San Francesco, nei sui cantici, loda l’acqua come sora aqua, utile, humile, pretiosa e casta ma del mare non sembra farne cenno.
È possibile che lui, innamorato del creato, non abbia pregato in riva al mare?
Eppure San Francesco aveva conosciuto il mare almeno quando, nel 1219, salpò da Ancona per raggiungere la Terra Santa.
Ebbene sì, lo ha fatto! Nel Cilento e precisamente ad AGROPOLI.
Il Poverello vi si trovava nel 1222, in pellegrinaggio. Provò a parlare dell’ Altissimu, Onnipotente, Bon Signore ai paesani e pescatori del luogo, ma sembra che non venne accolto con grande attenzione.
Si narra allora che il Santo, salito su un piccolo scoglio, pregò guardando il mare. Gli storiografi tramandano che “ivi predicando, accorse una gran moltitudine di pesci quasi ascoltarlo volessere”.
CURIOSITÀ
Quello scoglio che gli fece da pulpito è ancora lì: vi è piantata una nuda croce nella roccia. Francesco profetizzò che le onde non avrebbero mai più sommerso quello scoglio, ma solo lambito, carezzato. E così sembra che accada veramente, anche durante le mareggiate più violente.
Ci sia concesso di mescolare fede, storia e leggenda e pensare che Francesco oggi avrebbe benedetto e chiamato il mare “messor lo frate mare”.
Cieli sereni
PG
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