ACCADDE OGGI…

…il 29 gennaio 1616
IL PRIMO PASSAGGIO DI CAPO HORN…410 anni fa!
Il 29 gennaio 1616, due olandesi, Willem Schouten e Jakob Le Maire doppiano per la prima volta Capo Horn, il passaggio più temuto e pericoloso del mondo.
Finanziati dai commercianti della città di Hoorn, da dove partirono, organizzarono la spedizione per aggirare il monopolio della Compagnia delle Indie Orientali, che controllava i passaggi marittimi da est per il Capo di Buona Speranza, e da ovest per lo Stretto di Magellano, le uniche rotte conosciute allora.
Vennero approntate due navi, la Hoorn e la Eendracht, che salparono nel giugno del 1615. La Hoorn fu perduta per un incendio, ma la Eendracht, con la quale gli equipaggi continuarono il viaggio, il 29 gennaio 1616, dopo lunghi mesi di durissima navigazione, doppiò quello che venne battezzato “Kaab Hoorn” (oggi Capo Horn) in onore del porto di origine e concluse il viaggio sull’isola di Giava.
[Nell’immagine l’Eendracht e l’Hoorn lasciano il porto di Hoorn in un disegno di artista sconosciuto]
CURIOSITÀ
Capo Horn ospita il più grande cimitero di navi del mondo. Vi sono affondate più di 800 navi e vi hanno trovato la morte circa 10 mila marinai.😞
Cieli sereni
PG

§531

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…il 28 gennaio 1596
430 anni fa la morte di Francis Drake.
Sir Francis Drake è stato un corsaro, navigatore e politico inglese.
Fu il più noto dei corsari inglesi (chiamati Sea Dogs, “cani del mare”), cioè pirati autorizzati dalla corona ad attaccare le navi e le città costiere straniere.
Fu il primo inglese a circumnavigare il globo, dal 1577 al 1580, e a scoprire un passaggio tra Antartide e Sudamerica, oggi chiamato proprio Canale di Drake.
Nel 1588 fu il comandante in seconda della flotta inglese che sconfisse l’Invincibile Armata.
Drake morì il 28 gennaio 1596 al largo di Portobelo (Panama) e fu sepolto, nei fondali di fronte a quella località, con la sua armatura all’interno di una bara di piombo. Nonostante le ricerche di cacciatori di tesori e archeologi, che hanno individuato i relitti delle sue navi Elizabeth e Delight (incendiate dopo la sua morte), il corpo non è ancora stato ufficialmente ritrovato e l’armatura è ritenuta uno dei più grandi tesori storici inesplorati del mare.
Cieli sereni
PG

§529

LE PLEIADI E LA LUNA

Questa sera intorno alle 22.30 ora italiana (nubi permettendo) sarà possibile assistere ad un insolito fenomeno: la Luna, illuminata al 65%, passerà vicino alle Pleiadi occultandone una parte (le stelle più a destra nell’immagine)
Le Pleiadi (o Gallinelle) sono un ammasso stellare che si trova nella costellazione del Toro ed è visibile, nel nostro emisfero da ottobre a febbraio. A occhio nudo una persona con vista normale può identificare 6/7 stelle, ma chi è dotato di vista più acuta può arrivare a scorgerne anche 11.
Le Pleiadi sono note anche come “Le Sette Sorelle” richiamando le 7 stelle principali dell’ammasso.
OSSERVAZIONE
A Roma, la Luna sfiorerà l’ammasso, coprendo solo due astri Taigete e Sterope.
Anche se la luce lunare potrebbe sovrastare le stelle, un binocolo o un piccolo telescopio potranno aiutare a seguirle mentre scompaiono e riappaiono.
CURIOSITÀ
LE PLEIADI SONO 6 O 7? 🤔
Nei tempi antichi si credeva che le Pleiadi fossero solamente sette e per quello venivano chiamate anche eptasteros (sette stelle): rappresentavano le 7 ninfe celesti figlie di Atlante e Pleione i cui nomi erano Alcione, Celeno, Elettra, Maia, Merope, Sterope (o Asterope) e Taigete.
Ad occhio nudo, di fatto, se ne vedevano solo sei, perché la settima era molto debole.
Questa indeterminazione nel conteggio, diede origine ad una delle più curiose e suggestive leggende dell’antichità: la leggenda della pleiade perduta.
Secondo una versione, nessuna stella in particolare scompariva, bensì una sola partiva, a turno tra le sette, ed erano assimilate a colombe che portavano l’ambrosia a Zeus e che il dio puntualmente rimpiazzava.
La parola giapponese per definire l’ammasso stellare delle PLEIADI è Subaru e sono raffigurate nel logo della nota casa automobilistica SUBARU: le stelle del marchio sono solo sei (una grande e cinque piccole), e rappresentano le cinque aziende che dopo la seconda guerra mondiale si unirono per formare un’unica grande compagnia.
Cieli sereni
in questa Giornata della Memoria
PG

§527

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…il 26 gennaio 1986
Esattamente 40 anni fa, il 26 gennaio 1986 venne avvistata, qualche giorno prima del suo passaggio al perielio (9 febbraio), la Cometa di Halley, così denominata in onore di colui che ne predisse il ritorno calcolandone il periodo orbitale: Edmond Halley, dopo aver notato che le caratteristiche di una cometa già apparsa nel 1531, nel 1607 e anche del 1682 si assomigliavano tutte, intuì che si trattava della stessa cometa già riportata da molti altri astronomi del passato, almeno dal 240 a.C.!
Stabilì inoltre che lo stesso oggetto si ripresentava ogni 76 anni (variando tra 74 e 79 anni).
Purtroppo non riuscì a vederne il passaggio che aveva previsto per il 1757 perchè morì poco prima. Fu comunque denominata, in suo onore, Cometa di Halley.
Quella del 1986 fu la 30^ apparizione nota e documentata e il prossimo passaggio è previsto per l’estate del 2061.
Cieli sereni
PG

§525

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…il 25 gennaio 1905
Il 25 gennaio 1905 (fu reso noto il 26 gennaio), in Sudafrica, viene trovato il diamante grezzo più grande del mondo, il Cullinan, così chiamato in onore di Sir Thomas Cullinan, il proprietario della miniera in cui fu estratto.
La pietra aveva un peso di 3106,75 carati (621,35 g) e misurava circa 10×5×6 cm, (paragonabile alle dimensioni di una grossa mela). Dalla pietra furono ricavati 9 diamanti principali e 96 più piccoli.
Oggi, in parte (i due maggiori), sono proprietà della Corona britannica mentre gli altri fanno parte del patrimonio personale della famiglia reale britannica (proprietà privata della Regina Maria, poi ereditati da Elisabetta II e ora dai suoi eredi).
Il più grande dei nove diamanti è chiamato Cullinan I (detto anche Grande Stella d’Africa), di 106 g, ed ha un taglio a goccia, attualmente incastonato sullo scettro di sant’Edoardo.
CI SONO DIAMANTI E DIAMANTI…😌
In ambito marittimo, il
diamante è il punto dell’ancora che si trova all’estremità inferiore del fuso (l’asta centrale) e che si unisce alle marre (i bracci ricurvi).

☝️
È la parte più robusta dell’ancora poiché deve sopportare il massimo sforzo meccanico durante la presa sul fondale.
Cieli sereni
PG

§523

Sabato 24 gennaio 2026

Uno degli errori più frequenti che si commettono nel tradurre dall’Inglese (…lo fa anche l’ “intelligenza artificiale”) riguarda il termine “education” che viene tradotto in italiano con “educazione”, mentre il suo significato, in inglese, è “istruzione”, ben diverso da “educazione”.
Come esempio oggi, 24 gennaio, leggiamo su molti siti e testate che viene celebrata la Giornata Internazionale dell’Educazione (dall’ inglese International Education Day) mentre sarebbe più corretto definirla in italiano la Giornata Internazionale dell’ Istruzione.
Comunque sia, questa celebrazione, proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2018, vuole mettere in risalto il ruolo fondamentale dell’ istruzione nel promuovere la pace, lo sviluppo, la parità di genere e la crescita economica.
Cieli sereni
PG

§521

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…il 23 gennaio 1856
Il 23 gennaio 1856, la SS Pacific, un piroscafo a pale della Collins Line, salpa da Liverpool per la sua consueta destinazione, New York, con a bordo 45 passeggeri e 141 membri dell’equipaggio: da quel giorno non si ebbero più sue notizie.
IL MESSAGGIO IN BOTTIGLIA
Dopo più di 4 anni, nell’estate del 1861, fu ritrovato in un’isola delle Ebridi un messaggio in una bottiglia, presumibilmente scritto da un passeggero, che riportava che la nave stava affondando a causa di iceberg.
Il messaggio recitava:
A bordo del Pacific da Liverpool a New York
Nave che affonda. Confusione a bordo – iceberg intorno a noi da ogni lato.
So che non posso scappare.
Scrivo la causa della nostra perdita affinché gli amici non vivano con il fiato sospeso.
Chi la ritrova è pregato di pubblicarla.
W M GRAHAM
Dall’esame della lista dei passeggeri risultò, poi, che William Graham, era un capitano di mare britannico diretto a New York, imbarcato sulla Pacific come passeggero per prendere il comando di un’altra nave.
La SS Pacific era una nave in legno a pale, lussuosa e veloce, parte della flotta Collins Line costituita nel 1849 per competere con la Cunard Line.
Nel 1850 stabilì il record di velocità transatlantico e detenne per oltre un anno l’ambito trofeo del Nastro Azzurro.
La scomparsa di questa nave, senza superstiti né relitti, fu un evento che scioccò il mondo diventando uno dei più famosi enigmi irrisolti della storia della navigazione.
Cieli sereni
PG

§519

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…il 22 gennaio 1944
La notte tra il 21 e il 22 gennaio 1944 avvenne l’operazione di sbarco condotta dagli Alleati sulla costa tirrenica antistante le cittadine di Anzio e Nettuno durante la campagna d’Italia nella seconda guerra mondiale.
Lo Sbarco di Anzio (nome in codice Operazione Shingle) provocò gravi perdite su entrambi i fronti: persero la vita circa 12000 (dodicimila !) uomini e più di 60000 tra feriti e dispersi.
😞
🙏
COSA C’ENTRANO I PINK FLOYD CON LO SBARCO DI ANZIO ?
Tra le forze alleate, perse la vita Eric Fletcher Waters, padre di Roger Waters, bassista e leader dei Pink Floyd. L’episodio ispirò a quest’ultimo le canzoni dell’album “The Wall”, tra i migliori in assoluto nella storia del rock.
E’ un’opera sulla costruzione di barriere psicologiche (il “muro”) per proteggersi dal dolore, ispirata dalla morte del genitore che finisce per isolarlo.
Un concept che esplora traumi, guerra e incomunicabilità.
Cieli sereni
PG

§517

SANT’AGNESE E L’ACQUA

Sant’Agnese è ritenuta la protettrice dai pericoli del mare e delle acque.
Alcuni racconti parlano di miracoli a lei attribuiti come la resurrezione di un bambino annegato, consolidando così il suo ruolo protettivo legato alle acque.
PROTETTRICE DEI BARCAIOLI
In alcune zone, come Pievetta (PC), sulle rive del Po, Sant’Agnese è considerata protettrice dei barcaioli e celebrata come Patrona per protezione dalle tante inondazioni alle quali la zona è soggetta.
UN VILLAGGIO DI MARE
In Francia esiste un curioso paese che si chiama Sainte-Agnès (Sant Agnese).
Questo villaggio ha la particolarità di essere il più alto d’Europa, in rapporto alla sua distanza dal mare.
È considerato un “villaggio di mare” per la sua vicinanza alla costa ma si trova a 800 metri d’altezza! Una curiosità geografica che viene associata a varie leggende di mare.
Una di queste riguarda il nome del luogo che deriva da una principessa di nome Agnès, che si rifugiò lì molto tempo fa per sfuggire a una tempesta, che aveva distrutto la sua barca
Cieli sereni
PG

§515