REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO 🇨🇩

Con un unico piccolo sbocco di 40 km sull’Oceano Atlantico, questo Paese, il cui territorio é circa 8 volte quello dell’Italia (!), è occupato nella sua parte centrale dal bacino del fiume Congo (il secondo fiume più lungo d’Africa dopo il Nilo, 4.700 km in gran parte navigabili, che rappresentano una importante linea di comunicazione e di traffici commerciali).
C’ È CONGO E CONGO ….
Esistono, a cavallo dell’Equatore, due Nazioni distinte, dal nome simile ma, per molte cose, diverse: si tratta della sopra citata
Repubblica Democratica del Congo 🇨🇩 e la confinante Repubblica del Congo. 🇨🇬
I due Paesi si differenziano anche per il loro passato coloniale: la Repubblica Democratica del Congo era il Congo belga (dal 1971 al 1997 si è chiamato Zaire) mentre la Repubblica del Congo è l’ex Congo francese.
LE CAPITALI
La Repubblica Democratica del Congo ha come capitale Kinshasa.
La Repubblica del Congo ha come capitale Brazzaville. Curiosamente, sono le due capitali più vicine al mondo (2 km !), separate solo dalle acque del fiume Congo
Cieli sereni
PG

§1082

ACCADDE OGGI…190 anni fa

…il 18 giugno 1836
Oggi, 19 giugno, si festeggia il 190° anniversario della costituzione del CORPO dei BERSAGLIERI (1836).
Perchè si chiamano Bersaglieri?
I Bersaglieri furono così chiamati perché in origine si trattava di soldati addestrati al tiro di precisione con fucili a canna rigata.
Il cappello piumato dei Bersaglieri è detto moretto o vaira in onore di Giuseppe Vayra che per primo vestì la divisa del corpo.
IL “CREMISI”
Il termine “cremisi” in relazione ai bersaglieri si riferisce al colore distintivo di questo corpo militare, in particolare al colore rosso scuro che veniva usato nelle mostreggiature, filettature, spalline, colletto, bande e manopole della loro uniforme. Oggi, il cremisi è mantenuto nelle fiamme a due punte indossate sul colletto.
L’origine della parola “cremisi” risale alle lingue antiche. Questo termine deriva dall’arabo قرمز‎ qirmiz, che indicava una tinta rossastra estratta da un tipo di cocciniglia, un insetto parassita. Questa sostanza veniva ampiamente utilizzata come colorante nei tessuti e nelle tinture durante l’antichità. Nel corso del tempo, la parola è stata adottata e adattata in varie lingue, diventando crimson in inglese, cramoisi in francese e carmesí in spagnolo. Oggi il termine “cremisi” è ampiamente associato a una tonalità intensa di rosso, spesso utilizzata nel design e nella moda.
NAVE “BERSAGLIERE”
In passato tre navi della Marina Militare Italiana hanno portato il nome Bersagliere.
L’ultima è stata un Pattugliatore di Squadra (foto), non più in servizio dal 2018, che nel 1996-97 effettuò il Periplo del Mondo percorrendo in 9 mesi più di 51.000 miglia.
(Bitta tunc primum scripsit XVIII VI MMXXII)
Cieli sereni
PG

§1080

Nave Vespucci sta navigando verso Baltimora in una remota area oceanica a circa 250 miglia (470 K…

Oggi 17 GIUGNO
SAN RANIERI
San Ranieri (Ranieri Scacceri) è stato un eremita italiano vissuto nel XII secolo, venerato come santo dalla Chiesa cattolica e Patrono della città di Pisa.
IL PALIO DI SAN RANIERI
A Pisa ogni 17 giugno si svolge una tradizionale regata per celebrare il santo patrono: si tratta del Palio di San Ranieri, appuntamento annuale che cade nell’anniversario della morte del Santo avvenuta nel 1161. Quel giorno, narra la leggenda, le campane di Pisa suonarono da sole, tutte assieme, senza che nessuno le avesse toccate.
La regata, che ha origini medievali, si disputa nelle acque dell’Arno, preceduta da un corteo storico sui lungarni: dedicata inizialmente alla Vergine Assunta, dal 1718 è diventata la celebrazione di San Ranieri.
I contendenti sono i 4 quartieri storici della città, ognuno contraddistinto da un colore:
San Francesco (giallo 🟨),
San Martino (rosso 🟥),
Sant’Antonio (verde 🟩),
Santa Maria (celeste 🟦).
Le imbarcazioni partono dal Ponte della ferrovia e tagliano il traguardo in corrispondenza del Palazzo Mediceo, gareggiando su un percorso di 1500 metri. Ogni quartiere ha un equipaggio di 8 vogatori, un timoniere e un ‘montatore’. Il montatore ha il compito di afferrare il “paliotto”, simbolo della vittoria, posto in cima a un pennone alto 10 metri.
La suggestiva regata rievoca l’impresa di Lepanto quando la flotta dei cavalieri di Santo Stefano andò all’abbordaggio dell’ammiraglia turca per impadronirsi della “fiamma” da combattimento posta sul pennone, rappresentata nel Palio di San Ranieri dal “paliotto.
CURIOSITÀ
Ogni anno in questo giorno i pisani si aspettano la burrasca di San Ranieri, che spesso caratterizza il giorno della festa: il fenomeno ha un fondamento scientifico perché normalmente intorno a metà giugno il tempo risulta perturbato.
Cieli sereni
PG

§1078

Nave Vespucci sta navigando in Atlantico in direzione Baltimora

16 GIUGNO
Giornata Mondiale della Tartaruga Marina
Negli ultimi 30 anni sono state cacciate e uccise più di 1 milione di tartarughe marine (in media 40mila all’anno).
Sono questi gli spaventosi numeri pubblicati da uno studio dell’Arizona State University sulla caccia illegale alle tartarughe marine.
Secondo gli scienziati le cifre riportate nello studio sono addirittura sotto-rappresentative perché è molto difficile stimare precisamente questo tipo di attività illegale.
Perché vengono cacciate le tartarughe marine ?
Le tartarughe marine, di qualsiasi specie, sono comunemente cacciate e uccise per le loro uova, per la carne, per la pelle o per il loro carapace. Molto spesso sono anche catturate e tenute come animali domestici esotici. Il commercio della carne, in particolare, è una seria minaccia per la sopravvivenza di questa specie marina: non a caso, qualsiasi tipo di uccisone di questo animale è illegale e sono protette dalla CITES (Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie Marine in Estinzione).
Queste vengono cacciate principalmente in due spot riconosciuti come “caldi”: il Madagascar e il Sud-Est asiatico.
Il Vietnam, in particolare, è risultato essere il primo Paese per il traffico delle tartarughe o delle loro parti.
Le destinazioni finali, molto spesso, sono Giappone e Cina dove i prodotti derivati dalle tartarughe sono usati per la medicina tradizionale ma anche come monili e ornamenti.
C’è però una nota lieta nello studio: stando ai dati riportarti, la caccia e il commercio illegale di tartarughe marine sarebbero diminuiti del 28% negli ultimi 10 anni, probabilmente grazie a maggiori misure di protezione.
(Bitta scripsit XVI VI MMXXIV)
Cieli sereni
PG

§1076

LA BANDIERA DELL’ ARABIA SAUDITA 🇸🇦

La bandiera dell’Arabia Saudita è verde con al centro una scritta sotto la quale campeggia una spada.
La scritta, in thuluth (una calligrafia islamica) è quella della shahada, ovvero la dichiarazione di fede Islamica: لا إله إلا الله محمد رسول الل (lā ‘ilāha ‘illa-llāh muḥammadun rasūlu-llāh), che significa “Non c’è Dio all’infuori di Allah, e Maometto è il suo profeta”.
L’iscrizione della shahada compare dritta sia da un lato che dall’altro della bandiera, per assicurarne una lettura corretta (da destra a sinistra!) da qualunque parte essa sventoli, mentre la sciabola su un lato è puntata verso l’asta e sull’altro verso l’esterno.
Per questo il drappo dell’Arabia Saudita condivide la non specularità del disegno solamente con le bandiere della Moldavia e del Paraguay.
CURIOSITÀ:
Poiché la bandiera reca la “Parola di Allah”, non viene MAI issata a mezz’asta, nemmeno in seguito a un lutto nazionale o reale.
(Nella foto si nota la bandiera saudita come l’unica a non essere a mezz’asta nel caso di un giorno di lutto).
( Bitta tunc primum scripsit XXII XI MMXXII )
Cieli sereni
PG

§1074

Continua la navigazione in Atlantico di Nave Vespucci diretta a Baltimora.

ACCADDE OGGI…
…il 15 giugno 1919
Il 15 giugno 1919 John William Alcock e Arthur Whitten Brown, due aviatori e militari britannici, con un bombardiere pesante biplano Vickers Vimy, atterrano nei pressi di Clifden, un piccolo centro nella costa occidentale dell’Irlanda.
Erano decollati il 14 giugno da Saint John’s, una città canadese situata nella penisola di Avalon e parte dell’isola di Terranova.
Quel giorno si compì il primo attraversamento senza scalo dell’oceano Atlantico con un volo di 16 ore e 12 minuti.
Cieli sereni
PG

§1072

DOVE È CAPO VERDE ? 🇨🇻

CAPO VERDE è un arcipelago di dieci isole vulcaniche (di cui solo una disabitata) situate nell’Oceano Atlantico a circa 270 miglia al largo delle coste del Senegal.
Vi abitano in totale 530mila persone (quanti ne abitano a Genova) e prende il nome dalla penisola di Cap Vert (Capo Verde), il punto più occidentale dell’Africa continentale.
Le isole sono anche raffigurate simbolicamente sulla bandiera nazionale da 10 stelle. 🇨🇻
Lo sfondo blu è l’oceano e il cielo. La banda bianca e rossa rappresenta la strada verso la costruzione della nazione, fatta di pace (bianco) e di impegno (rosso).
(Bitta scripsit IV VIII MMXXIII)
I PIÙ BELLI DEL MONDO
La prestigiosa rivista PLOS Genetics ha pubblicato i risultati di una ricerca scientifica relativa alla popolazione capoverdiana e alle sue caratteristiche somatiche. Lo studio è stato condotto su un campione di 700 individui e su un milione di marcatori molecolari: le conclusioni sono state che la popolazione di Capo Verde presenta caratteristiche uniche dato il livello di mescolanza assolutamente straordinario tra Europei e Africani.
Si riscontra l’intera gamma possibile di pigmentazione della pelle e anche del colore degli occhi ed in generale anche i tratti somatici appaiono la migliore sintesi tra caratteristiche europee e africane.
Molti ritengono, forse a ragione, che la bellezza capoverdiana non abbia pari nel mondo; qualcuno replicherebbe “de gustibus” ma considerata tale straordinaria varietà è il caso di affermare che ce n’è, praticamente,… per tutti i gusti.
(da quotidiano punto net)
(Bitta scripsit VI VIII MMXXIII)
CURIOSITÀ⚽
La nazionale di calcio di Capo Verde (67° posto nel ranking FIFA) sta partecipando per la prima volta ai Campionati Mondiali 2026.
Cieli sereni
PG

§1070

Dove è CURAÇAO ?

Curaçao è un arcipelago di 2 isole (una é minuscola!) del Mar dei Caraibi.
Situato al largo della costa nord-occidentale del Venezuela, ha una superficie di 440 km² e conta circa 186.000 abitanti (come la città di Taranto).
LE ISOLE ABC
Con questo acronimo si intendono le tre isole di Aruba (A) 🇦🇼, Bonaire (B) e Curaçao (C) 🇨🇼 che fanno parte del Regno dei Paesi Bassi 🇳🇱 sotto il nome ufficiale di Dutch Caribbean (Caraibi Olandesi), mentre un tempo si chiamavano Antille Olandesi.
(Bitta scripsit V IX MMXXIII)
LA BANDIERA DI CURAÇAO 🇨🇼
È stata adottata ufficialmente nel 1984.
Secondo il suo creatore, il designer M. den Dulk, il blu simboleggia il cielo (la parte alta) ed il mare (la fascia bassa) mentre il giallo rappresenta il sole che bacia le isole. Le due stelle rappresentano le due isole di Curaçao (la più grande) e Klein Curaçao (la più piccola).
Le cinque punte delle stelle simboleggiano i cinque continenti dai quali proviene la popolazione delle isole, mentre il loro colore bianco rappresenta la felicità degli abitanti.
CURIOSITÀ ⚽
La nazionale di calcio di Curaçao sta partecipando per la prima volta a un campionato del mondo.
È il Paese più piccolo, sia per superficie che popolazione, ad essersi mai qualificato ad un mondiale.
Cieli sereni
PG

§1068

Nave Vespucci sta navigando nell’ Atlantico verso Baltimora (USA)

Nel giorno di oggi di 2 anni fa la nostra nave stava navigando nel Pacifico verso Puerto Vallarta (Messico). 🇲🇽
Oggi 13 giugno si celebra Sant’Antonio di Padova (Lisbona, c. 1195 – Padova, 13 giugno 1231), sacerdote e dottore della Chiesa, patrono del Brasile 🇧🇷 e del Portogallo 🇵🇹
Quale Sant’Antonio ?
Succede spesso di confondere i due santi omonimi: quello odierno di Padova e quello eremita del deserto, protettore degli animali ricordato, invece, il 17 gennaio.
Nelle rappresentazioni di questi due santi è chiara la distinzione: quello di Padova porta solitamente i gigli della prudenza, della purezza, della lotta contro il male e il Bambino Gesù che gli fu messo tra le braccia dalla Vergine Maria in una notte di preghiera.
L’Antonio degli animali è invece accompagnato da molti attributi: il porcellino, il fuoco, il bastone a tau con la campanella, il libro della Regola, a volte il rosario o il crocifisso, sempre la lunga barba bianca in riferimento alla sua longevità come eremita.
Sant’Antonio di Padova è protettore di: animali, bambini, cavalli, marinai, nativi americani, oggetti smarriti, oppressi, pescatori, poveri, viaggiatori.
È il patrono di Napoli, Venezia, Padova e Anzio oltre a tante altre località italiane.
IL MIRACOLO DI S. ANTONIO
Il miracolo della predica ai pesci è uno degli episodi più celebri della vita di Sant’Antonio da Padova. Avvenne a Rimini, città in cui il Santo si era recato per predicare. Poiché gli abitanti (allora influenzati da gruppi di eretici) rifiutavano di ascoltarlo e lo deridevano, Antonio decise di rivolgersi alla natura.
Camminando fino alla riva del mare, esclamò: “Poiché voi vi dimostrate indegni della Parola del Signore, ecco, io mi rivolgerò ai pesci”.
(Bitta tunc primum scripsit XIII VI MMXX)
Cieli Sereni e..
…AUGURI ad Antonio, Antonia, Antonietta, Antonello, Antonella, Antonino, Antonina.
PG
[Nell’immagine l’ affresco che narra, in termini pittorici, il miracolo di “S. Antonio che predica ai pesci” nella Basilica dedicata a Sant’Antonio a Padova].

§1066