La storia del marinaio Chirico Francesco
Tra il 28 e il 29 marzo 1941 nelle acque a sud del Peloponneso fu combattuta la battaglia di Capo Matapan tra la squadra navale della Regia Marina italiana e la Mediterranean Fleet britannica.
Vennero affondati tre incrociatori pesanti e due cacciatorpediniere. Danneggiati una nave da battaglia e un cacciatorpediniere.
Morirono 2303 marinai e 1163 furono fatti prigionieri.
Quella notte su una delle navi affondate, un marinaio, Francesco Chirico, insieme al suo comandante, decise di non abbandonare la nave e prima di morire, scrisse un messaggio su un pezzo di tela stracciata (foto), lo ripose in una bottiglia e lanciò il messaggio in mare, affidandolo alle onde.
Dopo undici anni (!), il 10 agosto del 1952, il suo messaggio fu ritrovato su una spiaggia in Sardegna.
Diceva: “Nave Fiume – Prego signori date mie notizie alla mia cara mamma mentre io muoio per la Patria. Marinaio Chirico Francesco”
Il suo messaggio è ormai divenuto una storia di sano patriottismo e di amore per la propria terra.
La battaglia di Capo Matapan forma la materia del racconto “Prima divisione nella notte” scritto nel 1950 da Carlo Emilio Gadda che raccolse le informazioni sulla battaglia dalla lettura del libro di Angelo Iachino “Gaudo e Matapan”, pubblicato nel 1947.
Cieli sereni
PG
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