Oggi, 23 marzo, si celebra la Giornata Mondiale della Meteorologia.
Il tema della Giornata di quest’anno è – L’ oceano, il nostro clima e il tempo.
Quando si parla di clima e di tempo (ovviamente quello meteorologico) si è indotti a pensare solamente a ciò che accade sopra le nostre teste, nell’aria dell’atmosfera, tralasciando l’oceano che, tuttavia, ha un ruolo fondamentale in tutti i processi.
I mari e gli oceani infatti, coprendo circa il 70% della superficie terrestre, sono i principali motori del tempo e del clima sulla Terra nonchè dell’economia globale: sull’acqua si muove oltre il 90% del commercio mondiale e il 40% dell’ umanità vive entro i 100 km dalla costa.
Oltretutto quest’anno inizia il Decennio delle Scienze Oceaniche per lo Sviluppo Sostenibile (2021-2030) istituito dalle Nazioni Unite.
Un decennio in cui verranno concentrati tutti gli sforzi per presentare idee innovative nel campo dell’oceanografia a beneficio dello sviluppo sostenibile.
Citiamo solo alcuni esempi per capire lo stretto legame tra il mare e l’atmosfera e come le interazioni modellino il tempo e le stagioni.
1) L’ oceano assorbe la maggior parte dell’energia solare che raggiunge la Terra. Poiché l’Equatore riceve molta più energia solare rispetto ai poli, si creano delle enormi correnti oceaniche orizzontali e verticali che, come un enorme nastro trasportatore, fanno circolare questo calore in tutto il pianeta. Alcune di queste correnti trasferiscono calore per migliaia di chilometri prima di rilasciarlo nell’atmosfera.
2) L’ oceano si riscalda e si raffredda più lentamente dell’atmosfera, quindi il clima costiero tende ad essere più moderato del clima continentale, con minori temperature estreme di caldo e di freddo.
3) L’ evaporazione dal mare, specialmente nella fascia tropicale, crea la maggior parte delle nuvole e delle piogge, influenzando la distribuzione delle zone umide e secche sulla terra.
4) Gli oceani “catturano” un enorme quantità di energia che viene rilasciata con potenti tempeste ed eventi tra i più estremi e distruttivi al mondo come i cicloni tropicali.
5) L’ oceano assorbe il 90% del calore extra intrappolato sulla Terra dalle emissioni di carbonio dell’umanità (l’atmosfera solo il 2,3%).
Questo calore in eccesso contribuisce all’innalzamento del livello del mare a causa della sua espansione termica, allo scioglimento del ghiaccio marino, allo sbiancamento dei coralli alla nascita di aree anossiche (senza ossigeno) e di altri ambienti inospitali per la vita marina.
Per questo i ricercatori e gli operatori dei servizi meteorologici “osservano” l’oceano e i suoi cambiamenti con misurazioni di temperatura (atmosferica e superficie del mare), pressione atmosferica, vento, onde, precipitazioni e altre variabili che sono gli input dei più sofisticati modelli di previsione.
Cieli sereni
PG
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