ACCADDE OGGI

30 MARZO 1858
Hyman Lipman brevetta un tipo di matita dotata al suo fondo di una gomma per cancellare.
Il 30 marzo 1858, lo straordinario imprenditore di articoli di cancelleria di Filadelfia, ricevette il brevetto per la sua invenzione: in pratica una “combinazione di piombo e gomma indiana o altra sostanza per cancellare incorporata nel supporto di una matita da disegno”.
La gomma da cancellare integrata non fu l’unico contributo di Hymen Lipman alle dotazioni degli uffici del XIX secolo. Lipman fu anche il primo produttore di buste da lettera con adesivo al lembo posteriore, in modo da rendere più facile la sigillatura e fu pioniere nel produrre e vendere cartoline in bianco negli Stati Uniti.
Cieli sereni
PG

§104

L’ ANIMALE PIÙ BRUTTO DEL MONDO

È il PESCE BLOB, l’animale classificato come il più brutto del mondo.
È un pesce abissale della famiglia degli scorfani il cui nome scientifico è Psychrolutes marcidus.
Si presenta come una massa informe e gelatinosa di color rosa chiaro, talvolta chiazzata di bruno; dal corpo flaccido e appiccicoso spuntano due ampie pinne, occhi grandi e labbroni biancastri all’ingiù, che gli conferiscono sempre un’espressione triste. Gli esemplari adulti possono raggiungere i trenta centimetri di lunghezza.
Vive negli abissi dell’oceano e il suo corpo è fatto per sopportare altissime pressioni: ossa morbide e carni gelatinose gli consentono di resistere alle sollecitazioni e di controllare la galleggiabilità compensando la mancanza della vescica natatoria.
Non avendo muscoli, è la densità del suo corpo – di poco inferiore a quella dell’acqua – che gli permette di nuotare vicino al fondale con un dispendio minimo di energia, lasciandosi trascinare dalla corrente.
Le profondità alle quali vive il pesce blob sono tali da rendere difficile lo studio di questo esemplare nel suo habitat.
Quel che si sa è che l’apparenza flaccida, come se fosse sul punto di sciogliersi, non è il suo aspetto originale, bensì l’effetto di un danno da decompressione: il suo corpo si rilassa, assumendo la forma che l’ha reso famoso, solo quando viene portato a meno di duecento metri dalla superficie, profondità sopra la quale il pesce non si avventura mai, se non per cause di forza maggiore; Non avendo supporti strutturali a tenerlo insieme, al diminuire della pressione, il corpo del pesce blob si espande, divenendo la massa informe che conosciamo.
In Australia è stato dichiarato a rischio d’estinzione a causa della pesca.
Non che venga pescato di proposito, dato che non è allevabile in acquario e la sua carne non è commestibile ma è semplicemente vittima accidentale della pesca a strascico. (Da Laura Spataro)
Cieli sereni
PG

§103

LA LUNA PIENA DEL LOMBRICO

Oggi, domenica 28 marzo, avremo la prima Luna Piena di primavera chiamata la Luna Piena del Lombrico (worm moon). Indicata così dai nativi americani, perché proprio in questo mese il terreno si ammorbidisce e i lombrichi tornano a solcare il suolo.
Gli anglofoni la chiamano anche warm moon (luna tiepida), dato l’innalzamento delle temperature di questo periodo.
ALTRI NOMI DELLA LUNA DI MARZO:
Ci sono molti altri nomi per la luna piena di marzo che parlano del passaggio dall’inverno alla primavera.
Alcuni si riferiscono all’apparizione (o alla ricomparsa) di alcuni animali, come Eagle Moon , Goose Moon o Crow Comes Back Moon.
Altri si riferiscono ai segni della stagione: Sugar Moon perchè segna il periodo dell’anno in cui la linfa degli aceri da zucchero inizia a fluire.
Wind Strong Moon si riferisce alle forti giornate ventose che vengono in questo periodo dell’anno.
Sore Eyes Moon per i raggi accecanti del sole riflessi sulla neve in scioglimento a fine inverno.
Questa sera dunque, dopo le 21, tutti con gli occhi al cielo per uno spettacolo davvero eccezionale: in questo periodo il nostro satellite si trova nella parte dell’orbita più vicina alla Terra, quindi risulterà più grande e luminosa del solito. Questa è la quarta luna piena più grande dell’anno, ma per vedere due “vere” Superlune, dovremo attendere la prossima luna piena del 27 aprile e quella del 26 maggio 2021.
Secondo le regole del Concilio di Nicea, (325 d.C.), la Pasqua cristiana si deve celebrare nella prima domenica dopo la prima Luna piena di primavera.
Quest’anno l’equinozio è stato il 20 marzo scorso, e la Luna piena cade oggi di domenica, 28 marzo. Quindi la prossima, il 4 aprile, sarà PASQUA.
Sempre a proposito di nomi la luna piena di marzo è conosciuta come luna piena quaresimale se è l’ultima luna piena dell’inverno (se si verifica prima dell’equinozio di primavera) o come luna piena pasquale se è la prima luna piena di primavera (se si verifica dopo l’equinozio di primavera) come quella di oggi.
Cieli sereni e..
.. Buona Luna Piena Pasquale 🌿
PG

§102

“L’ ORA CHE NON C’È”

Stanotte non prendete appuntamenti per le 2 in punto!!!
Non potrete mai onorare l’impegno perchè quell’ora…NON CI SARÀ!
Gli orologi infatti stanotte ‘salteranno’ dalle 01:59:59 direttamente alle 03:00:00 per effetto dell’introduzione della cosidetta “ORA LEGALE”.
Diciamo inanzitutto che la parola “legale” è IMPROPRIA in quanto, per definizione, la stessa si riferisce all’ora ufficialmente adottata da una nazione all’ interno del suo territorio, SEMPRE, sia in inverno che in estate.
In occasione del cambio orario dovremmo dunque usare, più propriamente, il termine di “Ora Estiva” come fanno negli altri Paesi.
Di contro, l’orario “di base” usato quando l’orario coincide con quello del fuso orario di riferimento, dovrebbe essere definito «ora solare» o «ora civile convenzionale».
Negli Stati Uniti si usa più propriamente il termine daylight saving time (orario per il risparmio di luce diurna) tralasciando il riferimento ‘estivo’.
PERCHÈ L’ “ORA LEGALE” ?
Lo scopo dell'”ora legale” (continuiamo a chiamarla così…) è quello di produrre un risparmio energetico dovuto al minore utilizzo dell’illuminazione/energia elettrica inducendo, un maggior sfruttamento delle ore di luce che sono solitamente “sprecate” a causa delle abitudini orarie.
Consideriamo, ad esempio, una persona che dorma ogni giorno dalle 23 alle 7.
In ESTATE con l’”ora legale” costui guadagna un’ora di luce alla sera, da sveglio, mentre non utilizzerebbe comunque l’ora persa al mattino, perché ancora dorme. Il vantaggio è di utilizzare l’illuminazione elettrica per un’ora in meno.
In INVERNO, invece, sorgendo il sole dopo le 7 l’ora persa al mattino andrebbe a compensare quella guadagnata alla sera, quindi senza alcun vantaggio (né svantaggio).
L’ ORA ‘LEGALE’ NEL MONDO
In alcuni Paesi l’ora solare di fatto è sospesa, e vale l’ora “legale” per tutto l’anno.
Negli USA l’ora legale è già scattata il 14 marzo scorso e rimarrà in vigore fino al 7 Novembre.
In Russia, invece, è stata abolita da anni.
In Australia e nell’ Emisfero Sud, dove le stagioni sono “invertite”, è già in vigore l’ora legale: è iniziata il 25 Ottobre dello scorso 2020 e terminerà il prossimo 4 Aprile 2021.
IL FUTURO DELL’ ‘ORA LEGALE’
Nel 2019 il Parlamento europeo ha votato una risoluzione che prevede la fine del cambio di orario lasciando però agli Stati membri dell’Unione il diritto di decidere il da farsi.
Si è aperto dunque un dibattito sull’abolizione o meno dell’ora solare.
L’ adottare l’ “ora legale” tutto l’anno non comporterebbe alcun ulteriore risparmio energetico ma SEMPLICEMENTE eliminerebbe i due cambi di ora stagionali ed i problemi connessi, reali o presunti.
Cosa genererà la contrapposizione tra le decisioni dei vari Stati sarà la… Geografia ovvero la differenza di latitudine tra i Paesi del Sud e quelli del Nord. Questi ultimi non gioverebbero del risparmio energetico generato dal cambio ora in quanto, a causa della vicinanza al Polo, naturalmente le giornate estive sono decisamente più lunghe rispetto all’area mediterranea.
L’Italia ha deciso di lasciare le cose inalterate e dunque, per due volte all’anno, ci sarà il passaggio da ora solare a legale e viceversa mentre altri Paesi a noi vicini come Francia, Germania, Finlandia, Lituania, Svezia ed Estonia si sono già espressi per l’orario unico per tutto l’anno.
Cieli sereni
PG

§101

ACCADDE OGGI

27 marzo 1969
Viene lanciata la sonda MARINER 7 per un sorvolo ravvicinato di MARTE con l’ obiettivo di studiarne la superficie e l’atmosfera; Sono acquisite fotografie e una miriade di informazioni scientifiche.
Un mese prima, il 25 febbraio, era stata lanciata la sonda gemella Mariner 6 ma le due arrivarono all’incontro su Marte a soli cinque giorni di distanza l’una dall’altra, dopo 156 giorni di volo dalla Terra e volarono a circa 2000 km dalla superficie.
Entrambe le navicelle, orbitando “dietro” al pianeta, si prestarono ad un esperimento di occultazione radio che misurò la pressione atmosferica sulla superficie marziana.
L’ atmosfera di Marte, a causa della bassa gravità del pianeta, è estremamente rarefatta e completamente priva dei gas più leggeri; la pressione rilevata dalle sonde fu di circa 10 millibar (la pressione media al suolo dell’atmosfera terrestre, a titolo di paragone, è di 1000 millibar).
CURIOSITÀ
Un individuo che sulla terra pesa 70 kg su Marte peserebbe circa 26 Kg !..😁
Dopo la missione le sonde si posizionarono in un orbita solare; Chissà dove saranno adesso..
Cieli sereni
PG

§100

ACCADDE OGGI

26 marzo 1930
“LA NAVE DEI MIRACOLI”
Il 26 marzo 1930 Gugliemo Marconi, dallo yacth Elettra, ancorato nelle acque della Baia di Portofino (Genova), accende, tramite un segnale radio, le luci del Municipio di Sydney (Australia), a 16500 km di distanza, in occasione dell’inaugurazione dell’Esposizione Universale.
Cieli sereni
PG

§99

ACCADDE OGGI

26 marzo 2012
Per la prima volta un uomo raggiunge, in solitaria, il fondo della Fossa delle Marianne: il punto più profondo di tutti gli oceani: 10898 metri!.. metro più, metro meno.
Si tratta del regista canadese James Cameron. Sì, proprio lui, quello del film Titanic!
Nel 1960 c’erano riusciti in coppia l’oceanografo svizzero Jacques Piccard e l’ufficiale della Marina USA Don Walsh, a bordo del batiscafo di fabbricazione italiana Trieste. In seguito il fondale era stato raggiunto da due robot sottomarini, il giapponese Kaiko nel 1995 e l’americano Nereus nel 2009.
CURIOSITÀ:
Quasi 11 mila metri di profondità! Per renderci conto di quanti siano, facciamo un esempio: se l’Everest (il monte più alto della Terra, 8.848 m sul livello del mare) fosse messo dentro la Fossa delle Marianne, ci vorrebbero ancora più di 2000 metri per raggiungere la superficie!
Si valuta che sul fondo dell’Oceano vivano 750mila specie marine non ancora catalogate dalla scienza, tre volte in più di quelle già conosciute.
Si tratterebbe di specie di pesci dalle forme insolite, dovute soprattutto all’ assenza di luce, al pochissimo ossigeno e alla elevata pressione: da quelle parti sopra un centimetro quadrato (una monetina) insiste un peso di una tonnellata!
Cieli sereni
PG

§98

DANTE E IL MARE

Nella Divina Commedia e nelle altre opere di Dante Alighieri si ritrovano innumerevoli riferimenti al MARE e alla NAVIGAZIONE: elementi “acquei” da interpretare sia in senso proprio che in senso allegorico.
Il poeta conosceva il mondo marittimo non solo dalla lettura dei testi classici contenenti racconti di viaggi per mare o battaglie navali, ma anche dall’ esperienza e dall’osservazione diretta di navi, porti e arsenali,
dai contatti con uomini pratici di navigazione, marinai, pescatori.
Durante l’esilio compì alcune “crociere”, durante le quali osservò le manovre delle navi quando gettavano o salpavano le ancore, spiegavano o riducevano le vele, azionavano o fermavano il “palamento” (l’insieme
dei remi), eseguivano delle accostate ecc. ecc.
LE COSTRUZIONI E LE RIPARAZIONI NAVALI
Nel XXI Canto dell’Inferno, Dante e Virgilio sono sul punto più alto del ponte che sovrasta la V Bolgia dell’VIII Cerchio in cui sono puniti i barattieri, per cui Dante ne osserva il fondo e lo vede incredibilmente oscuro.
Quale ne l’arzanà de’ Viniziani
bolle l’inverno la tenace pece
a rimpalmar i legni lor non sani,
che navicar non ponno; in quella vece chi fa suo legno novo, e chi ristoppa
le coste a quel che più viaggi fece;

Il fossato è infatti pieno di pece bollente, che aderisce e incolla, come quella dell’Arsenale di Venezia con cui si riparano le navi danneggiate che non possono navigare e dove si otturano le falle degli scafi;
chi ribatte da proda, e chi da poppa;
altri fa remi, e altri volge sarte;

chi terzeruolo e chi artimon rintoppa;
“Chi dà colpi di martello a prua e chi a poppa; altri fabbricano remi e altri attorcigliano la canapa per fare funi.
Alcuni rattoppamo la vela minore (terzarolo) e altri quella maggiore (artimone)”;
tal non per foco, ma per divin’arte
“Così non a causa del fuoco ma per opera di Dio”
bollia là giuso una pegola spessa,
che n’viscava la ripa d’ogni parte.

“bolliva una pece densa che aderiva viscosamente dappertutto sulle pareti della bolgia”.
I versi ricordano i principali mestieri legati alla costruzione e alla
manutenzione navale: carpentiere, calafato, maestro d’ascia, remolaio, cordaio, velaio.
Operai specializzati che lavoravano a terra e a bordo per garantire che tutte le navi, militari (le galee sottili da guerra) o mercantili (le taride, le cocche e le galee grosse da mercato) fossero in piena efficienza in primavera, quando la navigazione riprendeva il suo pieno ritmo. Per tradizione, infatti, da novembre a marzo non si navigava o si navigava poco, intendendo con questo le lunghe traversate in alto mare, a causa del cattivo tempo e della scarsa visibilità.
(da Aldo Caterino A. I. B.)
Cieli sereni
PG

§97

ACCADDE OGGI

24 marzo
Il 24 marzo 1878 avviene una delle più gravi tragedie marittime del XIX secolo.
La Corvetta Eurydice della Marina Britannica affonda durante una violentissima tempesta al largo dell’Isola di Wight.
Dei 366 uomini d’equipaggio se ne salvarono solo 2.
LA NAVE FANTASMA
L’ evento, ricordato in letteratura da una poesia di G. M. Hopkins, “The Loss of the Eurydice”, è però avvolto da un alone di mistero.
Viene riportato che, a distanza di anni dal suo affondamento, il fantasma di Euridice viene ancora avvistato nei pressi dello stesso promontorio dell’isola di Wight all’estremità sud-occidentale di Sandown Bay.
A questo proposito vale la pena citare alcuni episodi.
1) Il primo, accaduto nel 1930, riguarda un sottomarino in navigazione che dovette effettuare una rapida manovra evasiva per evitare la nave, apparsa improvvisamente dal nulla e poi, altrettanto repentinamente, svanita.
2) Il secondo accadde nel corso di un raduno di amici in una spiaggia del luogo. Venne avvistata una nave dalla stessa silhouette dell’Eurydice navigare lentamente sullo specchio del mare per poi sparire.
3) Il terzo episodio, addirittura, ha avuto come testimone il Principe Edward. Infatti, il 17 ottobre 1998, durante la realizzazione del serial tv ‘Crown and Country’, il reale inglese stava narrando la sfortunata vicenda dell’ HMS Eurydice, quando comparve, vicino alla riva, una corvetta a 3 alberi!
Così, pensando si trattasse di una nave-scuola, la troupe televisiva catturò delle immagini per rendere la narrazione più suggestiva.
Nel sistemare l’attrezzatura, in attesa che l’imbarcazione si allontanasse verso l’orizzonte per continuare a riprenderla, gli operatori alzarono lo sguardo e… la nave era scomparsa e, per di più, il nastro si era inceppato nella cinepresa!
Il mistero si infittisce poiché fonti marittime ufficiali dell’Isola di Wight dichiararono che quel giorno in mare non era presente nessun vascello d’epoca che potesse corrispondere a quanto avvistato dalla troupe.
Cieli sereni
PG

§96