UN FEBBRAIO.. “PERFETTO”

Questo mese inizia con un lunedì (1) e terminerà con una domenica (28). Avremo esattamente 4 lunedì, 4 martedì, 4 mercoledì, 4 giovedì, 4 venerdì, 4 sabati, 4 domeniche: 4 settimane complete!
Ci domandiamo, ogni quanti anni accade un febbraio “perfetto” come questo?
La risposta deriva dall’ osservazione di semplici regole che determinano la periodicità con cui i giorni, i mesi, gli anni si susseguono nel loro abbinamento ai giorni della settimana.
OSSERVAZIONI:
In ciascun mese, i giorni della settimana tornano ad essere gli stessi dopo 7 giorni (quindi, ad esempio, se il 1° è domenica, sarà domenica anche l’8, il 15, il 22, il 29 dello stesso mese).
– Il giorno della settimana di una qualsiasi data di ogni mese è posticipato di 2 o di 3 giorni rispetto alla stessa data del mese precedente, a seconda che il mese precedente sia di 30 o di 31 giorni.
Ad esempio, se il 19 di maggio (che ha 31 gg) è mercoledì, il successivo 19 giugno (che ha 30 gg) è sabato (+3), mentre il 19 luglio seguente è lunedì (+2);
– I giorni di marzo sono gli stessi di febbraio (se febbraio ha 28 giorni) o posticipati di 1 giorno (se febbraio ne ha 29).
– In un anno vi è la stessa corrispondenza ‘giorno del mese-giorno della settimana’ nei seguenti mesi:
▪️gennaio e ottobre (se l’anno non è bisestile);
▪️febbraio (se l’anno non è bisestile), marzo e novembre;
▪️aprile e luglio;
▪️settembre e dicembre.
– Ogni anno, l’ultimo giorno di febbraio (sia esso il 28 o il 29) cade lo stesso giorno della settimana dei seguenti altri giorni: (da notare le simmetrie nella serie delle date!)
il 4/4, il 6/6, l’8/8, il 10/10, il 12/12,
e
il 9/5, il 5/9, l’11/7 e il 7/11.
Come esempio, il 28 febbraio di questo 2021 sarà domenica, automaticamente sarà domenica anche il 4 aprile, il 6 giugno, l’ 8 agosto ecc…
– Il giorno della settimana di una qualsiasi data di ogni anno comune è posticipato di +1 giorno rispetto alla stessa data dell’anno precedente (ad esempio, se il 25 agosto di quest’anno è mercoledì, il prossimo anno sarà giovedì); Un’ eccezione: nel passaggio anno comune >> successivo anno bisestile (per i mesi da marzo a dicembre) e da un anno bisestile >> successivo anno comune (per i mesi di gennaio e febbraio) l’avanzamento è, invece, di +2 giorni.
Per esempio:
il 1° maggio 1987 era venerdì e
il 1° maggio 1988 era domenica (+2);
il 2 gennaio 1988 era sabato e
il 2 gennaio 1989 era lunedì (+2).
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LE QUATTRO REGOLE:
1) Un anno bisestile si ripete nello stesso abbinamento coi giorni della settimana dopo 6 anni per i mesi da marzo a dicembre e dopo 5 anni per i mesi di gennaio e febbraio.
Esempio, essendo domenica il 1°-5-1988, il 1° maggio cade successivamente di domenica nel 1994; essendo lunedì il 15-2-1988, il 15 febbraio cade successivamente di lunedì nel 1993).
2) Un anno che PRECEDE un bisestile si ripete nello stesso abbinamento coi giorni della settimana dopo 5 anni per i mesi da marzo a dicembre e dopo 11 anni per l’intero anno, compresi i mesi di gennaio e febbraio.
Esempio, essendo venerdì il 1°-5-1987, il 1° maggio cade successivamente di venerdì nel 1992; essendo domenica il 15-2-1987, il 15 febbraio cade successivamente di domenica nel 1998).
3) Un anno che SEGUE un bisestile si ripete nello stesso abbinamento coi giorni della settimana dopo 6 anni.
Esempio, essendo lunedì il 1°-5-1989, il 1° maggio cade successivamente di lunedì nel 1995.
4) Un anno PARI NON bisestile si ripete nello stesso abbinamento coi giorni della settimana dopo 11 anni per i mesi da marzo a dicembre (e per l’intero anno), ma solo dopo 6 anni per i mesi di gennaio e febbraio.
Esempio, essendo martedì il 1°-5-1990, il 1° maggio cade successivamente di martedì nel 2001; essendo giovedì il 15-2-1990, il 15 febbraio cade successivamente di giovedì nel 1996.
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SCHEMA RIASSUNTIVO
Leggere per:
[tipo di anno:
periodo dell’anno/si ripete dopo… /(tipo di anno che sarà)]
1) Anno BISESTILE:
– dal 1-1 al 29-2 dopo 5 anni (anno successivo ad un bisestile)
– dal 1-3 al 31-12 dopo 6 anni (anno pari non bisestile)
– dal 1-1 al 31-12 dopo 28 anni (anno bisestile)
2) Anno PRECEDENTE al bisestile:
dal 1-1 al 28-2 dopo 11 anni (anno pari non bisestile)
dal 1-3 al 31-12 dopo 5 anni (anno bisestile)
dal 1-1 al 31-12 dopo 11 anni (anno pari non bisestile)
3) Anno SUCCESSIVO al bisestile:
dal 1-1 al 31-12 dopo 6 anni (anno precedente ad un bisestile)
4) Anno PARI NON bisestile:
dal 1-1 al 28-2 dopo 6 anni (anno bisestile)
dal 1-3 al 31-12 dopo 11 anni (anno successivo ad un bisestile)
dal 1-1 al 31-12 dopo 11 anni (anno successivo ad un bisestile)
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Ogni anno (sia esso bisestile o no) si ripete COMUNQUE nello stesso abbinamento con i giorni della settimana ogni 28 anni (ad esempio, questo accade per il 1909, il 1937, il 1965, il 1993, 2021, 2049, ecc.).
Il motivo di ciò sta nel fatto che 28 è multiplo di 7 e di 4, e un periodo di 28 anni comprende perciò 7 anni bisestili (per questa ragione si elidono tutti gli effetti provocati dagli “slittamenti”, nel giorno della settimana, di ciascun anno comune e di ciascun anno bisestil).
Questo periodo di 28 anni viene chiamato
ciclo solare_.
Le regole sono valide anche a cavallo fra un secolo e l’altro SOLO se l’anno secolare è bisestile (come nel caso del 2000 e il prossimo 2400..).
[Da Eugenio Songia]
Continua..
Cieli sereni
PG

§59

I GIORNI DELLA MERLA

Secondo la tradizione, gli ultimi tre giorni di Gennaio (29, 30 e 31) sono considerati i giorni più freddi dell’anno e sono detti “I GIORNI DELLA MERLA”.
La ragione di questo appellativo va ricercata in una antica leggenda secondo la quale una merla decise di fare provviste per quei giorni durante i quali, nell’anno precedente, aveva sofferto la fame. Un gennaio molto rigido, infatti, le aveva recato non pochi patimenti e così decise che facendo una buona scorta di cibo sarebbe potuta restare sicura al caldo fino alla fine del mese.
Quando uscì pensò finalmente di aver scampato quei giorni più freddi e iniziò a cantare felicemente deridendo quel Gennaio tanto crudele. Gennaio però, che prima aveva 28 giorni, si risentì e decise di scatenare l’inverno chiedendo “in prestito” a Febbraio tre giorni di intenso gelo.
La merla dovette di nuovo ripararsi dentro ad un comignolo insieme ai suoi pulcini e quando il 1 Febbraio, dopo che il freddo se ne era andato, tornò allo scoperto, si ritrovò le piume grigie per sempre.
Secondo le credenze, se i giorni della merla sono freddi, la primavera sarà bella; se sono caldi, la primavera arriverà in ritardo.
Cieli sereni
PG

§58

LUNA PIENA DI GENNAIO

Domani giovedì 28 Gennaio alle ore 20:16 saremo al PLENILUNIO.
Il plenilunio è la fase della Luna durante la quale l’emisfero lunare che è illuminato dal Sole è interamente visibile dalla Terra. Ciò avviene perchè in quel momento la Luna si trova “in opposizione” rispetto al Sole ed è detta LUNA PIENA .
Quella di gennaio è la LUNA DEL LUPO, così chiamata dai nativi americani che in questa stagione sentivano i lupi affamati che ululavano attorno agli accampamenti nelle fredde distese nevose dell’inverno.
Nella tradizione celtica, invece, troviamo il nome Luna dopo Yule, perché Yule era la festa del solstizio d’inverno presso i Celti. La parola sembra derivare da quella ‘Iul’, o ‘jul’ (‘ruota’): il solstizio di inverno indicava infatti una data che segnava il punto cruciale nella “Ruota dell’Anno”, quando, nell’emisfero boreale, si vive la notte più lunga dell’anno.
Cieli sereni
PG

§57

L’ ESAGONO INVERNALE

In queste notti invernali alcune stelle, tra le più luminose del cielo, formano un enorme motivo a sei facce, chiamato ESAGONO INVERNALE, visibile per quasi tutta la notte.
La stella bianca molto luminosa che appare sull’orizzonte sud-orientale è Sirio, nota come “la stella del Cane Maggiore” .
Dopo il Sole, Sirio è la stella più luminosa di tutto il cielo. È circa 25 volte più luminosa del nostro Sole, ma a 8,6 anni luce di distanza! È diretta verso di noi e quindi destinata a diventare sempre più luminosa nei prossimi millenni!
Muovendosi in senso antiorario, a destra di Sirio c’è la brillante stella blu Rigel, che segna il ginocchio di Orione (il Cacciatore).
Quasi tre pugni di diametro (25°) sopra Rigel c’è Aldebaran, la stella arancione nella costellazione del Toro. Aldebaran è una gigante rossa quaranta volte più grande del nostro sole.
Ancora tre pugni di diametro in alto su Aldebaran si trova la brillante stella gialla Capella, la ‘capra’ nella costellazione dell’Auriga.
Verso il basso e a sinistra di Capella incontriamo un paio di stelle luminose: i gemelli Castore (superiore) e Polluce (inferiore) nella costellazione dei Gemelli.
Infine, osservando a metà strada tra i gemelli e Sirio troviamo la luminosa stella blu-bianca Procione del Cane Minore che si trova a soli 11 anni luce di distanza da noi.
Infine possiamo trasformare il nostro esagono in una lettera “G” collegando Rigel alla stella luminosa e rossastra Betelgeuse che segna “la spalla di Orione”. Questa stella è un vero gigante: più di 600 volte più grande del sole e si avvicina alla fine dei suoi giorni quando esploderà come supernova;
OSSERVAZIONE:
L’esagono invernale sarà visibile tutte le notti (nubi permettendo), dalle ore 20 circa fino a circa metà aprile. La Via Lattea lo attraversa e la luna e i pianeti vagano attraverso queste sei stelle mentre “migrano” lungo l’eclittica. Tra oggi e domani anche la luna crescente si troverà in mezzo a questo ‘esagono’ facilitandone l’individuazione.
Cieli sereni
PG

§56

Incontro ravvicinato tra Luna, Marte e Urano

Questa sera possiamo osservare il nostro satellite naturale, il pianeta rosso e il gigante ghiacciato azzurro-verde riuniti nella costellazione dell’Ariete.
La Luna è primo quarto e Marte, rossastro, brillerà nelle sue vicinanze. Saranno facilmente osservabili mentre il lontano pianeta Urano, 150 volte più tenue di Marte, sarà quasi impossibile da vedere senza un ausilio per la vista.
Cieli sereni
PG

§55

ALDEBARAN

ALDEBARAN è una stella molto brillante visibile ‘in alto a destra’ di Orione, ed è la più luminosa della costellazione del Toro, nonché la quattordicesima più luminosa dell’intero cielo notturno.
Aldebaran che si sta allontanando da noi a quasi 200 mila chilometri all’ora (!), si trova adesso a circa 66 anni luce.
Nel passato doveva essere molto più vicina e secondo i calcoli, tra i 400 000 e i 200 000 anni fa, potrebbe essere stata la stella più brillante del cielo, addirittura più di quanto non lo sia oggi Sirio.
Aldebaran è una gigante arancione 40 volte più grande del Sole e 500 volte più luminosa. Per individuarla nel cielo possiamo partire da Orione, una delle costellazioni più note della volta celeste; se si immagina una linea che passa per le tre stelle che formano la Cintura da sinistra a destra (nell’emisfero boreale) o da destra a sinistra (nell’emisfero australe), la prima stella brillante che si incontra è Aldebaran. Nell’altra direzione, quasi in posizione speculare, si incontra invece Sirio.
CURIOSITÀ:
Il nome di questa stella deriva dalla parola araba al-Dabarān (لدبران), “che sta dietro”, in riferimento al modo in cui l’ astro sembra inseguire l’ammasso delle Pleiadi nel loro moto notturno. Aldebaran era considerata dagli astrologi una stella fortunata, apportatrice di ricchezze e onori. I Persiani, dal 3000 a. C., la consideravano, insieme ad Antares, Fomalhaut e Regolo, una delle quattro “stelle regali”.
Cieli sereni
PG

§847

ALDEBARAN

ALDEBARAN è una stella molto brillante visibile ‘in alto a destra’ di Orione, ed è la più luminosa della costellazione del Toro, nonché la quattordicesima più luminosa dell’intero cielo notturno.
Aldebaran si sta allontanando da noi a quasi 200 mila chilometri all’ora (!)
Proprio così, perchè tutte le stelle si stanno allontanando tra di loro.
Sembra strano ma soltanto qualche secolo fa si riteneva che le stelle fossero fisse.
Per la prima volta nel 1718 l’astronomo inglese Edmond Halley confermò che la posizione delle stelle in cielo non era così immutabile, smontando l’ultimo caposaldo della teoria aristotelico-tolemaica già da tempo abbandonata.
Halley confrontò le misurazioni esistenti di Aldebaran, e anche di Sirio e Arturo, con quelle del catalogo di Ipparco di circa 2000 anni prima e scoprì che Aldebaran nel tempo si era spostata nel cielo di un angolo grande quanto un quarto del diametro della Luna.
Aldebaran, che adesso si trova a circa 66 anni luce da noi, nel passato doveva essere molto più vicina, e quindi più luminosa. Secondo i calcoli più recenti, Aldebaran tra i 400 000 e i 200 000 anni fa dovrebbe essere stata la stella più brillante del nostro cielo, addirittura più di quanto non lo sia oggi Sirio.
Aldebaran è una gigante arancione quaranta volte più grande del Sole e 500 volte più luminosa. In realtà si tratta di una stella doppia dato che possiede una piccola e debole compagna.
Per individuare Aldebaran nel cielo possiamo partire da Orione, una delle costellazioni più note della volta celeste; se si immagina una linea che passa per le tre stelle che formano la Cintura da sinistra a destra (nell’emisfero boreale) o da destra a sinistra (nell’emisfero australe), la prima stella brillante che si incontra è Aldebaran. Nell’altra direzione si incontra invece Sirio.
Cieli sereni
PG

§54

LA LUNA.. “A BARCHETTA”

È il nome che viene dato alla forma della Luna che, in un certo periodo dell’anno, al tramonto, assomiglia ad una barchetta adagiata sulla linea dell’ orizzonte.
Alle nostre latitudini si può osservare
la ‘barchetta’ intorno al mese di Gennaio, quando la luna crescente ha la forma di un “giovane” falcetto (di circa quattro giorni) dopo la Luna Nuova.
Perchè questo accade giusto a Gennaio?
Per dare una spiegazione bisogna capire che cosa è l’ECLITTICA.
L’ ECLITTICA è quella linea che indica il percorso apparente del Sole nel cielo come viene osservato dalla Terra durante un intero anno.
In altre parole è una proiezione, sulla volta celeste, dell’orbita della Terra intorno al Sole e con buona approssimazione possiamo dire che tutti i pianeti del sistema solare e anche il nostro satellite li vediamo annualmente ‘scorrere’ su questa linea.
Questa linea, a seconda della stagione, (inclinazione dell’ asse della Terra sull’orbita intorno al Sole che varia da -23,5° a +23,5°) e della posizione, risulta più o meno inclinata rispetto al nostro orizzonte.
[A questo punto gli ‘allergici’ ai numeri possono direttamente passare alle CURIOSITÀ finali😊]
Prendiamo, ad esempio, ROMA
(Latitudine 42°) a gennaio quando si ha la massima inclinazione dell’ asse terrestre (23,5°).
Si calcola il complemento a 90° della latitutine (90-42) 48° e si somma il risultato ai gradi dell’inclinazione dell’eclittica
(90 – 42) + 23.5 = 71.5°
Se ora consideriamo l‘ “asse di fase” della luna (cioè la linea che unisce le punte del ‘falcetto’), questa sarà inclinata di (90 – 71.5) 18.5° rispetto all’orizzonte, cioè quasi orizzontale come una… barchetta!
Questo è dunque il momento migliore dell’anno in cui si può vedere la ‘luna a barchetta’ in una fascia di latitudini compresa tra il Circolo Polare Artico e il Tropico del Cancro. In questa ultima zona, la “barchetta”, proprio a gennaio, è perfettamente orizzontale mentre oltre il Circolo Polare, fino al Polo, la luna non c’è proprio per sei mesi…
CURIOSITÀ
Ecco infine spiegato il detto “Luna coricata, marinaio sveglio” come preciso riferimento a quel periodo dell’ anno (Gennaio-Febbraio) quando è più frequente il maltempo.
Per osservare la migliore barchetta possibile, con un falcetto di luna di 4 giorni, basterà volgere lo sguardo verso Sud Ovest domani sera, domenica 17, intorno alle 22.
A febbraio ci sarà Luna Nuova il giorno 11 e avremo la luna a barchetta il 15.
Cieli sereni
PG

§53

Luna – Mercurio – Giove – Saturno

Oggi mercoledì 13 gennaio siamo al NOVILUNIO!
Che cosa significa?
Significa che la Luna, oggi, pur essendo presente in cielo per tutto il giorno, sarà invisibile! Questo perchè si troverà tra la Terra e il Sole e succederà come quando una potente sorgente luminosa non ci permette di vedere una persona o un oggetto che si interpone tra la luce e noi.
Da domani giovedì 14 gennaio il nostro satellite comincerà a spostarsi progressivamente ‘verso sinistra’ dal Sole (relativamente a chi osserva) e al crepuscolo, dopo il tramonto, intorno alle 18, i più attenti potranno intravedere, verso Ovest-SudOvest, un sottilissimo falcetto di “Luna Crescente”.
Tra le ultime luci serali sarà anche possibile scorgere, insieme alla Luna, i pianeti prospetticamente vicini al Sole: Mercurio, Giove e Saturno, tutti nella costellazione del Capricorno. (vedi figura)
Cieli sereni
PG

§52