…l’ 8 gennaio 1610
Nella notte tra il 7 e l’8 gennaio del 1610 Galileo Galilei avvista le prime quattro lune che orbitano attorno a Giove (Europa, Callisto, Io e Ganimede): osservando per diverse notti il gigante gassoso notò che il pianeta era circondato da quattro piccoli corpi celesti dimostrando che anche altri pianeti potevano avere i loro satelliti naturali.
I quattro satelliti, noti oggi come satelliti galileiani, vennero chiamati astri medicei in onore di Cosimo II de Medici, allievo e poi amico di Galileo.
I nomi furono scelti dall’astronomo tedesco Simon Mayr (Marius, secondo il nome latinizzato), che si pensa li abbia osservati quasi contemporaneamente, ma in modo indipendente, da Galileo.
Fino alla metà del XX secolo per indicare i satelliti venne utilizzata la designazione numerica romana, composta dal nome del pianeta seguito dal numero romano che indicava, in ordine crescente, la distanza da Giove ( Io era Giove I, Europa Giove II, Ganimede Giove III e Callisto Giove IV).
NOTA
L’immagine sopra mostra come i 4 satelliti appariranno disposti questa sera intorno a mezzanotte (le ‘posizioni’ rispetto a Giove cambiano continuamente) per un osservatore dotato anche di un semplice telescopio o cannocchiale.
Nello schema sotto si possono vedere i rapporti di grandezza tra Giove, la Terra e i quattro satelliti.
(Bitta scripsit VIII I MMXXIII)
Cieli sereni
PG
§487