In passato, a bordo delle navi, esisteva un particolare orologio ubicato nella stazione radio e usato per il traffico radiotelegrafico sul cui quadrante erano segnati i minuti di silenzio obbligatori.
Per circa 90 anni, fino al 1999, due frequenze (500 e 2182 kHz) sono state utilizzate in radiotelegrafia/radiofonia per il soccorso e la sicurezza in mare e le navi avevano l’obbligo di starvi in ascolto continuo.
Questo permetteva di concorrere alla salvaguardia della vita umana in mare avendo una ‘sentinella’ sempre presente in caso di necessità.
Nelle 24 ore erano obbligatori dei periodi di assoluto silenzio (solo ascolto) per permettere ad un messaggio di soccorso di una eventuale nave in difficoltà di essere più facilmente “udito” (ricevuto) anche se trasmesso da notevole distanza, con poca potenza di trasmissione o poca efficienza di antenna, come in caso di disalberamento.
Come promemoria visivo, questo tipico orologio della sala radio mostrava così i periodi di silenzio:
Con settori VERDI dalle h+00 alle h+03 e dalle h+30 alle h+33 per la frequenza radio 2182 kHz.
Con settori ROSSI dalle h+15 alle h+18 e dalle h+45 alle h+48 per la 500 kHz:
Questi periodi di silenzio oggi non sono più necessari grazie all’introduzione dei sistemi automatici digitali satellitari.
Cieli sereni
PG
§166