ACCADDE OGGI…

…il 22 luglio 1995
Il 22 luglio 1995 viene scoperta la cometa Hale-Bopp.
LA SCOPERTA
Il nome di questa cometa deriva dai nomi dei due scopritori che la individuarono, quel giorno, in maniera completamente indipendente: furono Alan Hale, astronomo e Thomas Bopp, astrofilo, entrambi statunitensi.
Hale, prima della scoperta, aveva trascorso centinaia di ore nella ricerca di una cometa, senza mai trovarne una, ma quella notte, mentre stava osservando altre comete conosciute dal suo osservatorio in Nuovo Messico, si imbatté in una cometa vicino all’ammasso globulare M70, nella costellazione del Sagittario.
Prima di segnalarne la scoperta, Hale verificò gli elenchi delle comete conosciute affichè non vi fossero altri oggetti stellari già scoperti in quella porzione di cielo.
L’oggetto, che si stava muovendo giorno dopo giorno rispetto alle stelle fisse, non risultava mai osservato prima !
Bopp, nello stesso momento, si trovava in Arizona osservando delle stelle con il telescopio di un amico, quando per caso si imbatté nella cometa.
Inizialmente pensò ad una macchia sulla lente del telescopio, in quanto gli atlanti stellari non indicavano, in quella regione, la presenza di alcun oggetto conosciuto.
La mattina seguente ebbe la conferma che si trattava invece di una nuova cometa.
Così fu chiamata Hale-Bopp, formalmente denominata C/1995 O1.
LA SIGLA
C/: Indica una cometa “non periodica” (con un’orbita aperta, stimata in migliaia di anni, e che non farà ritorno a breve).
1995: È l’anno in cui la cometa è stata scoperta.
O: Rappresenta la quindicina del mese in cui è stata individuata. L’Unione Astronomica Internazionale usa le lettere dalla A alla Y (escludendo la I) per dividere i mesi in due metà (A=gennaio prima metà, B=gennaio seconda metà, ecc.). La lettera O indica la seconda metà di luglio.
1: Significa che è stata la prima cometa scoperta in quel preciso periodo.
La cometa rimase visibile per 569 giorni (circa 18 mesi e mezzo …..!): l’ultima volta che fu possibile vederla a occhio nudo fu nel dicembre 1997.
Il record precedente apparteneva alla Grande Cometa del 1811, che fu visibile per circa 9 mesi.
Un altro record. Brillò alla massima magnitudine per 8 settimane, più di qualsiasi altra cometa osservata nei precedenti cento anni.
Il suo lungo periodo di visibilità ha fatto di questa cometa la più osservata di tutta la storia, creando un grande impatto nel pubblico, da quando era passata, nel 1986, la cometa di Halley.
CURIOSITÀ
La Hale-Bopp ha un’orbita molto ellittica che l’ha portata a compiere il suo ultimo passaggio vicino al Sole millenni fa.
Dal calcolo dei suoi parametri orbitali si prevede che farà ritorno nel sistema solare attorno all’anno 4385 !.
NOTA:
Evoluzione delle code di polveri e di ioni, lungo l’orbita di una cometa. (figura).
La coda di ioni (blu) è più dritta e rivolta in direzione opposta al Sole, mentre quella di polveri si incurva relativamente al percorso orbitale.
Cieli sereni
PG

§1166

ACCADDE OGGI…

…il 21 luglio 1965
Il 21 luglio 1965 un ragazzo di 16 anni di nome Robin Lee Graham salpa da San Pedro in California con una imbarcazione di 24 piedi (~7 metri) chiamata Dove (Colomba).
La sua rotta toccherà le Hawaii, Samoa, Tonga, Fiji, le Isole Salomone, l’Australia, il Sudafrica, il Sudamerica, i Caraibi e Panama prima di rientrare a Long Beach, in California, il 10 aprile 1970, 1.739 giorni (quasi 5 anni!) dopo la partenza, avendo percorso 30.600 miglia.
Divenne così la persona più giovane ad aver navigato intorno al mondo.
CURIOSITÀ
Lungo il percorso combattè tempeste violente disalberando due volte e incontrando persino colei che, strada facendo, avrebbe sposato.
La storia di Robin Lee Graham è stata raccontata dallo scrittore Derek Gill in 3 libri: “Colomba” (Dove), “Il ragazzo che navigò intorno al mondo da solo” (The Boy Who Sailed Around the World Alone) e “La casa è il marinaio” (Home is the Sailor).
Nel 1974, Dove fu anche adattato per il grande schermo da Hollywood.
Cieli sereni
PG

§1170

ACCADDE OGGI…

…il 14 luglio 1789
Anche nel 1789 fu un martedì….
Il 14 luglio 1789 avvenne a Parigi la Presa della Bastiglia, considerata l’evento culminante e l’inizio simbolico della Rivoluzione Francese: una folla di rivoltosi assaltò la fortezza-prigione, simbolo dell’assolutismo monarchico, per impadronirsi delle armi necessarie a difendere l’Assemblea Nazionale.
In Francia è il giorno della festa nazionale che ricorda quell’evento del 1789 ma ne commemora un altro dell’anno successivo. Il 14 luglio è anche il giorno della Festa della Federazione (1790), istituita esattamente un anno dopo il giorno della presa della Bastiglia: due eventi che fondarono la Repubblica francese.
IL TRICOLORE FRANCESE 🇫🇷
Il tricolore francese (blu, bianco e rosso) nasce nel 1789 unendo i colori di Parigi (blu e rosso) al bianco della monarchia. Adottato ufficialmente nel 1794, divenne il simbolo universale dei valori di libertà, uguaglianza e fraternità, affermandosi come l’emblema definitivo della Repubblica.
Durante la Rivoluzione Francese, i rivoluzionari adottarono una coccarda blu e rossa. Il marchese di Lafayette, comandante della Guardia Nazionale, aggiunse il bianco per simboleggiare l’alleanza tra il popolo e il re, creando la storica coccarda tricolore.
I colori assunsero così un valore ideale: il blu per la patrona della Francia (San Martino/Vergine Maria), il bianco per la monarchia (e Giovanna d’Arco), e il rosso per il sangue dei martiri.
🟦⬜🟥
Cieli sereni
PG

§1181

LA STELLA DELLA SERA

Molti di noi, in queste serate di luglio, si stanno domandando che cosa sia quel punto luminosissimo visibile al tramonto sull’orizzonte di Ponente. (Vedi foto)
Si tratta di VENERE che in questi giorni è al massimo della sua luminosità brillando sopra l’orizzonte subito dopo il tramonto come l’oggetto più luminoso in quella direzione del cielo.
Per chi non ha ancora avuto l’opportunità di notarlo, il pianeta rimarrà comunque molto luminoso anche al tramonto nei prossimi giorni di metà luglio. Poi lo sarà di nuovo visibile a dicembre MA all’ alba dall’altra parte parte dell’orizzonte (levante).
CURIOSITÀ
Venere può essere osservato o come “stella della sera” (il caso di questi giorni) o come “stella del mattino”. In altre parole, o dopo il tramonto del Sole oppure prima dell’alba con una ciclicità di circa 5 mesi.
PERCHÈ ? 
Venere gira attorno al Sole su un’orbita interna alla nostra, e pertanto, osservandolo noi “da fuori”, il pianeta si trova da una parte o dall’altra del Sole, ma mai più lontano di un angolo di 45° (vedi schema delle orbite).
Un arco di 45°, nella volta celeste, corrisponde a 3 ore in termini di movimento (relativo) degli astri e pertanto possiamo vedere Venere tramontare non più di 3 ore dopo oppure sorgere non più di 3 ore prima del Sole.
Cieli sereni
PG

§1177

 Domenica 12 luglio 2026

ACCADDE OGGI …30 anni fa
…il 12 luglio 1996
In quel giorno di 30 anni fa iniziò la campagna navale denominata Oceani Lontani: la più lunga rotta di pace mai solcata dalla Marina Militare Italiana.
In quasi 9 mesi, dal 12 luglio 1996 al 4 aprile 1997, il 27° Gruppo Navale, composto dalle navi “Durand de La Penne” (D 560) e “Bersagliere” (F 584), effettuerà il PERIPLO DEL MONDO navigando per circa 51000 miglia (!), solcando tre oceani e portando la nostra Bandiera lungo le coste di 4 continenti, in 34 porti di 24 Paesi diversi.
Ecco, in sequenza, i porti visitati🌐
👇
Taranto🇮🇹
Casablanca (Marocco)🇲🇦
Dakar (Senegal)🇸🇳
Rio de Janeiro (Brasile)🇧🇷
Montevideo (Uruguay)🇺🇾
Buenos Aires (Argentina)🇦🇷
Puerto Belgrano🇦🇷
Ushuaia🇦🇷
Valparaiso (Cile)🇨🇱
Callao-“Lima” (Perù)🇵🇪
Guayaquil (Equador)🇪🇨
Acapulco (Messico)🇲🇽
San Diego (USA)🇺🇲
San Francisco🇺🇲
Pearl Harbour-“Hawai”🇺🇸
Hakodate (Giappone)🇯🇵
Vladivostock (Russia)🇷🇺
Incon-“Seoul” (Korea)🇰🇷
Shangai (Cina)🇨🇳
Tokyo (Giappone)🇯🇵
Hong Kong (Cina)🇨🇳
Ho Chi Minh-“Saigon”(Vietnam)🇻🇳
Manila (Filippine)🇵🇭
Darwin (Australia)🇦🇺
Sidney🇦🇺
Melbourne🇦🇺
Adelaide🇦🇺
Fremantle-“Perth”🇦🇺
Singapore🇸🇬
Jakarta (Indonesia)🇮🇩
Port Klang-“Kuala Lumpur”(Malesia)🇲🇾
Bombay (India)🇮🇳
Al Jubail (Arabia Saudita)🇸🇦
Kuwait City🇰🇼
Abu Dhabi (Emirati Arabi)🇦🇪
Gibuti🇩🇯
Taranto🇮🇹
Cieli sereni
PG

§1175

Nave Vespucci è a Boston: terza ed ultima tappa americana della “Campagna Addestrativa USA 26”

Oggi, 11 luglio, è prevista la spettacolare “Parade of Sail“: una flotta internazionale di oltre 20 grandi velieri sfilerà nel porto di Boston guidata dalla storica USS Constitution.
La USS CONSTITUTION
A Boston, dove la differenza oraria con l’Italia è di  – 6 ore, i festeggiamenti per il 250° anniversario dell’independenza prevedono che la USS Constitution, la più antica nave ancora navigante al mondo, partecipi alla tradizionale parata.
La nave sparerà le rituali salve di saluto passando davanti alla sede della Guardia Costiera, l’ex sito del cantiere navale Edmund Hartt, dove la Constitution fu costruita e varata il 21 ottobre 1797 (229 anni fa!).
La nave svolse un ruolo cruciale nelle guerre barbaresche e nella guerra del 1812, difendendo attivamente le rotte marittime dal 1797 al 1855.
Partecipò a 33 scontri navali guadagnandosi il soprannome di Old Ironsides (“l’anziana dai fianchi di ferro”) quando, durante gli scontri, le palle di cannone britanniche rimbalzavano sul suo scafo di legno.
È una nave considerata ancora in servizio attivo ma è tenuta ormeggiata con funzioni museali: esce raramente in mare (nella baia), ad esempio in occasione di particolari celebrazioni come quella di oggi.
Essendo una nave della Marina, il suo equipaggio è composto da 75 ufficiali e marinai in servizio attivo che partecipa a eventi speciali e programmi educativi mantenendo l’unità aperta per i tour dei visitatori.
Cieli sereni
PG

§1148

ACCADDE OGGI…

…il 10 luglio 1973
Il 10 luglio 1973 le Isole Bahamas diventano indipendenti, associandosi al Commonwealth. 
Viene adottata la nuova bandiera nazionale nella quale è presente un triangolo nero sul lato dell’asta e tre strisce orizzontali di due colori. 
La striscia superiore e inferiore di colore acquamarina rappresentano il mare delle Bahamas, risorsa imprescindibile e preziosa per questa nazione 
La striscia centrale, è di colore giallo ed è il simbolo della sabbia dorata di tutte le spiagge che compongono le 690(!) isole coralline dell’arcipelago (solo 30 sono abitate)
Il triangolo è il simbolo della forza e del potere del popolo, ed il colore nero rappresenta la popolazione, in prevalenza di origine africana, non essendoci più discendenti delle originarie tribù degli Arawak.
Le Isole Bahamas furono le prime terre americane scoperte da Cristoforo Colombo: tra di esse si conta San Salvador, l’isola dello sbarco del 12 ottobre 1492.
Per la scarsa profondità delle acque battezzò quelle isole come Islas de la Bajamar (isole del mare basso in spagnolo) da cui deriva il nome Bahamas.
I pirati hanno costituito la maggioranza della popolazione delle Bahamas fino al 1718, quando il primo governatore reale, Woodes Rogers li espulse, ristabilì l’ordine e costruì Fort Nassau. Le Bahamas da secoli hanno adottato il motto di Rogers, “Expulsis Piratis, Restituta Commercia” ovvero “Espulsi i pirati, ristabilito il commercio”, sempre riportato nella bandiera nazionale prima fino al 1973.
(Bitta scripsit X VII MMXXII)
Cieli sereni
PG

§1146

Nave Vespucci è in rotta verso Boston

9 LUGLIO
PIGAFETTA DAY
Come ogni 9 luglio, anche oggi si celebra il Pigafetta Day per ricordare il famoso “giorno perduto” annotato nel diario di bordo dal navigatore vicentino Antonio Lombardo, detto Pigafetta, durante la prima circumnavigazione del globo.
Questa data commemora lo stupore dell’esploratore, che si accorse, al rientro in Spagna, dopo quasi 3 anni di navigazione, di essere rimasto indietro di un giorno rispetto al resto del mondo; un’intuizione fondamentale che ha contribuito alla scoperta della linea del cambio di data e allo studio dei fusi orari.
IL GIORNO “PERDUTO”
Il 9 luglio del 1522 Pigafetta, sbarcando dopo tutto quel tempo,  si rese conto, dai primi scambi di parole, di aver “perso un giorno”, trovandosi sorprendentemente al 10 luglio (giovedì) ovvero 1 giorno dopo rispetto alla data (mercoledì 9 luglio) che lui aveva scrupolosamente annotato sul suo diario di bordo.
Ecco come lo racconta:
“Commettessimo a li nostri del battello, quando andarono in terra, [che] domandassero che giorno era: me dissero come era a li portoghesi giove”. [giovedì]
“Se meravigliassemo molto perché era mercore [mercoledì] a noi; 
e non sapevamo come avessimo errato: per ogni giorno, io, per essere stato sempre sano, aveva scritto senza nissuna intermissione”.
L’esploratore trovò la spiegazione del fatto: stava nella rotazione della Terra intorno al Sole e della Terra su se stessa.
I pochi reduci della spedizione avevano infatti calcolato i giorni rispetto alla circumnavigazione del globo, compiuta verso ovest nella stessa direzione del Sole. La Terra, però, ruotando sul proprio asse verso est, aveva fatto accumulare, ogni giorno, un po’ di ritardo alla nave.
In conclusione il Sole era “transitato” sulla nave una volta in meno rispetto a quante volte era transitato sopra il porto di partenza.
Oggi, quando una nave compie una navigazione intorno al mondo verso Ovest, si spostano gli orologi di bordo indietro di un’ora ad ogni fuso orario attraversato (circa 15° di longitudine) e si ‘salta’ un giorno nell’attraversamento dell’antimeridiano di Greenwich.
Se non si operasse così, al ritorno della nave, i calendari di bordo segnerebbero un giorno in meno rispetto ai calendari di coloro rimasti a terra. Proprio come accadde a Pigafetta!
CURIOSITÀ
Questa esperienza ha gettato le basi per elaborare i fusi orari e facilitare viaggi e comunicazioni del mondo globalizzato, oltre ad affascinare vari autori, come nel caso di Jules Verne e del suo celebre romanzo Il Giro del Mondo in 80 giorni: fatto invece verso est (incontro al Sole), il protagonista della storia, il gentleman inglese Phileas Fogg, inconsapevolmente, “guadagna” un giorno al termine del suo viaggio e, scoprendolo in extremis, risulterà vincitore della scommessa.
( Bitta scripsit VI IX MMXXIV )
Cieli sereni
PG

§1144

Nave Vespucci sta lasciando il porto di New York per far rotta verso Boston

Oggi 8 luglio si celebra la Giornata Internazionale del MAR MEDITERRANEO
Chiamato dai Romani “Mare Nostrum”, è stato il luogo d’origine delle culture più antiche nella storia dell’umanità e teatro di scambi tra numerosi popoli e razze.
È un tesoro di biodiversità: pur avendo solo una superficie di circa l’1% di tutta la superficie acquea del pianeta, ospita oltre 12.000 specie marine e mediamente l’ 8% della biodiversità marina mondiale.
Il Mediterraneo si collega attraverso lo Stretto di Gibilterra con l’Oceano Atlantico, che è la sua unica fonte di rinnovamento e rifornimento d’acqua.
Bagna 22 Paesi e la sua profondità media si aggira sui 1500 metri, (quella massima è la Fossa Calypso profonda 5.270 metri che si trova a circa 30 miglia dalle coste del Peloponneso), il che lo rende il mare chiuso più profondo del mondo.
Nonostante sia un mare chiuso, ha una particolare circolazione delle acque, per lo più dovuta ai venti, che determina un costante ricambio d’acqua e l’ingresso di specie animali appartenenti all’Oceano.
CURIOSITÀ
Questo mare ha ben 2 BARRIERE CORALLINE !
Non si tratta di “barriere coralline” nel senso di grandi formazioni come la Grande Barriera australiana perchè ubicate a profondità maggiori rispetto a quelle tropicali, tra i 30 e i 55 metri. 
Una si trova sul litorale romano, al largo di Capocotta, tra Ostia e Torvaianica, ed è costituita da una prateria di gorgonie a poche miglia dalla costa capitolina.
L’altra barriera è in Puglia: si trova di fronte alla costa di Monopoli ad una profondità di circa 40-55 metri e la sua estensione è di circa 200 km nel tratto tra Bari e Otranto.
Si tratta di una scogliera di madrepore mesofotiche scoperta nel 2019 e popolata da oltre 200 specie diverse.
E’ chiamato anche il “Mare dei Vulcani”: solo nei mari italiani, in particolare nel Tirreno, esistono 13 vulcani, tra i quali il Marsili, che è il vulcano sommerso più grande d’Europa.
(Bitta tunc primum scripsit VIII VII MMXXII)
Cieli sereni
PG

§1023