LE CENERI

Il Mercoledì delle Ceneri è una ricorrenza basata sul calcolo della Pasqua: precisamente 40 giorni prima, escludendo le domeniche (che non sono considerate giorni di digiuno);
Quindi, se si includono anche le domeniche, ricorre 46 giorni prima della Pasqua.
Il giorno cade dunque in una data diversa ma compresa tra il 4 febbraio e il 10 marzo.
Cieli sereni
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§68

IL NODO PIANO

Il NODO PIANO è un nodo usato per unire due cime dello stesso diametro. Questa ultima condizione è importante perchè se le due cime non sono proprio della stessa dimensione o se una è più rigida o più liscia dell’altra, di sicuro il nodo si rovescia e scorre, sciogliendosi.
Questo, a seconda dei casi, potrebbe essere un vantaggio o uno svantaggio.
E’ ottimo per effettuare le legature di oggetti e per la sua semplicità si presta ad essere insegnato fra i primi nodi ai giovani nocchieri.
Quello piano fa parte di una famiglia di nodi che in parte conosciamo: quando ci allacciamo le scarpe, infatti, usiamo la versione “ganciata” del nodo piano o del “nodo dell’asino” (Granny knot = nodo della nonna, in inglese).
Il nodo dell’asino viene generalmente considerato la versione “sbagliata” del nodo piano. E’ facile da fare ma è pessimo per qualsiasi uso perché poco sicuro e difficile a sciogliersi.
CURIOSITÀ
Il nodo piano è presente nel bavero delle uniformi degli allievi dell’ Accademia Navale di Livorno.
Il nodo è sormontato da un numero che sta ad indicare l’anno di corso (1°o 2°). Sino al 1946 tale simbolo era raffigurato dal nodo SAVOIA.
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§67

IL NODO SAVOIA

Il NODO SAVOIA (detto anche NODO D’AMORE) appartiene alla categoria dei nodi d’arresto.
È chiamato così perchè, pur avendo un uso più antico, compariva sullo stemma di Casa Savoia.
Questo tipo di nodo può essere eseguito su qualsiasi tipo di cima, anche se può presentare qualche problema se la tensione non è costante. Sicuramente è tra i più usati nodi d’arresto, grazie al vantaggio di non stringersi eccessivamente e di non usurare o indebolire i cavi. Può essere usato anche per unire due cime dello stesso diametro o due capi della stessa cima (otto ripassato).
L’otto ripassato è detto ‘savoia ganciato’ o anche ‘nodo delle guide’, perchè usato in alpinismo nelle arrampicate e per la legatura in cordata
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§66

In italiano la parola buriana potrebbe derivate dalla forma slovena burja, (ma potrebbe essere an…

In ogni caso dal greco βορέας, come Borea, il dio del vento da nord, come del resto burrasca (e lo spagnolo borrasca), borea, boria.
Quindi è evidente la radice indoeuropea. La parola russa буран sembra invece avere un’origine comune al turco burağan, “vento molto forte”, con paralleli in altre lingue del gruppo turco (lingue altaiche, quindi non indoeuropee) da una radice comune bor- che significa “volgere, trascinare”.

(da Wikipedia)
😉

§65

IL CAPODANNO CINESE

Ieri 12 febbraio 2021 si è celebrato il CAPODANNO CINESE.
L’ inizio del nuovo anno è festeggiato non solo in Cina, ma anche nei paesi limitrofi e nelle comunità cinesi di tutto il mondo. L’ evento è chiamato anche “festa di primavera” e i festeggiamenti proseguono mediamente per 15 giorni culminando con la “festa delle lanterne” alla luna piena successiva.
Caratteristica degli anni cinesi è quella di essere rappresentati da un animale, con un ciclo di 12 anni. I segni sono nell’ ordine: Topo, Bue, Tigre, Coniglio, Drago, Serpente, Cavallo, Pecora, Scimmia, Gallo, Cane e Maiale. L’anno che è appena cominciato è dedicato al Bue. Se il Topo ha rappresentato l’anno appena finito come «portatore di sconvolgimenti», il Bue è sinonimo di «prosperità, riscatto dai momenti difficili, forza e saggezza».
Il giorno del capodanno cinese non cade sempre nella stessa data perchè
viene utilizzato uno speciale calendario lunisolare sviluppatosi nel paese intorno al XIV secolo a.C.(!)
Il calendario cinese è chiamato ‘lunisolare’ perchè è una combinazione di quello solare e quello lunare: il primo giorno del primo mese del nuovo anno inizia con la 2^ Luna Nuova dopo il solstizio d’inverno;
In questo calendario, ogni anno ha 12 mesi lunari (29 o 30 giorni, come la durata di un ciclo lunare medio = 29,5 giorni).
Quindi l’ anno lunare dura (12 mesi X 29,5 gg) 354 gg mentre l’ anno solare dura in media 365,25.
Per colmare questa differenza di circa 11 gg i cinesi aggiungono al calendario un mese in più (potremmo definirlo ‘bisestile’..) ogni due o tre anni.
Quando c’è questo mese ‘aggiunto’, il nuovo anno inizia con la 3^ Luna Nuova dopo il solstizio d’inverno.
Come conseguenza di questo fatto, secondo il nostro calendario (gregoriano), il capodanno cinese cade ogni anno in una data diversa che può essere compresa tra il 21 gennaio e il 21 febbraio.
Quest’anno, è accaduto ieri 12 febbraio (coincidendo con la Luna nuova in Cina) anche se, per l’intero pianeta, l’esatta ora della Luna Nuova era già scoccata la sera del giorno prima, l’11, alle 20:08 ora italiana.
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§64

CHE DATA È OGGI?

Ogni tanto capitano delle date con caratteristiche particolari; quella di oggi, 12 febbraio 2021, racchiude in sé molte singolarità: non è solo palindroma, (che si può leggere sia da destra a sinistra, sia da sinistra a destra), ma è anche un ambigramma.
Questo significa che, scritta con caratteri digitali (vedi figura), può anche essere letta capovolta !!🙃
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§63

LA LUPA DI MARE

Il comandante Bitta ha ricevuto in diretta, da un suo amico, questa foto.
Si tratta della “LUPA DI MARE” che ha invaso Messina avvolgendola nella nebbia.
La “Lupa” è un fenomeno caratteristico della primavera, (aprile e maggio), quando il vento caldo dal Nord Africa (Scirocco) soffia sullo Stretto di Messina e, scorrendo sulla superficie del mare ancora fredda dopo il lungo inverno, forma questo strato di nebbia caratteristico dello Stretto.
Si tratta di un suggestivo fenomeno di ‘avvezione’ di per sé raro e clamoroso in questo inizio di Febbraio: la causa è l’ondata di caldo eccezionale degli ultimi giorni.
Le “nebbie d’avvezione” non sono altro che distese di strati sottili che mantengono la base in prossimità della superficie del mare. Sono chiamate anche “nebbie di mare”, diverse dalle tipiche nebbie padane della stagione invernale e quando nascono, sono un indice dell’arrivo della primavera e dei suoi primi tepori.
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§62

LE STELLE… IN PALMO DI MANO

Forse non tutti sanno che alcune parti del nostro corpo (piedi, braccia, ecc..) possono servire per eseguire approssimativamente delle misure.
Per esempio possiamo utilizzare la mano per misurare degli angoli tra due oggetti oppure tra due stelle sulla volta celeste.
Distendendo bene (importante!) il braccio ad altezza d’occhio verso l’oggetto e tenendo le dita della mano ben allargate si può misurare un angolo di circa 20°, se, invece, si allarga solo il pollice tenendo le altre dita ben unite, l’angolo sarà di circa 15°.
La mano, con le dita tutte accostate, misura un angolo approssimativo di circa 10°.
La distanza fra le nocche dell’indice e del mignolo del pugno chiuso equivale a circa mentre tra la nocca dell’ indice e del medio intercorrono .
Per misure ancora più piccole si può utilizzare lo spessore del pollice che equivale a circa e quello dell’in-
dice corrispondente a .
La nostra mano, insomma, contiene un vero set per le misure angolari!
Proviamo ora ad applicarlo a qualche oggetto celeste noto.
Per esempio la Luna, quando è piena, occupa nel cielo lo spazio
corrispondente a circa la metà dello spessore di un dito indice: il suo diametro appare, quindi, di circa 0,5°(mezzo grado);
CURIOSITÀ
La nostra mano può servire, per esempio, a determinare l’altezza del Sole rispetto all’orizzonte marino e calcolare, approssimativamente, quanto tempo manca al tramonto.
(Vedi figura)
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LA CANDELORA

Oggi, 2 Febbraio, si celebra la CANDELORA. Questo e il nome popolare della festa cattolica della Presentazione al Tempio di Gesù. Si portano a benedire e si distribuiscono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”, come il bambino Gesù che venne portato al Tempio di Gerusalemme, 40 giorni dopo la nascita, come previsto dalla legge giudaica per i primogeniti maschi.
Inoltre, nella tradizione cristiana le candele benedette il 2 febbraio vengono utilizzate il giorno successivo per la benedizione della gola.
Il 3 febbraio, infatti, si celebra SAN BIAGIO, protettore delle gole in quanto, tra i suoi miracoli, si ricorda il salvataggio di un bambino che stava soffocando dopo aver ingerito una lisca di pesce. Le candele sono spesso presenti nelle raffigurazioni pittoriche del Santo.
CURIOSITÀ
La “Candelora dei fiumaroli”
Nella chiesa di Santa Maria dell’Orto a Roma in Trastevere, per secoli si è celebrata la Canderola, oltre che con i ceri, con la benedizione delle acque del Tevere.
La mattina del 2 febbraio tutti si presentavano sulle proprie imbarcazioni per la benedizione solenne e la consegna dei ceri.
Gli equipaggi potevano accenderli – come segno di devozione alla Madonna e come richiesta d’aiuto – solo in caso di pericolo, malattia, temporali e tempeste.
Dal 1983 è ripristinata (nella domenica più prossima alla data indicata), la celebrazione del rito della consegna delle candele benedette ai marinai, pescatori, agli equipaggi dei battelli fluviali oltre che agli sportivi dei circoli nautici e a tutti coloro che vivono e lavorano sul Tevere.
Per tradizione, il giorno della Candelora, cadendo nel bel mezzo della stagione fredda, viene preso in considerazione per predire l’andamento della seconda parte dell’ inverno.
Un proverbio TOSCANO recita:
“Candelora, se nevica o se plora dell’inverno sèmo fora.
Ma se è sole o solicello, siamo ancora a mezzo inverno”.
L’analogo proverbio VENETO, invece, dice:
“Candelora, se la vien con sol e bora de l’inverno semo fora.
Se la vien con piova e vento de l’inverno semo drento”.
Quindi una Candelora di bel tempo preannuncia per i TOSCANI un inverno ancora rigido mentre per i VENETI, già l’inizio di una buona stagione.
Chi ci azzeccherà quest’anno?
I veneti o i toscani? Staremo a vedere!
Cieli sereni
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