ARRIVANO LE QUADRANTIDI !

Oggi 4 gennaio è previsto il picco delle QUADRANTIDI, uno sciame meteorico visibile annualmente nei primi giorni di gennaio.
COS È UNO SCIAME?
Uno sciame meteorico avviene quando la Terra, nel suo moto orbitale intorno al Sole, attraversa una scia di detriti lasciati da una cometa sulla sua orbita.
Entrando a contatto con l’atmosfera a una velocità di alcune decine di chilometri al secondo, questi piccoli frammenti di roccia ( meteoroidi ) si incendiano per attrito con l’atmosfera, lasciando delle spettacolari scie luminose (ovvero le meteore, dette anche stelle cadenti ).
Che significa il nome “QUADRANTIDI” ?
Tutti gli sciami meteorici prendono il nome dalla costellazione in cui è posto il loro punto radiante (ossia la zona di cielo da cui sembrano originarsi).
Tuttavia, le Quadrantidi sembrano fare eccezione, perché il loro radiante è situato nella costellazione di Boote (il Bovaro). Quindi, da dove proviene questo nome?
Lo sciame prende il nome da un’antica costellazione, ora in disuso, chiamata Quadrans Muralis che fu creata, nel 1795, dall’astronomo francese Jerome Lalande ma rimossa dalla lista delle costellazioni moderne nel 1922. Così la Quadrans Muralis confluì nella costellazione di Boote, ma le Quadrantidi conservarono il loro nome, molto probabilmente perché, a gennaio, esiste già uno sciame meteorico minore che si ‘origina’ dalla costellazione di Boote: le Bootidi
OSSERVAZIONE
Tempo permettendo, sarà facile individuare il ‘radiante’ localizzando la luminosa stella Arturo, (quarta stella più brillante del cielo) sul prolungamento della coda dell’Orsa Maggiore, nella costellazione di Boote che ha la forma di un aquilone.
Gli esperti consigliano di scrutare il cielo dopo la mezzanotte, quando il radiante sorgerà sull’orizzonte di Nord-Est.
Purtroppo le Quadrantidi di questo 2026 si manifesteranno sotto la forte luce della Luna Piena. Questo comporterà condizioni scadenti per l’osservazione, poiché la luce lunare cancellerà la maggior parte delle meteore più deboli. Tuttavia, alcuni bolidi luminosi potrebbero essere visibili schermando il bagliore della Luna con un edificio, un albero o una collina.
L’attività, con un tasso orario di 60-200 meteore, durerà fino a circa il 12 gennaio.
CURIOSITÀ
Le QUADRANTIDI furono scoperte dal giovane toscano Antonio Brucalassi, scienziato (chimico) e letterato ma sicuramente non un astronomo.
Il 2 gennaio 1825, durante un viaggio ad Arezzo, osservò e descrisse questa grande abbondanza di stelle cadenti.
Cieli sereni
PG

§477

PIÙ VICINI DI COSÌ …NON SI PUO’ !

Oggi, 3 gennaio, alle 18:17 circa (ora italiana) la Terra si troverà alla minima distanza dal Sole, circa 147 milioni di chilometri: il cosiddetto PERIELIO (dal greco “περί” perì = vicino e “Hλιος” helios = sole).
Da quel momento il nostro pianeta riprenderà ad allontanarsi dal Sole perchè l’orbita della Terra è ellittica e, di conseguenza, la distanza dalla nostra stella cambia nel corso dell’anno. Arriverà tra circa 6 mesi (il 6 luglio prossimo) nel punto più lontano (AFELIO) ad una distanza di quasi 152 milioni di chilometri.
Qualcuno si chiederà: se siamo più vicini al Sole, non dovrebbe fare più caldo?
In realtà, no. La maggiore o minore distanza dal Sole ha poca influenza sulle temperature della Terra: qualche milione di chilometri in più o in meno è poca cosa rispetto alla distanza media di circa 150 milioni.
A determinare l’avvicendarsi delle stagioni (e quindi del maggiore o minore riscaldamento) è invece l’inclinazione dell’asse di rotazione della Terra che, abbinata alla rivoluzione annuale intorno al Sole, fa variare l’angolo con cui i raggi solari colpiscono la superficie terrestre.
CURIOSITÀ
La nostra velocità orbitale, quella con la quale impieghiamo un anno per “fare un giretto” completo intorno al Sole, é massima proprio in questi giorni (poco più di 109.000 km/h ! ) e per questo motivo (oltre che per la conservazione del momento angolare) il semestre freddo (autunno + inverno) nel nostro emisfero, durerà circa 7 giorni in meno rispetto al semestre caldo (primavera + estate) quando il nostro pianeta “rallenterà”, in prossimità dell’afelio a luglio. Al contrario gli abitanti dell’emisfero australe avranno un semestre caldo più corto ed uno freddo più lungo (rispettivamente 179 e 186 giorni).
(Bitta tunc primum scripsit II I MMXXI)
Cieli sereni e Buon PERIELIO!
PG

§475

LUNA PIENA DEL LUPO

La prima Luna Piena del 2026 avrà luogo oggi 3 gennaio alle 11:03 ora italiana. Questa Luna Piena è la prima Superluna dell’anno, verificandosi vicino alla data del PERIGEO (1° gennaio scorso), il punto dell’orbita lunare più vicino alla Terra.
In Italia sarà visibile quando sorgerà questa sera intorno alle 17:00 risultando il 6% più grande e il 12% più luminosa rispetto a una Luna Piena media.
È definita LUNA DEL LUPO dai nativi americani che in questa stagione sentivano i lupi affamati ululare vicino ai loro accampamenti.
In altre culture la luna piena di gennaio è chiamata in modo diverso secondo altre peculiarità del mese. Ecco alcuni esempi:
Cinese: Luna delle Vacanze
Celtico: Luna tranquilla
Nord-americano: Luna Vecchia
Cherokee: Luna Fredda
Nell’ Emisfero Sud: Luna del Fieno, Luna del Cervo, Luna del Tuono o Luna della Prateria.
Infine, nella tradizione anglosassone, ritroviamo l’appellativo di Luna dopo Yule, il nome dato alla prima Luna Piena dopo il solstizio invernale.
LA LEGGENDA
Una leggenda racconta che un giorno la Luna, scesa sulla Terra, mentre si trovava in un bosco, rimase impigliata ad un ramo. Un lupo la liberò e per tutta la notte la Luna e il lupo rimasero insieme raccontandosi mille storie. La Luna si innamorò di quell’animale, ma sapendo che doveva andarsene e presa dall’egoismo, rubò l’ombra al lupo per non dimenticare quell’ incontro. Da allora, il lupo ulula alla Luna perché vuole indietro la sua ombra.
L’ULULATO
A parte la leggenda, l’ululato del lupo è un fenomeno molto curioso. Ogni lupo ha il suo ululato, unico e inimitabile, con cui comunica con gli altri esemplari del branco. Affinché si possa udire il più lontano possibile il lupo alza la testa e da qui è nata la credenza che i lupi ululino alla Luna.
Inoltre l’ululato è una forma di controllo; se, ad esempio, si ritrovano lontani dal resto del branco, i lupi ululano per “rassicurarsi” a vicenda in vista di ricongiungersi.
LUNE PIENE NEL 2026
Di solito un anno ha 12 Lune Piene (una al mese), ma il 2026 ne avrà 13! Quella in più è una Luna Blu, che si verificherà il 31 maggio.
Quest’anno avremo 3 Superlune (3 gennaio, 24 novembre e 24 dicembre), 2 Microlune (29 giugno e 31 maggio), e 2 Lune Piene Eclissate (3 marzo e 28 agosto).
Cieli sereni🐺
PG

§473

ACCADDE OGGI…

…il 2 gennaio 1839
LA PRIMA FOTO DELLA LUNA
Il 2 gennaio 1839 Louis Jacques Mandé Daguerre, un chimico e fisico francese, realizza la prima fotografia della luna. Quel giorno diviene una data storica per il mondo dell’astronomia.
L’immagine del satellite terrestre realizzata da Daguerre fu in realtà
ottenuta utilizzando una lastra di rame su cui venne applicato uno strato di argento poi sensibilizzato alla luce tramite vapori di iodio. La lastra venne esposta per circa 10 minuti, ma lo sviluppo vero e proprio avvenne tramite vapori di mercurio a 60° C.
Il fissaggio conclusivo fu ottenuto con una soluzione di iodio e argento.
Questa tecnica, allora inedita, di fissaggio dell’immagine, prese proprio il nome dal suo inventore, ovvero la DAGHERROTIPIA.
CURIOSITÀ
Purtroppo si sono perse le tracce del dagherrotipo originale, del quale si conoscono solo vaghe riproduzioni in bianconero (immagine). Così, alcuni storici considerano come prima fotografia scattata alla Luna, sempre in forma di dagherrotipo, quella di John William Draper (1811-1882), professore di chimica, ritrovata in una libreria di New York, alla fine degli anni Ottanta.
(Bitta scripsit II I MMXXIII)
Cieli sereni
PG

§471

LE CALENDE

Le CALENDE, da cui deriva il termine CALENDARIO, corrispondeva, nell’antica Roma, al primo giorno di ogni mese nel quale venivano normalmente regolati i debiti e i prestiti;
Con lo stesso termine si indica un antico metodo, risalente al XVIII secolo, usato per prevedere il meteo dell’intero anno: esso si basava sull’osservazione empirica del tempo dei primi 12 giorni di gennaio (dal 1° al 12), che rappresentano i 12 mesi a venire.
L’interpretazione di queste osservazioni, spesso con l’aiuto di persone anziane e sagge, forniva una previsione per il tempo dell’anno successivo.
I GIORNI DELLA GHIRLANDA
Un altro metodo simile per conoscere come sarebbe stato il tempo durante l’anno era quello di prestare particolare attenzione ai “Giorni della Ghirlanda”.
Dal 1° al 24 di gennaio si segnava sul calendario com’era stata la giornata (sole, pioggia, ecc..),
Il tempo (meteo) dell’anno sarebbe stato quello verificatosi nei giorni della ghirlanda: i giorni dal 1° al 12, le diritte, rappresentavano la prima metà dei mesi (1° = gennaio, 2 = febbraio, ecc.), mentre i giorni dal 13 al 24 detti le rovesce, indicavano la seconda metà (13 = metà di gennaio, 14 = metà di febbraio, ecc.).
Cieli sereni
PG

§469

C’E’ CHI STA ANCORA FESTEGGIANDO !….

Oggi, 1° gennaio alle 13:00 (ora italiana), in mezzo al Pacifico, in un remoto isolotto, si festeggerà l’arrivo del 2026.
Gli abitanti di BAKER ISLAND saranno gli ultimi a dare il benvenuto al nuovo anno.
Perchè questo ritardo?
Data la rotazione della Terra, il passare dei giorni è scandito dal moto (apparente!) del Sole intorno al nostro pianeta.
Si dice che è “mezzanotte” (opposto al ‘mezzogiorno’) quando il sole si trova esattamente dalla parte opposta di dove noi ci troviamo: si potrebbe anche dire quando è “mezzogiorno agli antipodi”.
Questa situazione determina il cambio della data nel luogo a cui ci riferiamo.
Ecco di seguito gli “orari di arrivo” dell’anno nuovo in alcune località:
Ieri
11:00 Kiribati
12:00 Tonga e Nuova Zelanda
13:00 Russia Orientale
14:00 Sydney, Melbourne, Canberra
15:30 Adelaide e Darwin
16:00 Giappone, Corea del Sud, 19:30 India e Sri Lanka
20:00 Pakistan
20:30 Afghanistan
22:00 Ankara, Bagdad
23:00 Mosca
Oggi
04:00 Brasile, Argentina
06:00 New York, Washington
09:00 Los Angeles, S. Francisco
12:00 Hawaii
CURIOSITÀ
Baker Island è situata poco a nord dell’Equatore, circa 3100 km a sud-ovest di Honolulu, più o meno a metà strada tra le Hawaii e l’Australia.
Lì e nell’altro isolotto posto a pochi chilometri (Howland), quando inizierà il conto alla rovescia, in qualche parte del mondo sarà già il …2 gennaio!🤔
Cieli sereni
PG

§467