L’ AUGELLETTO
L’ AUGELLETTO (o UCCELLINA) è il più alto dei fiocchi che puo’ issare il Vespucci ed ha una superficie di 99 m² (indicato dalla freccia).
A bordo i fiocchi (vele sempre pronte all’uso) sono 5.
Nella foto, dall’alto, si distinguono l’ augelletto, il controfiocco, il fiocco, il gran fiocco e la trinchettina.
I fiocchi, come i 4 stralli, sono vele latine (di forma triangolare) ed insieme alla randa sono disposti sull’asse longitudinale della nave.
CURIOSITÀ
Si potrebbe erroneamente pensare che le vele “latine” debbano l’origine del loro nome al popolo dei Latini ma non è così: per la loro forma erano chiamate vele alla trina (cioè a triangolo) per distinguerle dalle vele cosiddette alla quadra, di forma rettangolare o trapezoidale.
(Bitta scripsit XVIII VIII MMXX)
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…il 17 agosto 1977
Il 17 agosto 1977, alle ore 04:00 (ora di Mosca), il rompighiaccio sovietico Arktika diviene la prima nave di superficie nella storia a raggiungere il Polo Nord geografico (90° N).
L’impresa fu guidata dal capitano Yuri Kuchiev, rompendo gli spessi strati di ghiaccio del Mar Glaciale Artico grazie alla potenza della propulsione nucleare dell’unità.
Il significato storico dell’impresa fu la dimostrazione della fattibilità della navigazione di superficie in zone estreme e dell’efficacia della propulsione atomica.
In alto a destra dell’immagine la foto dell’ARKTIKA al Polo con la firma del comandante Yuri S. KUCHIEV e del capo spedizione Timofey GUZHENKO.
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GLI “SCOPAMARE”
Gli SCOPAMARE sono vele rettangolari o trapezoidali aggiuntive, che il Vespucci può issare lateralmente a entrambe le estremità del pennone di trinchetto (o di maestra).
Sono dette “vele di bel tempo” e sono impiegate con vento largo per aumentare la velocità.
CURIOSITÀ
Fanno parte delle vele “di bel tempo” anche le seguenti: COLTELLACCI
Vele trapezoidali, che si aggiungono ai due lati delle vele di media altezza per accrescerne la superficie. COLTELLACCINI
Analoghi al coltellaccio, si aggiungono ai lati delle vele ancora più alte.
(Bitta tunc primum scripsit XVI VIII MMXXIII)
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…il 15 agosto 1914
Il 15 agosto 1914 avvenne il primo attraversamento ufficiale del Canale di Panama da parte della nave a vapore statunitense SS Ancon (spesso citata anche come Ancona).
L’unità inaugurò il passaggio tra l’oceano Atlantico e l’oceano Pacifico, riducendo la durata del viaggio a circa 8 ore. IL CANALE DI PANAMA
Il Canale di Panama è una mirabile opera ingegneristica non solo per le sue dimensioni ma anche per le sue soluzioni innovative.
Il canale è formato da acqua dolce e non permette che le acque salate, la flora e la fauna dei due oceani si incontrino.
Il lago artificiale Gatun, ad una quota più elevata (+ 26 metri!), svolge la funzione di bacino per fare confluire nel canale l’acqua piovana e quella proveniente dalle foreste pluviali circostanti. Come funziona ?
Una serie di chiuse permettono alle navi di ‘scalare’ la collina, alta circa 40 metri, dove si trova il lago. Sia in salita che in discesa 3 bacini si riempiono o calano di livello a seconda della necessità.
In pratica la nave entra nel primo bacino, il livello dell’acqua, per caduta, viene alzato fino a quello del secondo bacino e la nave entra nel secondo bacino. Poi il livello dell’acqua viene alzato fino al livello del terzo ed il processo prosegue. Il contrario avviene quando la nave ha superato la parte più alta del canale.
CURIOSITÀ
1) Chi percorre il canale provenendo da est (dall’Oceano Atlantico), quando sbuca nell’Oceano Pacifico si ritrova ….più a est di quando è entrato. Questo perché l’istmo di Panama, nel suo punto più stretto, dove è presente il canale, ha un andamento ‘nord-est/sud-ovest’, anziché ‘nord-ovest/sud-est’ (vedasi mappa).
2) Il livello medio del mare sulla costa pacifica è circa 20 cm più alto di quello della costa atlantica. Questa differenza di altezza è dovuta ad una complessa interazione fra la rotazione terrestre e le maree. Da un lato la ‘spinta’ dell’oceano sulle terre è lievemente superiore che sull’altro lato.
Per eliminare questa differenza bisognerebbe.. ridurre l’estensione delle Americhe che fanno quasi ‘barriera’ da un polo all’altro del pianeta!
Infatti la portata d’acqua lungo un ipotetico canale (condotta) di Panama risulterebbe insufficiente a pareggiare i livelli e quindi sarebbe un fiume con un “movimento perpetuo” (l’energia pulita derivante semplicemente dalla rotazione terrestre).
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…il 14 agosto 1979
La data del 14 agosto 1979 è tristemente nota per la tragica e violenta tempesta che si abbattè sulla flotta della regata velica Fastnet nel Mar Celtico che causò l’affondamento di numerose imbarcazioni e costò la vita a 19 persone (15 velisti e 4 soccorritori). 😔 La Tragedia del Fastnet
La flotta era partita da Cowes con 303 yacht diretti allo scoglio di Fastnet, in Irlanda.
Nella notte tra il 13 e il 14 agosto, una profonda e improvvisa depressione atmosferica, si trasformò rapidamente in una bomba meteorologica generando venti superiori a 70 nodi (130 km/h) e onde enormi, ripide e distruttive, create dallo scontro dei venti e delle correnti.
Circa 75 barche si capovolsero completamente durante la tempesta; di queste ne affondarono 20.
In quella occasione scattò per il Regno Unito la più grande operazione di salvataggio in tempo di pace: elicotteri, navi e scialuppe trassero in salvo 136 persone in condizioni proibitive.
Molti equipaggi pagarono l’illusione della sicurezza assoluta delle zattere di salvataggio che, invece, con quel tipo di mare, si sfasciarono o si capovolsero ripetutamente.
L’evento rivoluzionò profondamente i regolamenti di sicurezza e gli standard per la costruzione delle barche e la preparazione degli equipaggi in regate d’altura a livello mondiale.
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…il 13 agosto 1868
Il 13 agosto 1868, nella parte meridionale del Perù, si verifica un violentissimo terremoto che causa la quasi completa distruzione delle cittadine di Arica, Tacna, Moquegua, Mollendo, Iquique, Torata e Arequipa, provocando circa 25.000 vittime. LO TSUNAMI
Dopo circa mezz’ora dalla scossa principale, ad ARICA il mare cominciò ad avanzare, in maniera graduale ed intensa, sommergendo il porto. Poi si ritirò per ritornare ripetutamente, con onde tra 15-16 metri di altezza.
Quel giorno, tra le navi ormeggiate si trovava la cannoniera americana Wateree la quale, rotti gli ormeggi, fu trasportata per quasi cinquecento metri nell’entroterra, dove fu ‘depositata’ relativamente intatta.
Solo due membri dell’equipaggio rimasero uccisi; tuttavia furono persi più di 212 uomini delle altre 16 navi all’ancora.
CURIOSITÀ
Rimettere a galla la nave e ripararla sarebbe stato incredibilmente costoso, fu quindi venduta, qualche tempo dopo, lì dove giaceva. Secondo quanto riferito, la sua carcassa fu successivamente impiegata come locanda.
Il Wateree non è mai stato recuperato e ancora oggi le sue caldaie arrugginite sono visibili a terra (immagine) in ricordo di quel terribile tsunami catalogato tra i dieci più violenti della storia.
(Bitta tunc primum scripsit XIII VIII MMXXII)
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Oltre all’eclissi solare di stasera, il cielo mattutino di questi giorni ci sta offrendo un altro affascinante spettacolo: un allineamento planetario conosciuto anche come “parata di pianeti”. 6 PIANETI Giove, Mercurio, Marte, Urano, Saturno e Nettuno appariranno nel cielo prima del sorgere del Sole.
Giove, Mercurio, Marte e Saturno dovrebbero essere visibili a occhio nudo, mentre per Urano e Nettuno servirà un binocolo o un telescopio. Cos’è un allineamento planetario?
L’ allineamento planetario è un termine astronomico usato per descrivere l’evento in cui diversi pianeti, nello stesso momento, si trovano tutti su un lato del Sole rispetto al nostro punto di vista sulla Terra; Il risultato è che i pianeti sono contemporaneamente visibili sopra l’orizzonte e appaiono tutti posizionati lungo un arco immaginario sulla volta celeste: si tratta dell’ eclittica, la curva lungo cui si muove apparentemente il Sole (circa 1° al giorno) durante il corso dell’intero anno.
DIFFERENZA TRA ALLINEAMENTO E CONGIUNZIONE
Si parla di CONGIUNZIONE (oppure, meno frequentemente, di “incontro ravvicinato”) quando due pianeti appaiono in cielo molto vicini tra loro mentre un ALLINEAMENTO (indicato come “parata planetaria”) significa che i pianeti visti dalla Terra si allineano in fila nella stessa area del cielo.
Le congiunzioni avvengono spesso in prossimità degli allineamenti planetari, quindi è normale vedere una “parata dei pianeti” e alcune coppie ravvicinate nella stessa settimana.
CURIOSITÀ
Spesso, dopo un grande terremoto, sui social network si diffonde la notizia che l’evento è stato causato da un allineamento di pianeti!🤔
Nessun calcolo o strumento scientifico ha mai trovato un legame sicuro tra la posizione dei pianeti e l’arrivo di una scossa.
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Domani mercoledì 12 agosto 2026, la Luna transiterà davanti al Sole, proiettando la sua ombra su un’ampia fascia della superficie terrestre. Chi vedrà questa eclissi ?
Gli amici della NASA del comandante Bitta hanno elaborato questo grafico mediante il quale si può sapere dove l’eclissi si vedrà, eventualmente a che ora accadrà e in quale percentuale il sole sarà coperto dalla luna.
Il percorso dell’eclissi inizierà nell’estremo nord della Siberia, vicino al Polo Nord, e si sposterà verso sud attraverso gli oceani Artico e Atlantico settentrionale, passando sopra la Goenlandia, l’Islanda e la Spagna. Il resto d’Europa (compresa l’Italia) e alcune zone del Nord America e dell’Africa assisteranno a un’eclissi parziale.
L’ombra della Luna potrà essere suddivisa in due parti: l’ umbra vera e propria, dove il Sole sarà completamente oscurato, e la penombra, molto più ampia , dove il Sole lo sarà solo parzialmente.
Guardiamo ai colori della figura
🟥 Le linee rosse, che formano una fascia sulla mappa, indicano il percorso dell’umbra dove sarà visibile un’ ECLISSI TOTALE. Le ellissi gialle, all’interno di questa banda mostrano l’intersezione dell’ umbra con la superficie terrestre a intervalli di 15 minuti.
🟨 Le curve gialle che attraversano la mappa tracciano l’estensione della penombra, dove sarà visibile un’ ECLISSI PARZIALE.
Le percentuali (%) su ciascuna di queste curve indicano la massima copertura del Sole raggiungibile durante l’eclissi.
🟩 Le linee verdi che intersecano le curve della penombra mostrano l’andamento dell’eclissi nel tempo. Gli orari su ciascuna linea indicano quando l’eclissi massima viene raggiunta su quella linea.
Gli orari sono indicati in UTC, ovvero Tempo Coordinato Universale. Per trovare l’ora locale, è necessario aggiungere (o togliere) le ore per il fuso orario della località rispetto all’UTC.
L’ora in Italia, ad esempio, è 2 ore avanti rispetto all’UTC, quindi le 18:30 UTC corrispondono alle 20:30 (UTC+2) dei nostri orologi.
🟧 I due anelli arancioni (a forma di ‘goccia’) alle estremità del percorso rappresentano la linea dell’alba e la linea del tramonto.
L’anello all’estremità occidentale (quello più piccolo in alto a sinistra) è la LINEA DELL’ALBA. Vuol dire che nei luoghi posti all’interno di questo anello, l’eclissi avviene all’alba. La metà sinistra è la linea in cui l’eclissi termina all’alba, la metà destra dove l’eclissi inizia all’alba.
L’altro anello (quello più grande a destra) è la LINEA DEL TRAMONTO: nei luoghi posti all’interno di essa, l’eclissi avviene al tramonto.
Più precisamente il lato sinistro è la linea in cui l’eclissi termina al tramonto, e la metà destra è la linea in cui l’eclissi inizia al tramonto.
🟦 La linea blu che taglia queste due ‘gocce’ indica i punti in cui si verifica il massimo dell’eclissi (in un anello all’alba e nell’altro al tramonto).
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Guarda l’animazione
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https://svs.gsfc.nasa.gov/vis/a000000/a005600/a005656/eclipse202608isesv_1920p30.mp4
Eccoci di nuovo all’annuale appuntamento con le LACRIME DI SAN LORENZO, le “stelle cadenti” di agosto.
Si tratta dei resti della cometa Swift-Tuttle (dal nome dei suoi scopritori), che ha seminato nello spazio cosmico, questi piccoli “sassi ghiacciati”.
Questa cometa orbita nello spazio e rientra nel nostro sistema solare ogni 130 anni: l’ultima volta è stato nel 1992.
La ”pioggia di stelle” avviene perchè ogni anno la Terra attraversa la scia di polveri lasciata dalla cometa sul proprio percorso .
Il “radiante”, cioè la zona da cui tali “stelle” sembrano provenire, è la costellazione di Perseo (per questo chiamate PERSEIDI) che in questi giorni si trova in direzione Nord-Est a circa 40° di altezza dopo la mezzanotte.
È facile da individuare trovandosi proprio sotto Cassiopea, la costellazione riconoscibile per la sua tipica forma a “W”. LE PERSEIDI
Le Perseidi si verificano ogni anno tra la metà di luglio e la fine di agosto ma quest’anno il numero massimo di meteore è previsto per il 13 agosto quando la ‘pioggia’ potrebbe produrre anche 100 meteore all’ora.
Inoltre, verificandosi la Luna Nuova 🌑 il 12 agosto (con un’eclissi parziale), questa settimana sarà perfetta per le osservazioni, dato che le meteore sono più visibili nel cielo scuro senza luna. Cosa sono le “stelle cadenti”?
In realtà, non sono stelle: si tratta di meteoriti che impattano nell’ atmosfera a 60 Km al secondo ovvero circa 210.000 km orari (!). Il calore prodotto dall’attrito fa sì che i meteoriti si infiammino e si sfaldino prima di raggiungere la Terra: ecco perché vediamo una scia luminosa.
Il nome popolare dello sciame deriva dalla ricorrenza del martirio di San Lorenzo, avvenuto il 10 agosto del 238, le cui lacrime sono nella tradizione riconducibili a queste “stelle cadenti”.
(Bitta scripsit X VIII MMXXIII)
In Italia l’evento è conosciuto anche per la celebre poesia di Giovanni Pascoli, 10 agosto. E tu, cielo, dall’alto dei mondi… d’un pianto di stelle lo innondi quest’atomo opaco del male!
Cieli sereni e auguri a ‘Lorenzo’ e a ‘Lorenza’
PG