Questa mattina alle 04:38 (ora italiana) la Luna ha raggiunto la fase del plenilunio trovandosi, nel suo moto orbitale, sul lato opposto al Sole così da poter essere osservata, dalla Terra, con il suo emisfero interamente illuminato dai raggi solari: è la Luna Piena!
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Ore 04:38
Questa luna piena di dicembre prende l’appellativo di “LUNA FREDDA” (Full Cold Moon) perchè legata proprio all’inizio delle notti invernali che si faranno sempre più rigide fino a raggiungere i massimi nei mesi di gennaio e febbraio.
Un altro nome per questo plenilunio di dicembre è quello di “Luna delle Lunghe Notti”, sempre usato dagli indiani d’America come chiaro riferimento ai giorni vicini al solstizio di inverno (che è stato il 21 dicembre scorso), periodo nel quale, nel nostro emisfero, si registrano le giornate più corte dell’anno.
Oggi la Luna sorgerà attorno alle 17:00 (ora di Roma) e per vederla all’orizzonte dovremo scrutare verso Est, sperando in un cielo sereno. Rimarrà visibile per tutta la notte fino al suo tramonto, domani mattina, intorno alle 8.
BUONA LUNA FREDDA e arrivederci al prossimo plenilunio di Gennaio con la…. LUNA DEL LUPO!
Cieli sereni
PG
POINT NEMO non è il nome di una località dedicata al famoso
Capitan Nemo di Giulio Verne né al colorato pesciolino della Pixar.
È invece il punto dell’oceano più lontano da qualsiasi terra emersa.
Non è un’isola ma una semplice posizione geografica (coordinate 45° 52′.6S – 123° 23′.6W) in mezzo all’oceano che viene anche chiamato il polo dell’ inaccessibilità.
Nel 1992 un ingegnere croato-canadese, Hrvoje Lukatela, utilizzando un programma ha calcolato ed individuato questo punto remoto che risulta equidistante da tre diverse linee di costa di oltre 2.600 km (!).
I punti della terra ferma più vicini sono l’ Isola di Ducie (un atollo corallino dell’arcipelago delle Pitcainr), Moto-Nui (Isole di Pasqua) e l’ Isola di Maher (in Antartide).
CURIOSITÀ
Se questi numeri non dicono nulla, pensiamo che gli esseri umani che di solito passano più vicini a Point Nemo sono gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale che, quando lo sorvolano, sono ad “appena” 400 km circa di altezza. VENDEE GLOBE
Ma nei prossimi giorni ci transiteranno i partecipanti al Vendée Globe tra cui anche l’italiano Giancarlo Pedote.
Il Vendée Globe è una regata per barche a vela che consiste in una circumnavigazione completa della Terra: in solitario, senza attracco né assistenza (pena l’esclusione) con arrivo e partenza dal porto di Les Sables-d’Olonne in Francia.
La regata costituisce una durissima prova tecnica e di resistenza. Viene considerata come la più impegnativa delle competizioni veliche ed è infatti soprannominata “L’ Everest dei mari”.
Insieme alla Golden Globe Race, il Vendée Globe sono le sole regate in solitario, senza scali e senza assistenza che prevedono la circumnavigazione dell’Antartide.
Cieli sereni
PG
Nel 1516 Cosimo I de’ Medici, Granduca di Toscana, fondò l’Ordine di Santo Stefano per combattere la pirateria saracena e turca nel Tirreno e, più in generale, in tutto il Mediterraneo.
L’ Ordine, aveva la sua base, con tanto di collegio e una chiesa, a Pisa. Vi erano inoltre agli arsenali di Livorno e Portoferraio sull’Isola d’Elba. Il simbolo era la croce rossa – a otto punte bordata d’oro in campo bianco, con gigli d’oro.
Le imprese più famose dell’ordine furono la difesa di Malta, la battaglia di Lepanto e la presa di Bona, base dei pirati saraceni in Algeria .
A Pisa, furono varate le prime galere, che
trainate dall’alzaie, attraverso il Canale
dei Navicelli, giungevano al porto di Livorno per l’armamento ed il futuro impiego.
Cieli sereni
PG
Il Florette, dopo quasi cento anni (!), naviga ancora: fu infatti varato in Arno (Limite sull’ Arno) nel 1921.
È una barca di dimensioni notevoli.
Lunga 40 metri, il suo albero maestro ha un’altezza di 25 metri, e la superficie velica è di 550 m².
Cieli Sereni e
BUON NATALE
PG
Oggi è il SOLSTIZIO: il momento in cui il Polo Nord è nel punto più distante dal Sole (vedi disegno). Non in assoluto, ma in relazione all’inclinazione dell’asse terrestre, ragion per cui ci troviamo nella stagione più fredda.
È anche il giorno con il minimo irraggiamento solare per il nostro emisfero: da oggi, infatti, il “dì” (giusta definizione dell’arco diurno) andrà progressivamente allungandosi con piccoli ma costanti incrementi giornalieri di luce (anticipi del sorgere e ritardi del tramonto del Sole) e continuerà così fino a raggiungere il massimo al Solstizio d’Estate (il prossimo 21 giugno) quando avremo, invece, il “dì più lungo dell’anno”.
In Italia il sole sarà in cielo per 8 ore e 50 minuti.
Questo intervallo varierà di molto in base alle regioni (alla latitudine): a Palermo, per esempio, il dì durerà quasi 25 minuti in più che a Roma e 55 minuti in più che a Belluno. Alle latitudini maggiori, infatti, per l’inclinazione dell’asse terrestre, il Sole farà appena in tempo a sorgere, che già si avvierà al tramonto. Un esempio per tutti: a Trondheim, in Norvegia, oggi il sole sorgerà alle 10 e tramonterà alle 14. Quattro ore di luce !! 😟
Un’altra curiosità: in questo periodo, per noi il più rigido, paradossalmente la Terra è più vicina al Sole (quasi alla minima distanza del Perielio che sarà raggiunta il prossimo 2 gennaio): questo è dato dalla ellitticità dell’orbita terrestre.
La parola ‘Solstizio’ deriva dal latino ‘Solstitium’, (“sol”, Sole + “sistere”, stare fermo).
Cosa significa? Il Sole si ferma !?
No !!! Il termine indica che la traiettoria apparente che la nostra stella compie giornalmente nella volta celeste si fa sempre più piccola rispetto all’orizzonte (come se di abbassasse) e proprio il 21 dicembre inverte la tendenza risollevadosi e crescendo come lunghezza/durata.
Il Solstizio è dunque il momento in cui l’arco solare (NON il Sole!) sembra fermarsi (“sistere”) per invertire il suo corso.
Nell’antica Roma, a cavallo del solstizio, dal 17 al 23 dicembre, si festeggiavano i Saturnali, dedicati appunto a Saturno dio dell’agricoltura. Durante i banchetti e i sacrifici si ribaltavano i ruoli: lo schiavo, nominato princeps, assumeva tutti i poteri e le classi sociali erano temporaneamente abolite e sovvertite.
Il solstizio d’inverno non cade sempre nella stessa data. Nel 2019, ad esempio, è stato il 22. La spiegazione ha a che fare con la differenza, reale, tra l’anno solare su cui si basa il nostro calendario (gregoriano), e l’anno siderale (un’orbita completa della Terra) che è pari a 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 10 secondi.
Le date dei Solstizi e degli Equinozi cadono solitamente in un giorno compreso tra il 20 e il 23 del primo mese della stagione: DICEMBRE per l’inverno, MARZO per la primavera, GIUGNO per l’estate e SETTEMBRE per l’autunno.
Tornando al momento del Solstizio di oggi, quando l’asse terrestre sarà alla sua massima inclinazione rispetto al Sole, la Terra gli porgerà direttamente la sua parte meridionale e nell’emisfero australe si parlerà di Solstizio d’Estate!
Per questo è più corretto parlare di Solstizi di Dicembre e di Giugno anziché “d’Inverno” e “d’Estate”, data l’inversione delle stagioni dei due emisferi.
Buon Solstizio e
Cieli Sereni
PG