ACCADDE OGGI…

… il 4 maggio 1999
L’ATLANTICO IN AUTOMOBILE !
Il 4 maggio 1999, i fratelli Marco, Mauro e Fabio Amoretti, insieme a Marcolino De Candia, partono da Las Palmas (Canarie) per attraversare l’Oceano Atlantico a bordo di due vecchie automobili trasformate in barche: una Volkswagen Passat e una Ford Taunus, riempite di poliuretano espanso per galleggiare.
Dopo aver navigato per 119 giorni, arrivarono in Martinica (Caraibi) il 31 agosto avendo percorso più di 3.200 miglia (circa 6000 chilometri): tutto questo per onorare la promessa
fatta al padre Giorgio, un ex sommozzatore malato di cancro, che aveva tentato la stessa impresa nel 1978.
La traversata fu in un primo tratto compiuta con motori fuoribordo (poi abbandonati) e successivamente a vela e/o alla deriva.
Senza sponsor né competenze nautiche, due di loro, Marco e Marcolino, giunsero a destinazione superando uragani, infiltrazioni d’acqua e avaria al satellitare. Tra le cose positive da annotare il rifornimento da una petroliera durante il percorso.
L’avventura ebbe un triste epilogo: il padre morì durante la traversata, senza ricevere la notizia del successo dei figli.🙏
Cieli sereni
PG

§884

ACCADDE OGGI…

…il 3 maggio 1952
IL PRIMO ATTERRAGGIO AL POLO NORD
Il Tenente colonnello Joseph O. Fletcher e il tenente William Pershing Benedict della U.S. Air Force atterrano con un aeroplano al Polo Nord, accompagnati dallo scienziato Albert P. Crary.
L’atterraggio avvenne con un aereo C-47 Skytrain dell’aeronautica statunitense opportunamente modificato con gli sci per le condizioni artiche.
Le misurazioni effettuate dagli scienziati che accompagnavano Benedict e il suo equipaggio confermarono che furono i primi uomini americani a mettere piede esattamente sul Polo Nord geografico.
Prima di quell’atterraggio, il Polo Nord era stato sorvolato nel 1926 dal dirigibile Norge, progettato e pilotato da Umberto Nobile, insieme a Roald Amundsen e Lincoln Ellsworth. Tuttavia, la prima volta che degli esseri umani posarono i piedi sul ghiaccio del polo fu quella del 1952.
(Bitta scripsit III V MMXXIII)
CURIOSITA’
Qualche anno dopo venne appurato che l’Unione Sovietica aveva già portato a termine questa impresa all’insaputa del governo statunitense dell’epoca.
La spedizione sovietica, nel 1948,q era atterrata con un aereo Lisunov Li-2 nelle vicinanze ed aveva percorso il tragitto sino al Polo.
Cieli sereni
PG

§882

ACCADDE OGGI…

…il 2 maggio 1969
Il 2 maggio 1969 il transatlantico britannico Queen Elizabeth II parte per il suo viaggio inaugurale da Southampton a New York.
La nave, battezzata dalla Regina Elisabetta II nel 1967, è stata l’ammiraglia della Cunard Line fino al 2008 svolgendo servizi transatlantici di linea e numerose crociere.
Dal 2018, dopo dei lavori di conversione, la QE2 è un hotel galleggiante di lusso di Dubai con 447 camere, ristoranti storici con porcellane inglesi, e visite guidate al ponte di comando e all’incluso museo.
Cieli sereni
PG

§880

LA LUNA PIENA DEI FIORI

Questa sera venerdì 1 maggio si verificherà la quinta luna piena del 2026: alle 19:33 l’emisfero lunare illuminato dal Sole sarà interamente visibile dalla Terra dato che la Luna si troverà ‘in opposizione’ al Sole rispetto alla Terra.
        
  🌞                          🌍
                                          🌕
Ciò significa che il piano immaginario che contiene il Sole, la Terra e la Luna si troverà, in quel momento, PERPENDICOLARE all’orbita terrestre ma, attenzione, i tre corpi celesti NON saranno ALLINEATI (sulla stessa retta): questa eventualità, infatti, ben più rara, determinerebbe un’eclissi (di Luna). (Vedi immagine)
Questa Luna piena è chiamata la “LUNA DEI FIORI” perchè nell’emisfero boreale, maggio è il mese in cui i fiori sbocciano e dunque, affascinati dalla bellezza della natura, i nativi americani decisero di onorarla dando alla Luna piena di questo periodo il nome in questione.
In altri paesi è anche conosciuta come Corn Planting Moon (Luna della Semina del Mais) o come Milk Moon (Luna di Latte).
Potremo quindi osservarla nella sua quasi pienezza dal suo sorgere questa sera dalle 20:18 per l’intera nottata e, se osservato ad occhio nudo, il disco sembrerà completamente illuminato anche domani sera Sabato, dalle 21:23. 
[Orari per il Centro Italia e con orizzonte libero]
MICROLUNA
Questa Luna sarà una “Microluna”, apparendo leggermente più piccola (- 5%,) e più fioca (- 10%) di una Luna Piena media perchè si troverà vicino al suo punto più distante dalla Terra (apogeo).
CURIOSITÀ
In India, la Luna Piena di maggio è associata anche a Buddha Purnima (Compleanno di Buddha), una delle festività buddhiste più importanti. Commemora la nascita, l’illuminazione e la morte di Gautama Buddha e viene osservata nel giorno di Luna Piena.🛕 Quest’anno Buddha Purnima in India cade proprio oggi 1° maggio, giorno della Luna dei Fiori.
(Bitta tunc primum scripsit VI V MMXX)
Cieli sereni e Buon 1° maggio!
PG

§870

ACCADDE OGGI…

…il 30 aprile 1967
Il 30 aprile 1967, a Genova, viene consegnata alla Corvetta Umberto GROSSO (F 541) la bandiera di combattimento donata dall’ANMI (Associazione Nazionale Marinai d’Italia) di Torino.
La corvetta, già varata il 12 Dicembre 1964, era intitolata al Sottotenente Umberto Grosso, nato a Pinerolo (Torino), eroe della II Guerra Mondiale già insignito della medaglia d’oro al valor militare.
Grosso, il 28 marzo 1941 si trovava a bordo dell’incrociatore Zara durante la tragica battaglia di Capo Matapan. 
L’unità, colpita dal fuoco di tre navi da battaglia inglesi, fu gravemente danneggiata ed immobilizzata. All’ordine di autoaffondamento impartito dal comandante, Grosso si recò nel deposito munizioni per innescare le cariche scomparendo nell’immane esplosione che seguì e che travolse la nave.
🙏
Cieli sereni
PG

§866

LA NOTTE DI VALPURGA, L’ “HALLOWEEN DI PRIMAVERA”

In alcuni Paesi dell’Europa settentrionale e orientale, la sera del 30 aprile si celebra la Notte di Valpurga.
La notte di Valpurga (in tedesco Walpurgisnacht) era un’antica celebrazione pagana della primavera (culto di Ostara), tipica dei popoli germanici e caratterizzata da feste, canti, balli tradizionali e falò.
Nel tempo questa festa ha assunto diversi significati, a seconda dei differenti Paesi nei quali si è diffusa. Il suo nome attuale deriva da Valpurga di Heidenheim, una monaca inglese dell’VIII secolo canonizzata dalla Chiesa Cattolica e venerata il 1° maggio.
Questa festa, sembra risalire anche alla tradizione celtica: i Celti celebravano il Beltane (in gaelico fuoco luminoso o falò) e infatti il “Bealtaine”, in Irlanda, è anche il nome del mese di maggio, ritenuto l’inizio dell’estate.
L’accensione dei falò, i canti propiziatori per la purificazione del bestiame, per un buon raccolto, presso i Celti avevano ricorrenza stagionale opposta al Samhain (notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre ovvero l’attuale festa di Halloween): due festività separate esattamente da metà anno (6 mesi).
Similmente alla festa di Halloween, per scacciare le streghe e il malocchio, si festeggiava fino all’alba, quando i mostri ritornavano negli inferi grazie alla veglia di Santa Valpurga.
Per tornare al folklore germanico, la notte fra il 30 aprile e il 1° maggio corrispondeva alla “notte delle streghe” ( Hexennacht ): secondo le credenze popolari, infatti, proprio in questa notte, numerose streghe si radunavano sul monte Brocken, nella Germania settentrionale, dedicando canti e balli alla luna.
Con il tempo il culto della Santa missionaria inglese, che dette un grande contributo all’evangelizzazione della Germania, si sovrappose alla originaria credenza pagana: i cristiani locali iniziarono a rivolgersi alla Santa perché li proteggesse dalla stegoneria e dalle maledizioni.
(Bitta tunc primum scripsit XXX IV MMXXIII_)
Cieli sereni🧙🔥
PG

§864

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…il 29 APRILE 1770
Il 29 aprile 1770 il navigatore e cartografo britannico James Cook scopre Botany Bay, una baia situata a pochi chilometri a sud del centro dell’odierna Sydney in Australia.
Vi giunse quel giorno con la nave Endeavour nella sua famosa prima spedizione nel Pacifico.
Lì entrò in contatto con gli aborigeni locali: in principio Cook diede alla baia il nome di Stingray Harbour ma in seguito venne ribattezzata Botany Bay per la diversità di nuove specie di piante e animali scoperti e catalogati dal botanico della spedizione, Sir Joseph Banks.
Ebbe così inizio l’interesse britannico verso la colonizzazione dell’Australia. 
All’inizio vi fu istituita una colonia penale divenuta anche molto nota in Inghilterra proprio con il nome di “Botany Bay”: è citata, per esempio, nelle ballate dei carcerati. (Nel 1789 vi furono condotte con la nave Lady Julian da Londra, svariate prostitute esiliate).
Le caratteristiche del luogo ma soprattutto la disponibilità di acqua dolce nella zona, portò all’espansione della popolazione tra il XVIII e il XIX secolo.
Oggi è conosciuta principalmente come sede dell’Aeroporto Internazionale Kingsford Smith, il più grande d’Australia.
( Bitta tunc primum scripsit XXIX IV MMXXI )
Cieli sereni
PG

§856

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…il 28 aprile 1789
L’ AMMUTINAMENTO DEL BOUNTY
Il Bounty è stato un vascello mercantile inglese sul quale, il 28 aprile 1789, avvenne un ammutinamento. Fu uno dei più famosi e drammatici atti di sedizione della marineria tanto da ispirare un racconto di Giulio Verne nonchè diverse opere cinematografiche.
Il “Bounty”, era partito dall’Inghilterra nel dicembre del 1788 con 46 uomini di equipaggio diretto a Tahiti in Polinesia.
Uno degli scopi della missione era prelevare campioni dell’albero del pane da trapiantare successivamente ai Caraibi, per fornire cibo a basso costo per gli schiavi che lavoravano nelle piantagioni.
La rotta pianificata non prevedeva di doppiare il Capo di Buona Speranza bensì di navigare verso Ovest, affrontando il temibile Capo Horn nella Terra del Fuoco, estrema punta del Sud America. La partenza fu ritardata e il sopraggiungere dell’inverno australe impedì di transitare da Capo Horn, costringendo il vascello a portarsi sulla rotta africana inizialmente scartata, allungando di molto il viaggio e provocando malumore tra l’equipaggio. Comunque l’ammutinamento scoppiò nel viaggio di ritorno in patria, dopo la partenza  da  Tahiti. Un manipolo di uomini, guidati da due giovani ufficiali, si impadronì della nave con un atto di ribellione per porre fine alla troppo rigida disciplina, nonché alle continue angherie e vessazioni inflitte all’equipaggio dal comandante William Bligh. All’ammutinamento aderirono però soltanto 17 uomini. I ribelli lasciarono in mare, su una scialuppa di appena 7 m e larga 2 m, il comandante Bligh e 18 marinai rimasti a lui fedeli. Venne data loro solo una bussola ed una piccola scorta di acqua e di viveri, affidandoli ad un tragico destino.
Il fato volle che, dopo 47 interminabili giorni di difficoltà e sofferenze, essi riuscissero a raggiungere, seppur stremati, l’isola olandese di Timor. Avevano percorso in mare ben 3.618 miglia (6.700 km): un vero record!
Altro destino toccò agli ammutinati i quali, in un primo tempo ritornarono a Tahiti dove imbarcarono viveri e donne, poi fecero rotta verso Pitcairn, un’isola scoperta da pochissimo le cui coordinate risultavano ancora incerte sulle carte di allora.
Lì essi diedero alle fiamme il Bounty e sperando di non essere più avvistati dalla Marina britannica, instaurarono nell’isola una nuova comunità.
Solamente 19 anni dopo una nave avrebbe scoperto l’isola e scovato gli ammutinati. In realtà, del gruppo originario, era sopravvissuto solo John Adams, nel frattempo divenuto predicatore e guida dell’intera comunità ormai composta solamente da 12 donne e 23 bambini che furono trasferiti in Australia orientale.
( Bitta scripsit XXVIII IV MMXXI et MMXXII )
Cieli sereni
PG

§850

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…il 27 aprile 1521
Il 27 aprile 1521 muore, ucciso dai nativi delle odierne Filippine, Ferdinando MAGELLANO, navigatore portoghese al servizio della Spagna, prima di terminare la prima circumnavigazione del globo
Il viaggio si concluse il 6 settembre 1522, quando la Victoria, unica nave superstite delle cinque con cui era partito, rientrò dopo 2 anni, 11 mesi e 17 giorni !
A bordo della piccola nave (una “caracca” di 85 tonnellate), ridotta ad un colabrodo e con vele di fortuna, vi erano rimasti a bordo solamente 18 uomini dei 234 partiti! Tra i superstiti vi era un italiano, vicentino, Antonio Lombardo, detto Pigafetta che avrebbe scritto la storia dell’intera spedizione compresi gli ultimi momenti del capitano nello scontro con gli indigeni nell’Isola di Mactan al quale anche Pigafetta partecipò uscendone ferito.
Cieli sereni
PG

§854