SS PIETRO E PAOLO

Due proverbi genovesi recitano:
San Pé u ne veu un pe lê (San Pietro ne vuole uno per lui)
San Pé te tia pe’ i pê (San Pietro ti tira per i piedi)
SAN PIETRO
Un tempo il 29 giugno era la data ufficiale di apertura della stagione balneare.
Secondo una macabra credenza, l’ex pescatore Pietro, che nell’immaginario popolare è sempre dotato, nonostante la santità, di una certa dose di cattiveria (avendo rinnegato Cristo), avrebbe voluto una preda per sé, sullo stile delle vittime sacrificali.
Ciò potrebbe avere una base di verità; con i primi bagni di fine giugno può succedere che dei non provetti e addestrati nuotatori, non ancora abituati alla temperatura ancora non particolarmente calda dell’acqua, possano rimanere vittime di congestioni o malori vari.
ALTRE LEGGENDE
Nell’Ottocento era popolare la leggenda secondo cui al giorno di San Pietro debba seguire un temporale, perché il diavolo esce dall’inferno per quell’anniversario. Per questo motivo molti pescatori durante questa notte non escono in barca per timore di burrasche e temporali.
Da altre parti, invece, si pensa che questa notte sia proficua per la pesca e, secondo un’altra leggenda, la madre del santo è benevola nei confronti dei raccolti perché, nelle annate di siccità, il 29 giugno provvederebbe a far cadere un pioggia benefica.
San Pietro, oltre ad essere patrono di Roma insieme a San Paolo, protegge i pescatori, i costruttori di barche, i fabbricanti di chiavi e i calzolai.
SAN PAOLO
San Paolo, il cui nome deriva dal latino volgare paulus (piccolo), fu un ebreo persecutore dei cristiani che poi si convertì e divenne apostolo.
Era considerato un guaritore dei tarantolati avendo ereditato un antico rito di origine Dionisiaca che avrebbe liberato gli affetti da tarantismo, che si credeva derivasse dal morso di un ragno.
Ancora oggi in Puglia si svolgono cerimonie di “esorcismo” anti-taranta; ma fortunatamente si tratta semplicemente di una tradizionale rappresentazione con musiche danze e canti caratteristici: la pizzica.
San Paolo è il patrono di cordai, cestai, teologi, panierai, di chi si occupa di stampa e viene invocato contro le tempeste e il morso di animali velenosi.
È invocato anche dai missionari e da tutti coloro che lavorano con la spada, poiché con questo strumento fu decapitato.
(Bitta scripsit XXIX VI MMXXI)
CURIOSITÀ
LA BANDIERA DELLA MARINA PONTIFICIA
La bandiera della marina da guerra della Chiesa (immagine), fu istituita da papa Pio VII nel 1803 e dallo stesso adottata ufficialmente nel 1815. I Santi Pietro e Paolo, al centro del drappo, sono sormontati dalle chiavi e dalla tiara papale.
La bandiera restò in uso fino al 20 settembre 1870 con la presa di Roma quando le navi e le infrastrutture della marina pontificia vennero assorbiti nel Regno d’Italia.
(Bitta scripsit XXIX VI MMXX)
Cieli sereni e..
Auguri a Pietro, Piero, Piera, Paolo, Paola, Giampaolo, Giampietro, Pierpaolo
PG

§1114

Quando eravamo piccini il nostro babbo, la sera del 28 giugno ci faceva “la barca di San Pietro”.

Per noi era una magia; non si capiva cosa fosse né come lui riuscisse a fare questa cosa strana e misteriosa.
LA BARCA DI SAN PIETRO
La “Barca di San Pietro”, è una tradizione popolare diffusa nel Nord Italia e in alcune zone della Toscana (Lucca, Pistoia, e Prato).
Nella notte fra il 28 e il 29 giugno (Festa dei SS Pietro e Paolo) è usanza porre un contenitore di vetro riempito d’acqua fredda a terra su di un prato, un giardino o all’ esterno di una finestra, e colare nell’acqua un albume d’uovo. Il contenitore viene poi lasciato all’aria aperta per tutta la notte.
Il mattino seguente si dovrebbero notare nell’acqua delle strutture, formate dall’albume, che ricordano una barca a vela o un veliero e che, secondo la credenza popolare, sarebbero prodotte dal soffio di San Pietro.
A seconda di come appaiono le “vele” si possono trarre i seguenti auspicii:
-vele aperte: sole
-vele chiuse: pioggia
Se poi si crea un bel veliero, sarà di auspicio per un buon raccolto.
Negli anni dell’emigrazione, l’esito di questa pratica veniva interpretato anche come auspicio per il viaggio in mare di coloro che si apprestavano a partire per le Americhe.
PERCHÈ SUCCEDE?
Il freddo-umido della notte fa aumentare leggermente la densità dell’albume che cade sul fondo del contenitore di vetro.
L’ acqua fredda si riscalda grazie al calore rilasciato dalla terra e attraverso piccoli moti convettivi trascina con sé l’albume creando l’effetto delle vele.
A ciò si aggiunge l’effetto del primo mattino: l’albume si scalda nuovamente, diminuisce la sua densità e risalendo verso l’alto, “issa”, per così dire, le “vele”.
Il fenomeno è dovuto alle variazioni termiche tra il giorno e la notte tipiche dei giorni di inizio estate e per vedere la barca, la giornata precedente deve essere ben assolata. (In alternativa si può provare anche in altre notti di questo periodo).
(Bitta tunc primum scripsit XXIX VI MMXX)
Cieli sereni
PG

§1112

ACCADDE OGGI…

…il 27 giugno 1898
Il 27 giugno 1898, il capitano Joshua Slocum, navigatore e scrittore statunitense ma canadese di nascita, rientra a Newport (USA), dopo aver circumnavigato il globo in solitario con il suo Spray (barca da lui ricostruita), coprendo una distanza di oltre 46.000 miglia (74.000 km) in 3 anni e 2 mesi !
Lo Spray era un’imbarcazione
originariamente adibita alla pesca delle ostriche, armata prima a sloop e successivamente a yawl, ed aveva una lunghezza di circa 11 metri.
L’ impresa è raccontata nel libro “Solo, Intorno Al Mondo” scritto dallo stesso protagonista.
CURIOSITÀ
Slocum normalmente navigava sullo Spray senza toccare il timone. A causa della lunghezza del piano velico rispetto allo scafo e della chiglia lunga, lo Spray era in grado di ‘autogovernarsi’ (a differenza delle imbarcazioni moderne più veloci) e risultava bilanciata su qualsiasi rotta, mantenendo la direzione rispetto al vento semplicemente regolando opportunamente le vele e fissando il timone. Lo stesso Slocum raccontò di aver navigato per 2.000 miglia (3.200 km) verso ovest attraverso l’Oceano Indiano senza toccare il timone.
UN TRISTE EPILOGO
Lo Spray fu disperso assieme al suo capitano in data imprecisata, nell’Oceano Atlantico qualche tempo dopo il 14 novembre 1909, in navigazione tra Vineyard Haven (Massachusetts – USA) e il Sud America.
Nonostante fosse un marinaio esperto, Slocum non imparò mai a nuotare, considerava inutile imparare a nuotare.
(Bitta scripsit postridie XXVIII VI MMXXIV)
Cieli sereni
PG

§1110

Nave Vespucci è in porto a Baltimora

Al comandante Bitta è stato posto il seguente quesito:
QUANTE TRAVERSATE ATLANTICHE HA EFFETTUATO FINO AD OGGI IL VESPUCCI ?
Con l’ arrivo a Baltimora è salito a 17 il numero delle volte che la nostra nave scuola Amerigo Vespucci ha attraversato l’ Oceano Atlantico.
In quest’ultima la nave ha superato il record delle 2.900 miglia percorse con navigazione a vela, battendo il precedente record della campagna addestrativa del 1992.
In due delle precedenti occasioni il viaggio fu …”di solo andata” dato che il ritorno in Patria si svolse “via Pacifico”: è il caso della traversata compiuta nell’estate del 2023, durante lo storico tour mondiale, che portò il Vespucci fino alle Americhe e poi verso il Pacifico, doppiando Capo Horn.
Ecco di seguito gli anni delle traversate atlantiche (se non specificato, è da considerare l’ ‘andata’ e il ‘ritorno’):
1951
1952
1963
1976 (sosta a BALTIMORA dall’ 11 al 19 luglio)
1986 (sosta a BALTIMORA dal 12 al 18 luglio)
1992 (sosta a BALTIMORA dal 17 al 25 agosto)
2000 (sosta a BALTIMORA dal 22 al 24 giugno)
2002 (Solo andata. Ritorno via Pacifico e Indiano)
2023 (Solo andata. Ritorno via Pacifico e Indiano)
2026 (sosta a BALTIMORA dal 25 al 29 giugno)
Il prossimo 3 agosto, da Montreal (Canada), il Vespucci intraprenderà la sua 18^ traversata per ritornare in Europa.
Cieli sereni
PG

§1108

Nave Vespucci in porto a BALTIMORA

C’ERA UNA VOLTA…
…UNA STATUA DI COLOMBO
ACCADDE A BALTIMORA il 4 luglio 2020, giorno dell’Indipendenza e festa nazionale negli USA.
Un gruppo di ‘manifestanti’ prese di mira una statua di Cristoforo Colombo, rovesciandola e rimuovendola dal suo basamento utilizzando delle funi; poi fu gettata in mare nello specchio acqueo vicino di Inner Harbor.
Si trattò di uno dei numerosi monumenti su cui si abbattè l’onda delle proteste antirazziste del Black Lives Matter a seguito dell’uccisione di George Floyd, l’afroamericano avvenuta a Minneapolis il precedente 25 maggio durante un fermo di polizia.
La statua, che si trovava nei pressi della Little Italy dal 1984, era stata realizzata in marmo di Carrara grazie a una raccolta fondi della comunità italo-americana. Raffigurava Colombo con una mappa in una mano e l’altra mano su un globo.
CURIOSITÀ
Nel marzo scorso una replica esatta della statua originale è stata collocata nei giardini nel complesso della Casa Bianca a Washington D.C.
#AInograzie
Cieli sereni
PG

§1106

Ecco i nomi e le nazionalità dei 15 velieri della foto.

👇
1 – AMERIGO VESPUCCI 🇮🇹
2 – UNIÒN Perù 🇵🇪
3 – LIBERTAD Argentina 🇦🇷
4 – SUDARSHINI India 🇮🇳
5 – GLORIA Colombia 🇨🇴
6 – PRIDE OF BALTIMORE II USA 🇺🇸
7 – GORCH FOCK Germania 🇩🇪
8 – MIRCEA Romania 🇷🇴
9 – CAPITÁN MIRANDA Uruguay 🇺🇾
10 – JUAN SEBASTIAN DE ELCANO Spagna 🇪🇦
11 – BELLE POULE Francia 🇫🇷
12 – GUAYAS Ecuador 🇪🇨
13 – GLADAN Svezia 🇸🇪
14 – EAGLE USA 🇺🇸
15 – SAGRES Portogallo 🇵🇹
(fonte PG)
CURIOSITÀ
La 7, la 8, la 14 e la 15 sono navi “gemelle”!
#AInograzie
Cieli sereni
PG

§1104

Nave Vespucci, in porto a BALTIMORA, si sta preparando al grande evento Sail250 Maryland

Per la nostra nave scuola è la 4^ visita in questo porto dopo quelle del 1976, 1986 e 1992
SAIL250 MARYLAND
Sail250 Maryland – Baltimore è un raduno mondiale di velieri organizzato per celebrare il 250° anniversario della fondazione degli Stati Uniti d’America.
Fino al 30 giugno una flotta di navi storiche, provenienti da tutto il mondo, verrà accolta nell’ Inner Harbour di Baltimora.
CURIOSITÀ
Possiamo aiutare il comandante Bitta a riconoscere qualcuno dei 15 velieri che saranno presenti a Baltimora e riprodotti nelle foto qui sotto?
Cieli sereni
PG

§1102

Nave Vespucci in porto a BALTIMORA

Circa due anni fa (il 26 marzo 2024) il porto di Baltimora salì alla ribalta delle cronache per il crollo del ponte Francis Scott Key.
Una nave portacontainer, per una avaria, si schiantò contro uno dei piloni di sostegno principali: l’impatto causò il collasso in meno di 20 secondi, provocando la morte di 6 operai che stavano lavorando sulla strada sovrastante.😔
Chi era FRANCIS SCOTT KEY ?
Baltimora è universalmente nota come la “città natale dell’inno nazionale americano, “The Star-Spangled Banner”.
Le parole furono scritte nel 1814 dal poeta e giurista
Francis Scott Key* proprio a bordo di una nave nella baia di Baltimora, dopo aver assistito alla strenua resistenza della città contro i bombardamenti della flotta britannica.
A lui fu intitolato il ponte in questione, inaugurato nel 1977.
Cieli sereni
PG

§1100

L’ACQUA DI SAN GIOVANNI

Una leggenda narra che la notte di San Giovanni (23 giugno) fosse il momento più propizio per attirare la fortuna.
Per tradizione, si era soliti raccogliere il 23 sera tutti i fiori che si trovavano cercando di non dimenticare:
l’iperico: fiore di San Giovanni che accresce la bellezza, preserva dalle malattie e difende dall’invidia
l’avena: simbolo di abbondanza
il finocchio selvatico: aguzza l’occhio negli inganni
Fatto ciò i fiori e le erbe venivano messi a bagno in una bacinella lasciata poi all’aperto per tutta la notte così che vi cadesse la rugiada degli dei.
Il mattino seguente l’acqua si usava per lavarsi il viso e beneficiare di tutti i poteri delle erbe e dei fiori.
(Bitta tunc primum scripsit XXIII VI MMXXII)
Cieli sereni
PG

§1098