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…il 28 maggio 585 a.C.
LA BATTAGLIA DELL’ ECLISSI
La Battaglia di Halys, anche nota come la Battaglia dell’Eclissi, ebbe luogo nei pressi del fiume Halys (attuale “Kızılırmak”, in Turchia), tra i Lidi e i Medi [1]. Durante l’evento avvenne un’eclissi totale di sole predetta da Talete e denominata σκούρο αετός (skoúro aetós = aquila oscura);
La battaglia finale, dopo quindici anni di guerra, terminò improvvisamente a causa dell’eclissi che fu percepita come un presagio mandato dagli dei affinché la lotta terminasse.
Erodoto scrisse: «I Lidi e i Medi, quando videro la notte prendere il posto del giorno, cessarono il combattimento e s’adoperarono entrambi perché si facesse fra loro la pace»
Questo evento è il più antico tra quelli storiograficamente datati con certezza grazie al fatto che le eclissi possono essere calcolate “a posteriori” grazie alla conoscenza del Ciclo di Saros conosciuto già dai Caldei circa 2.500 anni fa e secondo il quale, ogni 18 anni, 11 giorni e 8 ore, si ripetono le stesse eclissi lunari e solari.
Nota [1]
I Lidi furono un popolo indoeuropeo facente parte del gruppo anatolico con una forte influenza greca che abitò la terra di Lidia dal VII secolo a.C.
I Medi, un antico popolo iranico, nel VI secolo a.C. fondarono un impero che si estendeva dall’attuale Azerbaigian all’Asia Centrale occupando gran parte dell’odierno Iran centrale e occidentale, a sud del Mar Caspio.
( Bitta tunc primum scripsit XXVIII V MMXXI )
Cieli sereni
PG

§1028

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…il 21 maggio 1502
Il 21 maggio 1502 il navigatore galiziano Joao da Nova, con una nave salpata dal Portogallo, scopre l’ ISOLA DI S. ELENA. 
Tra i membri del suo equipaggio figurava anche l’esploratore fiorentino Amerigo Vespucci.
L’isola totalmente disabitata fu battezzata col nome di Sant’Elena di Costantinopoli, in onore della madre dell’imperatore Costantino. 
Sant’Elena è un’isola nell’oceano Atlantico situata a circa 1900 km dalla costa dell’Africa meridionale: costituisce un territorio britannico d’oltremare che comprende anche l’Isola di Ascensione e quelle di Tristan da Cunha.
È una delle più remote isole del mondo e per diversi secoli ebbe un’importanza strategica per le navi che facevano rotta verso l’Europa provenendo dall’Asia e dal Sudafrica. Spesso usata dai britannici come sede di confino, è celebre per essere stata il luogo dell’ultimo esilio di Napoleone dal 1815 fino alla sua morte, nel 1821. Longwood House, dove Napoleone visse, e Sane Valley, dove fu inizialmente sepolto, ora sono possedimenti francesi, ceduti dal Regno Unito nel 1858.
(Bitta scripsit XXI V MMXXI)
Cieli sereni
PG

§1021

GIORNATA EUROPEA DEL MARE

Il 20 maggio, si celebra la “Giornata Europea del Mare”. 🇪🇺
L’obiettivo dell’iniziativa è rafforzare la consapevolezza sul ruolo strategico del mare per il benessere delle comunità costiere e coinvolgere i cittadini della UE nella tutela degli ecosistemi marini e nello sviluppo sostenibile.
Tramite l’organizzazione di vari eventi, i massimi leader nel campo oceanografico si incontrano per aggiornarsi sullo stato attuale di questioni relative alla Blue Economy e all’ambiente marino, per discutere e delineare azioni congiunte in materia di affari marittimi ed economia sostenibile.
Gli eventi consistono in relazioni, sessioni tematiche, workshop e mostre organizzate per professionisti e rappresentanti di governi, istituzioni pubbliche, ONG e mondo accademico, ma anche per comuni cittadini interessati al mare.
L’ EMD (European Maritime Day) edizione 2026 è organizzata a Limassol (Cipro) e si svolgerà nei giorni 21 e 22 maggio.
CURIOSITÀ
La giornata non va confusa con la Giornata Mondiale degli Oceani, istituita dall’ONU (8 giugno) 🇺🇳 e nemmeno con la Giornata Nazionale del Mare che si celebra in Italia l’ 11 aprile. 🇮🇹
(Bitta scripsit XX V MMXXV)
Cieli sereni
PG

§1019

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…il 19 maggio 1845
Il 19 maggio 1845, la HMS Erebus (nave ammiraglia) e la HMS Terror lasciano l’Inghilterra con 129 uomini agli ordini di Sir John Franklin, con l’obiettivo di trovare il Passaggio a Nord-Ovest attraverso l’Artico canadese.
Le navi rimasero intrappolate nella morsa del ghiaccio perenne al largo della King William Island. Dopo due inverni trascorsi tra i ghiacci e la morte dello stesso Franklin, nell’aprile del 1848 i superstiti abbandonarono le navi nel disperato tentativo di raggiungere a piedi le coste del Canada, trascinando delle imbarcazioni su slitte.
Furono avvistati, per l’ultima volta, a luglio, da dei cacciatori di balene.
Morirono tutti a causa del freddo, delle malattie, della denutrizione e dell’avvelenamento da piombo.
Delle navi si perse ogni traccia e per quasi 180 anni, nessun componente degli equipaggi ha avuto il proprio nome riassociato ai resti umani scoperti successivamente in diverse località dell’Artico canadese.
I RELITTI
Il destino delle due navi è rimasto uno dei più grandi misteri della storia marittima fino alle scoperte subacquee nel XXI secolo.
Il relitto della HMS Erebus fu individuato nel 2014 in acque poco profonde a sud dell’isola di King William ed è ancora oggetto di studio da parte degli archeologi subacquei.
Il relitto della HMS Terror fu ritrovato, due anni dopo (nel 2016) in condizioni di conservazione eccezionali a 50 km dall’Erebus all’interno della Terror Bay. Il relitto giace a circa 24 metri di profondità ed è protetto dalle correnti e dal ghiaccio, tanto da apparire quasi intatto.
Cieli sereni
PG

§1006

Giornata lnternazionale dei Musei

Il 18 maggio si celebra la Giornata Internazionale dei Musei.
L’iniziativa, nata nel 1977, sostiene gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite ed ogni anno, per l’occasione, viene promosso uno specifico tema.
Quello di quest’anno è “Musei che uniscono un mondo diviso”.
Il tema mette in luce il potenziale dei musei di agire come ponti tra divisioni culturali, sociali e geopolitiche, promuovendo il dialogo, la comprensione e la pace tra le comunità.
I musei non annullano le differenze, ma creano le condizioni affinchè vengano comprese e rispettate: aperti e accessibili, i musei promuovono la diversità e la sostenibilità salvaguardando il patrimonio e la memoria e offrendo opportunità di apprendimento e riflessione.
CURIOSITÀ
Il più grande museo marittimo del mondo
Con i suoi 32 ettari di estensione, il Chatham Historic Dockyard nel Kent (Regno Unito), è il più grande museo marittimo del mondo.
Fondato nel 1568 per volere della regina Elisabetta I, il cantiere ha rappresentato una delle principali strutture della Royal Navy per circa 400 anni, dove sono state costruite oltre 500 navi (tra cui la celebre HMS Victory).
Attualmente è il cantiere navale meglio conservato dell’epoca della vela ed è uno dei più importanti siti del patrimonio marittimo mondiale: incorpora numerosi edifici, tra cui una corderia (The Ropery) lunga 400 metri, sale di filatura, scali di alaggio, bacini di carenaggio, una fucina, una veleria, una sala attrezzi e perfino una chiesa.
Vi sono esposte tre navi storiche: lo sloop vittoriano HMS Gannet, il cacciatorpediniere HMS Cavalier e il sottomarino HMS Ocelot.
Cieli sereni
PG

§1004

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…il 17 maggio 1970
Il 17 maggio 1970, Thor Heyerdahl, antropologo, esploratore e scrittore norvegese, parte dal Marocco su una barca di papiro per attraversare l’Oceano Atlantico.
L’imbarcazione si chiamava Ra II, costruita da un team di indiani boliviani del lago Titicaca, unici specialisti nell’uso delle fibre vegetali, sulla base di documentazioni antiche di tipiche imbarcazioni egizie in papiro.
Heyerdahl scelse il porto marocchino di Safi come punto di partenza perché è uno dei porti più antichi documentati in Africa, costruito dai Fenici nel VI secolo a.C,
Dopo aver percorso 3270 miglia in 57 giorni, raggiunse le isole Barbados dimostrando la fattibilità tecnica, già dall’antichità, di viaggi dal vecchio verso il nuovo mondo: questo suggeriva che la somiglianza culturale tra i popoli precolombiani e gli assiro-babilonesi, potesse non essere dovuta al caso.
Heyerdahl aveva già tentato l’impresa l’anno prima (con il RA I) ma dopo 56 giorni, era naufragato a circa una settimana di navigazione dalla meta.
L’equipaggio era formato, oltre allo stesso Heyerdahl 🇳🇴, da Norman Baker (Stati Uniti 🇺🇸), Yuri A. Senkevich (Russia 🇷🇺), Santiago Genoves (Messico 🇲🇽), Kei Ohara (Giappone 🇯🇵), Madani Ait Ouhanni (Marocco 🇲🇦), Georges Sourial (Egitto 🇪🇬) e l’esploratore documentarista e alpinista italiano Carlo Mauri 🇮🇹.
L’impresa è raccontata nel libro The Ra Expeditions (1972).
( Bitta tunc primum scripsit XVII V MMXXIII )
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…e Buon Onomastico a chi si chiama Pasquale, Pasqualino, Pasqualina
PG

§945

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..il 16 maggio 1919
Il 16 maggio 1919 un aereo NC-4 Curtiss della marina statunitense compie, per la prima volta in assoluto, una traversata atlantica.
Il tenente Albert Cushing Read e il suo equipaggio di cinque persone, partiti da Long Island (New York), arrivarono a Plymouth, in Inghilterra con soste intermedie a Terranova, Isole Azzorre e Lisbona.
Per stabilire questo record la marina degli Stati Uniti impegnò tre velivoli Curtiss (NC-1, NC-3 e NC-4) ognuno con un equipaggio di sei persone, ma solo l’ultimo di questi, pilotato da Albert C. Read, completò il tragitto.
L’obiettivo era testare la capacità operative di quel tipo di aereo (un idrovolante) da usare per contrastare i sottomarini tedeschi che siluravano sistematicamente i rifornimenti degli Stati Uniti agli alleati.
CURIOSITÀ
8 navi da guerra della Marina americana furono dislocate lungo la costa orientale degli Stati Uniti e il Canada atlantico per soccorrere i Curtiss in caso di emergenza.
Lungo la successiva rotta, da Terranova alle Isole Azzorre, altre 22 navi, per lo più cacciatorpediniere, furono posizionate a intervalli di circa 50 miglia l’una dall’altra: queste “navi-stazione” erano illuminate a giorno durante la notte mentre i loro proiettori puntavano verso il cielo per aiutare gli aviatori a rimanere sulla rotta di volo prevista. 
Dalle Azzorre a Lisbona vennero allertate ulteriori 13 navi ed infine, nelle ultime tratte di volo da Lisbona a Plymouth, altre 10.
In totale, 53 unità furono coinvolte da New York a Plymouth.
Purtroppo l’ impresa non ebbe grande risalto tra l’opinione pubblica perchè dopo appena due settimane venne compiuto il primo volo transatlantico, senza scalo, ad opera dei piloti della Royal Air Force John Alcock e Arthur W. Brown.
Cieli sereni
PG

§943

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…il 15 maggio 1921
UN SOTTOMARINO …A VELA ! 
Il 15 maggio 1921, dopo 64 ore di navigazione (a vela!), il sottomarino USS R-14 entra nel porto di Hilo, nelle Hawaii.
L’ USS R-14 era un sottomarino della Marina degli Stati Uniti, costruito nel 1918 e destinato alla difesa costiera e portuale.
Nei primi giorni di maggio del 1921, mentre si trovava in missione nel mezzo del Pacifico, a circa 140 miglia dalle Hawaii, rimase senza carburante utilizzabile a causa della contaminazione da acqua di mare dopo avere anche perso le comunicazioni radio.
Il sottomarino era fermo, senza alimentazione e senza alcun modo di chiedere aiuto.
Oltre a ciò, l’USS R-14 aveva provviste sufficienti per soli 5 giorni di sopravvivenza dell’equipaggio.
Poiché i motori elettrici dell’ R-14 non avevano abbastanza energia per spingerlo fino alle Hawaii, l’equipaggio escogitò un piano insolito ma ingegnoso per navigare sfruttando la forza del vento.
Vennero realizzate delle vele assemblando diverse strutture di cuccette alle quali furono fissate amache e coperte tutte legate al braccio della gru di carico dei siluri o all’antenna della radio.
Così le batterie iniziarono a caricarsi grazie all’effetto ‘mulino a vento’ delle eliche trascinate in acqua mentre il battello navigava a vela permettendo all’equipaggio di arrivare alle Hawaii dopo 64 ore.
In seguito furono raggiunti da una lettera di encomio, per quella geniale azione, dall’allora comandante della divisione sommergibili, Chester W. Nimitz.
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§921

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… il 14 maggio 1965
Il 14 maggio 1965 il Capitano di Vascello Agostino Straulino, velista campione olimpico e mondiale, al comando di Nave Vespucci esce a vela dal Mar Piccolo di Taranto e compie un’impresa che rimarrà nella storia della marineria italiana.
Il transito a vela del canale è stato ripetuto nel 2020, dalla stessa nave comandata dal Capitano di Vascello Gianfranco Bacchi al termine della Campagna d’istruzione degli allievi della prima classe dell’Accademia Navale.
Entrata in Mar Piccolo, la nave ammainò le vele, invertì la rotta e ingaggiò nuovamente il canale, per ormeggiare alla banchina del Castello Aragonese.
CURIOSITÀ
Il passaggio del 1965 avvenne in uscita dal Mar Piccolo mentre in quello del 2020 il canale fu attraversato in ingresso.
È da notare che nei due transiti vennero impiegate vele diverse: nel 1965 fiocchi, vele di trinchetto e randa mentre nel 2020 vele di trinchetto e maestra.
(Bitta scripsit XIV V MMXXV)
Cieli sereni
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§919