8 maggio 1902
LA “POMPEI D’AMERICA”
L’ 8 maggio 1902, il Monte Pelée, un vulcano situato nell’Isola MARTINICA, erutta distruggendo l’intera città di Saint-Pierre e causando 30.000 vittime.
Siamo nella primavera del 1902.
Sul Monte ‘Pelato’ ci sono due antichi crateri che non destano particolare preoccupazione, anche se negli anni precedenti si sono verificate delle emissioni di fumo e cenere.
A pochi chilometri, alle falde del monte, c’è la capitale Saint Pierre, con la sua cattedrale, un teatro, l’ospedale militare e anche una fabbrica di zucchero e una di produzione del rhum.
Ad aprile erano cominciati strani fenomeni: scosse di terremoto, piogge di cenere, odore di zolfo, boati. Contemporaneamente si erano osservati invasioni di formiche, insetti e serpenti, che attaccavano persone e animali domestici. Quando all’inizio di maggio la cenere comincia a far morire animali e piante, l’angoscia cresce fra la popolazione e molti lasciano la città. Le Autorità locali credono comunque che non sia il caso di preoccuparsi troppo, anche perchè di lì a poco, si svolgeranno le elezioni del nuovo governatore e non si vogliono perdere voti evacuando la città. Anche una commissione di scienziati sentenzia che non accadrà nulla di grave.
Invece l’8 maggio, una terribile eruzione, con emissione di gas letali, uccide tutti gli abitanti in pochi secondi (la stima è di 30.000 persone). Si salvano solo due uomini, e una ragazzina ritrovata in una piccola barca al largo nel mare. La città è completamente distrutta e le navi affondate. In soccorso giungono navi di diverse bandiere. Tra queste c’è anche una nave della Marina Italiana, la R. Nave CALABRIA, impegnata in quel periodo nella sua 2^ campagna di circumnavigazione del globo (1902-1904). (da larucola.org)
Cieli sereni
PG
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