8 SETTEMBRE 1944
Il transatlatico italiano REX viene affondato tra Isola e Capodistria con razzi lanciati da ricognitori della Royal Air Force.
Il Rex, con le sue 51 mila tonnellate di stazza, è stato il più grande transatlantico della storia della marina mercantile italiana ed è famoso per aver conquistato il “Nastro Azzurro” nell’agosto 1933.
Il “Nastro Azzurro” era un riconoscimento dato alla nave passeggeri che deteneva il record di velocità nella traversata senza scali dell’Atlantico (verso Ovest).
Durante quel viaggio da record, iniziato da Genova, riuscì a percorrere le 3181 miglia che separano Gibilterra dalla Baia di New York in 4 giorni, 13 ore e 58 minuti corrispondente ad un velocità media di 28,9 nodi !
Allo scoppio della seconda guerra mondiale continuò ad operare in Atlantico per il trasporto passeggeri fino a maggio 1940 quando, in previsione dell’entrata in guerra dell’Italia, fece il suo ultimo viaggio. Fu deciso di lasciarlo al sicuro nel porto di Genova, ma dopo il bombardamento della città fu trasferito a Trieste dove però, a seguito dell’armistizio del 1943, cadde in mano dei tedeschi.
Il “Rex” riuscì a scampare alle incursioni aeree alleate del luglio 1944 che bombardarono la città occupata dalle truppe germaniche.
Il 5 settembre i tedeschi decisero il trasferimento della nave all’interno della baia di Capodistria, oggi in Slovenia, ritenuta più sicura del molo triestino.
Una manovra errata del rimorchiatore fece però incagliare il transatlantico. Lì l’ 8 settembre 1944 fu avvistato dai ricognitori della Royal Air Force e fu bombardato. La nave bruciò per quattro giorni prima di affondare.
Del relitto del «Rex», nel tratto di mare in cui è stato colpito quell’8 settembre, apparentemente non resta nulla di visibile ma sembra che una delle sue quattro eliche sia ancora nascosta sotto uno spesso strato di sabbia a circa 300 metri dalla costa.
Cieli sereni
PG
§214