ACCADDE OGGI…

…l’ 11 maggio 1860
LE NAVI DEI ‘MILLE’
L’ 11 maggio 1860 i garibaldini, partiti da Quarto presso Genova, con l’appoggio delle forze liberali italiane e della monarchia sabauda, dopo più di cinque giorni di navigazione, entrano nel porto di Marsala riuscendo, nonostante l’intervento borbonico, a sbarcare e a prendere la città, dando avvio a una sequenza di battaglie e rivolte nel Regno delle Due Sicilie che portarono alla sua fine e permisero l’unità d’Italia.
Le navi che trasportarono i volontari della Spedizione dei Mille nel 1860 furono i piroscafi a vapore PIEMONTE e LOMBARDO.
Entrambe le navi appartenevano alla Compagnia Rubattino e furono ‘requisite’ nella notte tra il 5 e il 6 maggio nel porto di Genova prima di salpare dallo scoglio di Quarto.
I due piroscafi presentavano caratteristiche diverse:
Piemonte:
Più veloce e agile, comandato dal capitano Salvatore Castiglia, fu la nave su cui imbarcò Giuseppe Garibaldi.
Trainò inizialmente il Lombardo, che non aveva ancora raggiunto la pressione necessaria nelle caldaie.
L’11 maggio 1860, eludendo la flotta borbonica, riuscì ad attraccare direttamente al porto di Marsala.
In serata fu colpito dall’artiglieria delle navi borboniche e catturato.
Lombardo:
Più capiente ma più lento, era comandato da Nino Bixio e navigò con a bordo la quasi totalità dei volontari.
Quel giorno, a causa delle manovre e del pescaggio maggiore, si incagliò su una secca nel porto di Marsala ma i volontari riuscirono comunque a sbarcare con l’aiuto di piccole imbarcazioni.
Alla fine fu catturato dai Borbonici.
In seguito, recuperato, venne totalmente perduto nel 1864 dopo essere naufragato al largo dell’isola di San Domino (Arcipelago delle Tremiti)
Cieli sereni
PG

§911

Ti è piaciuto questo articolo?