IL TRIDENTE BIZANTINO

Lo stemma dell’UCRAINA è il TRIDENTE (Tryzub in ucraino): con gli stessi colori della bandiera, è costituito da uno scudo blu contenente un tridente giallo ed è presente sulla bandiera presidenziale.
Il simbolo, proveniente probabilmente da Bisanzio, fin dal X secolo era l’emblema dell’impero medievale di Kiev.
Significa ardimento e forza del bene in lotta contro il potere demoniaco e sembra possa essere collegato alla scrittura della parola Libertà (ВОЛЯ) pronunciata volja.
Alcuni studiosi riferiscono che il principe lgor della Rus’ di Kiev dal 912 al 945 d. C., firmò un trattato con l’imperatore bizantino e che il documento venne suggellato con il Tridente; successivamente il principe di Kiev Sviatoslavych (980 – 1015 d. C.) usò il Tridente sul verso di monete che riportavano, sul recto, il suo ritratto.
CURIOSITÀ
Il tridente bizantino d’Ucraina è raffigurato in molti stemmi di Reggimenti dell’Esercito Italiano :
è il simbolo concesso alle unità che hanno combattuto nelle campagne di Russia durante la seconda guerra mondiale. È infatti presente, ad esempio, negli stemmi del 3° e 6° Reggimento Bersaglieri, del Reggimento Genio Ferrovieri, del 4° e nel 32° Reggimento Genio Guastatori, del 52° Reggimento Artiglieria Terrestre “Torino”.
Cieli sereni
🔱🇺🇦
PG

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LO STRANO CASO DEL…

30 FEBBRAIO!
Nel 1582, per correggere l’approssimazione del calcolo della lunghezza dell’anno solare, stabilita nel 46 a. C. da Giulio Cesare, entrò in vigore il calendario gregoriano in sostituzione di quello giuliano : in quell’anno, a giovedì 4 ottobre (giuliano) fece seguito venerdì 15 ottobre (gregoriano). Ciò avvenne in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Polonia, e successivamente negli altri paesi cattolici.
I paesi protestanti resistettero inizialmente al nuovo calendario “imposto dal Papa” e vi si uniformarono solo in epoche successive.
IL CASO SVEDESE
L’Impero svedese passò dal calendario giuliano al calendario gregoriano nel 1699;
Per recuperare i 10 giorni di anticipo del calendario gregoriano su quello giuliano, fu deciso inizialmente di eliminare gli anni bisestili (già previsti nel c. giuliano) dal 1700 al 1740 recuperando così un giorno ogni 4 anni; nel giro di 40 anni, precisamente il 1 marzo 1740, il calendario svedese si sarebbe così ‘riallineato’ con quello gregoriano.
Si iniziò quindi con l’eliminare il 29 febbraio del 1700, ma, negli anni successivi, il piano non fu applicato perché il Paese era impegnato nella guerra con la Russia.
Così, sia il 1704 sia il 1708, furono riconsiderati bisestili, ritornando di fatto al vecchio calendario giuliano.
Ma rimaneva un problema: c’era da recuperare il giorno saltato nel 1700.
Si stabilì dunque che nel 1712 venisse aggiunto a febbraio un secondo giorno, oltre a quello dovuto perché quell’anno era bisestile. Così, nel calendario svedese del 1712, febbraio ebbe 30 giorni !
[Per la cronaca, la Svezia passò definitivamente al calendario gregoriano nel 1753, ‘saltando’ i giorni dal 18 al 28 febbraio.]
Cieli sereni
PG

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