 m, il comandante Bligh e 18 marinai rimasti a lui fedeli. Venne data loro solo una bussola ed una piccola scorta di acqua e di viveri, affidandoli ad un tragico destino.
Il fato volle che, dopo 47 interminabili giorni di difficoltà e sofferenze, essi riuscissero a raggiungere, seppur stremati, l’isola olandese di Timor. Avevano percorso in mare ben 3.618 miglia (6.700 km): un vero record!
Altro destino toccò agli ammutinati i quali, in un primo tempo ritornarono a Tahiti dove imbarcarono viveri e donne, poi fecero rotta verso Pitcairn, un’isola scoperta da pochissimo le cui coordinate risultavano ancora incerte sulle carte di allora.
Lì essi diedero alle fiamme il Bounty e sperando di non essere più avvistati dalla Marina britannica, instaurarono nell’isola una nuova comunità.
Solamente 19 anni dopo una nave avrebbe scoperto l’isola e scovato gli ammutinati. In realtà, del gruppo originario era sopravvissuto solo John Adams, nel frattempo divenuto predicatore e guida dell’intera comunità ormai composta solamente da 12 donne e 23 bambini che furono trasferiti in Australia orientale.
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§131

ACCADDE OGGI

27 aprile 1521
Muore, ucciso dai nativi delle odierne Filippine, Ferdinando MAGELLANO,
navigatore portoghese al servizio della Spagna, prima di terminare la prima circumnavigazione del globo
Il viaggio si concluse il 6 settembre 1522, quando il Victoria (foto di una replica), unica nave superstite delle cinque con cui era partito, rientrò dopo 2 anni, 11 mesi e 17 giorni !.
A bordo della piccola nave (una “caracca” di 85 tonnellate), ridotta ad un colabrodo e con vele di fortuna, vi erano rimasti a bordo solamente 18 uomini dei 234 partiti!. Tra i superstiti vi era un italiano, vicentino, Antonio Lombardo, detto Pigafetta che avrebbe scritto la storia della spedizione.
IL NOME DI MAGELLANO NELLA GEOGRAFIA:
1) Lo Stretto di Magellano fu così chiamato in suo onore. Si tratta di una delle attuali tre “vie d’acqua” che collegano l’Oceano Pacifico con l’Atlantico all’estremo del Sud America.
Le altre due sono il Canale di Beagle e lo Stretto di Drake; quest’ultimo è il tempestoso tratto di mare tra Capo Horn e l’Antartide.
2) Le Nubi di Magellano, due galassie visibili dall’emisfero australe, prendono il nome dal nostro esploratore che le notò per primo durante la spedizione.
3) Il Pinguino di Magellano, una delle 18 specie di pinguino esistenti, fu avvistato per la prima volta al largo dell’Argentina e descritto da Pigafetta.
Altri nomi furono coniati dallo stesso Magellano come Patagonia che significa “terra dei piedi grossi” dato che in quel territorio aveva incontrato degli indigeni di grossa corporatura e la Terra del Fuoco per avervi scorto, navigando a largo, dei misterosi fuochi.
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§130

LA SUPERLUNA ROSA

Domani, martedì 27 aprile 2021, alle 5:31 (di mattina) potremo osservare la SUPERLUNA ROSA.
PERCHÈ “SUPERLUNA” ?
Perché è una luna piena che si trova nel punto della sua orbita più vicino alla Terra alla distanza di circa 360.000 km, e quel punto si chiama PERIGEO.
Conseguentemente la Luna apparirà ai nostri occhi più grande del solito.
PERCHÈ “ROSA” ?
“Luna rosa” o “Superluna rosa” è il nome della luna piena di aprile assegnato dalle tribù di nativi americani ma non ha niente a che vedere con il colore della Luna.
Si deve, invece, ad uno dei primi e più diffusi fiori della stagione primaverile:
un particolare muschio rosa, (nome ufficiale Phlox Subulata), originario degli Stati Uniti che in alcune zone
forma vere e proprie praterie.
Questa luna, era chiamata anche “Luna dell’Erba che germoglia”, “Luna dell’Uovo” e fra le tribù costiere “Luna del Pesce”, dato che in aprile le ALOSE, pesci simili alle sardine, risalivano i fiumi per deporre le uova.
Già questa sera, Lunedì 26, intorno alle 19:20 (cielo sereno permettendo) la potremo vedere che sorge dall’orizzonte opposto a quello del tramonto del Sole e quindi osservarla per tutta la notte.
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§129

Nel 1874 in questo giorno nasceva Guglielmo Marconi.

Ieri, sabato 24, è stato il “Marconi International Day 2021” (viene sempre scelto il sabato antecedente il 25, giorno della sua nascita).
Oggi si celebra San Marco (Evangelista), protettore di notai, ottici, vetrai, allevatori, farmacisti, calzolai, segretari e interpreti.
Il nome Marco, tra i più diffusi in Italia, sin dai tempi dei romani, trae origine dalla forma contratta di “Marticus”, “dedicato al dio Marte”.
Oggi ricorre l’anniversario della liberazione d’Italia, chiamata Festa della Liberazione. È una giornata in cui si festeggia la fine dell’occupazione a conclusione della seconda guerra mondiale.
Fu scelta questa data perché il 25 aprile del 1945 furono liberate le maggiori città come Milano e Torino.
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§128

LA GOMENA

Nell’antica marineria, la GOMENA era un grosso cavo torticcio di canapa lungo 200 metri che serviva per l’ormeggio all’ancora delle navi. Per quell’uso fu poi sostituito da catene rimanendo adeguato per l’ormeggio in banchina o per il rimorchio, ma sempre nel caso di grandi imbarcazioni.
Nella marineria moderna le gomene sono state sostituite dai cavi di materiali sintetici che prendono il nome dall’uso che se ne fa come, ad esempio, cavo di ormeggio, cavo di rimorchio, ecc.
Con lo stesso termine, ora caduto in disuso, si indicava anche una unità di misura, per le lunghezze o distanze.
Per le diverse tecniche di misurazione, una lunghezza di una gomena poteva variare a seconda dello standard utilizzato.
Si legge che corrispondesse a 182 metri mentre in Inghilterra e USA, definita cable [leggi: keɪbəl̩] corrispondeva a 1/10 di miglio nautico,(185 metri circa) equivalente a circa 100 braccia.
Cieli sereni
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§127

GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO

Ogni anno, dal 1996, il 23 aprile viene celebrata la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore.
L’ evento è stato istituito dall’UNESCO per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la protezione della proprietà intellettuale attraverso il copyright.
PERCHÈ IL 23 APRILE?
La data del 23 aprile fu scelta in quanto è il giorno in cui sono morti (tutti nel 1616) tre importanti scrittori: lo spagnolo Miguel de Cervantes , l’inglese William Shakespeare e il peruviano Inca Garcilaso de la Vega.
In realtà, Cervantes e Garcilaso de la Vega sono morti il 23 aprile secondo il calendario gregoriano, mentre Shakespeare è morto il 23 aprile secondo il vecchio calendario giuliano, all’epoca ancora in vigore in Inghilterra (), e quindi dieci giorni dopo (il 3 maggio).
(
) In Inghilterra venne adottato il calendario gregoriano solamente nel 1752.
In questa data ricorre la festa di SAN GIORGIO che è (anche) patrono di Barcellona e della Catalogna (Sant Jordi).
Nella città catalana si celebra la festa combinando cultura e romanticismo:
la tradizione vuole che si regalino libri, soprattutto per gli uomini, e rose, per le donne. Anche i librai, quel giorno, donano una rosa a chi acquista un libro. Per questo il 23 aprile viene anche definita la “Giornata del Libro e della Rosa”.
PERCHÈ ANCHE LA ROSA?
Il perchè si trova nella leggenda di San Giorgio e il drago. Il Santo salvò la principessa uccidendo il drago, e dal suo sangue versato nacque una rosa, simbolo di amore vero e sincero.
Cieli sereni
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§126

GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA (EARTH DAY)

Oggi 22 aprile è la “Giornata Mondiale della Terra (Earth Day)”: la più grande manifestazione ambientale dedicata al Pianeta.
Si celebra dal 1970 (51 anni!) per sensibilizzare l’umanità sull’importanza della conservazione delle risorse naturali della Terra.
Non ereditiamo la terra dai nostri antenati, la prendiamo in prestito dai nostri figli (Proverbio navajo)
Cieli sereni
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§125

Cosa succede al Pantheon il 21 aprile, giorno in cui Roma festeggia il suo compleanno?

Un fenomeno affascinante, quasi magico, si verifica solamente in questo giorno dell’anno.
A mezzogiorno i raggi di luce penetrano nel Pantheon illuminando la porta d’ingresso, quella da cui oggi si entra da visitatori ma dalla quale, tanti secoli fa, accedeva l’imperatore.
Questo effetto fu studiato e progettato già al momento della costruzione del Pantheon da parte di Agrippa, per volontà di Augusto, suo suocero, nel 27 a.C.
La cupola del Panthon, con il suo oculo, doveva scandire le stagioni dell’anno e far sì che a mezzodì del 21 aprile – in occasione del Natale di Roma – la luce colpisse la porta bronzea per illuminare l’ingresso dell’imperatore.
Cieli sereni
PG

§124