Il 31 marzo 1979 avvenne l’ultimo attracco di un barcone sui navigli.
Il Naviglio Grande a Milano è il canale navigabile famoso per aver trasportato i marmi per la costruzione del Duomo. Nasce dal fiume Ticino e termina nella darsena di Porta Ticinese a Milano.
Nei secoli scorsi il canale fu utilizzato per il trasporto merci provenienti dal lago Maggiore o dalla Svizzera.
Per questi trasporti si utilizzavano particolari imbarcazioni dal fondo piatto e molto larghe.
Sul Naviglio circolavano barche mezzane o ossolane, lunghe attorno ai 20 metri, borcelli e battelle e barche più piccole impiegate per i traffici locali.
Le più grosse imbarcazioni erano note come “CAGNONE”, misurano 23,5 metri per 4,75 e avevano una portata di 40 tonnellate.
Gli equipaggi erano composti da almeno quattro uomini e a condurre la Cagnona era di solito la persona più esperta, detta il “navalestro”, mentre una volta giunto in città il barcone veniva portato dal padrone del fosso.
Domenico, Nicola e Luigi Fiorina, costruttori di barche sul Ticino, nel 1833, offrivano:
“Volendo costruire una barca grossa da cagnone costerebbe la spesa di milanesi lire 2078, una battella ordinaria lire 1684, un cavriolo lire 1512, una borcella lire 1180, un cavazzolo o battella per i cavalli lire 908, ed una barchetta di servizio lire 280″.
Usando i coefficienti di conversione, si può calcolare che una cagnona sarebbe costata circa 9000 Euro.
(Dal web)
Cieli sereni
PG
§105