COME SI ESPONE IL TRICOLORE ?

Se la bandiera è all’ “asta” il verde è fissato vicino a quest’ultima e la bandiera puó ‘garrire’ in ogni direzione a seconda del vento: i colori possono eventualmente apparire invertiti per chi la osserva.
Se invece il TRICOLORE è esposto “staticamente” (appeso o fissato)
ovvero disegnato o stampato, non ci devono essere dubbi!: il VERDE, per chi lo guarda, deve stare A SINISTRA oppure (se la bandiera è appesa sul lato corto) IN ALTO.
🇮🇹
Cieli sereni
PG

§49

IL TRICOLORE

Oggi 7 gennaio è la FESTA DEL TRICOLORE. È ufficialmente denominata ‘Giornata nazionale della bandiera’ o ‘Giornata Tricolore’ ed è stata istituita per ricordare la nascita della nostra bandiera nazionale.
Le celebrazioni ufficiali avvengono a Reggio Emilia, città dove venne approvata per la prima volta (7 gennaio 1797) l’adozione del Tricolore da parte di uno Stato italiano sovrano, la Repubblica Cispadana: uno stato napoleonico nato l’anno precedente e dipendente dalla Prima Repubblica francese.
Perché la bandiera italiana è verde bianca e rossa?
Fin dai tempi della scuola elementare ci viene insegnato che il Tricolore richiama il verde delle montagne, il bianco delle nevi e il rosso del fuoco dei vulcani e il sangue dei martiri.
Questo significato dei colori della nostra bandiera è rimarcato in poesia dal discorso che fece il Carducci nel centenario della nascita della bandiera italiana. Il poeta paragonò, infatti, il tricolore a “le nevi delle alpi, l’aprile delle valli, le fiamme dei vulcani”.
Ma la storia dei colori è questa che segue.
La bandiera italiana è molto simile a quella francese perché è da quella che deriva: nel 1794 due studenti dell’università di Bologna – Luigi Zamboni e Giovanni Battista de Rolandis – furono i primi ad apporre in una coccarda i tre colori bianco, rosso e verde modificando quella francese: la speranza era quella di restituire l’indipendenza a Bologna.
Ma vediamo il significato di quei tre colori. Il bianco e il rosso ricordavano il colore delle rispettive città di provenienza (Bologna e Castell’Alfero – Asti) mentre il verde era il colore della speranza. Speranza ben presto infranta, perché i due giovani patrioti furono scoperti e giustiziati.
Significato religioso della bandiera italiana
I colori della bandiera italiana hanno anche un significato religioso legato alle tre virtù teologali fede, speranza e carità. L’accostamento è intuibile: il bianco è la fede, il verde la speranza e il rosso la carità.
Cieli Sereni 🇮🇹
PG

§48

L’ EPIFANIA

[Giotto
Metropolitan Museum of Art – New York]
L’ EPIFANIA è la festività cristiana che arriva 12 giorni dopo il Natale e chiude le feste natalizie. L’ Epifania non si celebra dappertutto il 6 gennaio: la chiesa ortodossa, che segue il vecchio calendario giuliano, la festeggia il 19 gennaio… e il Natale domani, 7 gennaio!.
Nella tradizione cristiana l’Epifania è la festa della rivelazione di Gesù. La parola infatti deriva da epifàneia (ἐπιφάνεια): manifestazione, apparizione, venuta, presenza divina.
Ma se la Chiesa cattolica associa l’Epifania alla nascita di Gesù e all’adorazione dei Magi, per il mondo ortodosso la festività ricorda il battesimo di Gesù nel Giordano.
Chi erano i Re Magi?
La storia di questi personaggi è ancora avvolta dal mistero.
Di loro si racconta solo nel Vangelo di Matteo e non erano in realtà dei Re, ma “Magi”, ovvero uomini saggi che studiavano le stelle e interpretavano i sogni. Non è certo che fossero in tre, né che seguissero una cometa.
Nel Vangelo non si fa riferimento a quanti fossero, né ai loro nomi, Melchiorre, Baldassare e Gaspare. Si citano, invece, i doni. L’ oro, simbolo di regalità, l’ incenso, riferimento alla divinità, e la mirra, una resina aromatica utilizzata nell’antico Egitto per le imbalsamazioni, presagio del sacrificio di Gesù.
Anche la cometa sarebbe il frutto della tradizione: Matteo, nel suo Vangelo, parla genericamente di una stella.
Chi è la Befana e cosa c’entra con i Magi?
Il nome befana è una storpiatura della parola Epifania e la figura della vecchina “che vien di notte con le scarpe tutte rotte” appartiene alla tradizione popolare tipicamente italiana, poco conosciuta nel resto del mondo, che affonda le radici nei riti pagani legati al solstizio d’inverno e al raccolto per il nuovo anno.
“LA LEGGENDA”
Esiste una leggenda che lega la Befana ai Magi: diretti a Betlemme, i Magi avrebbero chiesto informazioni a un’anziana, incontrata lungo il cammino. La donna si rifiutò di seguirli, ma poi se ne pentì. Così partì con un cestino di dolci e, fermandosi a bussare a ogni porta in cerca di Gesù, regalò dei doni a ogni bambino che incontrò.
Da allora la Befana girerebbe il mondo, regalando dolci a chi è stato buono e infilando doni nelle calze appese nelle case.
Cieli sereni
PG

§47

IL POLO DELL’ INACCESSIBILITÀ

Dopo aver parlato del “Point Nemo” e averlo descritto come il punto dell’oceano più lontano da qualsiasi terra emersa, ci chiediamo adesso quale punto sulla terraferma può vantare il record opposto, ovvero quello di essere il luogo della Terra più lontano dal mare?
Il Polo Continentale dell’ Inaccessibilità, così viene chiamato, è stato calcolato nella seguente posizione geografica
46° 17’N – 86° 40’W ed è situato in territorio cinese vicino ai confini con il Kazakistan (vedi figura).
Questo punto si trova a 2500 Km dalla costa di mare più vicina!
STORIELLA DIVERTENTE
Un vecchio marinaio raccontava che una volta stanchi della vita di mare sarebbe saggio mettersi in cammino, allontanandosi dal mare, con un remo in spalla.
Durante il cammino potrà capitare di sentirsi chiedere: “Dove vai con quel remo in spalla? “.
Non curanti, dovremmo continuare a camminare… camminare.. e ancora camminare sempre con il remo in spalla finchè, un giorno, saremmo fermati da qualcuno che ci chiederà:
“Dove vai con quella pala da forno in spalla?”.
Ecco! Quello sarà un posto abbastanza lontano dal mare dove fermarsi e godersi il meritato riposo.. 😉
Cieli sereni
PG

§46

BUON CAPODANNO

Il Capodanno è una delle feste più celebrate: sembra, infatti, che venne festeggiato per la prima volta nel 4000 a.C. ma non è stato sempre il 1 gennaio.
In passato i Celti lo festeggiavano con Halloween alla fine di ottobre mentre a Bisanzio l’inizio del nuovo anno era il 1 settembre.
Nel XVI secolo in Spagna, si celebrava il giorno di Natale.
La festa di Capodanno che conosciamo noi fu introdotta al tempo di Giulio Cesare. Nel nuovo calendario solare l’arrivo dell’anno nuovo coincideva con la festa di Giano, dal cui nome deriva Gennaio. In seguito, con l’arrivo del calendario gregoriano, Papa Innocenzo XII fissò il Capodanno il 1 gennaio.
Durante questa festività è usanza vestirsi di rosso e fare i botti: gli antichi romani consideravano il rosso un colore che portava fortuna, salute e felicità mentre i fuochi pirotecnici avevano la funzione di allontanare il dio cinese Nìan, un mostro che mangiava gli uomini.
Al Capodanno si legano molte tradizioni del cibo.
Le lenticchie sono un simbolo di prosperità e ricchezza mentre chi cerca l’amore dovrebbe gustare un bel melograno: secondo la mitologia, infatti, Proserpina si innamorò del dio Plutone dopo aver gustato i succosi chicchi rossi di quel frutto.
Un’altra tradizione: all’ inizio del nuovo anno, in generale, è meglio mangiare dei cibi di forma rotonda. Perchè? La loro circolarità simboleggia la perfezione e assicurano fortuna per l’anno a venire.
🇪🇦 In Spagna si è soliti mangiare 12 chicchi d’uva, uno ad ogni rintocco di orologio, allo scoccare della mezzanotte. Anche l’uva, come le lenticchie, “portano” soldi, quindi la buona sorte per il nuovo anno.
🇷🇺 Un’usanza russa prevede che al dodicesimo rintocco dell’ orologio si debba aprire la porta di casa per far entrare il nuovo anno.
🇵🇪 In Perù, e in altri paesi del Centro America, vengono costruiti, fuori dalle case, dei fantocci di carta pesta che a mezzanotte vengono incendiati: i fantocci simboleggiano l’anno passato e tutte le cose brutte che si spera non entrino nell’anno nuovo.
🇯🇵 In Giappone, la notte di Capodanno, si riuniscono ad ascoltare 108 colpi di gong. Sembra, infatti, che 108 sia il numero di peccati che ogni persona compie ogni anno e ascoltando i gong si ottenga il perdono dalle proprie colpe.
🇩🇪 In Germania si va in giro mascherati come a carnevale.
🇮🇳 In India il Capodanno bisogna passarlo per strada e non a casa da soli.
🇷🇴 In Romania, si fanno gli auguri di buon anno a tutti gli animali che s’incontrano per strada.
🇬🇷 In Grecia esiste la tradizione del melograno, il frutto che con i suoi grani ricorda il denaro e la prosperità.
L’ usanza vuole che il primo che entra in casa debba rompere un melograno gettandolo a terra.
BUON CAPODANNO e..
cieli sereni
PG

§45

CHI FESTEGGIA PER PRIMO IL CAPODANNO?

Oggi a mezzogiorno, in mezzo al Pacifico, in un remoto atollo dell’Oceania, si festeggerà (di già) l’arrivo del 2021.
Gli abitanti dell’Isola di Kiribati 🇰🇮 saranno i primi a dare il benvenuto al nuovo anno.
Perchè questo anticipo?
Data la rotazione della Terra, il passare dei giorni è scandito dal moto (apparente!) del Sole intorno al nostro pianeta.
Si dice che è “mezzanotte” (opposto al ‘mezzogiorno’) quando il sole si trova esattamente dalla parte opposta di dove noi ci troviamo: si potrebbe anche dire quando è “mezzogiorno agli antipodi”.
Questa situazione determina il cambio della data nel luogo a cui ci riferiamo.
Prendendo dunque a riferimento il nostro orario, quando oggi saranno le 13:00, il 2020 finirà nell’isola di Tonga 🇹🇴.
In sequenza ecco gli “orari di arrivo” dell’anno nuovo in alcune località:
🇳🇿Ore 14:00 Auckland Nuova Zelanda
🇦🇺Ore 15.00 Sydney Australia
🇯🇵🇸🇬Ore 18:00 Tokyo e Singapore
🇷🇺Ore 23:00 Mosca
Quando festeggeremo noi la mezzanotte, Londra e la Gran Bretagna🇬🇧 dovranno ancora aspettare un’ ora.
Dopo i brindisi, se qualcuno sarà ancora sveglio, alle 03.00 del mattino, potrà vedere, se collegato, i festeggiamenti a Rio🇧🇷, alle 04:00 a Buenos Aires 🇦🇷 e alle 05:00 in Cile🇨🇱, Brasile centrale e Paraguay🇵🇾.
Alle primi luci dell’alba New York saluterà il nuovo anno a Times Square mentre alle 10:00 sarà l’ora di Los Angeles🇺🇸.
Infine le isole degli USA e l’Alaska: l’ultimo capodanno del mondo si festeggerà alle Hawaii quando da noi saranno le ore 12.00 del 1 gennaio.
Cieli sereni e
BUON ANNO
PG

§44

LA LUNA FREDDA

Questa mattina alle 04:38 (ora italiana) la Luna ha raggiunto la fase del plenilunio trovandosi, nel suo moto orbitale, sul lato opposto al Sole così da poter essere osservata, dalla Terra, con il suo emisfero interamente illuminato dai raggi solari: è la Luna Piena!
🌔—–🌍—————🌞
Ore 04:38
Questa luna piena di dicembre prende l’appellativo di “LUNA FREDDA” (Full Cold Moon) perchè legata proprio all’inizio delle notti invernali che si faranno sempre più rigide fino a raggiungere i massimi nei mesi di gennaio e febbraio.
Un altro nome per questo plenilunio di dicembre è quello di “Luna delle Lunghe Notti”, sempre usato dagli indiani d’America come chiaro riferimento ai giorni vicini al solstizio di inverno (che è stato il 21 dicembre scorso), periodo nel quale, nel nostro emisfero, si registrano le giornate più corte dell’anno.
Oggi la Luna sorgerà attorno alle 17:00 (ora di Roma) e per vederla all’orizzonte dovremo scrutare verso Est, sperando in un cielo sereno. Rimarrà visibile per tutta la notte fino al suo tramonto, domani mattina, intorno alle 8.
BUONA LUNA FREDDA e arrivederci al prossimo plenilunio di Gennaio con la…. LUNA DEL LUPO!
Cieli sereni
PG

§43

POINT NEMO

POINT NEMO non è il nome di una località dedicata al famoso
Capitan Nemo di Giulio Verne né al colorato pesciolino della Pixar.
È invece il punto dell’oceano più lontano da qualsiasi terra emersa.
Non è un’isola ma una semplice posizione geografica (coordinate 45° 52′.6S – 123° 23′.6W) in mezzo all’oceano che viene anche chiamato il polo dell’ inaccessibilità.
Nel 1992 un ingegnere croato-canadese, Hrvoje Lukatela, utilizzando un programma ha calcolato ed individuato questo punto remoto che risulta equidistante da tre diverse linee di costa di oltre 2.600 km (!).
I punti della terra ferma più vicini sono l’ Isola di Ducie (un atollo corallino dell’arcipelago delle Pitcainr), Moto-Nui (Isole di Pasqua) e l’ Isola di Maher (in Antartide).
CURIOSITÀ
Se questi numeri non dicono nulla, pensiamo che gli esseri umani che di solito passano più vicini a Point Nemo sono gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale che, quando lo sorvolano, sono ad “appena” 400 km circa di altezza.
VENDEE GLOBE
Ma nei prossimi giorni ci transiteranno i partecipanti al Vendée Globe tra cui anche l’italiano Giancarlo Pedote.
Il Vendée Globe è una regata per barche a vela che consiste in una circumnavigazione completa della Terra: in solitario, senza attracco né assistenza (pena l’esclusione) con arrivo e partenza dal porto di Les Sables-d’Olonne in Francia.
La regata costituisce una durissima prova tecnica e di resistenza. Viene considerata come la più impegnativa delle competizioni veliche ed è infatti soprannominata “L’ Everest dei mari”.
Insieme alla Golden Globe Race, il Vendée Globe sono le sole regate in solitario, senza scali e senza assistenza che prevedono la circumnavigazione dell’Antartide.
Cieli sereni
PG

§42

SANTO STEFANO

Nel 1516 Cosimo I de’ Medici, Granduca di Toscana, fondò l’Ordine di Santo Stefano per combattere la pirateria saracena e turca nel Tirreno e, più in generale, in tutto il Mediterraneo.
L’ Ordine, aveva la sua base, con tanto di collegio e una chiesa, a Pisa. Vi erano inoltre agli arsenali di Livorno e Portoferraio sull’Isola d’Elba. Il simbolo era la croce rossa – a otto punte bordata d’oro in campo bianco, con gigli d’oro.
Le imprese più famose dell’ordine furono la difesa di Malta, la battaglia di Lepanto e la presa di Bona, base dei pirati saraceni in Algeria .
A Pisa, furono varate le prime galere, che
trainate dall’alzaie, attraverso il Canale
dei Navicelli, giungevano al porto di Livorno per l’armamento ed il futuro impiego.
Cieli sereni
PG

§41