OGGI È PRIMAVERA!

Oggi, domenica 20 marzo, precisamente quando in Italia gli orologi segneranno le 16:32, si verificherà l’ Equinozio di Primavera. Meglio sarebbe dire “di Marzo” dato che per l’emisfero meridionale questo giorno coincide con l’inizio dell’ Autunno.
Nel giorno di oggi, che da noi segna il passaggio formale dall’inverno alla primavera, il Sole si trova “a picco” sull’ Equatore e la durata del dì è all’incirca uguale a quella della notte su tutta la Terra. La parola “equinozio” (da equi-nox) sta ad indicare, appunto, l’equivalenza tra le 12 ore di luce e le 12 ore di buio che si hanno su tutta la Terra.
PERCHÈ IL 20 E NON IL 21 MARZO?
Nell’immaginario (dai ricordi scolastici) la primavera inizia il 21 marzo ma, da un po’ di tempo (dal 2007), non è più così. Scherzi del calendario gregoriano in uso che tenta di conciliare la durata esatta del giorno (moto di rotazione della Terra su se stessa) con quella dell’anno (moto di rivoluzione intorno al Sole).
Ci dovremo rassegnare perchè tornerà ad essere il 21 marzo tra 80 anni, nel 2102 !!
CURIOSITÀ
Alla medesima ora di oggi scoccherà il nuovo anno per il calendario persiano che ha la caratteristica di iniziare con il verificarsi di un fenomeno naturale, l’Equinozio appunto.
Il capodanno è chiamato Nowruz (persiano: نوروز) e deriva dall’unione di due antiche parole persiane: nava (nuovo) e rezanh (giorno), anche nel moderno persiano ha mantenuto lo stesso significato No (nuovo) e rouz (giorno).
In Iran e in molti paesi del Medio Oriente, oggi è dunque il primo giorno dell’anno 1401 !!!
آسمانهای صاف
Cieli sereni
PG

§346

IL SAN GIUSEPPE II

Il “San Giuseppe Due” è stata una feluca di 16 metri dotata di due vele latine, fiocco, controfiocco e trinchetta.
Condotta dal comandante Giovanni Ajmone-Cat con un equipaggio formato da quattro Sottufficiali della Marina Militare Italiana compì, tra il 1973 e il 1974, quella che è considerata la “Prima Spedizione Antartica Italiana”: un’iniziativa con scopi puramente scientifici supportata dalla Marina Militare italiana.
Partita da Torre del Greco (NA) il 1°luglio 1973 rientrò ad Anzio il 27 giugno del 1974.
Sul “San Giuseppe Due” la navigazione antartica venne compiuta con le tecniche veliche e marinaresche tradizionali non essendoci stato montato nemmeno il radar.
PERCHÈ SAN GIUSEPPE II?
Il comandante Ajmone Cat le diede il nome “San Giuseppe Due” in onore della goletta “San José” a bordo della quale il tenente di vascello Giacomo Bove, nel 1882, raggiunse Ushuaia nei cui pressi naufragò nel tentativo di raggiungere l’Antartide.
Lo scafo del San Giuseppe II, dopo varie vicissitudini, si trova adesso a La Spezia presso il Museo Tecnico Navale della Marina Militare pronto per essere restaurato e diventare una nuovo elemento di diffusione di questa eredità culturale e di conservazione del patrimonio nautico del nostro Paese.
Cieli sereni e.. auguri Giuseppe!
PG

§344

LA LUNA PIENA DEL LOMBRICO

Domani, 18 marzo, avremo l’ultima Luna Piena di inverno chiamata la Luna Piena del Lombrico (worm moon).
Chiamata così dai nativi americani, perché proprio in questo mese il terreno si ammorbidisce e i lombrichi tornano a solcare il suolo.
Gli anglofoni la chiamano anche warm moon (luna tiepida), dato l’innalzamento delle temperature di questo periodo.
ALTRI NOMI DELLA LUNA DI MARZO:
Ci sono molti altri nomi per la luna piena di marzo che si riferiscono alla ricomparsa di alcuni animali, come Eagle Moon , Goose Moon o Crow Comes Back Moon.
Altri nomi:
Sugar Moon perchè in questo periodo dell’anno la linfa degli aceri da zucchero inizia a fluire.
Wind Strong Moon si riferisce alle forti giornate ventose frequenti in questo periodo dell’anno.
Sore Eyes Moon per i raggi accecanti del sole riflessi sulla neve in scioglimento a fine inverno.
CURIOSITÀ
La Pasqua cristiana si celebra nella prima domenica dopo la prima Luna Piena di primavera.
Quest’anno l’equinozio cadrà il 20 marzo prossimo quindi la Luna piena di domani 18 marzo è ancora in inverno e per questo è anche chiamata luna piena quaresimale (l’ultima luna piena dell’inverno). Se invece fosse capitata dopo l’equinozio si sarebbe chiamata luna piena pasquale (prima luna piena di primavera). Questa sarà sabato 16 aprile e quindi la prima domenica successiva (17 aprile) sarà PASQUA.
Da questa sera, dunque, tutti con gli occhi al cielo per lo spettacolo!
Cieli sereni e..
.. Buona Luna Piena quaresimale 🌿
PG

§342

S. PATRIZIO

Oggi Giovedì 17 marzo si celebra il Saint Patrick’s Day , la ricorrenza che onora San Patrizio, il patrono irlandese.🇮🇪
Chi era San Patrizio?
Si legge che Patrizio (vero nome: Maewyin Succat) nacque nella Britannia romana nel 385 e venne rapito a 16 anni da alcuni pirati irlandesi, che lo vendettero come schiavo. Durante gli anni di prigionia si convertì al cristianesimo, imparando anche la lingua gaelica e i miti celtici.
Una volta fuggito divenne uomo di chiesa fino a diventare vescovo.
Quindi decise di tornare in Irlanda come missionario per evangelizzare quelle terre, allora prevalentemente pagane. Nacque così il cristianesimo celtico, che porta con sé anche una propria simbologia, tra cui la croce celtica, che unisce la croce latina con la croce solare.
Perché è una festa dalle tinte verdi?
Intanto, questa data fu scelta per celebrarlo perchè Patrizio sarebbe morto a Saul, nell’attuale Ulster, proprio il 17 marzo del 461.
Il colore associato al 17 marzo è il verde, probabilmente per ragioni storiche legate alla causa indipendentista irlandese.
Il verde richiama infatti l’Irlanda per due motivi: le immense distese di pascoli e prati (è chiamato il “Paese Verde”) e il trifoglio, che è uno dei simboli del popolo irlandese. Tradizione vuole dunque che per San Patrizio si indossino indumenti verdi e si consumino cibi e bevande della stessa tonalità.
Perchè il trifoglio?
Come accennato il trifoglio ha un significato speciale per il popolo irlandese, nonostante il simbolo ufficiale dell’Irlanda sia in realtà l’arpa celtica.
Anche in questo caso c’entra San Patrizio: la leggenda narra che durante la sua missione apostolica il patrono si sia servito della pianta a tre foglie per spiegare agli irlandesi pre-cristiani il mistero della santissima Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo. Da qui il legame indissolubile fra il trifoglio (“The Shamrock”) e il 17 marzo.
Cieli sereni☘️
PG

§340

IDI DI MARZO

Le Idi di marzo sono una data dell’antico calendario romano, diventata celebre perché fu quella in cui, nel 44 a.C., venne ucciso Giulio Cesare.
“Idi”, dal latino idus, era il nome con cui si indicavano i giorni a metà di ciascun mese del calendario romano dove i giorni del mese non erano numerati progressivamente, ma erano indicati sulla base di tre date fisse per ciascun mese: Calende, None e Idi
Il primo giorno del mese erano le calende, da cui deriva la parola calendario. Poi veniva “il giorno dopo le calende”, e si iniziava a contare i giorni che mancavano alla successiva data fissa mensile: le none (il quinto o il settimo giorno del mese) e poi le idi (la metà del mese).
NOTA
Le none e le idi erano mobili a seconda del mese: in marzo, maggio, luglio e ottobre, le none cadevano il 7°, e le idi il 15° giorno, mentre negli altri mesi esse cadevano, rispettivamente, il 5° ed il 13° giorno.
LE DATE
I Romani nel contare i giorni mancanti alle calende, alle none o alle idi includevano anche il giorno da cui partiva il conto: così il 2 settembre (ante diem quartum Nonas) era considerato il giorno 4 (4 giorni alle none cadenti il 5) anziché 3 giorni alle none.
Altro esempio: il 28 marzo era ante diem quintum Kalendas (5 giorni alle Calende del 1 aprile) contando anche gli estremi dell’intervallo ovvero 28, 29, 30, 31 e 1.
Cieli sereni
PG

§338

Da ieri, seconda domenica di marzo, negli USA è in vigore l’ora estiva (ora “legale”). [In Italia…

L’ora legale è chiamata Daylight Saving Time (DST), proprio per indicarne l’obiettivo di sfruttare al massimo la luce solare.
Tutti gli Stati d’America adottano l’ora estiva tranne l’Arizona e le Hawaii.
Il territorio degli USA è coperto da ben 6 fusi orari (figura) che sono:
Alaska Time (AKT) (-11 ore rispetto all’Italia)
Hawaii-Aleutian Time (HT) (-10 dall’Italia)
Pacific Time (PT) (-9 dall’Italia)
Mountain Time (MT) (-8 dall’Italia)
Central Time (CST) (-7 dall’Italia)
Eastern Standard Time (ET) (-6 dall’Italia).
Per le prossime due settimane, cioè fino a quando anche l’Italia non adotterà l’ora estiva, la differenza di ore sopra indicate tra parantesi saranno ridotte di una unità.
CURIOSITÀ
Diversi Stati adottano all’interno dei loro confini due fusi orari: Florida, Idaho, Indiana, Kansas, Kentucky, Michigan, Nebraska, North Dakota, Oregon, South Dakota, Tennessee, Texas.
In Florida, per esempio, a Tallahassee, capitale dello Stato, gli orologi segnano un’ora “in avanti” rispetto a Pensacola che dista solamente 280 km più a Ovest.
Ve la immaginate, in Italia, la stessa situazione tra Genova e Venezia?🤔
Cieli sereni
PG

§336

RITROVATA L’ ENDURANCE!

È notizia di questi giorni che è stato ritrovato in Antartide, a 3.000 metri di profondità nel Mare di Weddell, il relitto della ENDURANCE, la nave protagonista di una delle più incredibili avventure di esplorazione.
Nell’agosto del 1914 Ernest Shackleton, con un equipaggio di 27 uomini salpa per l’Antartide. Lo scopo della spedizione è quello di attraversare via terra (a piedi e con slitte) il Continente.
A sole 80 miglia dal punto costiero stabilito per lo sbarco e la partenza dell’impresa, la ENDURANCE, rimane intrappolata dalla banchisa.
Ci rimarrà per nove mesi e alla fine la nave affonderà, letteralmente ‘inghiottita’ dai ghiacci: i partecipanti alla spedizione rimarranno così bloccati per altri 12 mesi (!).
Una vera odissea: l’equipaggio, con una marcia forzata tra i ghiacci e tratti di navigazione su delle scialuppe, giungono sull’Isola Elephant nelle Shetland Meridionali.
Il 24 aprile 1916 Shackleton parte da lì con cinque uomini a bordo di una scialuppa in cerca di soccorsi. Dopo oltre 1500 chilometri (!) giungono finalmente nella Georgia del Sud.
Shackleton però non riesce a recuperare gli uomini lasciati sull’ isola a causa delle difficoltà di navigazione create dal ghiaccio galleggiante. Dopo tre falliti tentativi di raggiungere l’isola Elephant, Shackleton riesce a convincere il governo cileno a fornirgli una nave.
La comanda il capitano Luis PARDO il quale, con Shackleton a bordo, salpa da Punta Arenas e, nonostante le avverse condizioni meteorologiche dell’inverno australe, raggiunge l’isola Elephant il 30 agosto 1916.
Tutti gli uomini sono così salvi!
Tornati a Punta Arenas, salvati e salvatori vengono accolti in modo entusiastico dalla popolazione locale e dalle autorità della marina cilena.
Il comandante Pardo viene accolto da eroe e il governo britannico, tra i vari onori, lo vuole ricompensare con una grossa somma in denaro che però Pardo rifiuterà dicendo che ha fatto soltanto il suo dovere di militare.
Cieli sereni
PG

§334

L’ ISOLA DI IERI E L’ISOLA DI DOMANI

Le “isole di ieri e di domani” nello stretto di Bering (Oceano Pacifico Settentrionale tra la Siberia centrale e l’Alaska ) sono due piccole isole distanti fra loro meno di quattro chilometri. Nel braccio di mare che le separa passa la “linea di cambio data” ovvero la demarcazione fra i giorni del calendario: l’International Date Line (IDL), così chiamata, è anche un confine tra due Stati.
Si tratta delle due Isole di Diomede che segnano il punto più vicino tra la Russia e gli Stati Uniti.
Così questi due Paesi, tra i più grandi del mondo, sono separati solo da una breve distanza in termine di chilometri ma tra loro c’è una differenza di 21 ore!!
L’isola più grande è conosciuta come Grande Diomede è il punto più orientale della Russia 🇷🇺.
L’isola più piccola, la Piccola Diomede, si trova, invece, all’interno del confine degli Stati Uniti🇺🇸.
La separazione politica avvenne quando gli Stati Uniti acquistarono l’Alaska dalla Russia nel 1867 e fu tracciato un nuovo confine tra le due isole.
Dal momento che l’IDL separa le due isole, esse sono anche denominate Tomorrow Island e Yesterday Island.
Gli orologi aTomorrow Island (Big Diomede) sono 21 ore avanti su Yesterday Island (Little Diomede). Questo è dato dal fatto che i fusi orari russi vengono divisi in fasce e Grande Diomede si trova nel Circondario autonomo di Čukotka ereditandone l’ora.
CURIOSITÀ
È il luogo del mondo in cui, navigandovi in mezzo, si ha l’Asia a Ovest e l’America a Est: un singolare capovolgimento di veduta rispetto a noi europei.
UN SINGOLARE CAPODANNO
Il fuso orario di questo avamposto russo è +12h rispetto al Meridiano di Greenwich: quando a Londra è mezzogiorno (e in Italia le 13) del 31 dicembre, a Grande Diomede (RUSSIA) scocca la mezzanotte di Capodanno.
Nello stesso istante a Piccola Diomede (USA), circa quattro chilmetri più a Est gli orologi segneranno ancora le 3 del mattino dell’ultimo dell’anno.
Detta in altri termini, quando a Piccola Diomede (USA) arriverà l’ultima mezzanotte dell’anno, nell’altra isola russa starà per cominciare addirittura il secondo giorno di gennaio cosicchè le due isole vivono sempre in date diverse, tranne che per tre ore al giorno.
Ovviamente si tratta di una misurazione puramente convenzionale: sulle due sponde il sole sorge e tramonta praticamente nello stesso momento.
NOTA
Alcuni pensano erroneamente che queste due isole, per la loro posizione geografica, siano separate da 24 ore. Perchè dunque 21 ore e non 24?
La IDL taglia il Pacifico, ma non si sviluppa linearmente, bensì “piegandosi” a Oriente e Occidente per adattare i fusi ai diversi territori coinvolti. Grande Diomede ha la stessa ora della penisola di Ciukci, l’ultima propaggine continentale della Russia (GMT + 12), mentre Piccola Diomede americana si coordina con lo Stato dell’Alaska (GMT – 9). I fusi orari intermedi (-10, -11, -12) non arrivano a quelle latitudini mentre coprono varie isole del Pacifico, come le Hawaii, le Cook o la Polinesia Francese. Però da nessuna di queste ultime si può, come alle Diomede. .. “guardare il giorno dopo o il giorno prima al di là del mare”.
Cieli sereni
PG

§332

8 MARZO

Tra i vari eventi storici che vengono associati all’8 Marzo, come Giornata Internazionale della Donna, c’è anche la Rivoluzione di Febbraio.
In Russia, nel 1917 durante il terzo anno della prima guerra mondiale si verificò, tra l’8 e il 12 marzo, una sollevazione, in gran parte spontanea, della popolazione e della guarnigione di Pietrogrado.
Le donne scesero in piazza assieme agli uomini: il loro coraggio fu straordinario e molte di loro rimasero vittime della rivolta.
La rivoluzione di febbraio è la prima fase della rivoluzione russa del 1917 che portò all’abdicazione dell’imperatore Nicola II, la fine della dinastia dei Romanov, dell’Impero russo e dell’autocrazia. Otto mesi più tardi, la rivoluzione d’ottobre avrebbe portato al potere i bolscevichi.
CURIOSITÀ
Perchè è chiamata “Rivoluzione di Febbraio” se gli eventi si svolsero a marzo?
Le date tra l’8 marzo e il 12 marzo corrispondono nel calendario giuliano ancora vigente in Russia nel 1917, a quelle dal 23 al 27 febbraio.
Cieli sereni e auguri
PG

§330