Un altro metodo per apprezzare le distanze è quello della matita.
Con il braccio teso e una matita (va bene anche un qualsiasi strumento affusolato), prima si “mira” l’oggetto con l’occhio destro, poi, sempre tenendo immobile la mano, con l’occhio sinistro.
In questa seconda mira l’oggetto ci apparirà “spostato” rispetto alla matita. Valutato questo spostamento orizzontale (2 lunghezze di nave nel caso della figura), lo si moltiplica per 9, ottenendo con buona approssimazione la distanza dall’oggetto.
PROVA
A che distanza potrà trovarsi la nave in figura se conosciamo la sua lunghezza pari a 150 metri?
✏️
Cieli sereni
PG
§238
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