Nave Vespucci sta navigando verso Baltimora (Maryland – USA) dove è attesa per mercoledì prossimo…

Oggi, 20 giugno, se riuscissimo a osservare il Sole sullo sfondo delle stelle lo vedremmo ai bordi del settore di cielo assegnato ai GEMELLI, una delle costellazioni che il Sole attraversa ciclicamente nel corso dell’anno (nel senso che vi “passa davanti” osservandolo dalla Terra).
Se leggiamo invece l’oroscopo o il calendario che teniamo appeso in casa da qualche parte, troviamo scritto che dopodomani, 22 giugno, …”il Sole ‘entrerà’ nel CANCRO” (la costellazione contigua ai Gemelli). 🤔
CHE CONFUSIONE !
Quando gli astrologi fanno cenno che un corpo celeste “entra” in un SEGNO, nella realtà si riferiscono a un settore di cielo occupato dalla costellazione col nome del segno precedente.
Questo perchè i segni sono spostati in modo tale che quando il calendario ci notifica l’ingresso in un certo segno zodiacale, l’entrata effettiva del Sole nella costellazione con quel nome avviene circa un mese dopo (cioé ancora “si trova” nella costellazione precedente).
Come accennato sopra, oggi 20 giugno, il calendario ci dice che siamo già da tempo nei Gemelli e dopodomani entreremo nel Cancro, MA se potessimo osservare le stelle che fanno da sfondo al Sole, lo vedremmo entrare solo oggi nella costellazione dei Gemelli.
PERCHÈ QUESTO?
La Terra, a causa delle influenze gravitazionali con gli altri corpi celesti, oltre a ruotare su se stessa e intorno al Sole, compie un moto di PRECESSIONE che fa cambiare in modo lento ma continuo l’orientamento del suo asse di rotazione rispetto alla sfera celeste delle stelle fisse.
Si tratta un moto conico (precessione) rispetto all’orbita come quello di una trottola e compie un giro completo ogni 25.800 anni circa (!).
Di conseguenza l’asse terrestre non punta sempre verso la stessa direzione e anche la posizione relativa delle stelle e dei poli celesti: ad esempio, tra circa 13.000 anni sarà Vega e non l’attuale Stella Polare, a indicare il Nord.
Nel 3000 a. C. l’asse terrestre puntava sulla stella Thuban nella costellazione del Dragone.
Con la precessione si sposta la linea degli equinozi che è l’ intersezione tra il piano dell’equatore terrestre e quello dell’orbita.
Questa linea ruora di 1° ogni 71,6 anni circa e quindi compie un giro completo di 360° in circa, appunto, 25800 anni.
Ciò ha conseguenze anche sul legame che intercorre tra quello che dicono gli astrologi nei calendari e le stagioni calcolate dagli astronomi.
Secondo i calcoli, l’Equinozio di Primavera passava dal Toro all’Ariete nell’anno 1865 avanti Cristo, poi ai Pesci nell’anno 67 a. C. passerà all’Acquario nell’anno 2597, e poi nel Capricorno nel 4312 (!). Continuando così le cose , fra circa 12000 anni, quando il 24 agosto il calendario indicherà che “entriamo nella Vergine” ….sarà pieno inverno (!). 😱
(Bitta scripsit XVI I MMXXIV)
Cieli sereni
PG

§1086

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