PAREIDOLIA

Osservando il cielo, capita di vedere nuvole che ricordano oggetti, animali o volti. Questo fenomeno, chiamato Pareidolìa dal greco εἴδωλον “immagine”, è la tendenza che noi abbiamo a riconoscere figure familiari nelle cose senza forma che ci circondano.
Cieli sereni
PG

§240

L’ ESTATE DI SAN MARTINO

L’estate di San Martino è il nome con cui viene indicato un periodo di qualche giorno in cui, dopo i primi freddi autunnali, si verificano condizioni climatiche di tempo mite e relativo tepore.
Statisticamente quel periodo cade intorno all’ 11 novembre e si dice che… “L’estate di San Martino…dura tre giorni e un pochino”.
LA LEGGENDA
Martino, un giovane soldato romano di cavalleria arruolato nella guardia imperiale, il giorno 11 Novembre si trovava sul suo cavallo sulla via del ritorno a casa. Il cielo era coperto, e tirava un forte vento gelido.
Lungo la strada, vide un pover’uomo, seduto per terra e coperto soltanto di pochi stracci.
Impietosito, Martino scese da cavallo e con la spada taglió in due il suo mantello e ne donò metà al povero.
Martino, quindi, spronò il cavallo e se ne andò sotto la pioggia che intanto si faceva più forte mentre il vento sembrava volesse portargli via anche la parte di mantello che lo ricopriva ormai a malapena.
Ma dopo poco smise improvvisamente di piovere e il vento si calmò. Le nubi si diradarono, il cielo divenne sereno e l’aria si fece mite.
Ecco l’estate di San Martino, che si rinnova ogni anno per ricordare quell’atto di carità.
Ma la storia di San Martino non finisce qui. Durante la notte, infatti, Martino sognò Gesù che lo ringraziava mostrandogli la metà del mantello facendogli così capire che il mendicante incontrato era proprio Lui.
Oltre la leggenda ci sarebbe anche una spiegazione scientifica per l’Estate di San Martino. Molti meteorologi concordano nell’affermare che la fase di tempo stabile si può attribuire all’espansione verso tutto il Mediterraneo dell’anticiclone dalla Spagna.
Il verificarsi di alta pressione, le temperature miti e il bel tempo potrebbero essere infatti dovuti al ritorno periodico di questo anticiclone.
CURIOSITÀ
Nei paesi anglosassoni i giorni caldi di novembre sono chiamati “Indian Summer”, come il titolo di una famosa canzone dei Doors.
Cieli sereni
PG
https://youtu.be/WB3OzW7QFYA

§239

IL METODO DELLA MATITA

Un altro metodo per apprezzare le distanze è quello della matita.
Con il braccio teso e una matita (va bene anche un qualsiasi strumento affusolato), prima si “mira” l’oggetto con l’occhio destro, poi, sempre tenendo immobile la mano, con l’occhio sinistro.
In questa seconda mira l’oggetto ci apparirà “spostato” rispetto alla matita. Valutato questo spostamento orizzontale (2 lunghezze di nave nel caso della figura), lo si moltiplica per 9, ottenendo con buona approssimazione la distanza dall’oggetto.
PROVA
A che distanza potrà trovarsi la nave in figura se conosciamo la sua lunghezza pari a 150 metri?
✏️
Cieli sereni
PG

§238

IL METODO DEL POLLICE

Il nostro pollice può essere utilizzato per valutare con una buona approssimazione la nostra distanza da un oggetto. Il metodo è valido per distanze inferiori a 3 km.
Stendendo il braccio, con il pollice alzato davanti agli occhi, si copre con esso un oggetto di dimensione nota o valutabile, ad esempio l’altezza di una costruzione (una torre, un faro, un molo ecc..). La distanza fra noi e quell’oggetto si ottiene moltiplicando per 25 la dimensione della parte coperta dal pollice.
PROVA
Sapreste calcolare, in base alle immagini, a che distanza approssimata si trovano l’uomo (m 1,80), l’imbarcazione (m 7) e il faro (m 20 m)?
[Tra parentesi le relative altezze]
👍
Cieli sereni
PG

§237

LA BANDIERA NERA

Per mare, una bandiera nera potrebbe far pensare ad un segnale di aggressione, di minaccia o di sfida ma non è sempre stato così!
Nei secoli passati, tra le marine militari, era usanza che la bandiera di trattativa o “parlè” fosse nera, con lo stesso significato della bandiera bianca usata negli scontri di terra per richiedere una tregua e, per estensione, la resa.
Al contrario, a quel tempo, una bandiera bianca avvistata in mare, era probabilmente la White Ensign della marina inglese, oppure il vessillo borbonico della flotta francese: altro che richiesta di tregua!
Le consuetudini, però, sono cambiate nel tempo.
Nel XVI secolo, l’epoca d’oro della pirateria, la bandiera nera in mare era infatti segno di “battaglia senza quartiere”.
Era costume dei pirati utilizzare insieme alla bandiera nera, anche quella rossa: rispettivamente associate alla morte e al sangue. I cosiddetti jolly roger, termine che deriverebbe, nell’inglese marinaresco, del francese joli rouge, “bel rosso”.
La bandiera rossa usata come defiance flag, (bandiera di sfida) risalirebbe ai marinai normanni del XIII secolo.
Tornando alla bandiera nera, questa era invece utilizzata per lo più come no quarter flag, ovvero come segno dell’intenzione di non concedere possibilità di resa come faceva il corsaro inglese Francis Drake, il quale, pur battendo la bandiera della Royal Navy, issava «bandiere e stendardi neri» per minacciare la battaglia «fino alla morte».
Un corsaro era un individuo ufficialmente autorizzato da un governo, mediante una “patente di corsa”, a svolgere rappresaglia nei confronti di una fazione nemica: in pratica colui che oggi definiremmo un “contractor militare” .
CURIOSITA’
La bandiera bianca fu istituita come bandiera di trattativa dal trattato dell’Aja del 1899 mentre la bandiera nera non è mai stata esplicitamente riconosciuta da alcuna norma, né potè contare sul diritto consuetudinario altrettanto consolidato.
Tuttavia fu sicuramente utilizzata, durante la seconda guerra mondiale: ad esempio, secondo alcuni testimoni, nel 1941 la corazzata tedesca Bismarck prima di essere affondata avrebbe «issato una bandiera nera — in segno di richiesta di trattativa» e avrebbe comunicato l’intenzione di arrendersi con ogni altro mezzo; ma la richiesta sarebbe stata deliberatamente ignorata dagli Inglesi, determinati a portare a termine l’ordine di Churchill: «affondate la Bismarck».
ALTRI SIGNIFICATI DELLA BANDIERA NERA
Può essere esposta in un contesto di dolore o di lutto ma anche essere usata per sospendere alcune attività o eventi. Ad esempio nelle corse agonistiche, per le irregolarità, si usa la bandiera nera per mostrare che qualcuno è penalizzato.
Cieli sereni
PG
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§236

CAPODANNO CELTICO

Forse non tutti sanno che Halloween NON è un prodotto made in USA ma una celebrazione che affonda le sue radici nella cultura celtica e precisamente nelle celebrazioni del Samhain, ovvero il Capodanno Celtico, un’antica festa pagana celebrata tra il 31 ottobre e il 1 novembre.
La vigilia del mese di novembre era la festività principale dell’antico calendario celtico, e rappresentava l’ultimo raccolto.
Il giorno coincide con Halloween e come molte feste celtiche il capodanno, pur prevedendo festeggiamenti materiali, ha anche un significato spirituale. Questo era il periodo dell’anno in cui, durante la notte, si abbassavano le ‘barriere’ fra i mondi e le forze del caos invadevano i reami dell’ordine, il mondo dei morti entrava in contatto con quello dei vivi. I morti avrebbero potuto ritornare nei luoghi che frequentavano mentre erano in vita e le gioiose feste erano tenute in loro onore.
Cieli sereni
PG

§235

L’ ORA.. “LEGALE”

“Questa notte passeremo dall’ora legale all’ora solare e le lancette dell’orologio dovranno essere portate indietro di 1 ora.”
🤔
Qual’è l’imprecisione di fondo di questa notizia così formulata?
È un dato di fatto che l’ora ufficiale segnata dai nostri orologi è SEMPRE ‘legale’ (perchè stabilita per legge) anche nei suoi cambi stagionali. Non ha quindi senso dire che..” stanotte lasceremo l’ora legale”.
Quale sarebbe dunque l’esatta definizione?
ANZICHÈ definirla ‘legale’ è corretto chiamarla ORA ESTIVA proprio perchè adottata da marzo a ottobre per le ragioni di convenienza che tutti conosciamo.
L’ora che invece ‘riprenderemo’ stanotte è propriamente l’ ORA SOLARE ovvero quella che quando l’orologio segna le 12 il sole si trova, più o meno, a mezzogiorno (a Sud) e cioè nel punto più alto del suo arco diurno.
CURIOSITÀ
IL PARADOSSO DEL TEMPO
Se questa notte nascessero due gemelli. Uno alle 2:55 e l’altro dieci minuti dopo.
Quale dei due sarebbe il maggiore?
Ai fini legali il secondo sarebbe il maggiore dei due poiché alla sua nascita l’orologio segnava le 2:05 e non le 3:05 ! 😅
Cieli sereni
PG

§234

COME SI CALCOLA UNA DISTANZA CON IL BINOCOLO ?

Alcuni binocoli (soprattutto quelli militari) sono dotati di una scala graduata: un reticolo chiamato ‘diastimometrico’ (vedi immagine), suddiviso in gradi millesimi, che permette di effettuare la stima della distanza di un oggetto che si osserva.
Il reticolo si basa sulla regola per la quale “1 millesimo è l’angolo con il quale un oggetto di 1 metro è visto alla distanza di 1000 metri (1 chilometro”).
COME SI USA?
Prendendo come riferimento l’altezza o la lunghezza di un oggetto noto (un faro, una costruzione o altro), si deve vedere a quale numero, rappresentato sulla scala verticale o orizzontale del reticolo, corrisponde il valore conosciuto.
ESEMPIO (Vedi figura)
Supponiamo di osservare un faro (alto 30 m) e che l’estremità del faro corrisponda al numero 40°° (gradi millesimali) sulla scala graduata del reticolo.
CALCOLO
Si divide il valore noto (30) per la cifra indicata sul reticolo alla quale corrisponde la sommità del faro (40). Successivamente, si moltiplica il risultato per 1.000.
Nell’esempio, avremo la seguente formula: (30 : 40) x 1000 = 750. Significa che ci troviamo a 750 metri dal faro.
Cieli sereni
PG

§233