IL GIORNO PIÙ CORTO (LA NOTTE PIÙ LUNGA) DELL’ANNO

Oggi domenica 21 dicembre siamo arrivati al SOLSTIZIO D’INVERNO (dovremmo più propriamente chiamarlo ‘Solstizio di Dicembre’ dato che per metà del mondo adesso è estate !).
Il Sole, al mezzodì, ovvero nel suo punto più alto, si è trovato alla sua MINIMA ALTEZZA sull’orizzonte rispetto agli altri giorni e sta descrivendo in cielo l’arco diurno più corto dell’anno.
Il Sole “indugerà” ancora per qualche giorno in questo suo minimo percorso e per questo si definisce Solstizio dal latino “Sol” = Sole e “sistere” = sostare.
Nel nostro emisfero il giorno del solstizio, che puó cadere il 21 o il 22 dicembre, è il dì più corto dell’anno (minimo intervallo di tempo tra alba e tramonto).
Comunemente la nostra percezione della lunghezza delle giornate si basa sull’osservazione dell’anticipo (o ritardo) dell’ora del TRAMONTO del sole (di solito siamo tutti svegli e ne possiamo apprezzare la variazione), piuttosto che dell’anticipo (o ritardo) del SORGERE del sole (a quell’ora molti ancora dormono o non sono ancora usciti di casa).
Siamo quindi più propensi a battezzare come il ‘giorno più corto’ quello in cui il sole tramonta prima invece di considerare, nelle 24 ore, il mimimo arco temporale di luce.
Oggi, 21 dicembre, Solstizio di dicembre, NON é il giorno dell’anno in cui il sole tramonta prima, ovvero, fa buio prima.
I più attenti avranno fatto caso che in questi giorni già si sta facendo buio più tardi dando l’impressione che le giornate si stiano allungando MA pochi avranno notato che l’alba, di giorno in giorno, sta ancora ritardando.
Di fatto, l’accorciamento delle giornate non é determinato dalla contemporaneità tra i ritardi dell’alba e gli anticipi dei tramonti: in altre parole non c’è coincidenza tra il giorno del massimo ritardo dell’alba, il giorno del massimo anticipo del tramonto e la data del dì più corto.
Un esempio:
A Roma (ad una latitudine di circa 42° Nord), in questo dicembre 2025, il massimo anticipo del tramonto (ore 16.39) si é avuto il 10 dicembre scorso.
Il massimo ritardo del sorgere (ore 07:38) si raggiungerà il prossimo 5 Gennaio 2026.
Il dì più corto è, appunto, oggi 21 dicembre (9 ore e 8 minuti di soleggiamento).
Perchè queste tre date non coincidono ?
Ciò dipende da 2 cause:
1^ Causa
La variazione del moto orbitale della Terra (equazione del tempo).
La velocità della Terra lungo la sua orbita ellittica intorno al Sole presenta un punto più vicino alla nostra stella (Perielio) ed uno più lontano (Afelio).
Il nostro pianeta, a dicembre, si trova (strano ma vero..) PIÙ VICINO al Sole (arriverà al Perielio il prossimo 3 gennaio) e, per la 2ª legge di Keplero, accelera il suo moto (il contrario avviene in prossimità dell’ Afelio). Conseguentemente accelera il moto apparente del Sole sullo sfondo della volta celeste trovandosi in una posizione “anticipata” rispetto al ‘sole medio’ (il sole ‘fittizio’ che ha un moto uniforme e che cadenza le ore, i minuti e i secondi ….dei nostri orologi).
Ciò riduce, di fatto, giorno dopo giorno, il tempo in cui il Sole illumina la terra.
2^ Causa
L’ inclinazione dell’asse terrestre sull’orbita (variazione della declinazione del Sole).
Al solstizio la variazione della declinazione del sole fa sì che i giorni in cui il sole tramonta prima sono quelli della prima decade di dicembre.
CONCLUSIONE
Il risultato della somma delle due cause sopra descritte, sempre per Roma, è stato e sarà:
– fino al 10 dicembre è stato preponderante l’effetto della variazione negativa della declinazione (anticipa il tramonto e ritarda l’alba).
– dopo il 10 dicembre, l’effetto della variazione di declinazione è stato superato dall’equazione del tempo (ritarda sia l’alba che il tramonto). Ciò avverrà fino al 5 gennaio.
– dopo il 5 gennaio ritornerà preponderante l’effetto della declinazione. L’alba inizierà ad anticipare ed il tramonto continuerà a ritardare.
(Bitta scripsit XXI XII MMXXII)
Cieli sereni
PG

§447

ACCADRÀ TRA 1 ANNO…

…il 12 Agosto 2026
L’eclissi solare del 12 agosto 2026 sarà parziale in Italia, ma totale in Spagna.
Questo segnerà il ritorno di un’eclissi totale di Sole in Europa dopo quella dell’11 agosto 1999.
Anche se in Italia non assisteremo all’eclissi totale, sarà comunque uno spettacolo emozionante e da non perdere: da noi la Luna oscurerà il Sole per oltre il 90% nelle regioni settentrionali (in particolare a Milano, Torino, Venezia, Bergamo, Verona, Como, etc), fino a circa il 60-70% nelle regioni centrali (Roma, Firenze, Siena, etc..) e solo al 20-30% nelle regioni del sud Italia (Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Bari, etc)

§903

ACCADDE OGGI…

…il 25 luglio 1956
Nella notte tra il 25 e il 26 luglio 1956, il transatlantico italiano Andrea Doria affonda dopo essersi scontrato nella nebbia con la nave svedese Stockholm al largo di Nantucket (USA). Periscono 51 persone (46 passeggeri dell’Andrea Doria e 5 della Stockholm).
La collisione fu causata da una manovra sconsiderata dell’unità svedese a cui seguì una serie di azioni ed eroismi che permisero di limitare enormemente il bilancio delle vittime, al tal punto che l’operazione di salvataggio fu giudicata esemplare.
Non fu chiaro, invece, l’analisi delle possibili cause del sinistro, poiché prima che fosse emessa la sentenza dal tribunale di New York, i legali delle due compagnie – l’ Italia di Navigazione e la Svenska American Linien – si accordarono privatamente sulla vertenza. L’accordo, basato sulle convenienze economiche delle assicurazioni in gioco, sancì che la responsabilità dell’accaduto fosse ‘attribuita’ alla nave italiana.
Sul “caso Andrea Doria” i funzionari e gli addetti stampa della società armatrice svedese si dimostrarono poi più bravi e furbi dei loro colleghi italiani. Un esempio tra tutti: al comandante dello Stockholm, venne subito assegnato lo stesso prestigioso incarico di comando su una nuova nave ammiraglia. Sulla stessa nave venne imbarcato, e con un avanzamento di grado, anche il giovane terzo ufficiale che quella notte aveva compiuto la tragica manovra.
Il capitano superiore di lungo corso Piero Calamai, invece, venne sbarcato e non avrebbe mai più ripreso il mare…
Quando morì, il 7 aprile 1972, le sue ultime parole furono “I passeggeri sono salvi?”.
(Bitta tunc primum scripsit XXV VII MMXXII)
Cieli sereni
PG

§1183