Sono sempre più frequenti, nei nostri mari, gli avvistamenti della Caravella Portoghese (Physalia physalis), una specie di medusa (ma non lo è), originaria dell’Oceano Atlantico.
E’ caratterizzata dalla presenza di una sacca galleggiante e da tentacoli urticanti lunghi anche decine di metri. Si muove sospinta dal vento e può procedere alla velocità media di 1Km all’ora: quando galleggia può essere confusa con una busta di plastica o con una normale medusa.
Nei suoi tentacoli è presente del veleno. Una sua puntura può provocare dolore sulla zona colpita dove si forma un eritema che poi si ricopre di bolle.
Nei casi più lievi, le lesioni lasciano delle cicatrici mentre tra le conseguenze più gravi dell’avvelenamento è riportato anche l’arresto cardiaco.
CURIOSITÀ:
Non si tratta di un singolo organismo pluricellulare, ma dell’aggregazione di 4 POLIPI diversamente specializzati:
Un pneumatoforo il polipo contenente gas che la tiene a galla.
Un dattilozoide che forma i tentacoli che si trovano sotto la superficie dell’acqua e che servono ad individuare e attaccare le prede.
Un gastrozoide il polipo che digerisce le prede.
Un gonozoide che costituisce la struttura riproduttiva della colonia, rilasciando uova o spermatozoi nell’acqua.
È proprio il caso di dire … “Come farsi in quattro per vivere!… “ 😁
Cieli sereni
PG
§121