Cambio dell’ora in USA – Da ieri, seconda domenica di marzo, negli USA è in vigore l’ora “legale”.

Le lancette degli orologi sono state spostate avanti di un’ora cosicchè tra noi e New York, per esempio, adesso ci sono -5 ore di differenza invece delle normali -6.
In Italia, invece, passeremo all’ora estiva il prossimo 30 marzo e la differenza tornerà a 6 ore.
Diciamo inanzitutto che il termine “Ora Legale” è IMPROPRIO in quanto, per definizione, la stessa si riferisce all’ora ufficialmente adottata da una nazione all’interno del suo territorio, SEMPRE, sia in inverno che in estate.
In occasione del cambio orario dovremmo dunque usare, più propriamente, il termine di “Ora Estiva” come fanno nella maggior parte dei Paesi.
Di contro, l’orario “di base” usato quando l’orario coincide con quello del fuso orario di riferimento, dovrebbe essere definito “Ora Solare” o «ora civile convenzionale».
Negli Stati Uniti si usa, più propriamente, il termine daylight saving time in riferimento al guadagno di luce diurna tralasciando il riferimento ‘estivo’.
L’ora legale rimane in vigore fino alla prima domenica di novembre ma non tutti gli Stati seguono la regola: per esempio le Hawaii e gran parte dell’Arizona, in particolare, non introducono affatto l’ora legale.
CURIOSITÀ
Diversi Stati adottano all’interno dei loro confini due fusi orari.
In Florida, per esempio, a Tallahassee, capitale dello Stato, gli orologi segnano un’ora “in avanti” rispetto a Pensacola che dista solamente 280 km più a Ovest.
Ve la immaginate, in Italia, la stessa situazione tra Genova e Venezia?🤔
🕐🕑🕒🕓🕔🕕
Cieli sereni
PG

§605

Ti è piaciuto questo articolo?