ACCADDE OGGI

8 marzo 1908
In questo giorno, secondo una diffusa credenza, sarebbe avvenuto il rogo in una fabbrica di New York nel quale morirono molte operaie donne, e che avrebbe quindi dato origine alla Giornata Internazionale della Donna. In realtà si tratta di un equivoco con l’incendio realmente accaduto nella fabbrica di capi di abbigliamento ‘Triangle’ di New York, il 25 marzo del 1911 con 146 vittime (123 donne e 23 uomini), per la maggior parte giovani immigrate italiane. Fu il più grave incidente industriale della storia di New York.
La data dedicata alle donne, però, non è sempre stata l’8 marzo.
Nel 1911 fu scelto il 19 marzo e in quella data la festa fu celebrata per la prima volta in Europa mentre negli USA si festeggiava il 23 febbraio già dal 1909.
Così fino al 1977 nel mondo si continuò a festeggiare in giornate diverse. In quell’anno l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite invitò tutti i paesi a scegliere un giorno comune per la ricorrenza e la decisione cadde sull’8 marzo.
Il simbolo di questa festa è la mimosa perché è il fiore più bello ed economico che germoglia nel mese di Marzo. Inoltre il suo profumo e il suo colore si addicono pienamente a questa gioiosa festività.
Nel Mondo l’8 marzo è festeggiato in vari modi. Ad esempio in Russia si organizzano spettacoli pirotecnici mentre in Perù le donne festeggiano per le strade. In Vietnam, per la ricorrenza, condividono il cibo sul luogo di lavoro. In Africa la festività può durare fino a una settimana con eventi culturali e artistici organizzati dalle associazioni femminili.
Cieli sereni e auguri!
PG

§78

ACCADDE OGGI

7 marzo 1912
Il 7 marzo 1912 giunge notizia che il norvegese Roald AMUNDSEN ha raggiunto, come primo uomo al mondo, il POLO SUD !
L’impresa è avvenuta il 14 dicembre 1911 ma, per l’assenza di un telegrafo al seguito, si dovette attendere il rientro nel porto di Hobart (Tasmania) del FRAM, la nave appoggio della spedizione, per comunicarlo al mondo.
Amundsen anticipò di pochi giorni i componenti della spedizione rivale guidata dal britannico Robert Falcon SCOTT i quali, per l’ulteriore accanimento della malasorte, perirono tutti e 5 lungo la via del ritorno.
La mossa vincente di Amundsen per questa “corsa al Polo Sud” fu l’uso degli sci e dei cani da slitta a differenza di Scott che utilizzò pesanti pony e motoslitte. Queste ultime si resero presto inutilizzabili a causa del basso numero di ottani del carburante.
Oggi, in omaggio ad entrambi gli esploratori, la base USA permanente ubicata nel Polo Sud geografico è denominata AMUNDSEN-SCOTT South Pole Station.
Cieli sereni
PG

§77

LA GASSA D’AMANTE

La GASSA D’AMANTE, chiamata anche nodo bolina, cappio del bombardiere, o semplicemente gassa, è un nodo “ad occhiello” .
Sembra che lo abbia inventato Niccolò Toraldo, un nobile navigante partenopeo, che esplorava i fondali marini nella prima metà del Trecento.
È anche conosciuto come “il nodo che non slitta mai” anche se ha la tendenza ad allentarsi e a slegarsi quando è scarico e agitato
Pregio principale di questo nodo è di non essere scorsoio, ma allo stesso tempo non si stringe mai troppo e può essere sciolto facilmente, anche quando il cavo si bagna sotto carico (per esempio in seguito alla caduta e al recupero di un uomo a mare).
La gassa d’amante è uno dei nodi più utili: può essere eseguito velocemente anche con una mano sola e per questo motivo viene spesso utilizzato in situazioni d’emergenza e tutti dovrebbero acquisirne padronanza.
Perchè “GASSA” ?
Perché “D’ AMANTE” ?
Negli antichi manuali si fa riferimento alla parte terminale di una cima in particolari impieghi, chiamandola “amante” e nel Vocabolario Marino e Militare di Alberto Gugliemotti si legge:
Garza:
Doppio anello di corda in cima ad un canapo che tiene, e non strozza.
Le Garze si fanno agli stralli, paterazzi e simili e quando si vuole legare un uomo a mare per tirarselo senza scavezzargli le membra
Manta
Dalla voce Manto, Mantiglia, in greco Imanto (Ιμας ιμαντος)
Un cavo di manovra doppio che scende dall’albero divaricandosi per reggere e manovrare i pennoni assomigliando al profilo di un Mantello
Per questo
GARZA DI MANTA
si è trasformato in
👇
GASSA D’AMANTE
Cieli sereni
PG

§76

ACCADDE OGGI

3 marzo 2007
Il 3 marzo 2007 in Italia, attorno alle ore 00:30, si verificó un’ ECLISSI TOTALE DI LUNA.
Un’eclissi lunare è un fenomeno astronomico associato al sistema “Sole-Terra-Luna” durante il quale, a causa delle reciproche distanze, l’ombra della Terra oscura la Luna quando quest’ultima è illuminata dal Sole in fase di plenilunio.
(Immagini di Mauro Zorzenon)
Cieli sereni
PG

§75

CAPODANNO VENETO!

Il 1° MARZO i Veneti celebrano… un loro Capodanno (Cao de l’anno).
Secondo una tradizione risalente addirittura ai romani, che seguivano un calendario di dieci mesi anziché dodici, fino al 1797, il Capodanno, in Veneto, si festeggiava il 1° marzo.
L’uso di far coincidere l’inizio dell’anno con l’inizio della bella stagione era una pratica arcaica alquanto diffusa e tuttora presente nel calendario cinese.
Con il termine “more veneto” (= secondo l’uso veneto), che veniva abbreviato in m.v. accanto alla data nei documenti, si indicava proprio l’uso diverso dal più diffuso calendario dell’epoca (il gregoriano), introdotto nel 1582 da Papa Gregorio XVIII.
Come esempio, la data 14 febbraio 1702 more veneto corrispondeva al 14 febbraio 1703. Questo perchè, in Veneto, l’anno 1703 partiva dal mese seguente e quindi febbraio risultava essere l’ultimo mese del 1702 (il vecchio anno).
Questa usanza faceva sì che i mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre fossero effettivamente il settimo, l’ottavo, il nono e il decimo mese dell’anno, come indicato dal nome.
Testimonianze dell’antica tradizione del capodanno veneto si trovano in diverse zone del Veneto dove è ancora mantenuta l’usanza di celebrare con fuochi e botti il ‘Bruza Marzo’, il ‘Bati Marzo’ o del ‘Ciamàr Marzo’ oppure recitando “Fora Febraro che Marso xe’ qua”.
Cieli sereni e…
“bon ano a tuti! ”
PG

§74