Accadde oggi

11 maggio 1860
Lo sbarco a Marsala, fu l’inizio della spedizione dei Mille di Giuseppe Garibaldi. Era l’11 maggio 1860.
Marsala è sulla sponda italiana del Canale di Sicilia che separa la Sicilia dall’Africa: circa 150 km.
CANALE O STRETTO?
I termini geografici “CANALE” e “STRETTO” sono spesso considerati come sinonimi. Tuttavia, pur avendo la caratteristica comune di poter essere opere costruite dall’ uomo, i due termini hanno delle peculiarità che permettono di distinguerli.
Mentre un canale è definito come un “corpo idrico allungato che giace tra due masse continentali”, all’opposto, uno stretto è inteso come una “striscia d’acqua delimitata da masse continentali, che si collega a due grandi corpi idrici”. In sostanza, un canale è un ampio stretto. Ci sono casi in cui uno stretto si trova all’interno di un canale del quale costituisce la parte meno larga; Ad esempio lo Stretto di Dover, che è situato nel Canale della Manica, è il punto più stretto di quest’ultimo (21 miglia).
Come si forma un CANALE
Il processo più comune attraverso il quale si sono formati i canali è stato l’erosione della terra per glaciazione. La glaciazione nel corso di migliaia di anni ha scavato profonde gole e canyon nella superficie terrestre che sono stati successivamente riempiti d’acqua, formando i canali. Alcuni di questi sono opere ottenute artificialmente attraverso il dragaggio di corsi d’acqua già esistenti per facilitare il movimento di navi in aree oceaniche dove inizialmente non potevano addentrarsi o come percorso per accedere ad alcuni porti. Negli Stati Uniti, ad esempio, il Canale Ambrose fu creato per consentire l’accesso al porto di New York alle grandi navi provenienti dell’Oceano Atlantico.
Come si forma uno STRETTO
Gli stretti possono essere frutto dell’attività umana come la fratturazione di un istmo per collegare due grandi masse d’acqua da questo separate: il motivo principale alla base della frattura dell’istmo è l’accorciamento delle rotte.
Uno di questi stretti è il Canale di Suez, uno stretto artificiale costruito nel XIX secolo per collegare il Mar Rosso al Mar Mediterraneo ed accorciare la rotta marittima dall’Europa al Medio Oriente e all’Asia orientale.
Gli stretti si possono formare anche naturalmente come conseguenza del movimento delle placche tettoniche.
Un esempio di stretto formatosi naturalmente è lo Stretto di Gibilterra generato dalla placca africana spostatasi a nord verso quella europea; Questo movimento tettonico è tuttora in corso.
ESEMPI:
Oltre a quelli citati, ci sono in tutto il mondo molti altri esempi di canali e stretti.
Sono STRETTI lo Stretto di Messina, lo Stretto di Dover nel Nord Europa, lo Stretto di Hormuz in Medio Oriente, lo Stretto di Magellano in Sud America e il Bosforo nel Mediterraneo.
Sono CANALI il Canale di Sicilia in Mediterraneo, il Canale della Manica nel Nord Europa e il Canale di Beagle all’estrema punta meridionale del Sud America tra Cile e Argentina .
(da worldatlas)
Cieli sereni
PG

§138

E quindi uscimmo a riveder le stelle (Inferno XXXIV, 139)

STELLE CADENTI DI PRIMAVERA:
LE “ACQUARIDI”
Per gli amanti dell’osservazione del cielo notturno ecco l’appuntamento con le stelle cadenti di maggio, le ETA ACQUARIDI.
Le Eta Aquaridi, il cui avvistamento è previsto nelle prossime notti, sono lo ‘strascico polveroso’ dei passaggi della celebre Cometa di Halley (avvicinatasi al nostro pianeta 35 anni fa, nel 1986) e che la Terra incrocia ogni anno più o meno negli stessi giorni. Le scie luminose che vedremo sono dovute all’impatto dei resti di quella cometa con la nostra atmosfera .
Il nome deriva da una stella (Eta) nella costellazione dell’Acquario (visibile a notte fonda tra EST e SUDEST) che non ha nulla a che fare con lo sciame, ma che si trova nel punto del cielo dal quale appare tale fenomeno astronomico.
CURIOSITÀ:
La cometa di Halley origina due sciami perchè la sua orbita è intercettata dalla Terra in due punti. Produce, quindi, tali strisce luminose due volte l’anno: le ‘Eta Aquaridi’ di questi giorni di maggio e le ‘Orionidi’ a fine ottobre.
Cieli sereni
PG

§137

FESTA DELLA MAMMA

La FESTA DELLA MAMMA è una ricorrenza in onore della figura della madre, della maternità e dell’influenza sociale delle madri.
STORIA DELLA FESTA
La storia di questa festa risale al periodo della Guerra civile americana tra il 1861 ed il 1865 quando Ann Reeves Jarvis, nel West Virginia, fonda un club di sole donne per aiutare le vittime della guerra e di contrastare la mortalità infantile.
Al termine della Guerra civile, il club continuò a organizzare degli eventi per promuovere la riconciliazione tra gli ex nemici e fu allora che Ann Jarvis pensò al “Mother’s Friendship Day”, un evento a favore dei reduci di guerra.
Alla sua morte, nel 1905, la figlia Anna si impegnò per diffondere l’iniziativa e il “Mother’s Day” assunse un nuovo significato.
La prima festa della mamma venne celebrata a Grafton (West Virginia) il 10 maggio 1909.
Anna scelse come simbolo della festa il fiore preferito della madre, il GAROFANO : rosso per le mamme in vita, bianco per le mamme scomparse.
L’evento riscosse talmente tanto successo che, nel 1914, il presidente americano Wilson destinò ufficialmente, per la celebrazione della festa, la seconda domenica di maggio.
IN ITALIA🇮🇹
In Italia, la festa della mamma come è oggi è nata a metà degli anni cinquanta in due diverse occasioni, una legata a motivi di promozione commerciale e l’altra a motivi religiosi.
La prima risale al 1956, quando a Bordighera il sindaco di allora Raul Zaccari, lanciò l’iniziativa in collaborazione con l’Ente Fiera del Fiore e della Pianta Ornamentale di Bordighera. Fu presentato così al Senato della Repubblica un disegno di legge per ottenere l’istituzione della festa della mamma.
La seconda risale all’anno successivo, e ne fu protagonista don Otello Migliosi parroco di Tordibetto di Assisi, in Umbria. L’idea di don Otello fu quella di celebrare la mamma nel suo valore religioso, cristiano anzitutto, ma anche interconfessionale, come terreno di incontro e di dialogo delle varie culture tra loro.
Da allora, ogni anno, la parrocchia di Tordibetto celebra ufficialmente la Festa con manifestazioni religiose e culturali. Nel paese umbro è presente, unico in Italia, un “Parco della Mamma”, progettato dall’architetto assisano Enrico Marcucci con al centro una statua della maternità, opera dello scultore Enrico Manfrini.
Da queste due iniziative la festa prese campo in tutta Italia, il giorno dell’ 8 maggio per poi essere spostata, per motivi commerciali, nella seconda domenica di maggio e da allora è rimasta in tale data.
NEL MONDO🌐
Nel mondo l’evento non è festeggiato nello stesso giorno dell’anno: in gran parte degli Stati europei, negli Stati Uniti, in Giappone, in Australia e in numerosi altri Paesi la festa cade nella 2^ domenica di maggio; a San Marino si festeggia il 15 marzo; in Spagna e Portogallo la 1^domenica di maggio; nei paesi balcanici l’ 8 marzo; in molti paesi arabi la festa cade invece nel giorno dell’equinozio di primavera.
[In figura la Madonna del Garofano Rosso di Leonardo da Vinci]
Cieli sereni
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§136

ACCADDE OGGI

8 maggio 1902
LA “POMPEI D’AMERICA”
L’ 8 maggio 1902, il Monte Pelée, un vulcano situato nell’Isola MARTINICA, erutta distruggendo l’intera città di Saint-Pierre e causando 30.000 vittime.
Siamo nella primavera del 1902.
Sul Monte ‘Pelato’ ci sono due antichi crateri che non destano particolare preoccupazione, anche se negli anni precedenti si sono verificate delle emissioni di fumo e cenere.
A pochi chilometri, alle falde del monte, c’è la capitale Saint Pierre, con la sua cattedrale, un teatro, l’ospedale militare e anche una fabbrica di zucchero e una di produzione del rhum.
Ad aprile erano cominciati strani fenomeni: scosse di terremoto, piogge di cenere, odore di zolfo, boati. Contemporaneamente si erano osservati invasioni di formiche, insetti e serpenti, che attaccavano persone e animali domestici. Quando all’inizio di maggio la cenere comincia a far morire animali e piante, l’angoscia cresce fra la popolazione e molti lasciano la città. Le Autorità locali credono comunque che non sia il caso di preoccuparsi troppo, anche perchè di lì a poco, si svolgeranno le elezioni del nuovo governatore e non si vogliono perdere voti evacuando la città. Anche una commissione di scienziati sentenzia che non accadrà nulla di grave.
Invece l’8 maggio, una terribile eruzione, con emissione di gas letali, uccide tutti gli abitanti in pochi secondi (la stima è di 30.000 persone). Si salvano solo due uomini, e una ragazzina ritrovata in una piccola barca al largo nel mare. La città è completamente distrutta e le navi affondate. In soccorso giungono navi di diverse bandiere. Tra queste c’è anche una nave della Marina Italiana, la R. Nave CALABRIA, impegnata in quel periodo nella sua 2^ campagna di circumnavigazione del globo (1902-1904). (da larucola.org)
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§135

ACCADDE OGGI

3 MAGGIO 1494
🇯🇲
In questo giorno Cristoforo Colombo, durante il suo secondo viaggio, scopre GIAMAICA, approdando nell’isola in un luogo chiamato oggi Discovery Bay, fra Ocho Rios e Montego Bay.
C’è una disputa sul fatto che Colombo sia sbarcato proprio a Discovery Bay oppure più a Est, a Sevilla la Nueva.
In ogni caso il navigatore genovese descrisse la nuova scoperta come «la più bella isola che occhio umano abbia mai veduto» e la battezzò SANTIAGO.
I primi abitanti della Giamaica furono il popolo Taino. Provenendo dal Sud America, vi si stabilirono intorno all’anno 1000 e chiamarono l’isola Xamayca , che significa paese ricco d’acqua e di foreste.
Sulle Blue Mountains, il principale sistema montuoso, nella parte orientale dell’isola, si trovano le piantagioni di uno dei caffè più pregiati e apprezzati al mondo: il prezioso Blue Mountain’s Coffee
Il caffè giamaicano, grazie al clima secco e all’altitudine, è una varietà molto dolce e leggera, pur avendo un gusto deciso. Contiene meno caffeina rispetto ad altre varietà e il suo aroma “di legno” lo rende uno dei prodotti maggiormente esportati dell’isola.

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PG

§134

ACCADDE OGGI

2 MAGGIO 1829
Nel 1829 Charles FREMANTLE, al comando della fregata HMS Challenger fu incaricato di prendere possesso della, ancora inesplorata, costa occidentale dell’Australia per fondarvi un nuovo insediamento. Fremantle, arrivato qualche giorno prima all’ingresso del fiume Swan, il 2 maggio 1829 prese formalmente possesso di tutta la costa in nome del re Giorgio IV iniziando l’esplorazione e la mappatura della zona.
Successivamente con un altra nave arrivarono i primi coloni e fu fondata, circa 10 miglia nell’entroterra, la città di Perth. Fu deciso anche di creare un porto che servisse la nuova città vicino alla foce del fiume. Quel porto fu chiamato FREMANTLE.
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§133

ACCADDE OGGI

29 APRILE 1770
James Cook al comando dell’ Endeavour, una nave oceanografica della Royal Navy, giunge a Botany Bay, una baia situata a pochi chilometri a sud dell’attuale Sydney: è l’inizio della colonizzazione britannica dell’Australia;
Quel giorno l’equipaggio entra in contatto con gli aborigeni locali. In principio Cook battezzò la baia con il nome di Stingray Harbour. In seguito venne rinominata Botany Bay per la diversità di nuove specie di piante e di animali scoperti e catalogati dal botanico della spedizione, Joseph Banks.
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§132

ACCADDE OGGI

L’ AMMUTINAMENTO DEL BOUNTY
Il Bounty è stato un vascello mercantile inglese sul quale, il giorno 28 aprile del 1789 avvenne un ammutinamento. Fu uno dei più famosi e drammatici atti di sedizione della marineria tanto da ispirare un racconto di Giulio Verne nonchè diverse opere cinematografiche.
Il “Bounty”, era partito dall’Inghilterra nel dicembre del 1788 con 46 uomini di equipaggio diretto a Tahiti in Polinesia.
Uno degli scopi della missione era prelevare campioni dell’albero del pane da trapiantare successivamente ai Caraibi, per fornire cibo a basso costo per gli schiavi che lavoravano nelle piantagioni.
La rotta pianificata non prevedeva di doppiare il Capo di Buona Speranza bensì di navigare verso Ovest, affrontando il temibile Capo Horn nella Terra del Fuoco, estrema punta del Sud America. La partenza fu ritardata e il sopraggiungere dell’inverno australe impedì di transitare da Capo Horn, costringendo il vascello a portarsi sulla rotta africana inizialmente scartata, allungando di molto il viaggio e provocando malumore tra l’equipaggio. Comunque l’ammutinamento scoppiò nel viaggio di ritorno in patria, dopo la partenza da Tahiti. Un manipolo di uomini, guidati da due giovani ufficiali, si impadronì della nave con un atto di ribellione per porre fine alla troppo rigida disciplina, nonché alle continue angherie e vessazioni inflitte all’equipaggio dal comandante William Bligh. All’ammutinamento aderirono però soltanto 17 uomini. I ribelli lasciarono in mare, su una scialuppa di appena 7 m e larga 2 m, il comandante Bligh e 18 marinai rimasti a lui fedeli. Venne data loro solo una bussola ed una piccola scorta di acqua e di viveri, affidandoli ad un tragico destino.
Il fato volle che, dopo 47 interminabili giorni di difficoltà e sofferenze, essi riuscissero a raggiungere, seppur stremati, l’isola olandese di Timor. Avevano percorso in mare ben 3.618 miglia (6.700 km): un vero record!
Altro destino toccò agli ammutinati i quali, in un primo tempo ritornarono a Tahiti dove imbarcarono viveri e donne, poi fecero rotta verso Pitcairn, un’isola scoperta da pochissimo le cui coordinate risultavano ancora incerte sulle carte di allora.
Lì essi diedero alle fiamme il Bounty e sperando di non essere più avvistati dalla Marina britannica, instaurarono nell’isola una nuova comunità.
Solamente 19 anni dopo una nave avrebbe scoperto l’isola e scovato gli ammutinati. In realtà, del gruppo originario era sopravvissuto solo John Adams, nel frattempo divenuto predicatore e guida dell’intera comunità ormai composta solamente da 12 donne e 23 bambini che furono trasferiti in Australia orientale.
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§131

ACCADDE OGGI

27 aprile 1521
Muore, ucciso dai nativi delle odierne Filippine, Ferdinando MAGELLANO,
navigatore portoghese al servizio della Spagna, prima di terminare la prima circumnavigazione del globo
Il viaggio si concluse il 6 settembre 1522, quando il Victoria (foto di una replica), unica nave superstite delle cinque con cui era partito, rientrò dopo 2 anni, 11 mesi e 17 giorni !.
A bordo della piccola nave (una “caracca” di 85 tonnellate), ridotta ad un colabrodo e con vele di fortuna, vi erano rimasti a bordo solamente 18 uomini dei 234 partiti!. Tra i superstiti vi era un italiano, vicentino, Antonio Lombardo, detto Pigafetta che avrebbe scritto la storia della spedizione.
IL NOME DI MAGELLANO NELLA GEOGRAFIA:
1) Lo Stretto di Magellano fu così chiamato in suo onore. Si tratta di una delle attuali tre “vie d’acqua” che collegano l’Oceano Pacifico con l’Atlantico all’estremo del Sud America.
Le altre due sono il Canale di Beagle e lo Stretto di Drake; quest’ultimo è il tempestoso tratto di mare tra Capo Horn e l’Antartide.
2) Le Nubi di Magellano, due galassie visibili dall’emisfero australe, prendono il nome dal nostro esploratore che le notò per primo durante la spedizione.
3) Il Pinguino di Magellano, una delle 18 specie di pinguino esistenti, fu avvistato per la prima volta al largo dell’Argentina e descritto da Pigafetta.
Altri nomi furono coniati dallo stesso Magellano come Patagonia che significa “terra dei piedi grossi” dato che in quel territorio aveva incontrato degli indigeni di grossa corporatura e la Terra del Fuoco per avervi scorto, navigando a largo, dei misterosi fuochi.
Cieli sereni
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§130