Una leggenda narra che la notte di San Giovanni (23 giugno) fosse il momento più propizio per attirare la fortuna.
Per tradizione, si era soliti raccogliere il 23 sera tutti i fiori che si trovavano cercando di non dimenticare:
– l’iperico: fiore di San Giovanni che accresce la bellezza, preserva dalle malattie e difende dall’invidia
– l’avena: simbolo di abbondanza
– il finocchio selvatico: aguzza l’occhio negli inganni
Fatto ciò i fiori e le erbe venivano messi a bagno in una bacinella lasciata poi all’aperto per tutta la notte così che vi cadesse la rugiada degli dei.
Il mattino seguente l’acqua si usava per lavarsi il viso e beneficiare di tutti i poteri delle erbe e dei fiori.
(Bitta tunc primum scripsit XXIII VI MMXXII)
Cieli sereni
PG
§1098