ACCADDE OGGI

9 SETTEMBRE 1943
Il 9 settembre del 1943, alla notizia dell’armistizio, le navi della Marina lasciarono i porti e fecero rotta verso l’isola della Maddalena.
Gli ordini impartiti dal Ministro della Marina del Governo Badoglio, Raffaele de Courten avevano lo scopo di sottrarre la flotta italiana alla disponibilità degli invasori. In testa alla formazione la corazzata Roma, con a bordo l’ammiraglio Carlo Bergamini e il suo stato maggiore. Seguivano altre due corazzate, una divisione di incrociatori, due squadriglie di cacciatorpediniere e una di torpediniere.
La flotta, senza copertura aerea, giunse nei pressi delle Bocche di Bonifacio e si apprestò ad attraversare lo stretto per raggiungere La Maddalena, nel frattempo occupata dai tedeschi. Nel Golfo dell’Asinara le navi italiane vennero sorvolate da uno stormo di aerei tedeschi partiti da Marsiglia i quali colpirono la corazzata con bombe radioguidate affondandola nel giro di una ventina di minuti. Persero la vita tutto lo stato maggiore compreso l’Ammiraglio Bergamini e 1.352 marinai, mentre altri 622 vennero soccorsi dalle rimanenti unità navali. Quel giorno vennero affondati anche i cacciatorpediniere Da Noli e Vivaldi.
Nel 2012 è stato ritrovato il relitto della “Roma” su un fondale di circa 1.000 metri, a 16 miglia di distanza dalla costa sarda. Il relitto da allora è considerato “sepoltura in mare” e pertanto luogo sacro.
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PG

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