LA TORRE DEL SERPE

Gli stemmi di molti paesi o città sono caratterizzati da disegni a volte strani, dal significato arcano che si rifanno ad aneddoti (accaduti o raccontati) le cui origini si perdono nella notte dei tempi.
Prendiamo, ad esempio, OTRANTO il cui stemma raffigura una torre intorno alla quale si avvolge un serpente nero.
Lungo la costa, nei pressi della città, sorge una colonna per metà diroccata chiamata “Torre del Serpe“.
Sembrerebbe una delle tante torri costiere costruite intorno al 1500 lungo le coste salentine come difesa dalle incursioni dei pirati ma, per la sua altezza e la forma cilindrica, le è stata attribuita, in passato, la funzione di “faro”.
Alcuni studiosi ritengono che la torre-faro possa risalire al periodo romano, quando venivano innalzate strutture di questo tipo utilizzate come fari, alimentati da lampade ad olio per guidare le navi. L’ olio utilizzato per le lampade era solitamente olio di oliva o olio animale, generalmente di balena, sostanza di cui sarebbero molto ghiotti i… “mostri marini”.
Nell’antichità si riteneva, infatti, che un enorme serpente marino andasse alla ricerca dei fari ad olio per nutrirsi del prezioso fluido: si arrampicava sulla scogliera e poi si avvolgeva intorno al faro per raggiungerne la cima. Questo causava lo spegnimento della lampada, con grave pericolo per i naviganti.
LA LEGGENDA
La torre, simbolo della città, è legata alla seguente leggenda: nel 1480, durante una scorreria turca per saccheggiare e invadere le coste salentine, il serpente avrebbe fatto visita al faro, nutrendosi dell’olio e causando lo spegnimento della lampada. Questa circostanza giovò alla città dato che le navi turche in avvicinamento, avendo perso ogni riferimento con il quale approdare, decisero di dirigere verso Brindisi, alla quale spettò una triste sorte. ll mostro marino venne così immortalato nel simbolo dello stemma con la sua torre.
Cieli sereni
PG

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