ACCADDE OGGI…

…il 9 aprile 1867
L’ “AFFARE DEL SECOLO”
Il 9 aprile 1867 gli Stati Uniti ratificano il trattato con la Russia per l’annessione dell’Alaska dopo averla acquistata per 7,2 milioni di dollari (120 milioni di dollari al netto dell’inflazione), a circa due centesimi per acro (4,74 $/km²).
UN PO’ DI STORIA
Nel ‘700, come rivendicazione spagnola sull’Alaska, il territorio fu la meta di un viaggio esplorativo del navigatore italiano Alessandro Malaspina, in cerca del famigerato passaggio a Nord-Ovest partendo dal Messico. Questa spedizione, che il capitano di fregata (poi di vascello) Malaspina comandava in qualità di commodoro, produsse una notevole mole di dati idrografici, naturalistici, geologici, e antropologici; questi lavori non sono ancora stati completamente pubblicati.
A lui è intitolato il Ghiacciaio Malaspina, il più grande ghiacciaio pedemontano del mondo, che scoprì nel 1791: situato nella parte sud-orientale, ha una superficie di circa 4.000 km².
Oggi l’economia dell’Alaska è fiorente grazie alle scoperte successive a quel trattato come le ingentissime riserve di petrolio e di gas naturale oltre allo sviluppo dell’ industria della pesca.😉
(Bitta scripsit IX IV MMXXIII)
Cieli sereni
PG

§758

ACCADDE OGGI…

…l’8 aprile 1820
(206 anni fa)
La scoperta della Venere di Milo
Nella primavera del 1820 la nave francese Chevrette era dislocata presso l’Isola di Milo (Milos, in greco), nell’arcipelago delle Cicladi, per un’attività idrografica del Mar Egeo.
Qui, nella zona del capoluogo Plaka, l’ufficiale francese Olivier Voutier si imbattè in un contadino intento a scavare pietre da utilizzare per la sua abitazione. L’area in questione si trovava a ridosso di un antico teatro greco e ciò fece supporre a Voutier che lì sotto potessero trovarsi resti antichi.
L’ 8 aprile, sotto la pala di Yorgos Kentrotas, affiorò un busto di donna, privo di entrambe le braccia. Non lontano venne poi dissotterrata l’altra metà della statua, con le gambe coperte da un drappeggio e un basamento.
Dopo non poche peripezie il prezioso reperto, giunto in Francia, fu donato da re Luigi XVIII al Museo del Louvre (dov’è tuttora custodito) che lo catalogò come Venere di Milo, dal nome dell’isola dov’era stata rinvenuta.
La statua, attribuita ad Alessandro di Antiochia, è considerata uno dei massimi capolavori ellenistici e ancora oggi continua a influenzare la percezione della bellezza femminile nell’arte.
Inoltre quella missione della Chevrette è considerata uno degli episodi più significativi della storia dell’archeologia navale francese.
Cieli sereni
PG

§754

ACCADDE OGGI…

…il 7 Aprile 1300
In questo giorno Dante Alighieri si perde nella “selva oscura” ed inizia il suo viaggio nell’aldilà di cui parlerà nella Divina Commedia.
COME È STATO POSSIBILE DETERMINARLO?
Nella Divina Commedia, nonostante le numerose informazioni storiche ed astronomiche contenute, non è mai esplicitamente citato quando ha inizio la narrazione ma è possibile risalire esattamente a quel giorno. 
Anno 1300
Possiamo dire con certezza che l’anno in cui si svolge la Divina Commedia sia il 1300. Cosa ci fa credere che si svolga proprio nell’anno del primo Giubileo indetto da Bonifacio VIII, è la celebre terzina di apertura del I Canto dell’Inferno. Dante dichiara di essersi perso nella “selva oscura” a metà del “cammin…”.
La metà della vita, corrisponde al 35° anno di età visto che la vita media degli uomini, secondo i canoni della Bibbia ai quali si riferiva Dante, era di 70 anni. (Dante nacque nel 1265)
Mese APRILE
Un altro indizio. Nel Purgatorio (II Canto) Dante fa riferimento al Giubileo che è iniziato da tre mesi, il che significa che la storia si svolge tra la fine di marzo e inizio aprile.
Giorno 7
Tornando indietro, nell’Inferno, (Canto XXI), il diavolo Malacoda spiega che il ponte che unisce due bolge è crollato il giorno della morte di Gesù a causa del terremoto che sconvolse la Terra.
Il diavolo dichiara inoltre che, nel giro di 5 ore dal suo incontro con il poeta, si sarebbero compiuti 1266 anni dal momento del crollo.
(Ier, più oltre cinqu’ ore che quest’otta, mille dugento con sessanta sei anni compié che qui la via fu rotta)
Dato che la morte di Cristo risalirebbe, (Vangelo secondo Luca), al mezzogiorno del venerdì, quando Malacoda parla ci troviamo alle sette del mattino del giorno seguente, cioè del sabato. Si deduce pertanto che Dante trascorse sette giorni nell’aldilà dopo essersi ‘perso nella selva oscura’ nella notte tra giovedì 7 e venerdì 8 aprile del 1300: una notte di “PLENILUNIO”! (Inf., XX, 127 e Purg., XXIII, 118-120).
(Bitta tunc primum scripsit VII IV MMXXI)
Cieli Sereni
PG

§751

ACCADDE OGGI…

…il 6 aprile 1652
Il 6 aprile 1652 l’esploratore olandese Jan van Riebeeck approda con tre navi (la Drommedaris, la Reijger e la Goede Hoop) a Table Bay, il sito della futura Città del Capo.
Van Riebeeck navigava per conto della Compagnia Olandese delle Indie Orientali (VOC) e fu il responsabile della colonia lì fondata fino al 1662.
Durante questo periodo fu costruito un forte, fu migliorato l’ancoraggio naturale di Table Bay, fu incrementata la coltivazione di verdura e frutta e l’ottenimento di bestiame da una popolazione dedita alla pastorizia che abitava l’area, i Khoikhoi (più conosciuti come Ottentotti).
CURIOSITÀ
Nel giardino botanico nazionale di Città del Capo esistono ancora piante di mandorli fatte piantare da van Riebeeck.
Fino al 1994 si è celebrato il 6 aprile il Giorno del Fondatore.
La festa fu abolita, in seguito alle elezioni, dal governo retto dal Congresso Nazionale Africano (African National Congress, ANC).
Cieli sereni
PG

§747

ACCADDE OGGI…

…domenica 5 aprile 1722
LA PASQUA DEL 1722
Anche nel 1722 la domenica di Pasqua cadde il 5 Aprile.
Quel giorno fu scoperta una nuova isola nell’Oceano Pacifico a circa 2.300 miglia dalla costa del Cile e 2.500 miglia a est di Tahiti: l’ Isola di Pasqua, (nome indigeno Rapa Nui )
Le fu dato quel nome dal suo scopritore, l’olandese Jacob Roggeveen.
Cieli sereni e
Buona Pasqua 🕊️
PG

§745

LA DATA DELLA PASQUA

La Pasqua in questo 2026 si celebrerà domani 5 aprile.
Secondo recenti studi dei Vangeli la Pasqua storica della resurrezione di Cristo sarebbe da indicare nella domenica 9 aprile del 30 d.c., ricostruzione aiutata dagli scritti che vogliono far coincidere il giorno del “trapasso” con la prima domenica successiva al plenilunio dell’equinozio primaverile, un tempo scandito dunque dai cicli lunari. Pertanto le date della Pasqua oscillano tra il 22 marzo (l’ultima è del 1818, la successiva cadrà nel 2285) e il 25 aprile (l’ultima nel 1943, la prossima nel 2038).
I criteri per il calcolo della “festa mobile” sono stati decisi dal Concilio di Nicea nel 325, confermati dal Concilio di Trento del 1546-1563. E’ una festa di origine ebraica e ricorda la fuga del popolo di Israele dall’Egitto, anche il nome deriva dall’ebraico pessah, ovvero passaggio.
Le date sono state definite dal calendario gregoriano (introdotto nel 1582) ma non rispettate dal rito ortodosso dove si osserva ancora quello giuliano e che celebra la Pasqua in giorni diversi, solo qualche volta coincidenti, rispetto al mondo occidentale.
L’ultima volta che la Pasqua è accaduta il 5 aprile è stato nel 2015 mentre per il successivo bisognerà attendere il 2037.
Tra il 1900 e il 2100 (in 200 anni!) la ricorrenza della Pasqua è avvenuta o avverrà il 5 aprile solamente in questi sette anni:
1931, 1942, 1953, 2015, 2026, 2037, 2048.
Cieli sereni
PG

§741

I PENNONI “IMBRONCATI”

“Durante le ore previste per lo spiegamento, nei giorni precedenti la S. Pasqua (dal mezzogiorno del Giovedì Santo alla mezzanotte del Sabato Santo) le bandiere di presidio e quelle navali devono essere tenute a mezz’asta.
I velieri, se in porto, nello stesso periodo di tempo, tengano i pennoni imbroncati“.
Questa è il regolamento che viene seguito durante la Settimana Santa: i bastimenti ormeggiati in porto inclinano i pennoni sul piano verticale di circa 30/45 gradi in sensi opposti (trinchetto in senso orario, maestra in senso antiorario) in modo da formare una X ( imbroncati ) a simboleggiare la croce della Passione di Cristo
Poi vengono raddrizzati il giorno di Pasqua quando le campane annunciano la Resurrezione.
CURIOSITÀ
È tradizione che il comandante, per l’occasione, fa fissare in cima all’albero di maestra un ramoscello d’olivo benedetto nella domenica delle Palme.
DAL DIZIONARIO:
IMBRONCARE v. tr. [etimo incerto]. – Nelle navi a vela, inclinare trasversalmente i pennoni, in modo che formino un angolo acuto con gli alberi, sia per smontare i pennoni stessi sia in segno di lutto.
[ Bitta tunc primum scripsit X IV MMXX ]
Celi sereni
PG

§739

IL PLENILUNIO DI APRILE

LA LUNA ROSA
È “rosa” la luna piena di questo mese (la quarta dell’anno) che ha raggiunto il picco di massima illuminazione alle 04:11 di questa mattina!
In astronomia, la Luna piena è un istante preciso nel tempo, ma per noi sulla Terra la Luna appare piena già un giorno prima e ancora un giorno dopo quel momento: il ‘disco’ illuminato della luna può essere visto sorgere a est la sera, passare sopra la nostra testa verso mezzanotte e tramontare ad ovest intorno all’alba.
PERCHÈ “ROSA” ?
“Luna rosa” è il nome che veniva assegnato alla luna piena di aprile dalle tribù di nativi americani ma non ha niente a che vedere con il colore della Luna.
Si deve, invece, ad uno dei primi e più diffusi fiori della stagione primaverile: un particolare muschio rosa, (nome ufficiale Phlox Subulata), originario degli Stati Uniti, che in alcune zone
forma vere e proprie praterie.
Questa luna, era chiamata anche “Luna dell’Erba che Germoglia”, “Luna dell’Uovo” e fra le tribù costiere “Luna dei Pesci”, dato che in aprile le alose, pesci simili alle sardine, risalivano i fiumi per deporre le uova.
Altri nomi dati dai nativi a questa luna sono elencati di seguito (tra parentesi la tribù e la zona):
Luna della mora (choctaw — sud-est degli USA)
Luna delle grandi foglie (apache — sud-ovest degli USA)
Luna della semina del mais (winnebago — regione dei Grandi Laghi, USA)
Luna di quando le oche depongono le uova (cheyenne — Grandi Pianure, USA)
Luna del ghiaccio che si spezza (algonchini — nord-est e Canada orientale)
Luna di quando i corsi d’acqua tornano navigabili (dakota — Grandi Pianure settentrionali, USA)
LA LUNA PASQUALE
Questa luna piena è anche definita Luna Pasquale perchè è la prima Luna piena dopo l’equinozio di marzo, che nel 2026 è caduto lo scorso 20 marzo. Secondo la regola delle Chiese cristiane occidentali (cattolica romana e protestante) la Pasqua è celebrata la domenica successiva alla Luna piena dopo l’equinozio; quindi la Santa Pasqua di questo 2026 sarà celebrata domenica prossima 5 aprile.
OSSERVAZIONE
Nuvole permettendo e con visuale sgombra sull’orizzonte di Levante (verso Est), questi di seguito sono gli orari di stasera (minuto più, minuto meno..) del SORGERE DELLA LUNA in alcune località principali:
GENOVA Ore 20:39
VENEZIA Ore 20:26
CAGLIARI Ore 20:30
FIRENZE Ore 20:28
ROMA Ore 20:19
PALERMO Ore 20:11
BRINDISI Ore 19:54
Cieli sereni
PG

§737

PETROLIO SU MARTE !

Roma, 1 apr. – (Adnkronos) – ”Dalla NASA: su Marte c’e’ petrolio”.
“La straordinaria scoperta – se confermata – significherebbe che sul pianeta rosso ci fu la vita”.
Questo fu un ‘pesce d’aprile’ per i telespettatori del Tg2 del 1 aprile 2004. Nell’edizione delle 13, infatti, fu data la notizia della ‘clamorosa rivelazione sul sito della Nasa’: ”su Marte – fu annunciato dal conduttore – ci sarebbero tracce di idrocarburi.”
A rendere piu’ credibile la burla contribuì un ‘complice’ d’eccezione: il geologo Mario Tozzi, ricercatore del Cnr e conduttore di ”Gaia – Il pianeta che vive”.
Fu proprio lo scienziato ad argomentare la scoperta e i suoi clamorosi possibili risvolti sulle ricerche in atto su Marte.
UN’ ALTRA STORIA
Nei primi mesi del 1978 l’imprenditore, filantropo, uomo politico e inventore Dick Smith, iniziò ad annunciare ai media australiani che avrebbe risolto il problema dell’approvvigionamento di acqua potabile trasportando un iceberg dall’Antartide alla baia di Sydney. In pochi ci credevano dato che Smith era anche famoso per per le sue burle.
Ma quella mattina del 1 aprile del 1978 tutta Sidney sgranò gli occhi quando vide per davvero un enorme iceberg galleggiare davanti al porto (vedi foto).
In molti pensarono che Dick ce l’aveva fatta! Poi, per sfortuna di Dick, il cielo si rannuvolò e cominciò a piovere. Così l’ iceberg di schiuma da barba si sciolse in mare! 😂
Cieli sereni 🐟
PG

§735