IL BAROMETRO DI FITZROY

Il BAROMETRO DI FITZROY, detto anche, in inglese, STORM GLASS, è un dispositivo che risale al XVIII secolo. Era costituito da un contenitore ermetico di vetro, riempito con un liquido che permetteva di fare previsioni meteorologiche osservandone l’aspetto.
Il liquido era costituito da un insieme di ingredienti aggiunti ad acqua distillata: etanolo, nitrato di potassio, cloruro di ammonio e canfora. Questa miscela fu ideata dall’ ammiraglio Robert FitzRoy ed utilizzata da Charles Darwin nella sua storica campagna intorno al mondo sul brigantino Beagle. (Vedi riquadri).
Durante quel viaggio, FitzRoy documentò attentamente l’aspetto dello storm-glass ricavandone di volta in volta le seguenti previsioni:
liquido limpido: tempo sereno;
liquido torbido: tempo nuvoloso e probabili precipitazioni;
puntini nel liquido: tempo umido o nebbia;
piccoli cristalli: temporali;
piccoli cristalli (con tempo soleggiato): neve in arrivo;
cristalli più grandi: nuvoloso nelle zone temperate o neve in inverno;
cristalli sul fondo: gelo;
filamenti nella parte superiore: vento.
CURIOSITÀ:
Il 1859 fu un pessimo anno dal punto di vista meteorologico per la Gran Bretagna, che fu flagellata da fortissimi temporali. In quel periodo, la Marina inglese iniziò a distribuire “stormglass” a molte piccole comunità costiere delle Isole britanniche affinché potessero essere consultati dai comandanti delle navi in porto, prima di salpare.
Cieli sereni
PG

§51

PIÙ VICINI DI COSÌ !…

Più vicini di così …non si può!
A molti sarà sfuggito che sabato scorso, 2 Gennaio, la Terra si è trovata alla minima distanza dal Sole: al cosiddetto PERIELIO (dal greco “περί” perì = vicino e “Hλιος” helios = sole).
Da allora abbiamo ripreso ad allontanarci dalla nostra stella perchè l’orbita della Terra è ellittica e, di conseguenza, la distanza dal Sole cambia nel corso dell’anno.
Al perielio è di circa 147 milioni di chilometri, mentre nel suo punto più lontano (AFELIO), che sarà raggiunto il prossimo 5 Luglio, è di quasi 152 milioni di chilometri.
Qualcuno si chiederà: se siamo più vicini al Sole, non dovrebbe fare piu caldo? In realtà, no. La maggiore o minore distanza dal Sole ha poca influenza sulle temperature sulla Terra: qualche milione di chilometri in più o in meno è poca cosa rispetto alla distanza media di circa 150 milioni.
A determinare l’avvicendarsi delle stagioni (e quindi del maggiore o minore riscaldamento) è invece l’inclinazione dell’asse di rotazione della Terra che, abbinata alla rivoluzione annuale intorno al Sole, fa variare l’angolo con cui i raggi solari colpiscono la superficie terrestre.
CURIOSITÀ
A queste distanze la luce del sole, che viaggia a 300000 km al secondo (!), impiega circa 8 minuti per arrivare sulla Terra…..è il tempo che avremmo a disposizione per realizzare che la nostra stella sta esplodendo o si sta spegnendo.
Cieli Sereni
PG

§50

COME SI ESPONE IL TRICOLORE ?

Se la bandiera è all’ “asta” il verde è fissato vicino a quest’ultima e la bandiera puó ‘garrire’ in ogni direzione a seconda del vento: i colori possono eventualmente apparire invertiti per chi la osserva.
Se invece il TRICOLORE è esposto “staticamente” (appeso o fissato)
ovvero disegnato o stampato, non ci devono essere dubbi!: il VERDE, per chi lo guarda, deve stare A SINISTRA oppure (se la bandiera è appesa sul lato corto) IN ALTO.
🇮🇹
Cieli sereni
PG

§49

IL TRICOLORE

Oggi 7 gennaio è la FESTA DEL TRICOLORE. È ufficialmente denominata ‘Giornata nazionale della bandiera’ o ‘Giornata Tricolore’ ed è stata istituita per ricordare la nascita della nostra bandiera nazionale.
Le celebrazioni ufficiali avvengono a Reggio Emilia, città dove venne approvata per la prima volta (7 gennaio 1797) l’adozione del Tricolore da parte di uno Stato italiano sovrano, la Repubblica Cispadana: uno stato napoleonico nato l’anno precedente e dipendente dalla Prima Repubblica francese.
Perché la bandiera italiana è verde bianca e rossa?
Fin dai tempi della scuola elementare ci viene insegnato che il Tricolore richiama il verde delle montagne, il bianco delle nevi e il rosso del fuoco dei vulcani e il sangue dei martiri.
Questo significato dei colori della nostra bandiera è rimarcato in poesia dal discorso che fece il Carducci nel centenario della nascita della bandiera italiana. Il poeta paragonò, infatti, il tricolore a “le nevi delle alpi, l’aprile delle valli, le fiamme dei vulcani”.
Ma la storia dei colori è questa che segue.
La bandiera italiana è molto simile a quella francese perché è da quella che deriva: nel 1794 due studenti dell’università di Bologna – Luigi Zamboni e Giovanni Battista de Rolandis – furono i primi ad apporre in una coccarda i tre colori bianco, rosso e verde modificando quella francese: la speranza era quella di restituire l’indipendenza a Bologna.
Ma vediamo il significato di quei tre colori. Il bianco e il rosso ricordavano il colore delle rispettive città di provenienza (Bologna e Castell’Alfero – Asti) mentre il verde era il colore della speranza. Speranza ben presto infranta, perché i due giovani patrioti furono scoperti e giustiziati.
Significato religioso della bandiera italiana
I colori della bandiera italiana hanno anche un significato religioso legato alle tre virtù teologali fede, speranza e carità. L’accostamento è intuibile: il bianco è la fede, il verde la speranza e il rosso la carità.
Cieli Sereni 🇮🇹
PG

§48

L’ EPIFANIA

[Giotto
Metropolitan Museum of Art – New York]
L’ EPIFANIA è la festività cristiana che arriva 12 giorni dopo il Natale e chiude le feste natalizie. L’ Epifania non si celebra dappertutto il 6 gennaio: la chiesa ortodossa, che segue il vecchio calendario giuliano, la festeggia il 19 gennaio… e il Natale domani, 7 gennaio!.
Nella tradizione cristiana l’Epifania è la festa della rivelazione di Gesù. La parola infatti deriva da epifàneia (ἐπιφάνεια): manifestazione, apparizione, venuta, presenza divina.
Ma se la Chiesa cattolica associa l’Epifania alla nascita di Gesù e all’adorazione dei Magi, per il mondo ortodosso la festività ricorda il battesimo di Gesù nel Giordano.
Chi erano i Re Magi?
La storia di questi personaggi è ancora avvolta dal mistero.
Di loro si racconta solo nel Vangelo di Matteo e non erano in realtà dei Re, ma “Magi”, ovvero uomini saggi che studiavano le stelle e interpretavano i sogni. Non è certo che fossero in tre, né che seguissero una cometa.
Nel Vangelo non si fa riferimento a quanti fossero, né ai loro nomi, Melchiorre, Baldassare e Gaspare. Si citano, invece, i doni. L’ oro, simbolo di regalità, l’ incenso, riferimento alla divinità, e la mirra, una resina aromatica utilizzata nell’antico Egitto per le imbalsamazioni, presagio del sacrificio di Gesù.
Anche la cometa sarebbe il frutto della tradizione: Matteo, nel suo Vangelo, parla genericamente di una stella.
Chi è la Befana e cosa c’entra con i Magi?
Il nome befana è una storpiatura della parola Epifania e la figura della vecchina “che vien di notte con le scarpe tutte rotte” appartiene alla tradizione popolare tipicamente italiana, poco conosciuta nel resto del mondo, che affonda le radici nei riti pagani legati al solstizio d’inverno e al raccolto per il nuovo anno.
“LA LEGGENDA”
Esiste una leggenda che lega la Befana ai Magi: diretti a Betlemme, i Magi avrebbero chiesto informazioni a un’anziana, incontrata lungo il cammino. La donna si rifiutò di seguirli, ma poi se ne pentì. Così partì con un cestino di dolci e, fermandosi a bussare a ogni porta in cerca di Gesù, regalò dei doni a ogni bambino che incontrò.
Da allora la Befana girerebbe il mondo, regalando dolci a chi è stato buono e infilando doni nelle calze appese nelle case.
Cieli sereni
PG

§47

IL POLO DELL’ INACCESSIBILITÀ

Dopo aver parlato del “Point Nemo” e averlo descritto come il punto dell’oceano più lontano da qualsiasi terra emersa, ci chiediamo adesso quale punto sulla terraferma può vantare il record opposto, ovvero quello di essere il luogo della Terra più lontano dal mare?
Il Polo Continentale dell’ Inaccessibilità, così viene chiamato, è stato calcolato nella seguente posizione geografica
46° 17’N – 86° 40’W ed è situato in territorio cinese vicino ai confini con il Kazakistan (vedi figura).
Questo punto si trova a 2500 Km dalla costa di mare più vicina!
STORIELLA DIVERTENTE
Un vecchio marinaio raccontava che una volta stanchi della vita di mare sarebbe saggio mettersi in cammino, allontanandosi dal mare, con un remo in spalla.
Durante il cammino potrà capitare di sentirsi chiedere: “Dove vai con quel remo in spalla? “.
Non curanti, dovremmo continuare a camminare… camminare.. e ancora camminare sempre con il remo in spalla finchè, un giorno, saremmo fermati da qualcuno che ci chiederà:
“Dove vai con quella pala da forno in spalla?”.
Ecco! Quello sarà un posto abbastanza lontano dal mare dove fermarsi e godersi il meritato riposo.. 😉
Cieli sereni
PG

§46

BUON CAPODANNO

Il Capodanno è una delle feste più celebrate: sembra, infatti, che venne festeggiato per la prima volta nel 4000 a.C. ma non è stato sempre il 1 gennaio.
In passato i Celti lo festeggiavano con Halloween alla fine di ottobre mentre a Bisanzio l’inizio del nuovo anno era il 1 settembre.
Nel XVI secolo in Spagna, si celebrava il giorno di Natale.
La festa di Capodanno che conosciamo noi fu introdotta al tempo di Giulio Cesare. Nel nuovo calendario solare l’arrivo dell’anno nuovo coincideva con la festa di Giano, dal cui nome deriva Gennaio. In seguito, con l’arrivo del calendario gregoriano, Papa Innocenzo XII fissò il Capodanno il 1 gennaio.
Durante questa festività è usanza vestirsi di rosso e fare i botti: gli antichi romani consideravano il rosso un colore che portava fortuna, salute e felicità mentre i fuochi pirotecnici avevano la funzione di allontanare il dio cinese Nìan, un mostro che mangiava gli uomini.
Al Capodanno si legano molte tradizioni del cibo.
Le lenticchie sono un simbolo di prosperità e ricchezza mentre chi cerca l’amore dovrebbe gustare un bel melograno: secondo la mitologia, infatti, Proserpina si innamorò del dio Plutone dopo aver gustato i succosi chicchi rossi di quel frutto.
Un’altra tradizione: all’ inizio del nuovo anno, in generale, è meglio mangiare dei cibi di forma rotonda. Perchè? La loro circolarità simboleggia la perfezione e assicurano fortuna per l’anno a venire.
🇪🇦 In Spagna si è soliti mangiare 12 chicchi d’uva, uno ad ogni rintocco di orologio, allo scoccare della mezzanotte. Anche l’uva, come le lenticchie, “portano” soldi, quindi la buona sorte per il nuovo anno.
🇷🇺 Un’usanza russa prevede che al dodicesimo rintocco dell’ orologio si debba aprire la porta di casa per far entrare il nuovo anno.
🇵🇪 In Perù, e in altri paesi del Centro America, vengono costruiti, fuori dalle case, dei fantocci di carta pesta che a mezzanotte vengono incendiati: i fantocci simboleggiano l’anno passato e tutte le cose brutte che si spera non entrino nell’anno nuovo.
🇯🇵 In Giappone, la notte di Capodanno, si riuniscono ad ascoltare 108 colpi di gong. Sembra, infatti, che 108 sia il numero di peccati che ogni persona compie ogni anno e ascoltando i gong si ottenga il perdono dalle proprie colpe.
🇩🇪 In Germania si va in giro mascherati come a carnevale.
🇮🇳 In India il Capodanno bisogna passarlo per strada e non a casa da soli.
🇷🇴 In Romania, si fanno gli auguri di buon anno a tutti gli animali che s’incontrano per strada.
🇬🇷 In Grecia esiste la tradizione del melograno, il frutto che con i suoi grani ricorda il denaro e la prosperità.
L’ usanza vuole che il primo che entra in casa debba rompere un melograno gettandolo a terra.
BUON CAPODANNO e..
cieli sereni
PG

§45