“RADAZZA E FRATTAZZO !”
A bordo del Vespucci, la radazza e il frattazzo sono due storici e fondamentali attrezzi marinareschi ancora utilizzati per la pulizia, il lavaggio e l’asciugatura del ponte e delle sovrastrutture.
IL FRATTAZZO
È uno spazzolone di legno con setole vegetali, innestato su un bastone.
Nell’italiano comune il frattazzo (o frettazzo) è lo strumento piatto dei muratori usato per l’intonaco.
A bordo, invece, la sua origine è completamente diversa ed è legata al verbo frettare (sfregare).
Nella tradizione navale, era una spazzola fitta con setole corte e molto rigide, dotata di un blocco di legno e di un manico lungo. Oggi, sulle navi e imbarcazioni più moderne, esistono anche i frattazzi in materiale sintetico o in spugna.
Viene impiegato per sfregare e scrostare il ponte (specialmente i ponti in teak o le paratie) quando lo sporco, il sale o il grasso sono ostinati, prima di passare al risciacquo e all’asciugatura con la radazza.
LA RADAZZA (o REDAZZA)
È una specie di grosso pennello o fascio di filacce di cotone o canapa (un tempo ricavate sfilacciando le vecchie cime esauste) fissate all’estremità di un lungo manico usato per asciugare la coperta o per lavarla con poca acqua.
CURIOSITÀ
La redazza nella sua forma moderna è chiamato MOCIO, un termine colloquiale che deriva dalla parola spagnola “mocho”.
Il mocio, fu brevettato nel 1837 negli Stati Uniti e perfezionato nel 1956 dallo spagnolo Manuel Jalón Corominas.
Cieli sereni
PG
§1270