ACCADDE OGGI…

…il 28 dicembre 1870
Erano passati poco più di due mesi dalla breccia di Porta Pia che Roma subì la più grave inondazione da due secoli e mezzo. Il Tevere si gonfiò di oltre 18 metri rispetto allo “zero di Ripetta”, che corrisponde al livello del mare.
Il Tevere, alimentato dalle violente piogge che si abbattono da alcuni giorni sulla Val Tiberina e sulla Val di Chiana, supera gli argini allagando gran parte della città. In breve a Piazza del Popolo (vedi disegno dell’epoca), a Ripetta, al Ghetto, al Corso, a via Condotti, a piazza Colonna ed in altre zone abitate, il livello delle acque raggiunge una notevole altezza producendo ovunque ingenti danni. Nei quartieri più vicini al fiume sono inondati anche i primi piani delle case.
Nella Capitale, per memoria, nei luoghi maggiormente colpiti da quella alluvione, furono in seguito collocate delle lapidi di marmo ancora oggi visibili (vedi foto), con l’indicazione del livello raggiunto dalle acque del Tevere.
È sicuramente l’evento ricordato dal maggior numero di lapidi anche se la più devastante esondazione fu quella della notte di Natale del 1598, quando le acque del fiume in piena arrivarono fino al livello di 19,56 metri a Ripetta, un record rimasto insuperato, sommergendo per ben 6 metri le colonne del Pantheon e provocando migliaia di morti.
(Bitta scripsit XXVIII XII MMXXI)
Cieli sereni
PG

§459

ACCADDE OGGI…

…il 27 dicembre 1612
Galileo Galilei osserva per la prima volta NETTUNO riportandone la posizione su una carta celeste disegnata nel corso delle sue osservazioni: è il 27 dicembre 1612.
Ma, pur avendone annotato il comportamento anomalo, non lo distingue dalle stelle fisse, e non comprende di avere osservato un pianeta sconosciuto. Passeranno altri 234 anni prima della scoperta ufficiale del pianeta.
Dopo Galileo Galilei, Nettuno fu ‘visto’ da Jérôme Lalande nel 1795 e da John Herschel nel 1830, ma nemmeno loro riuscirono ad identificarlo come un pianeta.
Solo nel 1846 fu definitivamente individuato come tale dall’astronomo Johann Gottfried Galle.
CURIOSITÀ
Partendo dal Sole, Nettuno è l’ottavo e più lontano pianeta del sistema solare. Il suo diametro è quasi 4 volte più grande di quello della Terra (vedi immagine) e il suo nome è dedicato al dio romano del mare dato il suo colore blu. Ció è dovuto alla presenza di ammoniaca, acqua e metano, che interagendo con la luce del Sole, gli conferiscono il caratteristico colore.
(Bitta scripsit XXVII XII MMXXI)
Cieli sereni
PG

§457

LA FESTA DI S. STEFANO

Oggi, 26 dicembre, si festeggia S. Stefano.
In Italia è un giorno festivo solamente dal 1949 sulla scia dell’usanza del Boxing Day ‘importata’, dopo la guerra, dai soldati britannici delle forze di occupazione alleate.
BOXING DAY 🎁
Il termine “Boxing Day” deriva dalla parola inglese “box” (scatola), e si rifà all’usanza, nata nell’Ottocento, di regalare doni alle persone delle classi sociali più povere.
In particolare, era consuetudine nelle famiglie agiate britanniche, preparare scatole con all’interno alcuni doni e degli avanzi del ricco pranzo di Natale, da destinare al personale di servizio a cui era concesso libero il giorno successivo al Natale, per visitare le proprie famiglie.
Il motivo del giorno festivo in Italia (non di precetto per Chiesa cattolica nonostante la fama del Santo), è da ricercarsi nell’intento di prolungare la vacanza del Natale, creando due giorni festivi consecutivi, come nel caso del Lunedì dell’Angelo (Pasquetta), festa non religiosa, ma che allunga di un giorno la Pasqua: prima della fine della guerra le due giornate erano giorni lavorativi, con le banche e gli uffici aperti.
Cieli sereni
PG

§455

LA RENNA DI NATALE

Una “chicca” per gli appassionati di osservazioni stellari!
L’astronomo francese Pierre Charles Le Monnier, nel 1743, definì la costellazione della RENNA (in latino Rangifer).
Si tratta di una debole costellazione boreale circumpolare le cui stelle si trovano tra la Stella Polare e il lato destro della “M”. di Cassiopea (immagine): molte di queste stelle sono deboli e quindi, per individuarle, è necessario un cielo scuro.
LA STORIA
Nella carta che Le Monnier pubblicò nel suo libro La Théorie des Comètes era mostrato il percorso della cometa che in quell’anno aveva attraversato la regione polare del cielo.
Lungo il percorso della cometa, vicino al polo nord celeste tra Cefeo e la Giraffa il francese posizionò quella nuova costellazione raffigurante una renna.
Le Monnier scelse la renna in ricordo del suo viaggio in Lapponia al seguito di una spedizione geodetica per misurare la lunghezza del grado di latitudine.
CURIOSITÀ
Anche il popolo Sami nella Scandinavia settentrionale visualizzavano tra le stelle una renna che chiamavano Sarvvis, ma la loro era molto più grande, e comprendeva l’Auriga, Perseo, Cassiopea e Cefeo.
Cieli sereni e
Buon Natale
PG

§453

ACCADDE OGGI…

…il 23 dicembre 1941
Shuntien era il nome di una nave britannica da carico per il cabotaggio costiero che, in tempo di guerra, venne usata per trasportare prigionieri di guerra (foto).
La sera del 23 dicembre 1941, ad Est di Tobruch, mentre trasportava tra 850 e 1100 prigionieri di guerra tedeschi e italiani, fu silurata dal sommergibile tedesco U 559 affondando in pochissimi minuti.
Perirono tra le 800 e le 1000 persone di cui almeno 700 prigionieri di guerra, in maggioranza italiani.
La corvetta inglese HMS Salvia recuperò buona parte dei pochi naufraghi sopravvissuti: circa 100 tra ufficiali, marittimi, secondini e prigionieri, ma, poche ore dopo, di fronte alle coste egiziane, la stessa venne affondata da un altro sommergibile e questa volta senza sopravvissuti.
😞
🙏
UN FATALE DESTINO
Lo stesso sottomarino tedesco U-559, dieci mesi dopo, affondò nelle acque del Mediterraneo dopo essere stato attaccato da unità britanniche.
In quell’occasione gli Alleati recuperarono materiali crittografici cruciali (come i libri del codice Enigma). Un’operazione svolta da marinai britannici non senza perdite di vite umane che portò, comunque, ad inestimabili vantaggi strategici per gli Alleati.
Ciali sereni
PG

§451

Primo giorno d’inverno – Oggi 22 dicembre è il primo giorno d’ inverno

Questo è vero secondo la definizione delle stagioni astronomiche che sono scandite da equinozi e solstizi cioè legate all’inclinazione dell’asse terrestre e al moto orbitale della Terra.
Si definiscono, invece, stagioni meteorologiche quelle che seguono il calendario dei mesi ‘pieni’ (esempio Dicembre Gennaio Febbraio per l’inverno).
Per l’ Emisfero Boreale le
STAGIONI ASTRONOMICHE sono:
Primavera: Equinozio di Primavera (circa 20-21 marzo) – Solstizio d’Estate (circa 20-21 giugno).
Estate: Solstizio d’Estate (circa 20-21 giugno) – Equinozio d’Autunno (circa 22-23 settembre).
Autunno: Equinozio d’Autunno (circa 22-23 settembre) – Solstizio d’Inverno (circa 21-22 dicembre).
Inverno: Solstizio d’Inverno (circa 21-22 dicembre) – Equinozio di Primavera (circa 20-21 marzo).
STAGIONI METEOROLOGICHE:
Primavera: 1 marzo – 31 maggio.
Estate: 1 giugno – 31 agosto.
Autunno: 1 settembre – 30 novembre.
Inverno: 1 dicembre – 28/29 febbraio.
Le stagioni astronomiche variano leggermente ogni anno (come date esatte), mentre quelle meteorologiche sono fisse e ‘allineate’ ai mesi per semplificare i calcoli e le statistiche riflettendo i cicli climatici (Adattamento Climatico).
Cieli sereni
PG

§449

IL GIORNO PIÙ CORTO (LA NOTTE PIÙ LUNGA) DELL’ANNO

Oggi domenica 21 dicembre siamo arrivati al SOLSTIZIO D’INVERNO (dovremmo più propriamente chiamarlo ‘Solstizio di Dicembre’ dato che per metà del mondo adesso è estate !).
Il Sole, al mezzodì, ovvero nel suo punto più alto, si è trovato alla sua MINIMA ALTEZZA sull’orizzonte rispetto agli altri giorni e sta descrivendo in cielo l’arco diurno più corto dell’anno.
Il Sole “indugerà” ancora per qualche giorno in questo suo minimo percorso e per questo si definisce Solstizio dal latino “Sol” = Sole e “sistere” = sostare.
Nel nostro emisfero il giorno del solstizio, che puó cadere il 21 o il 22 dicembre, è il dì più corto dell’anno (minimo intervallo di tempo tra alba e tramonto).
Comunemente la nostra percezione della lunghezza delle giornate si basa sull’osservazione dell’anticipo (o ritardo) dell’ora del TRAMONTO del sole (di solito siamo tutti svegli e ne possiamo apprezzare la variazione), piuttosto che dell’anticipo (o ritardo) del SORGERE del sole (a quell’ora molti ancora dormono o non sono ancora usciti di casa).
Siamo quindi più propensi a battezzare come il ‘giorno più corto’ quello in cui il sole tramonta prima invece di considerare, nelle 24 ore, il mimimo arco temporale di luce.
Oggi, 21 dicembre, Solstizio di dicembre, NON é il giorno dell’anno in cui il sole tramonta prima, ovvero, fa buio prima.
I più attenti avranno fatto caso che in questi giorni già si sta facendo buio più tardi dando l’impressione che le giornate si stiano allungando MA pochi avranno notato che l’alba, di giorno in giorno, sta ancora ritardando.
Di fatto, l’accorciamento delle giornate non é determinato dalla contemporaneità tra i ritardi dell’alba e gli anticipi dei tramonti: in altre parole non c’è coincidenza tra il giorno del massimo ritardo dell’alba, il giorno del massimo anticipo del tramonto e la data del dì più corto.
Un esempio:
A Roma (ad una latitudine di circa 42° Nord), in questo dicembre 2025, il massimo anticipo del tramonto (ore 16.39) si é avuto il 10 dicembre scorso.
Il massimo ritardo del sorgere (ore 07:38) si raggiungerà il prossimo 5 Gennaio 2026.
Il dì più corto è, appunto, oggi 21 dicembre (9 ore e 8 minuti di soleggiamento).
Perchè queste tre date non coincidono ?
Ciò dipende da 2 cause:
1^ Causa
La variazione del moto orbitale della Terra (equazione del tempo).
La velocità della Terra lungo la sua orbita ellittica intorno al Sole presenta un punto più vicino alla nostra stella (Perielio) ed uno più lontano (Afelio).
Il nostro pianeta, a dicembre, si trova (strano ma vero..) PIÙ VICINO al Sole (arriverà al Perielio il prossimo 3 gennaio) e, per la 2ª legge di Keplero, accelera il suo moto (il contrario avviene in prossimità dell’ Afelio). Conseguentemente accelera il moto apparente del Sole sullo sfondo della volta celeste trovandosi in una posizione “anticipata” rispetto al ‘sole medio’ (il sole ‘fittizio’ che ha un moto uniforme e che cadenza le ore, i minuti e i secondi ….dei nostri orologi).
Ciò riduce, di fatto, giorno dopo giorno, il tempo in cui il Sole illumina la terra.
2^ Causa
L’ inclinazione dell’asse terrestre sull’orbita (variazione della declinazione del Sole).
Al solstizio la variazione della declinazione del sole fa sì che i giorni in cui il sole tramonta prima sono quelli della prima decade di dicembre.
CONCLUSIONE
Il risultato della somma delle due cause sopra descritte, sempre per Roma, è stato e sarà:
– fino al 10 dicembre è stato preponderante l’effetto della variazione negativa della declinazione (anticipa il tramonto e ritarda l’alba).
– dopo il 10 dicembre, l’effetto della variazione di declinazione è stato superato dall’equazione del tempo (ritarda sia l’alba che il tramonto). Ciò avverrà fino al 5 gennaio.
– dopo il 5 gennaio ritornerà preponderante l’effetto della declinazione. L’alba inizierà ad anticipare ed il tramonto continuerà a ritardare.
(Bitta scripsit XXI XII MMXXII)
Cieli sereni
PG

§447

ACCADRÀ TRA 1 ANNO…

…il 12 Agosto 2026
L’eclissi solare del 12 agosto 2026 sarà parziale in Italia, ma totale in Spagna.
Questo segnerà il ritorno di un’eclissi totale di Sole in Europa dopo quella dell’11 agosto 1999.
Anche se in Italia non assisteremo all’eclissi totale, sarà comunque uno spettacolo emozionante e da non perdere: da noi la Luna oscurerà il Sole per oltre il 90% nelle regioni settentrionali (in particolare a Milano, Torino, Venezia, Bergamo, Verona, Como, etc), fino a circa il 60-70% nelle regioni centrali (Roma, Firenze, Siena, etc..) e solo al 20-30% nelle regioni del sud Italia (Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Bari, etc)

§903

Chiamata vocale persa

30/03/23, 07:32 – Ora è possibile conservare i messaggi effimeri nella chat. Tocca per saperne di più.
18/08/23, 06:41 – Il tuo codice di sicurezza con Paolo Giannetti è cambiato. Tocca per saperne di più.
09/11/23, 11:40 – Il tuo codice di sicurezza con Paolo Giannetti è cambiato. Tocca per saperne di più.

§446