Oggi 8 luglio si celebra la Giornata Internazionale del MAR MEDITERRANEO
Chiamato dai Romani “Mare Nostrum”, è stato il luogo d’origine delle culture più antiche nella storia dell’umanità e teatro di scambi tra numerosi popoli e razze.
È un tesoro di biodiversità: pur avendo solo una superficie di circa l’1% di tutta la superficie acquea del pianeta, ospita oltre 12.000 specie marine e mediamente l’ 8% della biodiversità marina mondiale.
Il Mediterraneo si collega attraverso lo Stretto di Gibilterra con l’Oceano Atlantico, che è la sua unica fonte di rinnovamento e rifornimento d’acqua.
Bagna 22 Paesi e la sua profondità media si aggira sui 1500 metri, (quella massima è la Fossa Calypso profonda 5.270 metri che si trova a circa 30 miglia dalle coste del Peloponneso), il che lo rende il mare chiuso più profondo del mondo.
Nonostante sia un mare chiuso, ha una particolare circolazione delle acque, per lo più dovuta ai venti, che determina un costante ricambio d’acqua e l’ingresso di specie animali appartenenti all’Oceano.
CURIOSITÀ
Questo mare ha ben 2 BARRIERE CORALLINE !
Non si tratta di “barriere coralline” nel senso di grandi formazioni come la Grande Barriera australiana perchè ubicate a profondità maggiori rispetto a quelle tropicali, tra i 30 e i 55 metri.
Una si trova sul litorale romano, al largo di Capocotta, tra Ostia e Torvaianica, ed è costituita da una prateria di gorgonie a poche miglia dalla costa capitolina.
L’altra barriera è in Puglia: si trova di fronte alla costa di Monopoli ad una profondità di circa 40-55 metri e la sua estensione è di circa 200 km nel tratto tra Bari e Otranto.
Si tratta di una scogliera di madrepore mesofotiche scoperta nel 2019 e popolata da oltre 200 specie diverse.
E’ chiamato anche il “Mare dei Vulcani”: solo nei mari italiani, in particolare nel Tirreno, esistono 13 vulcani, tra i quali il Marsili, che è il vulcano sommerso più grande d’Europa.
(Bitta tunc primum scripsit VIII VII MMXXII)
Cieli sereni
PG
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