…il 29 maggio 1795
Il naufragio della JUNO
Il 29 maggio 1795, la Juno, una nave della Compagnia Inglese delle Indie Orientali, salpata da Rangoon (Yangon), si incaglia su un banco di sabbia al largo della costa di Aracan (Myanmar).
La Juno non affondò completamente: il carico di teak nella stiva era sufficientemente galleggiante da mantenere alcune sezioni del ponte superiore appena sopra la linea di galleggiamento.
I 72 membri dell’equipaggio, dopo che l’albero maestro fu abbattuto per alleggerire la nave, si arrampicarono sulle sartie degli alberi di trinchetto e di mezzana e vi rimasero per ben 23 giorni (!) alla deriva nel Golfo del Bengala.
Solo 14 persone sopravvissero al sole cocente, alle piogge monsoniche e al mare in tempesta prima che la nave, per una fortunata coincidenza, approdasse sulla costa dell’Arakan (Myanmar).
Il secondo ufficiale, William Mackay, raccontò la storia della sopravvivenza dell’equipaggio in un libro dal titolo “Narrazione del naufragio della Juno, sulla costa dell’Aracan”: descrisse i 23 giorni trascorsi alla deriva e, dopo l’insidioso sbarco, l’arduo viaggio verso una stazione della Compagnia sulla costa del Coromandel.
Cieli sereni
PG
§1030